La Piazza

 

Da noi la piazza è da sempre il centro del mondo: un saluto, due chiacchiere, serate all'insegna del piacere di stare insieme. La piazza diventa il ritrovo dopo una giornata di lavoro, un fondamentale crocevia di pareri, opinioni, storie.

La piazza : questa è la nostra piazza virtuale, dove ritrovarsi, confrontare le nostre idee.

Sempre a disposizione per tutto quello che vale per il futuro di Leonessa.

                                                                                                                                                                        La Redazione

 

La Piazza di Valerio Antelini

Forse anche lo svago di chi arriva sul sito a leggere questi nostri pensieri è valido e meritorio.
Potrebbe essere una giusta supposizione.
Oppure non saprei cosa pensare se non il fatto che, con un velo certo non di umiltà, ci si trovi a considerare che il motivo per cui scriviamo al gentilissimo Gianni sia estraneo all'affetto verso Leonessa e mosso solo da spirito di contraddizione tale da esternazioni simili a "sfuriate".
Si, signora Assogna, il cappello era per il suo termine e non certo per essere tolto al cospetto di una signora che finora lei non ha destato impressione di figurare. Posso forse ipotizzare,  con uno sforzo ulteriore, che non potendo finalizzare il suo  titolo in architettura abbia avuto la luminosa idea di dedicarsi ad altro mestiere quale ad esempio la correzione di bozze, dal momento che per andare a parlare della piazza VII Aprile è andata così lontano nelle nostre e-mail.
Io invece non andrò a rileggere ne quanto ho scritto in quella occasione e neppure quanto ho dovuto, mio malgrado, guardando il suo articolo. Infatti non ne ho bisogno io ne tutte le persone che vivono Leonessa d'inverno e d'estate, che vi risiedono o che la frequentano in villeggiatura o breve vacanza per rimpiangere il sollievo che già ho descritto nel vivere la piazza all'ombra degli alberi presso le panchine con lo scorazzare allegro dei bambini e quanto di tutto questo allietava nonni e genitori sul pavimento uniforme e confortevole per il asso sicuro o incerto a seconda dell'età e della salute.

Certo, oggi è possibile parcheggiarvi luccicanti auto storiche e rombanti moto d'epoca, cospargere l'intera area di terra o sabbia per spettacolari rappresentazioni storiche. Il che come tutti sappiamo rappresenta in termini di guadagno una fonte di ricchezza e sostentamento ai cittadini di Leonessa, dal più anziano al più giovane, per l'intero arco dell'anno il tutto per di più con una popolazione residente e vacanziera quintuplicata per tale attrazioni per cui è stato necessario nella proporzione dovuta provvedere ad adeguata costruzione di nuove abitazioni. E si direbbe, visti i cantieri in espansione, esservi ancora abbondante richiesta di abitazioni in zona Leonessa, ma per fortuna le case non vengono tinteggiate con pittura bianca non avendone bisogno al contrario delle imbarcazioni moderne, motoscafi  o navi da crociera primo perchè ricalcando ( o dovrebbero per rispettare vecchie sagge regole ) la tradizione vengono edificate con spesse mura in pietra e per ultimo perchè, grazie al cielo e alla fortuna di godere delle persone vi vivono, siamo a Leonessa... e non a Porto Rotondo.


Ringrazio quanti fin qui hanno seguito per l'attenzione e la disponibilità alle mie parole che ho sempre scritto con spontaneità e disinteresse, non per sfuriate "gratuite". Sarò comunque disponibile per  nuove occasioni e i nuovi frequentatori della Piazza.


Valerio

 

Grazie  Stefania !!

Ho una sincera speranza : che questo spazio diventi sempre di più un luogo dove incontrarci e confrontare le nostre idee.

Ringrazio veramente di cuore Stefania Assogna e Valerio Antelini : sono loro, con il loro amore per Leonessa, a rendere vivo ed  interessante questo importantissimo angolo di www.leonessa.org

Grazie !!!

Gianni Bolletta  

La Piazza

Senza un sito come questo come faremmo,noi che siamo lontani da Leonessa ma vicini a Leonessa con il cuore, a partecipare ed essere costantemente informati di ogni sviluppo o iniziativa che coinvolge il luogo?a leggere tutte le sfuriate a tema del Sig. Antelini?A sapere come sono andate le vacanze estive o quelle invernali?
Per carità saremmo un pò come degli orfani!!!!
Caro Bolletta si faccia venire altre idee ma questa la lasci stare,per carità!

Le invio in allegato delle riflessioni, una sorta di appello culturale rivolto in particolare ai giovani ma un pò a tutti.
C'è un pò di confusione, a volte non si accetta che Leonessa è una città storica e che per certi versi va trattata come un delicato oggetto
d'arte antico e prezioso più che come un luogo ad immagine e somiglianza
dell'epoca contemporanea con ogni comodità e comfort.....
Spero di non annoiarLa.

La saluto cordialmente.
Stefania Assogna

 

Un piccolo appunto sulla Piazza di Leonessa, quella vera , Piazza VII Aprile.....
La piazza è stata riportata ,almeno in parte, alla sua autenticità originale,attraverso un lavoro di restauro e recupero che fa di Leonessa un vero gioiello.
Qualcuno non è soddisfatto della pavimentazione  scomoda e addirittura rimpiange l'asfalto. A parte il fatto che d’estate,per problemi termici, l'asfalto sarebbe una pessima soluzione, e camminarci sarebbe un vero inferno, ma va considerato il fatto che i colori scuri attirano i raggi solari e li assorbono, mentre il bianco è il colore che in qualche modo li scherma, infatti le imbarcazioni moderne, dai motoscafi alle navi da crociera, sono completamente bianche.

Dunque seppure paradossale, l'attuale soluzione è la migliore di tutte quelle possibili! Quanto agli alberi, non sono previsti, e qui c'è un problema culturale e storico di autenticità del luogo , che in quanto città d'arte e bandiera arancione, Leonessa non può ignorare.

Leon Battista Alberti, filoso e grande architetto rinascimentale portò all’apice evolutivo un percorso estetico avviato già nell’Umanesimo, costruendo secondo le norme dettate dalla conoscenza e dalla ragione; che si trattasse di realizzare una villa o la piazza di una città, la Natura con il suo mutare imprevedibile e caotico, doveva rimanere fuori dal progetto dominato invece dall’ordine razionale generato dalla conoscenza ed in grado di rimanere costante, immutabile, ricreando all’interno una natura misurata, controllata e razionale.

Leonessa che nel Rinascimento vide il suo massimo splendore si allinea all'estetica rinascimentale.
La natura, in quanto caos dato dal suo continuo mutare, rimane fuori da Leonessa, circonda e avvolge Leonessa ma non è prevista la sua presenza all'interno delle sua mura. Lo stesso accadeva, nello stesso periodo, nella maggior parte di altre ricche città come Spoleto, Urbino , Todi ,Orvieto.... 

I palazzi di Leonessa al pari di quelli delle altre città coeve, hanno facciate riccamente adornate e spesso sul retro dei piccoli giardini occultati da alti muri ( derivazioni dell'hortum medievale) che separavano la vita intima dei proprietari proteggendola dall'esterno e dove tuttavia dominava ordine e simmetria, così come, certamente in modo molto più esteso, accadeva nelle  ville medicee nei pressi di Firenze, dove, i giardini erano concepiti come spazi architettonici, dominati dalla simmetria ,dalla linea retta verticale ed orizzontale, definita da piante sempre verdi tali da non seguire il caos del mutare delle stagioni, ma tali da rappresentare una natura costantemente dominata,controllata,ordinata dalla ragione umana, in cui ogni effetto è voluto e studiato.

Nei chiostri, accadeva la stessa cosa: simmetria e ordine dominavano l’ambiente nella forma  del quadrato piena di forte simbologia;  il verde, unitamente al silenzio e alla preghiera era un elemento descrittivo della pace e dell’ordine evocativo della contemplazione di Dio.

In questo luogo di pace e contemplazione non era ammessa la natura imprevedibile e caotica, qui ancora più che altrove la natura così come le passioni erano lasciate fuori.

La stessa fontana, dono di Margherita, è un gesto di trionfo della ragione dell'uomo sulla natura e della potenza di una ricca stirpe: l'acqua, simbolo vitale,raggiunge la piazza attraverso un percorso idrico costruito e voluto dall'ingegno umano e non perchè spontaneamente la natura avesse provveduto a far sgorgare  in quel punto dell'acqua. Oggi noi vediamo una bella fontana antica e monumentale ornare la piazza, ma all'epoca era un prodigio della tecnica, qualcosa che suscitava meraviglia...che doveva suscitare nel popolo l’idea di chi fosse Margherita D'Austria, appunto vedova di un Medici e moglie di un Farnese non a caso due delle famiglie più potenti d’Europa. 

Ora, dopo tutto questo, se dovessimo piantare alberi al centro della piazza per fare ombra mortificheremmo e andremmo a snaturare non solo la piazza di Leonessa ma le pagine di storia dell'arte italiana più esclusive e prestigiose che la nostra cultura abbia mai avuto,  in quanto il RINASCIMENTO  è stato un lungo florido e ricco periodo assolutamente italiano che il mondo intero ci invidia!

Dunque tra reperti romanici, tardo medievali ed il fascino rinascimentale che fanno di Leonessa città d'arte, chi vuole la piazza asfaltata proprio non vuole entrare nella storicità del  luogo. 

Lancio infine un invito alla riflessione rivolto ai giovani e agli insegnanti:

Su " Leonessa ed il suo Santo" di qualche mese fa un articolo descriveva i danni provocati dal colpo di una pallonata da parte di qualcuno che aveva pensato bene di  giocare nella piazza attigua alla chiesa di S. Francesco.

A Leonessa e dintorni i luoghi dove andare a giocare a pallone certo non mancano dunque probabilmente quello che invece manca ai giovani è una coscienza culturale: l'orgoglio di appartenenza alle radici profonde in cui affonda la sua storia  Leonessa. 

La colpa non è dei giovani ma di chi non li educa a sentire proprie quelle radici, difenderle dalle insidie del tempo e dall’indifferenza della gente semplice che, cresciuta in un'altra epoca, con altre priorità ben più gravi, non sapendo, talvolta ha cancellato, modificato, distrutto un segno,una traccia che poteva essere un filo sottile di memoria del luogo.

Invito i maestri delle scuole elementari a sensibilizzare fin da piccoli i bambini alla storia dell'arte del luogo in cui abitano.

Ci si abitua alle cose e crescendoci insieme  non si riconoscono più per quello che sono realmente, e magari,specialmente in Italia,dove ogni angolo è un pezzetto di storia e di storia dell’arte,si finisce con il rimanere indifferenti o di non cogliere più il valore reale delle cose. 

Talvolta ho notato che, di sera, alcuni giovani si arrampicano sulla fontana e si siedono sul bordo.

Mi chiedo a che scopo, non è comodo, non è panoramico, inoltre c’è il rischio di danneggiare un reperto che già secoli fa, quando fu costruito , non venne certo concepito  come seduta, dunque  ora, a distanza di secoli, e dopo tutti i vari terremoti ed intemperie pensiamo a quanto forse sia fragile questo reperto e quanto sia probabile il rischio che la pietra antica possa spaccarsi frammentandosi, sotto il peso di due o tre persone.

Pensate solo che è proibito gettare il riso  sul sacrato delle chiese antiche romaniche perché danneggia la pavimentazione figuriamoci il danno di sedersi sul bordo di una fontana antica del 500!!! 

invito tutti i giovani e anche chi non lo è più:

Siate fieri,orgogliosi e protettivi nei confronti di ciò che è la memoria del luogo che vi appartiene, che è il VOSTRO luogo di appartenenza.

Istruitevi, cercate di capire la fortuna storica ed artistica che avete sotto gli occhi.

Impreziosite il luogo della Vostra presenza e non lo mortificate con la vostra indifferenza.

Siate una presenza positiva e costruttiva per questo luogo.

La sagra della Patata viene una volta all’anno, un affresco, una fontana antica, un pezzo di storia che emerge da un restauro costato soldi e fatica,  sono lì 365 giorni l’anno e che molti non vedono l’ora di scoprire!

 Grazie di cuore.

 Stefania Assogna

 

Difficile mollare, anche se...

Carissimo Luciano,

Difficile mollare, anche se, lo confesso, questo sarebbe  il momento più giusto.

Perchè più giusto ? Perchè, sinceramente, cresce sempre di più in me il timore di non essere all'altezza del compito che mi sono ritagliato : per carità, nessuno mai mi ha chiesto di aprire un sito dedicato a Leonessa ( se non l'amore per questa magica terra), ma il pensiero che queste pagine possano perdere la loro freschezza che solo un continuo aggiornamento può fornire a causa della mancanza di tempo a disposizione, mi fa  onestamente pensare.

Poi arrivano e-mail come la tua è tutto diventa ancora più difficile...

Non credo potrò mai mollare www.leonessa.org : ci tengo troppo, come tengo troppo a tutti i grandi amici di Leonessa. Come te.

Grazie di cuore, per lo splendido pensiero.

Un abbraccio.

Gianni Bolletta

Non mollare mai !!!

Carissimo Gianni,
sai che sono un assiduo frequentatore di Leonessa.org, fin dalla sua nascita, l'ho sempre sostenuto e nel mio piccolo anche contribuito a farlo crescere con qualche foto e con della pubblicità in altri luoghi.
Sentire dalle tue parole note di scoramento mi sorprende a mi addolora, e fà appesantire un'atmosfera che già di suo resta difficile da respirare.
Il sito creato da te è e resta l'unico e vero strumento di comunicazione che abbiamo per avere informazioni dettagliate ed in tempo reale su tutti gli argomenti che riguardano il nostro amatissimo Paese. Non ti permetteremo di alzare bandiera bianca di fronte a chi critica senza proporre o partecipare, e, se servirà, sarò pronto a cercare nuova energia per farti affrontare sempre con lo stesso entusiasmo che ti contraddistingue e ci contagia nuove sfide per il futuro.
Leonessa.org è la voce di chi ama Leonessa.
Leonessa.org è uno strumento democratico per rivendicare i diritti di una popolazione.
Leonessa.org è una "piazza" di confronto, dove idee diverse possono trovarsi e confrontarsi per giungere a soluzioni per il bene della collettività.
Leonessa.org è il "giornalino" del futuro di Leonessa, dove trovare le foto del Palio, i racconti di storie incredibili e affascinanti, le cronache del Natale, la folla della Sagra.....
Leonessa.org è soprattutto una passione genuina e gratuita verso la propria terra che hai dimostrato sempre e che ti rende onore.
Leonessa.org è, soprattutto, uno strumento fondamentale per le sfide che la nostra gente vuole affrontare, oggi per gli impianti da sci, domani per qualsiasi altra iniziativa che tenda a far crescere Leonessa e quanti tengono al Suo bene.
Per tutti questi motivi, e per mille altri ancora
 NON MOLLARE MAI!!!!

Con affetto e stima,

Luciano RUNCI.
 

Magari fosse !!!

Nel ringraziare Valerio per il suo attestato di stima che sinceramente mi onora (assolutamente tangibile, vista la passione con cui  segue da sempre le vicende di www.leonessa.org) ribadisco un concetto fondamentale, che è poi il cardine di queste pagine : tutti, dico tutti, possono contribuire affinchè www.leonessa.org diventi sempre di più il sito ufficiale della città di Leonessa e del suo meraviglioso altipiano. Chiunque voglia contribuire a queste pagine, chiunque abbia qualcosa da dire e possa con la sua esperienza aiutarci a raccontare sempre di più e sempre meglio la nostra terra, chiunque abbia una emozione da condividere non deve fare altro che inviarci il suo materiale, le sue foto, le sue passioni. Qui non faremo altro che "impacchettarle" per  condividerle con tutti gli amici di www.leonessa.org. 

Magari  fosse !!!...

Gianni Bolletta

Grazie Valerio !

Caro Gianni, non per dovere, la mia sincera stima per l'impegno e l'umiltà che ti distingue. Di contro sono il primo ad assegnarti un credito da te accumulato di riconoscenza della comunità, ma sopratutto del comune di Leonessa che ritengo dovrebbe dimostrare, anche in questa sede ( La Piazza ),  un segno tangibile di riconoscenza dello sforzo che la gestione di un sito richiede e dei vantaggi che ne derivano. Confido  comunque siano numerosi (al contrario di quanto con facilità posso aver affermato ) i fans di Leonessa che seguono le tue pagine e che sono pronti ad un eventuale tuo cenno di richiesta di collaborazione ( .... che ne dici come idea? un poco come un azionariato  popolare). Magari verrebbero colmati spazi che non abbastanza gestiti come lo sci di fondo, ambiente(cultura su flora e fauna del posto), escursioni ( estiva e invernale con, ad esempio, gli impegni per mantenere,controllare i percorsi ora trascurati ), tradizioni ( ad esempio aspetti sulla gastronomia, l'allevamento, l'agricoltura, l'artigianato) ed altri ambiti che possono focalizzare l'interesse sull'altopiano da Terzone alle ville basse fino alle alte. Qui con questi ultime argomenti, sarò idealista, ma credo  vada vista una valenza cui ho spesso fatto riferimento e continuo a sostenere apporterebbe quel tipo di sviluppo cui bisogna tendere ( e non solo lo sci cosidetto "comune") e di cui gli abitanti dell'altopiano di Leonessa hanno effettivamente bisogno. Gianni un caro saluto e continua così, inoltre spero che il Comune oltre che in futuro a farsi motore ufficiale di un sito web ( ...magari questo) al momento sia più attento alla Piazza similmente alle cassette dei consigli che spesso si trovano per inviare suggerimenti, ma non per controbbattere, piuttosto per trarne vantaggio.
vostro Valerio

 

Carissimo Valerio...

Per quanto riguarda le foto del III Trofeo di Leonessa, c'era da attendere i tempi tecnici di invio delle foto (l'amico Giovanni Tatti mi ha inviato tutto il materiale che è già online sul sito dello Sciclub Leonessa (www.sciclubleonessa.it).

Se come dici per il ritardo nella pubblicazione delle foto "viene da pensare, non credete?"... Liberissimi di farlo, basta che lo facciate in modo onesto. E insinuare che verso lo sci di fondo ci sia un ostracismo di natura ideologica non è un affermazione onesta nei miei confronti.

Manco da Leonessa dal 4 gennaio scorso e scattare in proprio le foto degli avvenimenti da un'altra velocità alla cronaca leonessana.

Grazie comunque di avermi illuminato; pensavo che questo sito potesse dare un contributo, magari piccolo ma significativo, proprio nella direzione della valorizzazione di tutto quanto riguarda Leonessa. Evidentemente ho fallito.

Ti lascio con un piccolo spunto di riflessione:

www.capracotta.com  è il sito ufficiale del comune di Capracotta, con tutto quello che ne consegue in fatto di risorse a disposizione.

www.leonessa.org   non è il sito ufficiale del Comune di Leonessa (e mai lo diventerà ), con tutto quello che ne consegue in fatto di risorse a disposizione.

 E forse www.leonessa.org  chiuderà presto i battenti proprio perchè cresciuto troppo in termini di popolarità e quindi, con le risorse disponibili, impossibile da gestire.

Grazie per l'attenzione

Domenica 9 marzo 2008 ore 02:44

Gianni Bolletta

 

Bentornato Valerio ...

Carissimi, molto sinteticamente, come mai che dalla data ( 24 -02 ) in cui si è svolto il III trofeo Città di Leonessa ancora non vi sono foto?
Per intenderci, non è mia intenzione sollevare polvere o dare io spunto per qualche riga al link "la piazza" di cui mi sento fautore e forse insieme a voi unico frequentatore ( ...mi chiedo, ma in quanti oltre agli affiliati tipo sito di Vallimpuni seguono il sito di Leonessa?), ma per ogni altra occasione dal Palio alle prime nevicate che non sempre hanno prodotto l'apertura degli impianti a C.Stella, immediatamente valanghe di foto. E per questa occasione ? Viene da pensare, non credete? Obiettivamente il fondo è per chi inquadra alcuni argomenti in altro modo e forse ciò non si sposa abbastanza.Comunque ognuno ha diritto nel pensiero alla sua.....Tecnica, da qui l'oggetto della mail e un caro saluto.
Valerio ( del Lazio...e della Roma )

p.s. preciso ancora una volta che sono d'accordo sulla risorsa sciistica, ma con fermezza a Leonessa ciò è un piccolo optional e il lavoro c'è da fare e su ben altre cose , più importanti e fondamentali. E ne le ns. e-mail ne il link LAPiazza valgono a nulla e quanto meno tutto il sito quando è immediato lo spessore che ha rispetto ad altri luoghi d'italia che dispongono di siti ,sì  al servizio della valorizzazione dei luoghi; un esempio? Capracotta ....e chissa quanti altri.
 

Carissimi amici di www.leonessa.org...

Devo innanzitutto scusarmi con la signora Assogna per il grave ritardo con cui ho pubblicato i suoi pensieri , gentilmente concessi a queste pagine.

Mi sono stati inviati il 22 agosto scorso, ma solo oggi, 15 settembre,dopo brevissime vacanze d'estate un tantino tribolate ed il solito traumatico ritorno in quel di Ostia Antica, riprendo in mano le straordinarie ed inimmaginabili vicende di questo sito.

Ringrazio sinceramente Stefania Assogna e Valerio Antelini per l'importantissimo contributo ed invito quanti fin ad ora hanno solo letto a scrivere.

La Piazza vi aspetta.

Felice vita

Gianni Bolletta

Caro Signor Antelini...

1)Riguardo la Torre "scomoda" per  i turisti: ho letto che la torre Angioina venne costruita probabilmente dagli architetti militari dei d'Angiò intorno al 1200 e faceva parte di una
possibile fortezza,o punto di osservazione puramente militare. Di sicuro la sfaccettatura della torre e la natura della sua struttura rimandano al romanico con contaminazioni del gotico francese ma anche allo stile svevo di cui il meridione e pieno di esempi.Sulla torre è stato effettuato bene o male un "restauro conservativo" evidentemente effettuato per preservare l'oggetto in quanto
testimone/testimonianza di un epoca e  non già perchè vi scorazzino dei turisti.La passeggiata   fa cogliere quella certa "inospitalità" in qualche modo autentica  del luogo antistante l'edificio, uno spazio piccolo e angusto interamente occupato dalla torre incombente.La torre sembra escludere il visitatore tenendo per sè tutto il paesaggio e la vista superba a valle,apparendo inviolabile finchè non appare la scala, ma anche dopo averla salita la torre ti sfida, hai conquistato qualche metro ma non abbastanza.Questa sensazione è importante e dà il senso alla visita in quanto è
parte della storia della torre stessa un tempo forse, presidiata,chissà,forse dalle guardie del Re d'Angiò.Se si chiudono gli occhi si  vedono gli arcieri di guardia che scrutano l'orizzonte.
Penso che certi edifici vadano guardati in grande silenzio contemplativo, lasciando parlare il vento che semmai si insinua tra le antiche pietre più che con la voglia di "abitarli" e di "visirali" come
fossero una giostra.

2)Nella mia mail descrivo la situazione pericolosa in cui la discoteca è spesso l' unica fonte di distrazione per un adolescente portato a fare le cinque del mattino e a stordirsi di rumore e di alcool, mentre con lo sci, a quell'ora ci si alza e ci si prepara per una bella giornata all'aria aperta.Penso di non essermi spiegata adeguatamente perchè il sig. Antelini sostiene democraticamente di amare il ballo e i luoghi dove si balla, se è per questo anch'io, ma la drammaticità della situazione di miseria culturale e solitudine alla quale mi riferisco riguarda l'assenza di scelta/alternative di cose da fare oltre lo studio da parte di un adolescente.Spesso questi ragazzi non hanno alle spalle parenti  che sanno sciare , per cui in grado di accompagnarli e di farli imparare o benestanti da
garantirgli  settimane bianche in Dolomiti o altre alternative a di fuori dello sci.La maleducazione  incombe ovunque, e anche tra le piste, Lei ha ragione sig. Antelini, per questo mi piace pensare ad un complesso sciistico serio con professionisti che educhino alla montagna i giovani, con lo stesso amore con cui qualcuno dei suoi cari si è occupato di Lei a suo tempo,portandolo fin da piccolo tra i monti ad imparare non solo a sciare ma a comportarsi con rispettoper la montagna andando in montagna.Lei è stato fortunato perchè è stato un privilegiato in questo senso, concediamo questo privilegio anche ad altri, che ne pensa?

Inoltre volevo chiarire che la "bruttura anni '70" sul rettilineo che conduce alla porta Spoletina alla quale mi riferisco è il complesso residenziale di forma rotonda con annessi negozi sottostanti che si
incontra sul lato sinistro entrando a Leonessa e non il cimitero.Quanto al nuovo complesso cimiteriale  non ne so nulla ma rimane il fatto che " necessario" non significa  "scarsa qualità architettonica" e "mal collocato dentro il paesaggio".Data la sacralità del luogo la proggettazione meriterà molta attenzione in modo da indurre al raccoglimento,alla pace, e quindi deve avere una
collocazione nel contesto del paesaggio ancora più meditata, serena, mimetizzata nel contesto del luogo.Su questo pesnso che non si possa che essere d'accordo.
Io sono per costruire in piena qualità, dopodichè io sono assolutamente favorevole a costruire qualunque cosa, così come sono favorevole alle demolizioni di edifici brutti e fatiscenti per ricostruirne di nuovi più funzionali,sicuri  ma anche più rispettosi del "genius loci".

Stefania Assogna

Cara Stefania...

Vorrei replicare assolutamente senza toni polemici a Stefania dicendo che quale generazione degli anni '60 credo di conoscere le giornate iniziate da prima che sorga il sole già da quando, avendo 11 anni e con zainetto e borraccia, il papà di uno di noi ci portò con partenza da Piedelpoggio a Cambio, così come ricordo la mietitura e la trebbia lì sotto il Cambio, dove rintocca il campanile di Vallimpuni. Questo non volendo togliere nulla a chi, amante della musica e della convivialità opta per ritrovi diurni quanto serali e nelle feste di piazza come in locali chiusi ( …discoteche e piste da ballo in genere). Questi due ambiti di svago non sono uno meno meno pericoloso dell’altro o fonte di felicità. Voglio pensare anzi che siano sempre di più i genitori che iscrivono i loro ragazzi anche solo alle scuole di sci, visto non la sicurezza, ma l’educazione mancante sulle piste da sci. Anzi, forse dovrebbero andarci assieme e fare i “genitori” così da essere pure consci di quanto in effetti dovrebbe costare “realmente” una giornata di sci e dare delle misure d’educazione della vita diverse ai propri figli. Poi forse si potrebbe parlare di SCI_CLUB.

Stefania( scusami, ma abbatto direttamente il Lei ) dal tuo cognome,  capisco che la tua famiglia ha qui le sue radici e se riscorri rapidamente quanto ho in precedenza postato alla gentile e
disponibile Redazione, trovi di sicuro che ho parlato di Leonessa ( non di Parigi e torre Eiffel e neanche di notizie  - per me e non per tua penna - puramente speculative , come gli orsi e la germania - che servono solo a distogliere l'attenzione e l'opinione dall' "INFORMAZIONE" quale diritto ) e sia di Parco sia di impianti per lo sci ( nelle varie discipline) e anche di Bad&Breakfast.Tra le arti non
mi intendo di “architettura”, ma cresciuto nella pittura con gli odori dell’olio di lino e le mani levigate dal plasmare le crete, mi inebrio delle forme e dei colori osservando cime montuose, alberi, azzurri cieli e le opere dell’uomo che meritano apprezzamento. Ciò non è così dappertutto, d’accordo e pazienza se a Leonessa il …cimitero si estende verso le ormai asciutte rive del fù Tascino – oh pardon l’hai chiamata “nuova edlizia”: è pur sempre indotto previsto dalla “regolamentazione edilizia”, ma che caro mi costa ( ….si usa dire ) e allora sì che varrebbe di ristrutturare le vecchie case per tornare a “villeggiare” se anche queste fossero giustamente quotate. Ah, affermavi che i restauri avverrebbero ad opera degli abitanti delle frazioni morenti…i quali però non sono più abitanti/proprietari ne stabili ne vacanzieri per opera del mercato immobiliare che prende buona fetta del lavoro non distribuito del posto. Sì, infatti suggerisco a tutti noi di saper guardare anche a chi non è attualmente "dentro" al giro del lavoro ( commercio, artigiani, elettricisti, muratori, idraulici, ect) il quale, argomento già toccato, potrebbe seguire la strada che fù in precedenza di coloro che abbandonarono l’altopiano, ma oggi lo abbandonano in altro modo, tra le difficoltà e le insidie della società attuale. Un’ultima nota sull’energia, lo è anche l’acqua che qui pur ben pagata, e come altrove, non è sempre presente, ma le fonti di energia è dovremmo saperlo tutti bisogna saperle trattare per rispettare l’ambiente, non…..sotterrarlo, quest'ultimo.
un caro saluto e per chi ancora non lo ha capito tifo anch'io per gli impianti, ma nel parco.

 Valerio
 

Spiacenti, ma di più...

Dispiace che il signor Antelini sia solo "discretamente soddisfatto" del seguito dato alla sua e-mail.

Noi siamo molto  soddisfatti del nostro lavoro e del credito che, amici di Leonessa come il signor Antelini, ci dimostrano affidandoci le loro idee sicuri di una loro corretta e tempestiva diffusione.

La signora Stefania Assogna e' una affezionatissima amica di www.leonessa.org, ci scrive e ci supporta praticamente da sempre con affetto e partecipazione, ma no fa parte della nostra Redazione.

Noi cerchiamo sempre di dare il massimo per Leonessa (vacanze d'estate comprese...)

La Redazione

Ascesa alla Torre Angioina...

Ciao Redazione sono discretamente soddisfatto del seguito immediato dato alla mia mail.

Prima però per coerenza d’informazione devo mettere nell’elenco ancora una nota "non" positiva in questi colloqui di PIAZZA che sono lieto di avere stimolato dividendone il merito con tutti coloro che vi partecipano. La nota di cui parlavo è il resoconto di un'ascesa alla "torre angioina" ( cito per aver letto non avendo profondi “studi di Arte”), per capirci la torre che sovrasta Leonessa. Beh, provate ad andarci, magari come ho fatto io pochi giorni fà, con vostro figlio diciamo di età fra l'asilo e le elementari: una bella responsabilità.
Perchè ? Primo, dovrete trovare il punto di inizio del "percorso" (..che non descrivo ora in quanto lì dov’è non si capisce più – e neanche la difficoltà ); secondo alla partenza immaginate di dover affrontare una discreta pendenza con fondo a dir poco “sassoso”, sempre che abbiate un pochino di senso d'orientamento perchè verso l'inizio, nei pressi di una costruzione per la raccolta dell’acqua la caccia al tesoro ( leggi indicazioni ) prevede di capire che a terra e malridotta quella che si vede è una "fù" bellisima e costosa struttura in legno riportante  un tabellone illustrato con la descrizione sia del percorso che della fauna del posto. Rammento all’andata ( ….chi và in montagna lo sà bene ) di calcolare anche il ritorno sia per il tempo necessario, ma anche la fatica e in questo caso prevedere capacità, allenamento e attrezzatura ( scarpe ) adatta per la ridiscesa sui “ciottoli” ( pensiamo sempre magari al piccolo che è con noi ). A questo punto è valsa la fatica di arrivare ad ammirare lo spettacolo salendo su per la torre con l'"apposita" scala ( tubi innocenti - forse ci vuole l'attrezzatura da cantiere ). Un momento, sempre che siate stati molto capaci nell'affrontare il tratto ormai quasi pianeggiante e boschivo che al contrario del precedente non presenta più la pur cadente staccionata che potrebbe essere una fortuna vista l'erbosa pendenza del bordo che costeggia lo stretto sentiero: occhio sotto potreste arrivare dritti dritti in piazza VII aprile( ...in questo caso non si ricomincia dal VIA).
Dopo questo doveroso resoconto, in toni leggeri sulle condizioni attuali del territorio per argomenti non solo di PULIZIA, ritorno alla PIAZZA da poco costituita sul sito di Leonessa per un complimento d’obbligo visto un sì tanto coinvolgimento con l’immediata risposta di Stefania Assogna ( ...suppongo all’interno della redazione vista la risposta contestuale alla pubblicazione della mia e-mail ) e propongo nuovamente di riportarlo nello spazio della PIAZZA sul sito, oltre che nella rassegna stampa, e diffondere in altro modo ( citati mia mail 13/8/07 11:42 ) il servizio dell’articolo del Messaggero (già presente nella rassegna stampa; "Il Messaggero" 12 agosto 2007 n.d.r)
/ perché l’informazione di chi legge potrebbe essere più soddisfatta e
obiettiva verso la realtà attuale e i possibili orizzonti.
 

Valerio Antelini

Impianti e Parchi

Il sig. Antelini parla di cose grosse: PARCHI, NUMERI, IMPIANTI......Mi chiedo se è un camminatore di montagna, uno che in montagna ci va.... Quando non si sa cosa dire si parte in quarta con la demonizzazione dello sci degli impianti e dei rifugi....Faccio parte di uno sci club con iscritti che vanno dai 5 agli 80 anni....e vorrei dire la mia: I ragazzi che si alzano alle sei per andare a fare gare, fanno una vita sana, hanno qualcosa di costruttivo da fare, molti genitori saggiamente iscrivono da piccoli i loro bambini ai vari sci club di Roma o del Lazio (tra questi il glorioso sci club Leonessa, di cui non faccio parte ma che ammiriamo per i risultati e la costanza  dei soci) proprio per interessarli ad altro che non siano discoteche e internet ed educarli alla vita sana dello sport e della
montagna.
Perchè chiariamo un punto sig. Antelini: la montagna va rispettata e conosciuta e si conosce andandoci e non a chiacchiere.Mentre altri ragazzi tornano a casa alle sei del mattino dopo aver
passato la notte in discoteca, a quell'ora del mattino, di sabato o domenica,i nostri ragazzi vanno a sciare:  escono allegri , sobri e con la prospettiva di una bella domenica all'aria aperta...e magari i genitori li accompagnano, sereni e felici!!! sembra retorica ma è semplice felicità spicciola a portata di mano che costa meno di un ristorante ed un cinema per 4 persone!!! Ha mai toccato con mano queste realtà prima di esprimere giudizi sig. Antelini? Scusi ma tutto questo forse conta un pò più delle sue addizioni e sottrazioni.....e forse con la possibilità di piste vicine e maggiormente attrezzate di quelle del Terminillo versante Sud  potrebbero aumentare gli appassionati dello sci, arrivando a quei "numeri" a Lei tanto cari....

I giovani hanno bisogno di sport, di vita sana....meglio se dentro un bel parco, come in Abruzzo,perchè no? Mi fa sorridere la sua angoscia: ma lo sa che l'unica specie di orso italiano vive e si riproduce tranquillamente proprio lì tra quelle "orrende piste" che secondo Lei sarebbero il cancro di ogni montagna? Ma pensi un pò in Germania sparano ad un povero orso capitato là per
sbaglio, e invece in  Abruzzo gli orsi  se la spassano addirittura facendo amicizia con i turisti con una invadenza giocosa tale da aver costretto il Parco a dei provvedimenti.

Lei fa confusione: guardi che quello che rovina certe zone sciistiche come Cervinia o la stessa Rocca Raso,  mica sono gli impianti, ma quegli orrendi alberghi anni '70 enormi e datati. Alberghi che rovinano qualunque posto in Europa  che sia stato oggetto dei disastri edilizi degli anni '70 compresi St.Moritz e Les 2 Alpes. E la stessa Leonessa, infatti se proprio vogliamo dirla tutta l'edificio rotondo sul rettilineo all'ingresso del paese e orrendo, dovrebbe essere demolito e ricostruito!!!!Ma questo fa parte del passato. Oggi quello scempio non è ripetibile.Oggi ci sono regole rigide, canoni da rispettare, piani di costruzione, esiste la bio architettura, un "Paradiso Aremogna" non potrebbe mai più esistere e grazie a Dio nemmeno quel goffo tentativo di modernizzazione all'ingresso di leonessa.E Lei lo sa, perfettamente,  ma le piace strumentalizzare l'argomento dell'edilizia infondendo in chi legge il timore di orrori di  cemento armato....perchè?
Eppure i progetti degli impianti sono su internet, non li ha visti? le sembrano così devastanti?

Vero è invece che i Parchi stanno bruciando sig. Antelini, e purtroppo tutti questi Km quadrati di aree protette andati in fumo in questi giorni  dimostrano quanto poco "protette" siano queste aree e dovrebbero insegnarle la dura lezione che  nessun luogo purtroppo è al sicuro.Però forse, là dove esiste manutenzione dell'uomo, là dove deve esistere un controllo perchè c'è un impianto, forse il luogo rischia meno....e poi sarebbe più pulito, già proprio così, PULITO, perchè le montagne ed i sentieri del Lazio sono sporchi sig. Antelini, è mai stato a Pian dè Valli la domenica sera dopo il bivacco della gente che ha preso il sole?ha mai visto la quantità di spazzatura di cui il circondario del Terminillo è pieno? la gente che ama la montagna lo sa bene quello che trova lungo i sentieri, e questo Lei lo chiama MANTENERE INTEGRO UN LUOGO?punti di vista sig. Antelini, punti di vista!

Leonessa ha la sua grande occasione per poter uscire dallo stallo in cui vive e può uscirne con gli impianti.Altri luoghi hanno usufruito di questa chance, la stessa Cortina nasce solo negli anni 30,non ci dimentichiamo che fu teatro drammatico della 1° guerra mondiale, e lì davvero non c'era che fame,miseria e morte!!!!Gli impianti sono venuti poi, e non mi venga a dire che le
Dolomiti sono mal tenute, e che quei  parchi Le fanno schifo o che i cortinesi sono più bravi dei Leonessani, sig. Antelini, perchè così oltre a paradossale diventerebbe anche offensivo!
Perdoni i miei toni , Le debbo per questo delle scuse, ma  non capisco e non capirò mai la gente come Lei che pensano di proteggere Leonessa e invece le stanno facendo del male!
In qualche maniera è come quando ci fu il referendum contro l'energia nucleare, tutti dissero no perchè venne demonizzata,  ed oggi invece si scopre che fu una sciocchezza non adottarla anche in Italia, che avrebbe inquinato meno, sarebbe costata meno, e che avere un centro in Italia sarebbe stato sicuro quanto averne uno in Francia, al confine con l'Italia, come di fatto è. Il "capriccio" dei verdi contro il nucleare ci ha fatto perdere un treno che non prenderemo mai più, non è un mio giudizio, sig. Antelini, questo è il "mea culpa" di quegli stessi che vollero il referendum.....
Un paesaggio si può modificare senza deturparlo.
Tutti amiamo le valli e le montagne intorno a Leonessa.La mia famiglia conosce ama e vive questi luoghi da 5 generazioni e forse anche oltre.

Si guardi intorno sig. Antelini, il paesaggio italiano è completamente condizionato dalla presenza dell'uomo: prenda la Toscana, la meravigliosa campagna Toscana....beh, non mi verrà a dire che la
campagna Toscana è "deturpata"....eppure se la osserva bene è completamente cambiata dalla mano dell'uomo: le distese di viti, le costruzioni medioevali, le Torri ,come quelle di San Gimignano....cosa sarebbe la Toscana senza gli Ulivi? senza le città e i borghi caratteristici? senza le distese di viti? non penserà che è così da sempre!!! oppure andiamo più in là, negli Usa: cosa sarebbe la baia di S.Francisco senza il Golden Gate?Parigi senza la Tour Eiffel .E Roma? Roma non è forse "il Cupolone" ed il "Colosseo"?....Anche le montagne hanno i loro segni dell'uomo.Vado spesso sul Gran Sasso, e l'enorme funivia che ci porta a Campo Imperatore ormai fa parte della montagna, non disturba ma rassicura, finchè va è tutto ok, quando la fermano per le bufere, c'è da tremare per chi non è sceso.Posso citarle la seggiovia monoposto di  5 Torri a Cortina? una Istituzione! Guai  Toccarla!!!!.....Vogliamo parlare delle bandierine votive degli ottomila in Tibet?
Invece noi a Leonessa abbiamo paura delle nostre tracce e cosa abbiamo fatto? abbiamo mandato in rovina l'antica cestovia di Monte Tilia, abbiamo Campo Stella che versa in condizioni ridotte al minimo quando un tempo quella pista era omologata per le gare di slalom!!!! Non so dove si possa trovare la forza di essere orgogliosi di tanta arretratezza culturale, perchè perdoni il tono ma di questo si tratta, infatti  un conto è l'architettura di qualità ed un conto è lo scempio fatto con il cemento, un conto è un intervento fatto nel rispetto della natura e mimetizzato in essa un conto un gesto violento che ne usurpa la sacralità.
Fare di tutte le erbe un fascio non è corretto.
Nel campo edile poi  offende tutto quello che negli ultimi 10 anni è stato fatto in termini di leggi e regolamentazioni proprio per non avere più abusi edilizi ed un' architettura privata di se stessa, ed avere invece regole per il recupero ed il restauro, avere modo di salvare un edificio in quanto storico, e tante altre cose nell'ambito dell'architettura di cui l'Italia oggi è d'esempio ad altri paesi!!!!

Pensi alle piccole frazioni morenti : si attrezzerebbero con dei BB, stanze in affitto per ospitare i turisti, come da qualsiasi altra parte del mondo...le case verrebbero restaurate, ritornerebbero a vivere. ci sarebbe lavoro per tutti, senza che i proprietari di alberghi tremino  per questa prospettiva. Si creerebbe un indotto tale che il suo parco da solo non creerebbe: lo capisce questo?

Concludo dicendo che se c'è una cosa che dovrebbe darle l'ansia sig. Antelini, non è un impianto di risalita o un rifugio, ( veda bene il progetto così capirà di cosa parliamo) ma è il tratto di strada  sospeso sul Tascino che non serve poi a granchè, e che rovina il paesaggio sul serio, oppure la distesa di baracche di cui l'altopiano è pieno, comprese le case provvisorie messe dopo il terremoto del 1981 che a Colleverde ancora sono lì e persino abitate!!! Non crede Sig. Antelini che forse sia chi abita quelle case che la piana meriterebbero di meglio?

stefania assogna
 

Pro Parco

....caro Gianni, amo troppo la natura in genere e in particolare i luoghi che fanno di Leonessa un posto per me speciale. Per questo motivo aggiungo oggi una seconda mail per segnalare al tuo sito e a quello di ciascuno degli altri destinatari, il link dove poter visionare l'ascesa da Fontenova a Ternminillo in Febbraio 2007 di
alcuni appassionati con relativa discesa con gli sci in un luogo che io ho l'estremo terrore possa non essere più così in futuro, come spero possa temere chiunque lo apprezzi vedendo le immagini.
Non aggiungo altro : pubblica il video.


http://www.youtube.com/watch?v=KddudeNcofc&mode=related&search=

ciao Valerio (Antelini).

 


Leonessa, arriva la rotatoria

L’amministrazione provinciale ha indetto la gara - che scadrà l’11 settembre prossimo - per la realizzazione della rotatoria sulla strada regionale 471 all’ingresso del centro abitato di Leonessa. Si tratta di un’opera, come sottolinea l'assessore alle Infrastrutture Rufino Battisti «che ha il duplice scopo di mettere in sicurezza uno svincolo, rivelatosi purtroppo molto pericoloso, e di creare un’area di pregio alle porte della cittadina reatina». L'intervento, molto atteso dalla popolazione e dall'amministrazione comunale, avrà un costo complessivo di 182mila euro, e fa parte di un programma che comprende la realizzazione di altre quattro rotatorie: sulla 313 (Montopoli), a Capodacqua di Poggio Mirteto, alla Duchessa (Borgorose) e all’incrocio sulla regionale 657 (Forano).

Oltre quest'ultimi interventi la Provincia ha programmato la sistemazione e il miglioramento estetico di almeno altri otto incroci tra strade provinciali e regionali. «Per palazzo d’Oltre Velino - ha aggiunto Battisti - si tratta di uno sforzo finanziario notevole, a tutela della sicurezza dei cittadini in un'ottica di costante miglioramento del patrimonio viario».

(Andrea Vagliano - www.vocidipiazza.it)


La discarica di Valle Foglia

"Condanna allucinante"

Il consigliere provinciale di Rieti, che in primo grado è stato condannato a 7 mesi per la discarica abusiva a Leonessa, si dice tranquillo:«Su di noi solo fango»

«Quella è una sentenza allucinante». È il commento di Paolo Trancassini alla notizia della condanna per la discarica di rifiuti di Valle Foglia. Ora consigliere provinciale di Alleanza nazionale, sindaco di Leonessa all’epoca dei fatti che lo hanno visto imputato, Trancassini non è il solo ad essere coinvolto in questa vicenda. Con lui, l’attuale primo cittadino di Leonessa, Alfredo Rauco e il titolare della cooperativa incaricata del servizio di raccolta dei rifiuti, Giandomenico Rosati. «Abbiamo trovato una discarica che funzionava dal 1981, l’abbiamo messa in sicurezza, la Regione ha riscosso i tributi e ha inserito Leonessa nel piano regionale dei rifiuti, fino al 2011. Ma tutto questo al magistrato non è bastato». Trancassini è un fiume in piena e rincara: «Siamo stati condannati per aver inquinato il Varga, ma dalle analisi fatte dal perito del tribunale il torrente risulta pulito».

Ma allora cosa è accaduto? «La verità è che il sottoscritto prima e Rauco poi, non ci siamo avvalsi delle famigerate “ordinanze dei sindaci”, atti semestrali che vengono rinnovati all’infinito, come accade in Campania, ad esempio, dove a nessuno viene in mente di condannare qualcuno semplicemente perché a fare da scudo ci sono, appunto, le ordinanze». «Affronto l’appello in serenità – conclude Trancassini – consapevole che i cittadini sapranno riconoscere e valutare tra un comportamento responsabile e quello di furbastri che si nascondono dietro le ordinanze semestrali. Noi, quelle non ce l’avevamo perché avevamo fatto molto di più e, crediamo, anche meglio. Ma che vuole, non ci chiamiamo mica Bassolino>>.

(da www.vocidipiazza.it)


Sinceramente...

Mi scuso per l'eccessivo ritardo con cui rispondo alle sollecitazioni giunte sul nostro Forum riguardo al famoso striscione del palio 2006, ma ho privilegiato la stretta attualità.

Appena proclamato Forcamelone vincitore del Palio 2006, sulle tribune dei tifosi del mitico Sesto (loro si mitici,non certo io, che purtroppo non riesco a spiegarmi...) appare uno striscione

 

Sinceramente ,mi sono parecchio alterato ritenendo offensivo il messaggio per chi, come me e più di me, lavora con passione affinchè si possano creare le condizioni perchè poi qualcuno vinca il Palio. Tutti però gli amici dell'Ente Palio presenti in piazza (compresi alcuni componenti del Sesto di Forcamelone) si sono affrettati a stigmatizzare l'accaduto...Una goliardata, in pieno stile tifo da Palio.

E allora ad uno striscione goliardico ho risposto con uno striscione altrettanto goliardico (almeno credevo...)

Oltretutto dedicato con affetto sincero ad Angela, in quel momento assente per dei problemini di salute. Tutto qui, che ci crediate o no.

Sul forum di Leonessa, firmato da "musico forcamelone " (le proprie idee andrebbero sempre firmate con il nome e cognome) appare in data 27/6/2007

"MA perchè io sono 12 mesi che cerco di scrivere al Mitico Gianni Bolletta e le email tornano indietro?
boh...
Ma sapete cos'ha fatto il mitico webmaster (mitico senza ironia)
L'anno scorso la tifoseria di un sesto, il giorno del palio, ha scritto uno striscione...ne offensivo ne niente, solo pregno di tanto e sano tifo.
Bene, il mitico, lo ha fotografato, e fotoritoccato...
ha praticamente voluto dimostrare...che cosa?
ch lo sa...
il tifo continua...e i mmitici di torre continuano a cancellare e castrare scritte...
Anche quest'anno? staremo a vedere...

ciao a tutti.
Il musiko."

E visto che Adalberto, sempre nel Forum, si domanda il 03/07/07

"Si potrebbe sapere cosa c'era scritto su quello striscione prima e dopo il ritocco?"

"musico forcamelone"  risponde il 09/07/07

"Certo...
c'era scritto
"Forcamelone 1 - Ente palio 0"
A voler sottolineare che nonostante il sesto di Forcamelone sia stato lasciato privo di qualsiasi aiuto finanziario su qualsiasi fronte, (mentre ad esempio, l'ente ha comprato vestiti e tamburi per altri sesti), è riuscito a vincere, ancora. Per la quarta volta.
Ora, capisco che può essere scomodo uno striscione del genere...ma allora ignoralo e non pubblicarlo ritoccato. no?
Così dimostri che ti brucia molto la cosa...

bah..."

Strano... Altri componenti il Sesto di Forcamelone anche loro in cerca di spiegazioni sul mio "operato", mi avevano scritto (scusate, ma meritano l'anonimato come il "musico forcamelone")

"Caro Gianni, ti scrivo per l'ennesima volta. Ogni volta però torna
indietro...
Vabbè, volevo solo chiarire l'intento innocuo dello striscione dell'anno
scorso da parte dei Tifosi di Forcamelone.
FORCAMELONE 1   ENTE PALIO 0
Era solo una benevola "provocazione" da parte dei tifosi...una sorta di
JUVENTUS 1    FEDERCALCIO  0
Insomma, nulla di personale.
Siamo tutti entusiasti del palio, e proprio perchè il palio si fa sempre
più grande, credo che la nascita di "sfottò" da stadio non possa essere
altro che una bellissima riprova di quanto l'evento stia crescendo.
o no?
Mi dispiace solo per il puerile "fotoritocco" - "grazie angela" fatto
sulla foto dello striscione...non era meglio non pubblicare?
Apprezziamo tutti comunque il vostro lavoro, non ci stancheremo mai di
dirlo.
Per adesso ti saluto...
sperando tu possa leggere questa mail."

 

Questi i fatti.

Mi scuso veramente dal profondo con quanti si sono sentiti offesi ma, lo ribadisco con forza, il mio  era una striscione (virtuale, ma sempre striscione), come afferma "musico forcamelone"  "ne offensivo ne niente, solo pregno di tanto e sano tifo" "(...per Angela, in questo caso...).

Non pensavo e non potevo sapere che lo striscione dei tifosi era stato creato "A voler sottolineare che nonostante il sesto di Forcamelone sia stato lasciato privo di qualsiasi aiuto finanziario su qualsiasi fronte, (mentre ad esempio, l'ente ha comprato vestiti e tamburi per altri sesti),è riuscito a vincere, ancora..."

Eventuali ragguagli sull'attività finanziaria dell'Ente Palio possano essere tranquillamente richiesti nelle sedi appropriate.

Con il dovuto rispetto, non si può essere goliardici a senso unico. A me non brucia nessun tipo di cosa, tranne il fatto di essere frainteso e trascinato in un gioco più grande di me.

Ho provveduto a reintegrare la foto originale. A futura memoria.

Grazie e scusate ancora per il disturbo arrecato.

                                                                                                                                                                                                                                                                                            giannibolletta@leonessa.org

 


L'Ares non chiude

ROMA - «Non ha alcun fondamento la notizia sui rischi di chiusura della postazione dell'Ares 118 di Leonessa». E Augusto Battaglia, assessore regionale alla Sanità, se la prende con le «istituzioni locali che, prima di diffondere ingiustificato allarmismo tra la popolazione avrebbero l'obbligo di percorrere tutti i canali a loro disposizioni ed assumere informazioni certe». «A seguito della delibera di giunta che riorganizza i fondi delle Asl, e quindi anche quelli dell'Ares, - ha spiegato Battaglia- non è prevista alcuna modifica tanto delle postazioni quanto delle ambulanze necessarie a garantire i consueti livelli assistenziali sia in provincia di Rieti che in tutto il Lazio».   (www.vocidipiazza.it)


Impianti o Parco ?

Siamo felicissimi di mantenere la nostra promessa (che non ci costa assolutamente nulla e  conferma che quella intrapresa da leonessa.org è la strada giusta...). Pubblichiamo integralmente le opinioni dell'amico Valerio Antelini, che ringraziamo di cuore per aver firmato le Sue rispettabilissime idee. Chiunque voglia esprimere la propria opinione è benvenuto.

Basta l'opinione, un nome ed un cognome e assoluto rispetto. Nient'altro.

Convinciamoci che è vero

il titolo dell'oggetto è importante per Voi. Il sito Leonessa.org è di chi ama Leonessa. E' di chi ha la sua gente tra Terzone ed Albaneto, tra Leonessa e Villa Pulcini, cioè in tutta la VALLE. Di chi oggi nella VALLE c'è ed è testimone della vita quotidiana e della vita con i villeggianti od occasionali degli ultimi 60 anni. Se quindi E' VERO che Leonessa.org ama la VALLE di Leonessa potrà anche dire di avere sbagliato e troverete la coscienza e la lealtà di pubblicare questa e-mail, accompagnando l'allegato con le parole che la redazione vorrà esprimere a conferma del suo amore per la VALLE e poi ascoltando la VALLE, che saprà dire cosa fare perchè forse così ci sarà ancora."

Parco e non nuovi impianti

Valerio Antelini

Convinciamoci che è vero 2

L'auspicio è che si riesca parlarsi pur senza impennate di inutili orgogli. Ritrovandoci sì contenti di appartenere al Sesto vincitore, ma consci che ad oggi sulla piazza 7 aprile non più è possibile, come un tempo, godere dell'ombra dei pini e del giocoso vocio dei bambini seduti insieme a qualche parente, magari anziano che con la sua presenza ci dona la ricchezza del nostro passato.  

Piuttosto che convivere con terminologie tipo "motivi del contendere", forse e come già accennato, la VALLE opterebbe per "amore" e "coscienza" ritrovando l'armonia con le attività che si trovano nell'idea-PARCO. Un’idea che parla di VITA:

quella dei villeggianti, che un tempo soggiornavano tutta l'estate, per i quali ora si costruiscono le seconde case così creando lavoro che giustamente dovrebbe essere offerto anche a chi ivi ha radici e vi risiede;

del breve periodo per chi, come una volta, preferisce la "PENSIONE" ( la chiamavamo così ), oggi Bed&Breakfast;

delle nuove vite familiari che possono nascere e continuare con il lavoro che deriva dalla preservazione e dallo sviluppo dell’ambiente attraverso la produzione dei prodotti locali e il diretto accesso all’ambiente, con le relative e molteplici attività che si possono creare e offrire.

In tutto questo non si veda la volontà di negare a Leonessa con un secco no, o con un colpo di spugna l’attività turistica invernale dello sci alpinismo che anch’esso è “indotto” per l’economia locale.

Si invita invece con ancora più amore e sempre con la coscienza richiamata, a rivedere come probabilmente la struttura esistente per la suddetta attività è preziosa, allo scadere trentennale ( se ciò è vero e giusto ) dell’impianto di Campo Stella. Inoltre, riflettendo sul numero dei posti di lavoro che offre questa tipologia di attività sportiva, altre varianti invernali come il fondo o l’escursionismo offrirebbero lavoro che, come in altre località, sarebbero un’opportunità di benessere soprattutto per chi vive nella VALLE e non per CHI nella valle verrebbe solo per la costruzione dei nuovi impianti.

 

Tutto questo, certamente, in quanto parole non possono essere fatti, ma vorrebbe essere solo:

 l’altro punto di vista;

 un altro modo di pensare;

 un altro impegno per poter cercare di trovare come preservare i luoghi che, fonte di VITA, ci danno da vivere.

 

Tutto questo NON vuole essere:

un’idea politica piuttosto che un’altra;

la voce di UNO anonimo in quanto alle volte è meglio non badare troppo UNO che parla, piuttosto che negare chi ascolta che sono gli altri (..e che poi siamo sempre noi ) TUTTI, cioè la VALLE dell’ALTOPIANO.

 

Concludendo, a conferma di quanto appena detto che la voce di tutti deve essere garantita, è giusto considerare l’esistenza delle 14 piste situate in località Pescasseroli per ribadire che anche Leonessa deve essere in grado poter offrire lo sci da discesa.

Infatti, ciò era presente già nel precedente scambio epistolare con un documento per il ParcoMonteTerminillo, che si invita a leggere nuovamente e da cui si riporta un estratto, come spunto per seguire proprio quanto il sito web di Pescasseroli per la vicina terra d’Abruzzo, c’insegna:

 

<<… A questo punto preveniamo le solite “osservazioni” dei sostenitori ad oltranza del “Terminillo superski”. Abbiamo letto dichiarazioni del tipo “anche a Pescasseroli ci sono le piste da sci, quindi lo sci è compatibile con un parco”.

A parte il fatto che a Pescasseroli gli impianti sono situati nella zona più antropizzata del parco, nessuno si sognerebbe mai di tagliare strisce di bosco per fare nuove piste, o farne magari una in cima alla Val di Rose che scende fino a Civitella Alfedena!

Sul Terminillo l’esistente può e deve essere migliorato (e ne ha davvero bisogno!), e questo nessuno lo nega. Così come nessuno nega il possibile utilizzo di spazi non boscati nei versanti già interessati dagli impianti esistenti, per fare nuove piste.

>>

 

Rimane confermato l’apprezzamento per l’impegno e l’attaccamento che si legge profuso tra le pagine del preziosissimo sito Leonessa.org al quale si rinnovano i complimenti e l’augurio di un continuo miglioramento.

 

Valerio Antelini

Impianti SI...Magari in un Parco...

Ribadiamo la nostra totale adesione all'idea dei nuovi impianti sciistici nel Versante Nord del Terminillo.

Capitale interamente privato, nessuna cubatura se non per le strutture assolutamente necessarie agli impianti (eccole)  , un centinaio di assunzioni a tempo indeterminato più, ovviamente, tutto l'indotto ( queste le cifre dichiarate dagli investitori nell'assemblea pubblica della scorsa estate).

Che gli impianti debbano essere costruiti rispettando i vincoli ambientali in essere non si discute: ma perchè la normativa in vigore nella regione Lazio, una volta verificata la bontà del progetto sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario, non viene equiparata a quella delle regioni a statuto speciale dove si può disboscare sotto una determinata quota? A fronte di un disboscamento di 50 ettari è previsto un rimboschimento compensativo di 500 ettari, secondo i più moderni dettami  della bioarchitettura. Non basta ?

Lo scorso anno, durante la Festa dell'Unità a Leonessa, alcuni esponenti provinciali e regionali in carica presentarono un progetto per un Parco Naturale al cui interno erano inseriti i nuovi impianti sciistici: che fine ha fatto? Che differenza c'è tra questo progetto ed il progetto della ISIC ?

A Pescasseroli

                                                             www.pescasseroli.net                                                                                    

14 piste da discesa sono costruite nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo. Perchè a Leonessa non possono vivere insieme un Parco e le piste da sci ?

(ricordiamo che a Sella di Leonessa non c'è un albero. Guardate qua.)

 

Grazie per l'attenzione.

                                              www.leonessa.org


La Piazza