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Lettera aperta dell'On. Rositani |
Al Presidente della Giunta Regionale del Lazio
Al Presidente della Provincia di Rieti
Al Prefetto di Rieti
A tutti i Comuni della Provincia di Rieti
Ai Responsabili Sindacali CGL, CISL, UIL e UGL
A tutte le Organizzazioni di Categoria
Alle Segreterie Provinciali dei Partiti Politici
Egregi signori,
quanto sta succedendo a Leonessa
non può passare sotto silenzio o, peggio, considerarlo come una vicenda di
ordinaria amministrazione. Si tratta di un ricco pezzo di storia della nostra
provincia, di una comunità di circa 3000 abitanti tutti impegnati ad affrontare
con grande dignità, diligenza e continuità il problema del pane quotidiano
attraverso qualificate iniziative di natura economico-commerciale, turistica e
culturale anche di livello nazionale, che , tra l’altro, tanto prestigio danno
all’intera provincia ed alla stessa regione.
Un centro turistico
importante che molti passi avanti ha fatto e che chiede di poter completare il
suo intelligente progetto di sviluppo. Non si può bloccare un’opera di tale
portata utile, non soltanto per il comune di Leonessa, ma per l’intero
comprensorio del Terminillo, con generiche e non ufficiali motivazioni
ambientali che sanno di dispetto e di discriminazione. L’Assessore Regionale
competente dovrebbe ricordare a se stesso ed ai suoi capi nazionali che la
difesa dell’ambiente non è un’ideologia, ma una necessità culturale che ha lo
scopo di difendere la natura della quale fa parte anche l’uomo. A tale proposito
lo invito a leggersi il contenuto dei commi 3 lettera b e 4 dell’art.1 della
Legge Quadro sulle aree protette n. 394 del 1991, che rispettivamente affermano:
“applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare
un’integrazione tra uomo e ambiente
naturale” e “nelle aree protette possono essere promosse la valorizzazione e la
sperimentazione di attività produttive compatibili”.
Pertanto la Regione
Lazio non può più rimanere in silenzio evitando di assumersi le proprie
responsabilità, mentre la Provincia non può continuare a far finta di niente, in
quanto si tratta di un Comune che rappresenta un’importante parte del proprio
territorio e che ospita un numero di cittadini tale che ci consente, con l’aria
che tira sul futuro delle piccole province, di stare sopra i 150.000 abitanti. A
mio parere ha il dovere di sostenere a spada tratta la legittima richiesta della
comunità di Leonessa. Il signor Prefetto, anche se non ha specifica competenza,
potrebbe intervenire sui responsabili della Regione e della Provincia per
sollecitare la definizione della vicenda, al fine, non solo di evitare di
perdere un parte del territorio di sua competenza, ma anche di evitare una
legittima reazione da parte dei leonessani. Invito i rimanenti destinatari della
presente a mobilitarsi per far capire alla Regione Lazio che la sacrosanta
richiesta in questione non è problema soltanto del Comune di Leonessa, ma
dell’intera comunità provinciale.
On.le Guglielmo Rositani
Rieti, 31 gennaio 2008 |