<<Alle provocazioni di Costini, noi
rispondiamo con atti concreti>>. Così i consiglieri regionali Perilli e Massimi
intervengono dopo le accuse del segretario provinciale di An sul caso
"secessione" di Leonessa. <<Siamo impegnati in queste settimane ad incontrare
gli amministratori di tutto il territorio provinciale – dichiarano la Massimi e
Perilli – dopo aver ascoltato gli amministratori comunali, delle Comunità
Montane e Unioni dei comuni, non possiamo accettare accuse di chi dice che siamo
lontani dal territorio e soprattutto si permette di giudicare la nostra
competenza, riteniamo di non prendere l'assessore Costini come esempio e modello
di politica competente. Ribadiamo l' assoluta attenzione al Terminillo, come in
tutte le aree della nostra provincia che hanno bisogno di interventi mirati, non
si risolvono i problemi scappando dal territorio reatino, per poi scegliere di
andare in quello umbro che ha leggi vincolistiche ancora più restrittive, ci
domandiamo quale convenienza avrebbero i cittadini di Leonessa se andasse in
porto questa scelta dell'amministrazione comunale che non condividiamo e che ci
auguriamo non si concretizzi. Tornando alla polemica, non sono i proclami di
Costini a risolvere i problemi della nostra terra, ma una politica che è attenta
alle esigenze di tutti; Costini dovrebbe chiedere ai sindaci della nostra
provincia, quale relazione ci lega al territorio, in che modo interveniamo per
garantire che le loro proposte vengano prese in considerazione dalla Regione
Lazio. La nostra presenza quotidiana in Consiglio regionale è la migliore
garanzia per un rapporto costante e incisivo sulle scelte della giunta Marrazzo;
condizione che ci porterà a concludere, in sinergia con il Presidente della
provincia Fabio Melilli, il progetto complessivo del rilancio turistico del
comprensorio del Terminillo, che deve necessariamente tener conto anche delle
preziose caratteristiche ambientali di quella zona, che non devono essere un
pretesto per fermare lo sviluppo, tanto meno posso essere ignorate e deturpate.
Sulla fantomatica "latitanza della Regione" sbandierata da Costini, ricordiamo
al segretario provinciale di An, che proprio la scorsa settimana, abbiamo
incontrato il sindaco di Leonessa Alfredo Rauco, in una riunione presso la
Comunità Montana del Montepiano reatino, il quale è stato rassicurato rispetto
alle sue perplessità sulle decisioni che la Regione Lazio intraprenderà sulla
nostra montagna. Se questo non bastasse – continuano la Massimi e Perilli –
abbiamo programmato da mesi un incontro con la giunta ed il consiglio di
Leonessa per la prossima settimana, questo a dimostrazione del fatto che non ci
sentiamo lontani dalle problematiche della nostra terra, e questo smonta
totalmente l'accusa che ci rimprovera Costini>>. Rispetto alle attenzioni che la
Giunta Marrazzo non avrebbe verso questo territorio così come denunciato da
Costini i deputati regionali concludono:<<ci domandiamo, infine, cosa avrebbero
dovuto fare tutti quei comuni del reatino che durante la giunta Storace non
hanno avuto le attenzioni che meritavano; se anche loro avessero deciso
l'abbandono del territorio, oggi la provincia di Rieti non esisterebbe più>>.