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2 Febbraio 2010 |
LEONESSA Festa di San Giuseppe
verso il quattrocentenario - LEONESSA - Sulla strada che conduce alla
grande cerimonia del quattrocentesimo
anniversario della sua morte
(1612-2012), San Giuseppe si prepara
anche quest'anno ad animare i
festeggiamenti di Leonessa, borgo del
quale il cappuccino è il santo patrono.
Una strada lunga quella che, da qui
all'atteso appuntamento del 4 febbraio
2012, porterà cittadini e visitatori ai
(esteggiameni organizzati dal Santuario
di San Giuseppe da Leonessa. Che anche
per quest'anno non farà mancare il
corposo programma della cerimonia. Si
parte domani, con la santa messa delle 7
e 30 in diretta sulle frequenze di Radio
Maria. Alla sera la tradizionale
accensione delle fiaccole, prima della
penitenziale che vedrà giungere nel
borgo leonessano le confraternite di
Otricoli, Amatrice e Gualdo di Nami,
oltre alle comunità parrocchiali di
Posta, Borbona, Accumoli, Cittareale,
Morrò Reatino e Arquata del Tronto. Ma è
dopodomani che le celebrazioni entrano
nel vivo: alle 11 la concelebrazione
eucaristica presieduta dal vescovo Delio
Lucarelli. Quindi la benedizione di San
Giuseppe con il crocifisso al palazzo
comunale, e la celebrazione del
transito.
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1 febbraio 2010 |
Terminillo,
sotto il vestito niente -
Cicchetti: «I fondi della Regione
inutilizzabili senza un progetto
esecutivo» Terminillo, sotto il vestito
buono dei 20 milioni di euro della
Regione e delle autorizzazioni, niente o
poco più. Lo pensano in molti, lo (ri)dice
Antonio Cicchetti, che da consigliere
regionale sta ai bilanci e ai progetti.
«Stiamo ai fondi: i 2 milioni di euro
stanziati nel bilancio 2009 non sono
stati spesi e vanno in avanzo di
amministrazione. 19 milioni vantati nel
bilancio 2010 in realtà sono 3, meno
anche della metà. Quanto al bilancio
2011, Dio solo sa chi lo farà e cosa ci
metterà dentro. Ma il problema non è
solo questo». Quale altro? «Il progetto:
dove sta l'esecutivo? Non c'è. Daniele
Costantini ha redatto un piano poco più
che di massima. Quanto alle linee guida
dettate nei giorni scorsi dalla giunta
regionale, sono tali da imbalsamare
completamente il Terminillo. Se invece
qualcosa si vuoi toccare bisogna andare
a sbloccare il nodo del livello
ambientale: ma lì, al momento, non si
sblocca proprio niente. La verità è che
questa storia è una balla e dei 20
milioni troveremo cenere: sarebbero veri
i 3 milioni stanziati quest'anno ma a
patto che ci sia un progetto esecutivo
su cui spenderli».
In effetti, al di là del comprensibile
contraddittorio da campagna elettorale,
proprio non si riesce a capire da che
parte si possa cominciare a "costruire"
quel grandioso progetto del Terminino
SuperSki sul quale Fabio Melilli aveva
giocato buona parte della sua, di
campagna elettorale, riportando
all'ovile anche Paolo Trancassini con
tutta Leonessa. E se in Provincia la
competenza sul piano-Costantini è
passata all'assessore al Turismo i dubbi
aumentano: niente di personale, ma quel
Terminillo lì è tutto da costruire, e
prima di diventare prodotto da marketing
territoriale ce ne corre. Non a caso
nella prima giunta Melilli la delega
l'aveva l'assessore alla Pianificazione
del territorio.
A.L.
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31Gennaio 2010 |
Inaugurazione ufficiale , nella
tarda mattinata di sabato 30 gennaio,
della nuova seggiovia biposto "Rubbio",
presso la stazione sciistica di Campo
Stella. Alla cerimonia sono intervenuti
il Presidente dell'Ammistrazione
provinciale di Rieti MELILLI, Il Sindaco
di Leonessa TRANCASSINI insiene
all'intera Giunta comunale, il
Consigliere provinciale ZELLI, Il
Presidente del Consorzio Turistico
Funiviario "Leonessa SuperSki" PALMIERI
e il Presidente regionale FISI TROPEA.
Intanto, la Regione Lazio ha approvato
la delibera che definisce le linee guida
per il piano di interventi relativo alla
ristrutturazione e l’ampliamento degli
impianti sciistici del Monte Terminillo.
Lo stesso è stato determinato dal
programma presentato dalla Provincia di
Rieti. << La Regione ha deliberato un
piano - hanno dichiarato i consiglieri
regionali Anna Maria MASSIMI e Mario
PERILLI - che comprenderà il
collegamento funzionale
Cantalice-Leonessa, il rafforzamento
della stazione di Leonessa e la
valorizzazione dell’attuale sistema sul
versante reatino, con il potenziamento
della stazione di Cittareale >>. Come
approvato già in un emendamento
presentato in finanziaria dai deputati
regionali reatini, la Regione Lazio ha
deliberato 20 milioni di Euro in tre
anni. << Con la delibera regionale -
hanno concluso la MASSIMI e PERILLI - si
concretizzano gli interventi che la
Giunta MELILLI aveva presentato per il
rilancio della stazione turistica
terminillese e per il complessivo
ampliamento degli impianti di
Terminillo. Un impegno che in sede di
finanziaria, avevamo fortemente voluto e
sostenuto al fine di dare una svolta
definitiva al rilancio del Monte
Terminillo. L’intervento finanziario
consistente vuole dimostrare che c’è la
volontà di chiudere questo capitolo e
rilanciare definitivamente il turismo
invernale; rispettando l’ambiente
attraverso la tutela della parte
boschiva della Vallonina e la priorità
di operare nell’elevata efficienza
energetica con l’utilizzo di energie
rinnovabili >>.
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31Gennaio 2010 |
La seggiovia Rubbio è solo
l'inizio La neve non ferma la festa per
l'apertura del nuovo impianto - LEONESSA
- Prima alle polemiche dei giorni
scorsi, quindi alla densa nevicata di
ieri. Ha resistito a tutto la festa per
l'inaugurazione della nuova seggiovia
"Rubbio", impianto biposto che apre
ufficialmente la stagione sciistica di
Campo Stella. E di Leonessa.
E hanno resistito alla neve anche il
sindaco del comune montano Paolo
Trancassini, e il presidente della
Provincia di Rieti Fabio Melilli, ospiti
istituzionali della cerimonia, saliti in
montagna in tarda mattinata. Schierata
al completo la squadra del Consorzio
turistico funiviario Leonessa Superski,
che coordinano l'evento, e il regolare
afflusso alle piste. Come non ci
fossero, il freddo, le nuvole, la neve,
di fronte a quello che Trancassini ha
chiamato "un puro esempio di buona
amministrazione". Al di là dei colori
politici, che, come ben tutti sanno, non
uniscono di certo il sindaco leonessano
e l'inquilino di palazzo Dosi: "Sono
stato per un'intera legislatura
avversario politico di Fabio Melilli -
commenta Trancassini - e, politicamente,
lo sono ancora. Ma proprio per questo
l'impianto inaugurato oggi (ieri, ndr)
dimostra come sulle cose concrete, sulle
cose del e per il territorio, ci siamo
messi attorno ad un tavolo ed abbiamo
ragionato". Una "ragionamento" che ha
portato al rinnovo di un impianto di
risalita al costo di un milione e
400mila euro. "Cifra che - spiega ancora
Trancassini - se non ci fossimo tirati
tutti su le maniche, sarebbe stata
probabilmente molto più larga. Abbiamo
inaugurato una casa facendo la calce in
famiglia sorride - ora abbiamo le mani
con i calli ma siamo tutti molto
contenti". A partire da quelli del
consorzio, gestori, per la prima volta
di risalita. "A loro va un
ringraziamento particolare per lo
straordinario lavoro che hanno fatto e
stanno ancora facendo. Ma non dobbiamo
accontentarci annuncia Trancassini -
perché la Rubbio è soltanto il punto di
partenza per il rilancio del
Terminillo". Prossima tappa gli impianti
di arroccamento.
Paolo Giorni
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31Gennaio 2010 |
Leonessa - Inaugurato ieri
mattina l'impianto di Campo Stella -
Vernissage per la seggiovia- E stata
inaugurata ieri, presso la località
sciistica di Campo Stella a Leonessa, la
nuova seggiovia biposto «Rubbio».
L'impianto, già aperto al pubblico,
consta anche di nuove piste .che hanno
già ottenuto l'omologazione per le gare
di speciale, gigante e super G. Alla
cerimonia di inaugurazione hanno
partecipato il sindaco di Leonessa,
Paolo Trancassini, e il presidente
dell'amministrazione provinciale di
Rieri, Fabio Melilli, insieme all'intera
giunta comunale. Non sono mancate
ovviamente gli appassionati desiderosi
di vedere finalmente il nuovo impianto
in funzione. E non è mancata neanche la
neve. Anzi, i festeggiamenti ed i
brindisi sono andati in scena sotto una
vera e propria bufera di neve. Ma, visto
che si trattava dell' inaugurazione di
impianti sciistici, il maltempo per una
volta non è stato nemico. Dunque da ieri
Leonessa ha un'arma in più a livello
turistico, dopo l'importante successo
centrato mettendo insieme in un
Consorzio operatori economici e
commerciali della zona montana del
Leonessano.
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29 Gennaio 2010 |
LA REGIONE LAZIO PER IL
RILANCIO DEL COMPRENSORIO DEL TERMINILLO
È stata
approvata in giunta la delibera che definisce le linee guida per il
piano di interventi relativo alla ristrutturazione e l’ampliamento degli
impianti sciistici del Terminillo. Lo stesso è stato determinato dal
programma presentato dall’Amministrazione provinciale di Rieti. <<La
Regione ha deliberato un piano, dichiarano i consiglieri regionali Anna
Maria Massimi e Mario Perilli, che comprenderà il collegamento
funzionale Cantalice – Leonessa, il rafforzamento della stazione di
Leonessa e la valorizzazione dell’attuale sistema sul versante reatino,
con il potenziamento della stazione di Cittareale>>. Come approvato già
in un emendamento presentato in finanziaria dai deputati regionali
reatini, la Regione Lazio ha deliberato 20 milioni di euro in tre anni.
<<Con la delibera regionale – proseguono la Massimi e Perilli – si
concretizzano gli interventi che la giunta Melilli aveva presentato per
il rilancio della stazione turistica terminillese e per il complessivo
ampliamento degli impianti di Terminillo. Un impegno che in sede di
finanziaria, avevamo fortemente voluto e sostenuto al fine di dare una
svolta definitiva al rilancio del Monte Terminillo. L’intervento
finanziario consistente vuole dimostrare che c’è la volontà di chiudere
questo capitolo e rilanciare definitivamente il turismo invernale;
rispettando l’ambiente attraverso la tutela della parte boschiva della
Vallonina e la priorità di operare nell’elevata efficienza energetica
con l’utilizzo di energie rinnovabili”
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Comitato Impianti Campo Stella |
28 Gennaio 2010 |
Egr. Sig.
Sindaco,
abbiamo notato con
piacere che nella bacheca del Comune fa bella mostra il documento con
cui l’USTIF di Roma certifica l’avvenuto collaudo della nuova seggiovia
della Rubbio e convalida una vita tecnica di 25 anni a differenza di
quanto depositato dall’Ing. Pignatelli nella sua relazione tecnica
,allegata alla Delibera di Giunta nr. 436 del 30/7/2008, dove invece lo
stesso professionista certificava in 31 anni la vita tecnica dello
stesso impianto (in fondo perdere solo 15 anni su 40 della vita tecnica
di un impianto cosa vuole che sia , dopotutto non sono mica soldi
suoi!!!).
Al documento dell’USTIF
viene data, giustamente, grande importanza ed è importante che la
popolazione ne prenda atto ma rimane sinceramente incomprensibile capire
come mai un analogo documento, autentico, in possesso di questo
Comitato, dello stesso Ente, a firma dello stesso Funzionario che
certifica, senza ombra di dubbio, lo stato reale dei rimanenti impianti
di Campo Stella debba essere smentito dalla S.V. .
Pertanto, per una
corretta e completa informativa alla popolazione che, Le ricordiamo, è
LA PROPRIETARIA DELLE STRUTTURE che Lei momentaneamente amministra ,
La invitiamo ad esporre con la stessa baldanza anche il resto della
documentazione così da fugare ogni ragionevole dubbio sulla sicurezza
dei restanti impianti di Campo Stella che come sicuramente saprà sono:
PS57 – Campo Scuola (1505-1572)-sciovia a fune
alta fuori esercizio per scadenza vita tecnica avvenuta il 08/12/2008
PM07 – Vallonina – Vall’Organo (1129-1489) –
Funivia monofune ad attacchi fissi –(seggiovia): l’impianto dal
9/04/2009 è temporaneamente fuori esercizio fino al completamento della
revisione speciale.
Aspettiamo fiduciosi, augurandoci di essere
smentiti.
Cordialmente
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28 Gennaio 2010 |
Prosegue la campagna anti slot- II sindaco Trancassini ai
microfoni di Radio Due anticipa la nuova
azione anti slot-Cercheremo di ridurre
gli orari del gioco LEONESSA - Che era
solo l'inizio l'aveva detto già lunedì
il sindaco Paolo Trancassini, quando,
emanando la nuova ordinanza comunale che
obbliga tutti i gestori di apparecchi
automatici da gioco con vincite in
denaro ad apporre su slot machines e
video poker, dal prossimo primo
febbraio, la scritta "questo gioco da
dipendenza e può nuocere alla salute e
all'economia tua e della tua famiglia",
aveva detto di voler proseguire sulla
strada della "sensibilizzazione" nei
confronti di un effetto di apparecchi
del genere considerato "nefasto" per la
collettività. L'altro ieri, ai microfoni
della celebre trasmissione radiofonica
Bai Caterpillar, il primo cittadino del
comune reatino ha jJicaimiHiuaiu la lase
uuc uci piugciiu; "Cercheremo - ha detto
Trancassini - di ridurre gli orari
riservati al gioco". Per le medesime
motivazioni che hanno portato
l'inquilino di piazza 7 Aprile ad
apporre il "marchio" sulle macchine da
gioco, sulla falsa riga di quello con
cui il Governo ha da tempo bollato i
pacchetti di sigarette: "L'intento è
quello di aprire gli occhi a chi fa
utilizzo degli apparecchi da gioco che
generano vincite - ribadisce Trancassini
ai microfoni della trasmissione di Radio
Due - che troppo spesso nuoce a sé
stesso e a chi gli sta intomo. Video
poker e slot machines rovinano le
famiglie, ma anche i soggetti, portati a
nascondersi, ad automischiarsi le
carte". Alla domanda dei conduttori
Massimo Cirri e Filippo Solibello su
cosa muove l'iniziativa leonessana il
sindaco risponde: "Siamo un piccolo
centro, ci conosciamo tutti, e vedere un
amico o un conoscente intrappolati in
questo meccanismo non può che farti
riflettere". E intervenire. Con o senza
la nascita di qualche malanimo da parte
dei gestori dei bar locali, e quindi
degli apparecchi da gioco? "E' chiaro
che dal loro punto di vista - spiega
Trancassini - le macchine da gioco
rappresentino una fonte di guadagno, ma
sono convinto che anche i nostri gestori
si rendono conto che quello che stiamo
facendo è sacrosanto"(Paolo Giorni)
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28 Gennaio 2010 |
LEONESSA - Collaudata la nuova seggiovia biposto Rubbio
- Collaudata ufficialmente ieri dll'Ustif. l'ente preposto al rilascio
delle autorizzazioni sugli impianti a fune. entra in funzione sabato la
nuova seggiovia biposto "Rubbio" nella stazione sciistica di Campo
Stella di Leonessa, di proprietà del Comune. «E' una grande
soddisfazione aver raggiunto questo traguardo - dice l'assessore
comunale Vito Paciucci nonostante l'ostilità di tanta gente di Leonessa
che ha fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote. Sabato faremo
l'inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Paolo Trancassini e
del presidente della Provincia Fabio Melilli. Nel frattempo abbiamo
ottenuto anche l'omologazione delle piste per gare di supergigante.
gigante e speciale e la prossima settimana ospiteremo il Trofeo
Nordica». La sostituzione della sciovia con la seggiovia biposto è stata
possibile grazie a un finanziamento di un milione e duecentomila euro
concesso lo scorso anno dalla Provincia di Rieti al Comune di Leonessa
mediante la firma di un accordo di programma tra il presidente Melilli e
il sindaco di allora Alfredo Rauco. Altri fondi sono stati stanziati dal
Comune.
(Francesco Chiaretti)
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27 Gennaio 2010 |
Leonessa Videopoker nel
mirino del sindaco - Trancassini ritoma
alla carica: fogli antigioco sui
videopoker - Insomma, la battaglia del
sindado il sindaco di Leonessa, Paolo
Trancassini, prosegue: appellandosi alle
competenze che la legge assegna ai primi
cittadini in fatto di salute sul
territorio di competenza, emanò un'
ordinanza per vietare l'installazione e
l'utilizzo delle macchine da gioco con
vincita, meglio conosciute come
videopoker. Quell'ordinanza del mese di
novembre venne successivamente annullata
dal Tar del Lazio.
Trancassini aveva però promesso di
proseguire in questa battaglia e negli
ultimi giorni è tornato alla carica con
un'altra ordinanza che non mancherà di
far discutere. Sulle macchine da gioco
con premi nel territorio leonessano
dovrà infatti essere apposta la seguente
dicitura: «Questo gioco da dipendenza e
può nuocere gravemente alla tua salute
ed all'economia tua e della tua
famiglia». Chi non dovesse provvedere ad
installare questa dicitura sarà
sanzionabile con una multa di 500 euro.
«Come ho già spiegato all'epoca della
prima ordinanza, le motivazioni sono da
ritrovarsi nel fatto che molti cittadini
perdono sistematicamente ingenti somme
di denaro con questi apparecchi - spiega
lo stesso Trancassini - con
ripercussioni sul loro stato di salute e
sull'economia del nucleo familiare a cui
appartengono. Ribadisco poi che è stato
scientificamente provato che questa
pratica crea dipendenza, ma non c'è
un'adeguata comunicazione circa i
pericoli sanitari ed economici a cui si
espone chi gioca sistematicamente (Marco
Fuggetta)
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27 Gennaio 2010 |
Il sindaco ordinava il "divieto
assoluto all'uso di apparecchi da gioco
Nel 2009 il primo tentativo di
Trancassini La guerra di Paolo
Trancassini contro i videogiochi con
premi in denaro era già iniziata a metà
novembre con una ordinanza annullata
immediatamente dal Tar del Lazio. Con
Fatto il sindaco ordinava il "divieto
assoluto all'uso di apparecchi da gioco
con vincite" e revocava "tutte le
autorizzazioni pubbliche rilasciate per
Fuso degli apparecchi automatici da
gioco con vincite, quali video-poker e
similari", per motivi di ordine pubblico
e di salute. Contro l'ordinanza aveva
presentato ricorso il concessionario di
rete B Plus al Tar del Lazio che in soli
due giorni aveva accolto il ricorso ed
annullato l'ordinanza sindacale in
quanto "in palese contrasto con la
politica del Governo la quale, con le
slot "legali", mira a contrastare la
ripresa del gioco illegale, aspramente e
faticosamente contrastata da Aams e da
tutti i concessionari di rete".
(Francesco Chiaretti)
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27 Gennaio 2010 |
A Leonessa Sulle slot la
scritta: "Nuoce alla salute" -
Leonessa II sindaco Paolo Trancassini:
"Utilizziamo la strategia dei pacchetti
di sigarette"
Scritta Nuoce alla salute sulle slot -
Nuova ordinanza comunale: 500 euro di
multa a chi non si adegua - LEONESSA -
Dal primo febbraio tutti gli esercenti
del territorio leonessano dovranno
apporre sui propri apparecchi automatici
da gioco che generano vincite un
cartello con su scritto: "questo gioco
da e può nuocere gravemente alla salute
e all'economia tua e della tua
famiglia".
Il "marchio", contenuto nella nuova
ordinanza emanata lunedì sera dal
sindaco Paolo Trancassini, è il secondo
capitolo della campagna di contrasto a
quello che il primo cittadino del comune
montano ha più volte definito come
"liberismo eccessivo" nei confronti di
slot machines e video poker.
E che ha creato un vero e proprio "caso"
diffusosi a macchia d'olio in tutta
Italia sopratutto quella settentrionale,
dopo la prima ordinanza datata 11
novembre 2009 con cui Trancassini aveva
addirittura vietato l'utilizzo degli
apparecchi da gioco su tutto il
territorio. Ordinanza che, in tempi
"record" per la giustizia
amministrativa, ha visto ricorrere al
Tribunale Amministrativo Regionale del
Lazio niente meno che il principale
gestore nazionale di suddetti apparecchi
(la società B Plus Giocolegale ltd, ndr),
più alcuni esercenti del territorio, con
risultato, visto il rispettivo "peso"
sui piatti della bilancia, tanto
scontato quanto eclatante: le due
impugnazioni sono state accolte dal Tar
in poco più di 48 ore, ed hanno cosi
annullato gli effetti dell'ordinanza .
Il nuovo documento, che ieri è stato
notificato agli esercizi commerciali del
comune montano, fa sul serio, come il
suo predecessore: per ogni apparecchio
automatico trovato sprovvisto della
nuova dicitura è prevista una sansione
di 500 euro. L ' ordinanza entrerà
ufficialmente in vigore all'inizio del
mese di febbraio: "Questo testimonia
come sull'argomento non ci siamo mai
fermati, e come questo nuovo
provvedimento sia soltanto l'inizio'-
commenta il sindaco Trancassini -.
Adottiamo la strategia per le sigarette,
per far sapere alla gente che questi
apparecchi non sono in realtà come
vengono descritti nei libricini nei
quali viene sistematicamente enfatizzato
un presunto fine ludico oltre alla
possibilità di facili ed utopistici
guadagni. Non è così - prosegue il primo
cittadino leonessano - queste sono
macchine infernali, che fanno male a chi
le utilizza, e a Leonessa, purtroppo,
sono tanti i cittadini che
sistematicamente perdono ingenti somme
di denaro con questi apparecchi, con
ripercussioni sia sul loro di salute sia
sull'economia dell'intera famiglia". Con
la nuova ordinanza non potendo vietare l
' uso delle slot machines, almeno si
avviseranno gli utilizzatori del
rischio, anche sulla salute, che si
corre. Questa, in sintesila nuova
linea adottata da Tranrassini e
dall'amministrazione leonessana, che
potrebbe rischiare di finire nuovamente
sui banchi del Tar laziale. "Non credo
che questa ordinanza possa generare
qualche ricorso ribadisce il sindaco di
Leonessa anche se, ad essere sincero, mi
piacerebbe andare in tribunale, perché
si dovrebbe dimostrare stavolta che un
sindaco non può salvaguardare il suo
paese, che è quello che cerco di fare
io. E mi auguro che altri colleghi
sindaci facciano altrettanto".
Chiaro il messaggio, implicitamente
rivolto a quei primi cittadini dell'Alto
Reatino che avevano mostrato una certa
prudenza nel fare propria l'iniziativa
del collega di Leonessa. E che adesso,
in virtù di questa nuova potrebbero
operare diversamente.
Paolo Giorni
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27 Gennaio 2010 |
Positivo il sopralluogo dell'ufficio ministeriale
sull'impianto di risalita di Campo Stella - Seggiovia "Rubbio",
via libera del'Ustif - LEONESSA - Si sono fatti attendere un
bel po', ma alla fine i tecnici dell'Ustif, l'ufficio che per conto del
Ministero dei trasporti appone il definitivo "si" (o no) sugli impianti
fissi di trasporto, ha dato il via libera alla seggiovia "Rubbio", la
rinnovata struttura biposto che conduce alle piste di Campo Stella. E'
durato l'intera mattinata di ieri il sopralluogo (con tanto di collaudo
degli impianti) degli uomini del Ministero, che nel primo pomeriggio
hanno dato il definitivo nullaosta al nuovo impianto di risalita
leonessano, chiudendo una vicenda che si protraeva dagli ultimi giorni
del 2009. Ora, con questo decisivo passaggio, le piste leonessane sono
pronte ad accogliere gli utenti, per una stagione sciistica che, dopo
l'antipasto "ufficioso" dello scorso week-pnd, aprirà ufficialmente le
porte sabato prossimo. Grande soddisfazione espressa da tutti gli
addetti ai lavori, a cominciare dal sindaco Paolo Trancassini:
"Finalmente il duro lavoro messo m campo da tutte le persone che da
tempo si stanno operando per questo risultato è stato premiato.
Ringrazio davvero tutti, a cominciare dall'assessore Vito Paciucci, che
credo in questi giorni - sorride - abbia dormito in montagna.
Adesso siamo pronti a partire, davvero, sabato". La notizia fa
brevemente il giro del territorio, raggiungendo un sereno vicepresidente
del consorzio funiviario Leonessa Superski, Carlo Fornari, che altri
impegni hanno tenuto lontano da Leonessa per tutta la giornata di ieri:
"Siamo davvero soddisfatti. Adesso insieme al presidente (Alberto
Palmieri, ndr) e a tutto il consiglio direttivo prepareremo questa
grande apertura. Alla quale si aggiunge anche la neve, che ieri è caduta
nelle montagne leonessane.
(pa.gio.)
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www.ilgiornaledirieti.it |
25 Gennaio 2010 |
«Questo gioco da' dipendenza e può
nuocere gravemente alla tua salute ed
all'economia tua e della tua famiglia».
È la singolare dicitura che dovrà essere
apposta, pena una multa di 500 euro, in
ogni apparecchio automatico di gioco con
premi in denaro installato nel
territorio del Comune di Leonessa.
L'iniziativa è stata presa oggi dal
sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini,
attraverso una ordinanza che verrà
notificata domani agli esercizi
commerciali.
«A Leonessa sono tanti i
cittadini che sistematicamente giocano perdono ingenti somme denaro con
questi apparecchi, - spiega il primo cittadino del paese montano del
Reatino - con ripercussioni sia sul loro stato di salute che
sull’economia dell’intero nucleo familiare a cui appartengono. È inoltre
scientificamente provato che tale pratica crea dipendenza nel giocatore,
rappresentando una vera e propria patologia ed inoltre, che le famiglie
coinvolte da tale fenomeno subiscono gravi ripercussioni economiche e
sociali, anche perché spesso titolari di reddito limitato».
In aggiunta, precisa «non vi è
una adeguata pubblicità dei pericoli sanitari ed economici a cui si
espone chi sistematicamente gioca con tali apparecchi, mentre al
contrario si enfatizza il presunto fine ludico nonché la remotissima
possibilità di facili ed utopistici guadagni». L'11 novembre 2009
Trancassini aveva già provato ad intervenire vietando con un'ordinanza
il gioco con apparecchi automatici con premi in denaro nei pubblici
esercizi, ma la sua ordinanza era stata annullata dal Tar del Lazio.
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24 Gennaio 2010 |
Campo Stella: martedì il collaudo
- Leonessa Il Comitato Impianti parla di
strutture non a norma e scrive a Comune
e Provincia - Campo Stella apre
tra le polemiche -Ancora chiusa la
seggiovia Rubbio - Martedì il collaudo
dell'USSTIFi LEONESSA - L'apertura "a
metà" non ha fermato i numerosi
visitatori che ieri si sono recati
presso gli impianti di Campo Stella, al
primo, vero giorno di attività. Almeno
quelli accessibili, visto che l'Ufficio
Speciale dei Trasporti a Impianti Fissi
(Ustif) ha "mancato" anche
l'appuntamento di venerdì scorso,
posticipando il collaudo definitivo
della nuova seggiovia "Rubbio" a martedì
prossimo. E' quello che sperano gli
addetti ai lavori del consorzio Leonessa
Superski, che già da diversi giorni
attendono i tecnici del dipartimento
ministeriale per il definitivo via
libera al rinnovato impianto di
risalita.
Ma quella di ieri è stata anche la
giornata delle polemiche sollevate dal
Comitato Impianti di Campo Stella, il
gruppo cittadino che sul proprio portale
web
(www.comitatoimpianticampostella.org)
pubblica una pepata comunicazione dal
titolo "altro che Superski", con chiaro
riferimento al consorzio turistico
funiviario presieduto da Alberto
Palmieri. Nella lettera i mèmbri del
comitato riportano una comunicazione
inviata al sindaco Paolo Trancassini, al
presidente della Provincia di Rieti
Fabio Melilli, al Prefetto Chiara
Marolla e all'Ustif: l'argomento è una
relazione redatta dalla stessa Ustif,
datata 16 ottobre 2009, nella quale
l'ufficio stabiliva che gli impianti
leonessani non sarebbero a norma. La
missiva raggiunge brevemente il nuovo
blog del portale online del borgo
(www.leonessa.org), dove si accende un
vero e proprio dibattito sull'argomento.
Anche il primo cittadino Paolo
Trancassini posta un suo commento,
rassicurando i presenti: "L'apertura
odierna (di ieri, ndr) degli impianti -
scrive il sindaco di Leonessa - è
avvenuta non per follia del
sottoscritto, ma perché gli stessi hanno
le autorizzazioni previste. Martedì ci
sarà finalmente il sopralluogo dell'Ustif
per la nuova seggiovia Rubbio. Sono
certo .che gli incredibili sforzi di chi
crede davvero allo sviluppo di Campo
Stella e di Leonessa verranno premiati".
Ma la polemica, per ora, sembra
destinata a non finire.(Paolo Giomi)
Riteniamo utile, per gli amici di
www.leonessa.org poco pratici di blogs, riportare in rigoroso ordine
cronologico lo scambio epistolare tra il Sindaco di Leonessa ed il
Comitato Impianti Campo Stella.
Onorati, come sempre, dell'attenzione che
sempre più amici dedicano al nostro lavoro.
Ma la verità, da quando esiste il mondo, è
sempre una sola.
La Redazione di www.leonessa.org
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Paolo Trancassini |
24 Gennaio 2010 |
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Comitato Impianti Campo Stella |
23 Gennaio 2010 |
E-mail
ricevuta il 23/1/2010 ore 20:04
La Redazione di www.leonessa.org
per completezza d'informazione preghiamo
di pubblicare l'allegato alla presente mail ringraziando leonessa.org
per la gradità ospitalità
Lettera
USTIF
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Comitato Impianti Campo Stella |
23 Gennaio 2010 |
Il comitato campo stella ha
richiesto a suo tempo all'ustif la
documentazione sullo stato degli
impianti leonessani. Con la nostra nota
si è cercato di evidenziare lo stato
reale degli stessi. E' responsabilità
del proprietario e gestore conoscere le
scadenze e provvedere ai lavori di
adeguamento previsti per legge , tenendo
bene a mente i tempi di realizzazione e
di collaudo da parte dell'ente preposto.
Evidentemente questo "particolare" è
sfuggito, forse andando un pò lunghi sui
tempi o sperando che non nevicasse.
Comunque quando si amministra un bene
comune bisognerebbe avere la sensibilità
di comprendere che il bene è di tutti e
deve essere a disposizione nei tempi e
nei modi stabiliti, senza
necessariamente scaricare responsabilità
su terzi. Non riusciamo a capire cosa
debba spiegare la corrispondenza tra il
comitato impianti campo stella e l'ustif,
considerato che, dall'ente proprietario,
non si riesce ad avere una informazione
precisa , dettagliata e veritiera ci
siamo rivolti a chi ha la competenza in
materia di impianti a fune, e così
continueremo a fare perché, di fatto,
questo comitato è nato per rilanciare lo
sci a Leonessa . Vogliamo ricordare che
nel breve giro di quattro mesi dalla
costituzione del comitato stesso abbiamo
presentato un progetto autofinanziato,
redatto da uno dei maggiori esperti del
settore, che dimostra ampiamente le
reali potenzialità della stazione
sciistica di campo stella. Questo, tanto
per dimostrare chi, realmente, crede
nello sviluppo dei NOSTRI IMPIANTI!
Prendiamo comunque atto, con
incredulità, che nonostante la
drammatica situazione delle strutture
oggi gli impianti sono entrati in
funzione. Chiunque volesse consultare il
progetto lo stesso è disponibile sul
nostro sito oppure presso la nostra
sede.
postato da comitato impianti campo stella su
blog.leonessa.org il 23/01/2010 18:39
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Paolo Trancassini |
23 Gennaio 2010 |
Stante la nota diffusa dal
Comitato Campo stella, ritengo opportuno
tranquillizzare i frequentatori del blog,
che l'apertura odierna degli impianti è
avvenuta non per follia del
sottoscritto, ma perchè gli stessi hanno
le autorizzazioni previste. Certo è che
la corrispondenza intercorsa tra il
Comitato Campo Stella e l'Ustif spiega
molte cose, che approfondiremo nel
prossimo imminente consiglio comunale.
Martedì ci sarà finalmente il
sopralluogo dell'Ustif per la nuova
seggiovia Rubbio. Sono certo che gli
incredibili sforzi di chi crede davvero
allo sviluppo di Campo stella e di
Leonessa verranno premiati.
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www.leonessa.org |
22 Gennaio 2010 |
Leggiamo dal
sito ufficiale del Comitato Impianti
Campo Stella (che ringraziamo per la
gentile concessione).
Ma allora... Come fa ad aprire Campo Stella
?
Qual' è la verità ?
E, soprattutto : a chi giova tutto questo ?
La Redazione di www.leonessa.org
Riportiamo la comunicazione inviata al Sindaco di Leonessa sulla
reale situazione degli impianti sciistici esistenti sul territorio:
Leonessa, 22/01/2010
Avv. Trancassini Paolo
Sindaco di Leonessa
On. Fabio Melilli n.q.
Presidente Provincia Rieti
Prefetto di Rieti
02100 Rieti
Avv. Giuseppe Labella
capogruppo minoranza
dr. Franco Boccanera
capogruppo minoranza
p.c. Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
U.S.T.I.F. Roma
Via Nola 5 00182 Roma
Illustrissimo Sig. Sindaco
Su richiesta di questo Comitato, l’U.S.T.I.F. di Roma, con nota prot.
1532 del 16/10/2009, che si allega alla presente, comunicava lo stato
attuale degli impianti di questo comune dalla quale si evince quanto
segue:
PS 57 CAMPO SCUOLA – SCIOVIA A FUNE ALTA: l’impianto è fuori esercizio
per scadenza vita tecnica avvenuta il 08/12/2008
PM 07-VALLONINA VALLORGANO- FUNIVIA MONOFUNE AD ATTACCHI FISSI:
l’impianto dal 09 Aprile 2009 è temporaneamente fuori esercizio fino al
completamento della revisione speciale.
Poiché la scorsa stagione l’impianto PS 57 (Campo Scuola), nonostante la
scadenza della vita tecnica, ha continuato a funzionare, si invita la
S.V. a mettere in atto ogni utile iniziativa che possa preservare
l’incolumità degli sciatori ritenendola responsabile civilmente e
penalmente, unitamente a tutti i preposti nelle varie attività di
gestione degli impianti stessi, in caso di danni a persone o cose.
Per quanto riguarda gli impianti di monte Tilia si prende ufficialmente
e definitivamente atto che gli stessi
sono tutti fuori esercizio per scadenza vita tecnica.
Comitato Impianti Campo Stella
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22 Gennaio 2010 |
Crediamo che
l'articolo in questione sia stato
confezionato prima dello spostamento
della data del collaudo.
La Redazione di www.leonessa.org
Campo Stella Fermo per
il mancato parere dell’Ustif
Prima era la neve, che a Campo Stella ha tardato ad arrivare. Ora di
neve ce n’è, “non moltissima - dice il vicepresidente del Leonessa
Superski Carlo Fornari - ma abbastanza per aprire la stagione”. Ma la
stagione sciistica a Leonessa - la prima sotto le bandiere del nuovo
consorzio turistico funiviario presieduto da Alberto Palmieri - non ne
vuol sapere di partire. Nonostante gli impianti, a Campo Stella, siano
pronti, le piste regolarmente battute, la nuova seggiovia Rubbio
collaudata e perfettamente funzionante, il personale formato e
posizionato nelle varie strutture, le altre strutture, quelle ricettive,
pronte ad accogliere i visitatori a suon di pacchetti promozionali.
Tutto fermo, a causa del mancatao benestare dei tecnici dell’Ufficio
Speciale Trasporti a Impianti Fissi (Ustif), il quale, per conto del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è il solo deputato alla
concessione del via libera agli impianti sciistici. Niente Ustif, niente
apertura. I tecnici dell’ufficio a Leonessa sono attesi da diversi
giorni, perché “le piste sono pronte dall’inizio dell’anno, se non da
prima della fine del 2009”. “La commissione per l’esame di revisione
della seggiovia Rubbio - pubblicava ieri una breve nota sul sito del
consorzio funiviario leonessano - si riunirà oggi (ieri, ndr). Domani
(oggi, ndr), suddetta commissione provvederà alla verifica tecnica sul
posto”. “Speriamo sia la volta buona”, esclama Fornari. La visita della
commissione, infatti, era prevista per l’inizio di gennaio, prima di una
serie di rinvii. E mentre gli addetti ai lavori sperano in una rapida
conclusione della singolare vicenda, gli utenti rumoreggiano di fronte
all’impossibilità di usufruire dei rinnovati impianti leonessani. Sul
web, dal folto gruppo che Fornari gestisce su Facebook (circa 1500
utenti) al nuovo blog del portale online del territorio
(www.leonessa.org) montano le polemiche, a ragione di un impegno,
economico e non, che il consorzio, unitamente ai partners e all’intera
comunità, ha seriamente preso, e che per via di un cavillo burocratico,
rischia di essere compromesso.
Paolo Giomi
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www.mepradio.it |
20 Gennaio 2010 |
Ringraziamo
l'amico Massimo Spadoni e la Redazione
Giornalistica di MepRadio per la
tempestiva segnalazione.
La Redazione di www.leonessa.org
Funzione
Pubblica Cgil di Rieti
Via Garibaldi, 174 – 02100 RIETI
Tel. 0746271989 fax 0746274811
e-mail:
fpcgilrieti@libero.it
sito internet:
www.lazio.cgil.it/fp/rieti
Al Direttore generale
Dott.ssa D’innocenzo
Al Primario ares 118 Dott. Tesoriere
Responsabile Area Province Alla Dott.ssa Patrizia
Correani
Al Dirigente settore infermieristico Dott.ssa
Lidia Stella
Al responsabile macro area Rieti Fabio Innocenzi
Oggetto: Richiesta apertura confronto su
organizzazione ed organici postazioni Ares della Provincia di Rieti.
Alla luce della dotazione organica dell’Ares 118
e delle recenti mobilità effettuate, nonché del numero degli interventi
effettuati da ciascuna postazione, in relazione al personale assegnato,
la scrivente O.S. ritiene non più prorogabile un confronto per esaminare
le problematiche organizzative di codesto servizio.
E’ ormai non più tollerabile infatti la mole del
ricorso al lavoro straordinario effettuato dal personale dipendente, con
ripercussioni potenzialmente negative sia in termini di sicurezza degli
operatori che degli utenti.
E’ chiaro che a fronte di una carenza di almento
12 unità infermierisstiche su poco più di 40, a scanso di autorizzazoni
a nuove assunzioni o all’accoglimento di nuove mobilità dai ruoli della
ASL, la situazione difficilmente potrà cambiare.E’ altrettanto vero
comunque che ciò non può eludere una seria discussione circa il miglior
utilizzo del personale in servizio, evitando per quanto possibile di
aggravare, attraverso ad esempio mobiità tra le postazioni poco
rispondenti al criterio della miglior distribuzione del personale in
relazione agli interventi annui della postazione.
Si chiede quindi di sospendere qualsiasi ipotesi
di mobilità ove non venga prevista la sostituzione del dipendente in
relazione alle sedi decentrate quali quella di Osteria Nuova già in
forte carnza i organico di personale infermieristico.A meno che questo
corrisponda ad una precisa volontà: quella di “depauperare i servizi in
vista di un possibile ricorso all’esternalizzazione della
postazione\postazioni esterne.
In tal caso l’opposizione della FP CGIL sarà
fortissima.
In attesa di urgente riscontro, distinti saluti.
Il Segretario Generale CGIL F.P.Gianni
Ciccomartino
Il Coordinatore Provinciale ares 118
Fabrizio Ianni
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10 Gennaio 2010 |
Ci
dispiace per Renata Polverini, ma se
sceglie la nostra terra per
iniziare la marcia di avvicinamento a
via della Pisana , nel parlare di di una
ricetta per Rieti dovrebbe cominciare a
parlare di Leonessa e del Versante Nord.
E non solo di Terminillo.
La Redazione di www.leonessa.org
Partita da Rieti
la campagna della candidata del centrodestra alla Regione
di ALESSANDRA LANCIA
«Non siate timidi, con queste bandiere, fatele sventolare», esordisce
Renata Polverini dal palco del “Moderno”. Il centrodestra, la sua di
bandiera, ovvero la stessa Polverini, la fa sventolare eccome in questo
primo giorno degli 80 che serviranno a fare il giro del Lazio per
andarsi a riprendere la Regione. Nel Pdl, esclusi Fabrizio Cicchitto e
Maurizio Gasparri che non ne hanno bisogno, è tutto uno sgomitare per
conquistare primi posti (al cinema) e posti a fianco (più tardi in sala
consiliare) con Guglielmo Rositani che spicca su tutti e Chicco Costini
che non gradisce affatto. E Rieti, «piccola ma non per questo ultima
provincia», riempie a dovere la sterminata sala verde e aspetta paziente
la mezza per ascoltare lei, non più in salotto dalla tv ma dal vivo,
come candidata presidente della Regione. «Sento di avere la vostra
fiducia, ma so’ che me la dovrò comunque conquistare», attacca, ma ciò
vale anche per i reatini: «In giunta regionale tutte le province saranno
rappresentate ma ve la dovrete guadagnare, questa è la democrazia».
Una democrazia che la Polverini tratteggia con caratteri quasi
assembleari - «Partecipazione e collegialità, questo sarà il mio metodo
di lavoro e non solo per la campagna elettorale: se sarò governatore del
Lazio nulla sarà deciso sopra le vostre teste» - e vagamente monacali:
«La nostra classe dirigente ha valori solidi e qualità morali di prim’ordine:
chi ci vota deve sapere che noi lavoreremo per i cittadini 24 ore sul
24». Tanto più che mentre c’è «chi in politica si accontenta di
galleggiare, noi siamo quelli che pur di raggiungere gli obiettivi siamo
pronti a nuotare contro corrente, perché per noi la politica è prima di
tutto scelta». Scelte che però - almeno su temi chiave come la sanità, i
trasporti, i rifiuti, le infrastrutture - ancora non si indovinano, al
di là di slogan e frasi ad effetto tra le quali «nessuno di voi rimarrà
indietro», già sentita e dal Piero Marrazzo dei tempi d’oro, per giunta.
Ma magari sarà perché «il vero laboratorio politico lo faremo noi nel
Lazio, e insieme a voi costruiremo il programma elettorale, chiaro sui
temi e sui tempi di realizzazione. Perché il mio ruolo è quello di
ascoltarvi, mantenendo con voi un filo diretto anche quando
riconquisteremo la Regione».
Quanto alla campagna elettorale che si apre, «non sarà urlata:
personalmente non risponderò alle critiche se non raddoppiando le
energie e il lavoro e anche a voi dico di non perdere tempo e partire
subito alla conquista dei voti, di tutti i voti». E qui gli slogan
possono tornare utili: con la sanità che diventa salute -
«io non voglio parlare ai cittadini del debito ma di come garantire loro
il diritto alla salute» - i rifiuti che nel Lazio non dovranno diventare
come quelli della Campania, le infrastrutture che dovranno avvicinare i
territori a Roma. Quanto a Rieti la ricetta è «turismo, enogastronomia,
Terminillo ma arginando comunque la desertificazione del Nucleo
industriale». Come? Siamo solo a Rieti e appena agli inizi. Il viaggio è
appena cominciato.
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9 Gennaio 2010 |
di ALESSANDRA LANCIA
Un mazzo di rose arancioni e una cartina della provincia di Rieti sulla
grande scrivania appena sgombrata da Silvana Riccio: al benvenuto della
città e del personale della Prefettura è seguita subito una giornata di
lavoro, per la nuova Prefetto Chiara Marolla. «Ho trovato Rieti molto
bella e tanto il sindaco quanto il presidente della Provincia davvero
attenti alle istanze del territorio. Un territorio che certamente
risente della presenza forse opprimente di Roma ma che può trarre grosse
opportunità dal suo essere “nicchia”. Penso al turismo, coniugato in un
tempo lento e in una modalità sostenibile. E penso all’agricoltura e ai
suoi prodotti tipici».
Che tipo di impronta pensa di dare alla Prefettura? «Grande ascolto,
all’insegna della semplicità e del rispetto della legalità. Primo mio
impegno sarà la conoscenza del territorio. Caposaldo di tutto la leale
collaborazione tra le istituzioni, per meglio rispondere alle esigenze
dei cittadini. Questo, ripeto, all’insegna della semplicità e della
legalità. Quanto allo stile, io ricevo tutti e tutti ascolto. E di
fronte a problemi credo che non ci sia nulla di meglio che sedersi tutti
intorno a un tavolo e cercare soluzioni condivise».
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9 Gennaio 2010 |
Regionali, comincia la
corsa
La Polverini al
Moderno con i leader del Pdl mentre l’Udc riconferma fedeltà a Melilli
di ALESSANDRA LANCIA
Comincia dalla piccola Rieti e comincia oggi la corsa di Renata
Polverini alla presa della Regione, e chissà se nella pur grande sala
verde del Cinema Moderno entreranno anche gli amici dell’Udc, ieri in
mesto corteo dal presidente della Provincia Fabio Melilli (Pd). In
teoria a livello locale tutto dovrebbe restare come prima (con l’Udc
all’opposizione del centro destra in Comune e al governo col centro
sinistra in Provincia), ma dopo l’accordo ad personam pro
Polverini del segretario nazionale Cesa, ieri al segretario provinciale
Mauro Lattanzi è toccata la telefonata del senatore Angelo Cicolani (Pdl)
per un cordiale ”bentornati a casa” e il suo invito ad esserci,
stamattina, con una poltronissima in prima fila. Non che alla Polverini
manchi il suo parterre: per lei arriveranno da Roma Fabrizio Cicchitto e
Maurizio Gasparri, Alfredo Pallone e Vincenzo Piso, per non dire dei
maggiorenti del Pdl reatino che sgomiteranno non poco per esserci e
tutti bene in vista. Però, aspettando l’esordio della Polverini (ore
10,30, diretta integrale su Mep Radio) l’attenzione dei più è per quel
che andrà a succedere in Provincia. Melilli parte da lontano, ossia da
Roma: «L’Udc ha provato a dire che tra la Bonino e la Polverini sceglie
la Polverini, ma la Bonino fino a ieri non era in campo. La verità è che
Casini e Fini hanno rimesso in discussione un accordo (tra Pd e Udc,
ndr) che almeno nel Lazio era nelle cose». Ma l’approdo su Rieti
sembra ancora aperto: «Non sarò io da solo a decidere il da farsi: mi
riservo di convocare quanto prima la coalizione per ascoltare un po’ di
opinioni. Ho ricevuto gli amici dell’Udc con i quali c’è un percorso che
arrivava fino alle Comunali di Rieti e mi sembra di capire che
ribadiscano la loro attuale vocazione, rimanendo all’opposizione in
città. Vedremo».
E da vedere c’è anche quel che si muove nel centro destra: tra i rancori
e le vecchie ferite dell’An che fu e la volatilità di una Forza Italia
che ha faticato assai ad essere, sembra che i moderati ultimi arrivati
non si trovino perfettamente a loro agio. L’area dei centristi, insomma,
si è rimessa in movimento, reclamando spazio e visibilità e provando a
incrinare quell’apparente compattezza che vorrebbe le candidature per le
regionali già scritte (si parla ora di un tandem Cicchetti-Costini con
la Nobili nel listino). Anche qui si tende a prendere il discorso assai
alla larga - dal bipolarismo maturo alla dottrina sociale della chiesa,
passando per un federalismo responsabile e solidale e per la difesa
dell’ambiente. Ma in politica quel che conta è arrivare a destinazione,
e magari arrivarci in tanti. Ed è proprio quello che i moderati
vorrebbero fare: contarsi e contare. Nel Pdl, per adesso
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8 Gennaio 2010 |
Decesso dopo l’intervento al naso:le
indagini della magistratura
Intervento
fatale, fari sull’anestesia
Focalizzata
l’attenzione su quanto somministrato alla ragazza
di ANDREA BONANNI
Alessandra Rauco è deceduta per un errore nella somministrazione
dell’anestesia. Ne sono convinti la mamma e il fratello della
trentacinquenne di Leonessa che lo scorso 31 dicembre è morta presso il
policlinico Casilino dopo un intervento per la riduzione di una frattura
al naso provocata da una caduta dal motorino. Per i familiari, l’arresto
cardiocircolatorio successivo l’intervento, cui è seguito il coma,
sarebbe stato causato da un qualche errore commesso dai sanitari in sala
operatoria. Per il momento si tratta soltanto di ipotesi, anche se la
tesi dell’errore nella somministrazione dell’anestesia locale sembra
avvalorata da alcuni riscontri oggettivi rilevati nei giorni antecedenti
il decesso dai parenti della vittima. Parallelamente la magistratura,
che sul caso ha aperto sin da subito un fascicolo dopo la denuncia dei
parenti, attende di conoscere il responso dell’esame autoptico
effettuato sulla salma lunedì scorso presso la medicina legale del
policlinico. Il riserbo al riguardo è strettissimo. Nulla di ciò che
avvenuto è stato divulgato. A trapelare, soltanto il fatto che
all’autopsia erano presenti i medici di parte. Incarico conferitogli da
un importante studio legale di Roma a cui la mamma e il fratello della
giovane si sono affidati.
Ma ieri a Leonessa è stato il giorno del dolore e dei ricordi.
Dell’ultimo grande abbraccio ad Alessandra, prima della sepoltura nel
locale cimitero. La salma è arrivata nel piccolo paese montano,
proveniente da Roma, intorno alle quattordici accompagnata dalla mamma e
dal fratello che dal giorno del decesso non l’avevano più lasciata.
Ad attenderla, centinaia di persone dentro e fuori la chiesa di San
Francesco. Sul sagrato i parenti più stretti, gli amici di sempre, i
compagni del gruppo teatrale “Il Cardo”, ma anche semplici conoscenti
ancora increduli davanti ad una morte dai contorni tutti da definire.
Quando il carro funebre si ferma in prossimità della chiesa e da esso
esce lenta la bara di legno chiaro su cui erano stati deposti alcuni
fiori, la commozione mista a rabbia della folla è così forte da essere
quasi palpabile. Lo striscione alzato da alcuni coetanei della giovane
“Ora il tuo ricordo lo accarezza il vento ciao Alex” la dice lunga su
ciò che era e che resterà di Alessandra.
Durante l’omelia, officiata da padre Orante D’Agostino, alcun accenno è
stato fatto alla vicenda giudiziaria. Una funzione avvolta nella
commozione, nel rispetto verso il dolore della famiglia. Nel ricordo,
soprattutto di quanti hanno potuto in questi anni frequentare la
trentacinquenne con maggiore assiduità. A tracciare la figura di
Alessandra è toccato ai compagni del gruppo teatrale “Il Cardo”. Un
accenno lieve e sincero sulle sue doti recitative e umane che ne avevano
fatto un punto di riferimento per l’associazione culturale leonessana.
Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero prima della sepoltura tra due ali
di folla. Una domanda resta su tutto. Perché Alessandra è morta. Cosa è
accaduto quel tragico 31 dicembre presso il policlinico Casilino.
Domande a cui i familiari esigono una risposta.
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8 Gennaio 2010 |
L’onorevole Rositani ha intanto
sottoposto alla candidata del
centrodestra le priorità del territorio
La Polverini
mette in crisi l’Udc reatina
Accordo per le
Regionali e l’alleanza in Provincia torna in discussione
di ALESSANDRA LANCIA
Regionali, l’Udc stringe un accordo ad personam con Renata
Polverini, a conferma «della nostra posizione delle maggioranze
variabili», come dichiara il segretario del partito Lorenzo Cesa in una
conferenza stampa a fianco della candidata del Pdl. Ma per un problema
moolto romano finalmente risolto - le alleanze alle Regionali,
appunto, con il Pd che sembra pronto a far sua la candidatura di Emma
Bonino - problemi reatini che si riaprono. Perché a Rieti l’Udc ha
scelto da tempo di stare all’opposizione del centrodestra in Comune e di
governare col centrosinistra in Provincia. «Per quello che ci riguarda
tutto resta com’è - dice Michele Beccarini, assessore provinciale e vice
segretario dell’Udc - questa della Polverini è una decisione che il
partito ha preso a livello nazionale. Noi abbiamo fatto con Melilli
un’alleanza di lungo termine e tutta politica e se anche dovesse saltare
non è che andremmo a pietire spazi in Comune. Con il Pdl qui non ci sono
rapporti». Sabato mattina al “Moderno” a sentire la Polverini ci sarete?
«Questo è da valutare. C’è nell’accordo firmato con Cesa una postilla
che dà piena autonomia alle situazioni locali. Vedremo, valuteremo».
Chi invece al “Moderno” ci sarà e convintamente è Guglielmo Rositani e
la sua Fondazione per le libertà: «Conosco bene Renata, sono stato tra i
primi a sostenere la sua candidatura insieme al presidente Fini. E’ una
donna di grande equilibrio e capacità: ha ottime chance di vittoria, e
non solo per le obiettive difficoltà del centrosinistra». Ha già avuto
modo di sentirla riguardo quelle che possono essere le “necessità”
reatine? «Sì, e d’altronde lei aveva già posto tra le sue priorità temi
come la sanità, il sostegno alle piccole e medie imprese, il rilancio
delle infrastrutture che a noi ci riguardano molto da vicino. Le
chiederemo di farsi parte attiva per la ripresa dell’iter della
ferrovia, visto l’impegno del ministro Matteoli a finanziare l’avvio dei
lavori, e rilanciare con l’Anas il progetto per il raddoppio della
Salaria».
E sul tema sanità? «Senz’altro la salvaguardia degli ospedali di
Magliano e Amatrice, sia in termini di servizi offerti che di personale.
Ma importante sarà anche il sostegno alle piccole e medie imprese,
finanziando ricerca e innovazione e favorendo il sistema del credito
attraverso i confidi. Dalla Regione della Polverini ci aspettiamo anche
un sostegno deciso alla vocazione turistica di Rieti, all’agricoltura
attraverso l’avvio dei distretti rurali e il sostegno ai prodotti
tipici. Tutte cose sulle quali non ho dubbi che Renata vorrà impegnarsi.
Noi con lei lo siamo già da adesso, e sabato saremmo in tanti al Moderno
a lanciarne la candidatura».
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www.ilgiornaledirieti.it |
7 Gennaio 2010 |
Ringraziamo
Mario Felici per la tempestiva
segnalazione.
La Redazione di www.leonessa.org
Regione Lazio, fondi in arrivo per 17 comuni del reatino
Sono 17 i comuni della provincia
di Rieti su un totale di 30 nella Regione Lazio, che verranno finanziati
attraverso la delibera della Giunta regionale 'Piccoli comuni, più
decoro'. Ad annunciarlo il consigliere regionale Mario Perilli.
«Continua l'intervento della
Regione Lazio a sostegno dei comuni sotto ai 5mila abitanti - ha
annunciato - e questa delibera finanzia progetti presentati da molti
comuni della provincia di Rieti, per interventi di riqualificazione
generale, permettendo ai piccoli comuni di riempire le casse degli enti,
che soffrono dei numerosi tagli del Governo centrale».
I finanziamenti, ha aggiunto,
«sono tutti di 30mila euro ciascuno e posso assolutamente dire che in
questi anni la provincia di Rieti è riuscita a guadagnarsi l'attenzione
della Regione, soprattutto per le proposte che i sindaci hanno saputo
elaborare con i loro uffici». I comuni finanziati nel reatino sono
Marcetelli, Pozzaglia sabino, Borbona, Varco, Montenero, Collalto,
Paganico, Petrella, Cooncerviano, Turania, Collegiove, Fiamignano,
Amatrice, Micigliano, Pescorocchiano, Ascrea e Salisano.
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6 Gennaio 2010 |
Tecnica poco invasiva ma la
trentacinquenne ha avuto un arresto
cardiocircolatorio, poi è entrata in
coma
Solo anestesia
locale per Alessandra
di ANDREA BONANNI
Nuove indiscrezioni sulla morte di Alessandra Rauco . Alla
trentacinquenne di Leonessa, deceduta in seguito a un intervento al
naso, non sarebbe stata eseguita l’anestesia generale. Per intervenire
sul politrauma con frattura delle ossa nasali l’anestesista del
Policlinico Casilino, incaricato di seguire la paziente durante
l’intervento, avrebbe utilizzato una tecnica sedativa decisamente meno
invasiva, che avrebbe garantito alla stessa un decorso post operatorio
senza fastidio e la possibilità di lasciare l’ospedale entro poche ore.
Se così fosse però, non si spiega, ad esempio, il perché dell’arresto
cardiocircolatorio e il successivo coma. Appare evidente che qualcosa
durante l’intervento non è andato per il verso giusto.
Una domanda che gli stessi familiari della giovane si pongono dal giorno
del decesso, convinti sempre più che, quanto accaduto, trattasi di grave
errore nella somministrazione di farmaci con proprietà anestetizzanti o
più in generale nella preparazione ed espletamento dell’intervento
stesso. Del resto, il fatto che la stessa direzione sanitaria
dell’ospedale capitolino abbia aperto un’indagine interna per far luce
sull’accaduto e ricostruire minuziosamente i fatti occorsi nelle ore
antecedenti e successive il decesso della trentacinquenne, determina
tutta una serie di ipotesi su come, da un semplice intervento di
“routine”, si possa essere arrivati al tragico evento dopo venti giorni
di coma. Tra le tesi circolate, anche quella per cui la ragazza sarebbe
stata affetta da una qualche patologia pregressa. Tesi rigettata dai
familiari di Alessandra che proprio qualche giorno fa hanno deciso di
denunciare il caso alla magistratura di Roma. Lunedì, presso la medicina
legale del Casilino, è stato eseguito l’esame autoptico sulla salma. I
riscontri, al momento, non si conoscono. L’unica cosa certa è che
all’autopsia hanno partecipato i medici di parte. Incarico conferitogli
da un importante studio legale di Roma a cui la mamma e il fratello di
Alessandra Rauco si sono affidati. Altra tesi accreditata ma non
confermata, quella che vorrebbe Alessandra, durante l’intervento, priva
del sostegno di alcuni macchinari utilizzati generalmente in sala
operatoria nei casi in cui i parametri vitali del paziente si alterano.
Questo per ciò che riguarda la vicenda giudiziaria. Intanto, dalla
parrocchia di San Francesco fanno sapere che le esequie della giovane
sono confermate per domani pomeriggio alle 14. La salma sarà trasportata
direttamente da Roma a Leonessa accompagnata dalla mamma e il fratello.
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5 Gennaio 2010 |
di
ANDREA BONANNI
Alessandra Rauco - la trentacinquenne di
Leonessa deceduta l’ultimo dell’anno
dopo un intervento per la riduzione di
una frattura al naso presso il
policlinico Casilino - è entrata in coma
per un arresto cardiocircolatorio. A
rivelarlo, il direttore sanitario
dell’ospedale capitolino, Cesira
Piscioneri. «Al momento è l’unica cosa
che posso dire», spiega il direttore
rientrato proprio ieri dopo una pausa
lavorativa durata alcuni giorni.
«Come Asl - aggiunge la Piscioneri -
abbiamo aperto un’inchiesta interna per
saperne di più, ma attualmente il caso è
nelle mani della magistratura la quale
avrà modo, attraverso i riscontri
autoptici che forniranno entro qualche
giorno gli specialisti della medicina
legale del nostro ospedale, di risalire
alle cause del decesso. In queste ore la
polizia giudiziaria sta eseguendo degli
ulteriori accertamenti, anche sulla
cartella clinica della donna, il cui
originale è stato sequestrato. La
giovane, mi è stato spiegato - precisa
la Piscioneri - è entrata al pronto
soccorso del policlinico dopo una caduta
dal motorino che le aveva provocato un
politrauma con frattura della clavicola
e delle ossa nasali. All’intervento,
eseguito dopo un paio di giorni
dall’accesso presso la struttura
d’emergenza, è seguito l’arresto
cardiocircolatorio e il coma fino al
decesso poi avvenuto il 31 dicembre.
Difficile immaginare cosa sia potuto
accadere, anche perché la tipologia di
intervento eseguito sulla giovane è di
semplice esecuzione, tanto che un caso
del genere presso il nostro ospedale non
era mai accaduto. Ora si tratta di
aspettare gli sviluppi delle indagini
avviate anche perché - ripete il
direttore sanitario - all’indomani del
decesso la salma è stata messa a
disposizione dell’autorità giudiziaria,
presso la medicina legale».
E proprio ieri, in tarda mattinata, è
stata eseguita l’autopsia sul corpo
della giovane che entro qualche ora
verrà restituito alla famiglia per le
esequie. Leonessa intanto si prepara a
riabbracciare la sua amata Alessandra.
Un ultimo affettuoso saluto prima dei
funerali che avranno luogo giovedì 7
alle 14 presso la chiesa di San
Francesco
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5 Gennaio 2010 |
«In questa provincia è forte il problema
della viabilità. La Prefettura non può
costruire la terza o quarta corsia che
manca alla Salaria ma può lavorare per
rendere più sicura la strada che c’è»,
dice la Prefetto Silvana Riccio citando
l’ultimo incidente che costò la vita a
due carabinieri e pensando alle
iniziative scaturite dall’ultima
riunione dell’Osservatorio provinciale
per il monitoraggio degli incidenti
stradali. «Abbiamo individuato due
ulteriori tratti della Salaria sui quali
potrebbe essere installato il sistema
Tutor che altrove ha dato buoni
risultati per abbassare il rischio di
incidenti. Il progetto è stato già
verificato con la Polstrada e come
Prefettura ne abbiamo avviato l’iter.
Certo, risolvere il problema di chi
guida in maniera incosciente è un’altra
cosa ma noi la nostra parte abbiamo
cercato di farla».
A.L.
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5 Gennaio 2010 |
Per i pendolari della Sabina che
viaggiano in auto verso la Capitale
l’anno nuovo ha portato l’aumento dei
pedaggi autostradali. Aumenti che hanno
interessato gran parte della rete
autostradale e non hanno risparmiato i
tre caselli Sabini: Fiano Romano,
Ponzano-Soratte e Magliano Sabina,
seppure con qualche anomalia. Se è vero
che gli aumenti, come dice la società
Autostrade, si attestano in Italia
intorno al 2,4 per cento è altrettanto
vero che gli automobilisti Sabini
pagheranno di più. Vediamo perché. Il
pedaggio da Fiano Romano a Roma è
passato da 1 euro e 10 centesimi a 1
euro e 20 centesimi quindi oltre il 9
per cento di aumento, da Ponzano-Soratte
a Roma da 2,10 euro a 2,20 euro, circa
il 4,7 per cento in più e da Magliano a
Roma da 3 euro a 3 euro e 10, vale a
dire il 3,3 per cento in più. Da
sottolineare che da Ponzano-Soratte o da
Magliano la tariffa resta invariata
anche nel caso si esca a Fiano dal
momento che in quel casello, non essendo
separati i flussi di traffico tra gli
automobilisti che escono a Fiano e
quelli che proseguono per Roma, nel
pedaggio viene addebitato l’intero
tratto fino a Roma. Tornando al pedaggio
da Fiano per Roma e viceversa, fatto
salvo nel caso di aumenti il discorso
dell’arrotondamento, a molti
automobilisti è sorta spontanea una
domanda: perché l’aumento è stato di 10
centesimi e non di 5 dal momento che
l’utilizzo della monetina da 5 è ammessa
anche nelle porte del casello abilitate
alla riscossione automatica? (s.a.)
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5 Gennaio 2010 |
Tanti gli appuntamenti tra oggi e
domani, giorno dell’Epifania. Iniziamo
dagli appuntamenti odierni: a Leonessa
alle 17.30 salsicciata e vin brulé in
piazza VII Aprile e la premiazione del
concorso “Scopriamo il presepe
dell’Altopiano Leonessano”. A Magliano
Sabina alle 21 (con replica domani alle
18) presso il teatro Manlio la commedia
di Alfredo Graziani “A licenza de
Giuannino Trombetta” a cura del Gruppo
Teatrale Magliano Sabina. Ad Amatrice
alle 17 presso il Palazzo dello Sport il
mercatino dell’antiquariato e della
gastronomia. A Paganico questa sera la
Paquarella con i tradizionali canti
lungo le vie del paese. Paquarella anche
a Marcetelli. A Monte San Giovanni alle
15 presso il teatro comunale la Befana
per i bambini. A Scandriglia alle 18
coro dei bambini e dei ragazzi di
Ponticelli, alle 21 il gioco dei pacchi
per famiglie. A Magliano tombola
dell’Epifania dalle 15 presso la sala
consiliare del Comune. A Greccio alle
17.45 e a Morro alle 18 il presepe
vivente. Questa sera a Cittaducale alle
21.30 la manifestazione con la consegna
dell’“Angioino d’oro 2009” a tutti
coloro che nel corso dell’anno si sono
distinti in ambito umanitario, culturale
e sportivo e ai laureati.
Domani invece arriva la Befana. I
“Giullari della Befana” saranno a Rieti
in Piazza Vittorio Emanuele II dalle 15
inoltre lo spettacolo musicale con
Federico e i Simpatia e il gran finale
con sorprese e le attrazioni con
l’associazione ReArte e dalle 20 al
pub-pizzeria “Banjo” serata a tema
“Aspettando la Befana”. A Terminillo,
chiesa San Francesco alle 16.30 il
concerto dell’Epifania a cura del gruppo
Musica Ensemble. Ad Antrodoco escursione
domani mattina sul Monte Nuria e pranzo
al rifugio di Antrodoco. A Borbona il
tradizionale giro per il paese della
banda musicale. A Leonessa dopo la messa
delle 11 arriva della Befana con doni
per i bambini presso il centro anziani.
A Montopoli alle 15 (sala polivalente)
la manifestazione “Aspettando la Befana”
spettacolo per bambini e consegna della
tradizionale calza. Doni per i bambini
con la Befana anche a Cantalice. A
Casperia dalle 14.30 in piazza Oddo
Valeriani Befana per i bambini e
l’esibizione degli zampognari. A
Casaprota la Befana arriva alle 16 e
alle 16.30 e al teatro Tozzi c’è lo
spettacolo “Cunto” a cura del Teatro
Rigodon. A Montebuono alle 14.30 presso
la chiesa Santa Maria festa del presepe
familiare e a seguire i doni della
Befana ai bambini. A Cantalupo alle
10.30 in piazza la consegna della calza,
alle 17 spettacolo per bambini e alle 18
il concerto di Natale con la banda di
Gavignano. A Scandriglia alle 18
proiezione cinematografica. A
Collevecchio alle 16 proiezione di un
film per i bambini e a seguire l’arrivo
della Befana al teatro comunale. A Selci
alle 17.30 presso la chiesa Santissimi
Salvatore il concerto dell’Epifania per
pianoforte e violino. Ad Amatrice presso
il Palazzo dello Sport alle 10 mercatino
dell’antiquariato e della gastronomia,
alle 15 il torneo della Befana di calcio
a 5, alle 17.30 tombola di beneficenza
con l’intrattenimento di Valerio Zanchè,
alle 18 presso la parrocchia
Sant’Agostino la tradizionale “ciambella
del bambino”. (s.a.)
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5 Gennaio 2010 |
di ALESSANDRA LANCIA
Elenco da allungare di nuovo, quello dei
Prefetti scritto in caratteri gotici e
appeso nel corridoio del secondo piano
di Palazzo Vincentini: via Silvana
Riccio, avanti Chiara Marolla. «Siamo
funzionari dello Stato, andiamo dove
serve e quando serve, ed è giusto così»,
dice Silvana Riccio riordinando gli
appunti della conferenza stampa di
congedo dalla Prefettura di Rieti.
Quindici mesi vissuti intensamente,
cominciati con il correre a Longone dove
una vecchina di 92 anni piantonava la
vecchia sede comunale perché non
traslocasse e finita con la letterina di
Natale di un bimbetto che invocava la
pulizia del parco comunale. In effetti
l’aveva detto che avrebbe fatto della
Prefettura la casa di tutti i cittadini:
«E’ così che avevo detto? Bé, spero di
esserci riuscita. Siamo funzionari dello
Stato, il nostro lavoro è spesso
complesso e oscuro ma il fine di tutto è
la tutela degli interessi dei cittadini
e spero che questo messaggio sia
arrivato». Evidentemente sì, se negli
ultimi mesi non c’è stato caso singolo o
emergenza pubblica che non sia arrivato
sul suo tavolo: «D’altronde un Prefetto
questo deve fare, capire la realtà che
ha di fronte e capire anche la
percezione che si ha di questa realtà e
regolarsi di conseguenza. E non
stancarsi di costruire, costruire
soluzioni, vie d’uscita: non abbiamo la
bacchetta magica, ma dobbiamo far tesoro
di quello che c’è e di quello che
siamo». Qual è l’emergenza vera di
questa provincia? «Senza dubbio il
lavoro, l’occupazione. Il Nucleo
industriale è un nobile ormai decaduto e
soluzioni nuove sono tutte da inventare:
per carità, certe scelte spettano alla
politica e alle associazioni di
categoria, ma come Prefettura potevamo e
dovevamo mettere insieme tutte queste
forze e farle girare nella stessa
direzione. E se è vero che qui in
Prefettura ci si è sempre venuti a crisi
ormai conclamata o a licenziamenti
partiti, è pur vero che un bel lavoro lo
abbiamo fatto sul fronte del credito,
istituendo un osservatorio ad hoc e
sollecitando le banche a rivedere il
loro atteggiamento nei confronti delle
imprese. Per i licenziati che salirono
sul tetto del depuratore si è trovata
una soluzione con la Regione; per la
Ritel si sono attivati i canali con i
livelli superiori del Ministero... Tutto
quello che si è potuto fare si è fatto,
anche in un’ottica di prevenzione:
perché con la perdita del lavoro può
arrivare il lavoro nero, l’usura...».
Anche a Rieti, sempiterna isola felice?
«Guardi, se Rieti è avulsa dalla
presenza di criminalità organizzata
questo si deve certamente ad un tessuto
civile ancora sano ma anche al gran
lavoro di prevenzione che fanno le forze
dell’ordine. Un lavoro che in più di
un’occasione ho voluto si condividesse
con i sindaci». Sindaci e comuni oggetto
di un’attenzione particolare: «Il
controllo degli organi locali rientra
tra i compiti della Prefettura, ed è
quello che abbiamo fatto». Mettendo mano
anche a quel ginepraio che sono le
incompatibilità e i conflitti di
interesse: «Le persone possono essere le
più oneste possibili ma c’è la legge da
far rispettare e con quella gli
interessi dei cittadini da tutelare,
tutto qui. Ma il mio appello più
pressante ai sindaci è stato quello di
unirsi magari con i vicini per
continuare a garantire ai cittadini uno
standard accettabile di servizi,
dall’assistenza domiciliare al vigile
per strada. Perché poi il fine ultimo
della nostra azione è solo e soltanto la
tutela dei diritti dei cittadini. E’ per
loro che lavoriamo». I cittadini
ringraziano.
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5 Gennaio 2010 |
Papalia a Napoli, la farsa infinita
«Chiedo di
ritirare la squadra alla fine dell’andata, ma di conservare il titolo in
LegaDue»
di EMANUELE LAURENZI
La sera promette a dei ragazzini di realizzare il loro sogno. Il giorno
dopo lo svende per pochi denari. Ecce homo. Ecco l’uomo. Anche se
sarebbe meglio dire Ecce Papalia, ecco Papalia. Evidentemente non
sazio delle pessime figure fatte in giro per l’Italia negli ultimi sei
mesi, l’ex presidente del basket reatino manda in scena un’altra puntata
della farsa napoletana.
Chiuso il capitolo del -70 rimediato in casa con Biella, l’uomo dei
sogni (spezzati) ha chiamato a raccolta i 7 giovani reatini che erano
scesi fino al PalaBarbuto per salvare il suo onore e ha promesso loro di
farli giocare in serie A fino a fine stagione in nome della decisione di
schierare una squadra di juniores. Un vero e proprio sogno che si avvera
per un ragazzo cresciuto a pane e basket, alla faccia del rischio di
prendere 70 punti di scarto ogni domenica. Peccato che dopo una nottata
tutto sia cambiato e che da “Uomo dei sogni” Papalia si sia trasformato
nella riuscita imitazione de “L’uomo delle stelle” di Giuseppe
Tornatore, quel Sergio Castellitto che girava i paesini della Sicilia
spacciandosi per un impresario e promettendo alla gente di farla
sbarcare nel mondo del cinema. Così ieri nel primo pomeriggio ecco
comparire su Repubblica.it una lunga intervista dal titolo: “Papalia e
la farsa Napoli: Chiediamo alla Fip il ritiro”. E scorrendo le
dichiarazioni ecco che si scopre che quella promessa fatta la sera prima
a dei ragazzini emozionati era solo un modo per tirare a campare qualche
ora in più. Tutto nella norma, non fosse che anche nella richiesta
avanzata alla federazione l’ex patròn della pallacanestro reatina
dimostra di non conoscere davvero limiti. «Chiederò alla Federazione un
accordo che, salverebbe la neutralità della nostra presenza in questa
stagione - si legge nell’intervista - E cioè di poterci ritirare dal
campionato al termine del girone di andata. Non vinceremo alcuna
partita, non faremmo torti, e questa è, per assurdo, la nostra fortuna.
Uscendo al girone di ritorno, eviteremmo 15 partite inutili, i viaggi
altrui a Napoli, un ulteriore danno d’immagine al basket. In cambio
chiediamo di retrocedere in Legadue senza perdere il diritto sportivo
per programmare il prossimo campionato a Napoli».
Nessun cenno, ovviamente, alla promessa fatta ai 7 reatini ai quali è
stato anche proposto di svolgere gli allenamenti a Rieti e di spostarsi
a Napoli solo la domenica. In realtà, nel resto dell’intervista, ci sono
le solite invettive contro Rieti «città da dove m’han fatto fuori...
perché era stato deciso politicamente dopo la mia candidatura a sindaco
per il centrosinistra nel 2007». Solita musica, senza far cenno al fatto
che, alla fine, per salvare la faccia proprio ai reatini Papalia ha
dovuto far ricorso. E ora si aspetta di vedere ciò che accadrà, a
partire dall’audizione che attende l’ex presidente il 15 gennaio.
Davanti alla Procura federale dovrà rispondere di presunte irregolarità
amministrative, pare nella compilazione dei moduli F24, anche per il
periodo reatino. Ecce homo.
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3 Gennaio 2010 |
di ANDREA BONANNI
Il caso passa ora nelle mani della
magistratura. La morte di Alessandra
Rauco, la trentacinquenne di Leonessa
deceduta dopo un piccolo intervento al
naso presso il Policlinico capitolino
Casilino, finisce all’attenzione della
procura della Repubblica di Roma che ha
aperto un fascicolo sulla morte della
ragazza dopo la denuncia presentata dai
familiari. Quanto accaduto alla giovane
nelle ore antecedenti e immediatamente
successive l’intervento non convince i
parenti della vittima che sospettano un
errore nella procedura di
somministrazione dell’anestesia. Questa
mattina, intanto, presso l’obitorio
della struttura romana verrà eseguito
l’esame autoptico sul corpo della
ragazza per accertare le reali cause del
decesso. La trentacinquenne era stata
ricoverata presso il policlinico i primi
di dicembre dopo un incidente col
motorino. La caduta le aveva provocato
una frattura al naso, ma nulla che
facesse prevedere quanto invece è poi
accaduto. Del resto il trauma riportato
dalla giovane viene generalmente
trattato con una procedura di routine,
attraverso la riduzione e contenzione
della stessa, da effettuare in anestesia
generale e non più tardi dell’ottavo
giorno dall’incidente. Questo per
evitare l’inizio del consolidamento dei
frammenti ossei dislocati. L’intervento
le è stato addirittura anticipato dai
chirurghi romani di alcuni giorni, vale
a dire per i primi di dicembre. Tutto
sembrava essere andato per il verso
giusto fino al 5 dicembre quando
Alessandra è entrata inspiegabilmente in
coma, uno stato da cui non si è più
ripresa. Il suo cuore ha smesso di
battere la mattina del 31 intorno alle
9,30.
Contattata, la direzione sanitaria del
policlinico capitolino non ha rilasciato
alcuna dichiarazione, rinviando
qualsiasi chiarimento a domani mattina,
giorno in cui dovrebbe rientrare il
dirigente incaricato. Leonessa, intanto,
si appresta a dare l’ultimo saluto ad
Alessandra. Una ragazza molto conosciuta
in paese, dove era sovente tornare
spesso per raggiungere la mamma e il
fratello, nonostante il suo lavoro da
operatrice di call center l’avesse
obbligata a trasferirsi a Roma. Brava
attrice dialettale, nel piccolo centro
montano faceva parte del gruppo “Il
Cardo” con cui aveva intrapreso tutta
una serie di iniziative culturali che le
avevano consentito di mostrarsi a tutti
come giovane attenta e sensibile. La
notizia della morte è giunta
inaspettata, provocando grande
commozione. Al momento non si conoscono
le procedure che determineranno l’azione
della procura della Repubblica di Roma
sul caso denunciato dai familiari di
Alessandra Rauco e se la stessa procura
disporrà, ad esempio, oltre ad una serie
di interrogatori ai medici coinvolti
nell’intervento chirurgico, il sequestro
della cartella clinica. Molto dipenderà
dall’esito dell’autopsia
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3 Gennaio 2010 |
Terminillo delle beffe, con la neve
sempre troppo poca per sciare e sempre
troppa per guidare. Così, dopo la
nevicata di ieri notte, sciatori
comunque a secco e automobilisti in
panne fin nella centralissima Pian de’
Valli. «E pensare che è Terminillo, mica
Addis Abeba», scherza ma non troppo
Fabio Desideri, il presidente del Cai di
Rieti che ieri mattina, ciaspole ai
piedi, ha comunque guidato un
gruppettino di appassionati fino al
Rifugio La Fossa. Non meno sconsolato il
commento di un altro terminillese doc,
il maestro di sci Enrico Faraglia:
«Piste di fondo non battute, impianti
chiusi, è il Terminillo bellezza».
Nel pomeriggio però qualcosa si è mosso:
il battipista sul circuito del fondo e i
cingolati della Società Funivia, al
lavoro per preparare le piste per oggi.
«La neve non è molta e poi sotto è tutta
acqua: più che batterla la cingoliamo
per fargli prendere aria sperando che
venga un po’ di freddo», dice Flavio
Formichetti. «Per domattina (oggi per
chi legge, ndr) dovremmo aprire
almeno il tappeto della Togo e le
Carbonaie». Pronto per intero, invece,
il circuito del fondo.
A. LANCIA