Rassegna Stampa 
  
 
     

 

 

 

 

 

 2 Febbraio 2010

 LEONESSA Festa di San Giuseppe verso il quattrocentenario - LEONESSA -  Sulla strada che conduce alla grande cerimonia del quattrocentesimo anniversario della sua morte (1612-2012), San Giuseppe si prepara anche quest'anno ad animare i festeggiamenti di Leonessa, borgo del quale il cappuccino è il santo patrono. Una strada lunga quella che, da qui all'atteso appuntamento del 4 febbraio 2012, porterà cittadini e visitatori ai (esteggiameni organizzati dal Santuario di San Giuseppe da Leonessa. Che anche per quest'anno non farà mancare il corposo programma della cerimonia. Si parte domani, con la santa messa delle 7 e 30 in diretta sulle frequenze di Radio Maria. Alla sera la tradizionale accensione delle fiaccole, prima della penitenziale che vedrà giungere nel borgo leonessano le confraternite di Otricoli, Amatrice e Gualdo di Nami, oltre alle comunità parrocchiali di Posta, Borbona, Accumoli, Cittareale, Morrò Reatino e Arquata del Tronto. Ma è dopodomani che le celebrazioni entrano nel vivo: alle 11 la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Delio Lucarelli. Quindi la benedizione di San Giuseppe con il crocifisso al palazzo comunale, e la celebrazione del transito.
 

 1 febbraio 2010

 Terminillo, sotto il vestito niente - Cicchetti: «I fondi della Regione inutilizzabili senza un progetto esecutivo» Terminillo, sotto il vestito buono dei 20 milioni di euro della Regione e delle autorizzazioni, niente o poco più. Lo pensano in molti, lo (ri)dice Antonio Cicchetti, che da consigliere regionale sta ai bilanci e ai progetti. «Stiamo ai fondi: i 2 milioni di euro stanziati nel bilancio 2009 non sono stati spesi e vanno in avanzo di amministrazione. 19 milioni vantati nel bilancio 2010 in realtà sono 3, meno anche della metà. Quanto al bilancio 2011, Dio solo sa chi lo farà e cosa ci metterà dentro. Ma il problema non è solo questo». Quale altro? «Il progetto: dove sta l'esecutivo? Non c'è. Daniele Costantini ha redatto un piano poco più che di massima. Quanto alle linee guida dettate nei giorni scorsi dalla giunta regionale, sono tali da imbalsamare completamente il Terminillo. Se invece qualcosa si vuoi toccare bisogna andare a sbloccare il nodo del livello ambientale: ma lì, al momento, non si sblocca proprio niente. La verità è che questa storia è una balla e dei 20 milioni troveremo cenere: sarebbero veri i 3 milioni stanziati quest'anno ma a patto che ci sia un progetto esecutivo su cui spenderli».
In effetti, al di là del comprensibile contraddittorio da campagna elettorale, proprio non si riesce a capire da che parte si possa cominciare a "costruire" quel grandioso progetto del Terminino SuperSki sul quale Fabio Melilli aveva giocato buona parte della sua, di campagna elettorale, riportando all'ovile anche Paolo Trancassini con tutta Leonessa. E se in Provincia la competenza sul piano-Costantini è passata all'assessore al Turismo i dubbi aumentano: niente di personale, ma quel Terminillo lì è tutto da costruire, e prima di diventare prodotto da marketing territoriale ce ne corre. Non a caso nella prima giunta Melilli la delega l'aveva l'assessore alla Pianificazione del territorio.
A.L.

 

 

www.mepradio.it  31Gennaio 2010

Inaugurazione ufficiale , nella tarda mattinata di sabato 30 gennaio, della nuova seggiovia biposto "Rubbio", presso la stazione sciistica di Campo Stella. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente dell'Ammistrazione provinciale di Rieti MELILLI, Il Sindaco di Leonessa TRANCASSINI insiene all'intera Giunta comunale, il Consigliere provinciale ZELLI, Il Presidente del Consorzio Turistico Funiviario "Leonessa SuperSki" PALMIERI e il Presidente regionale FISI TROPEA. Intanto, la Regione Lazio ha approvato la delibera che definisce le linee guida per il piano di interventi relativo alla ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici del Monte Terminillo. Lo stesso è stato determinato dal programma presentato dalla Provincia di Rieti. << La Regione ha deliberato un piano - hanno dichiarato i consiglieri regionali Anna Maria MASSIMI e Mario PERILLI - che comprenderà il collegamento funzionale Cantalice-Leonessa, il rafforzamento della stazione di Leonessa e la valorizzazione dell’attuale sistema sul versante reatino, con il potenziamento della stazione di Cittareale >>. Come approvato già in un emendamento presentato in finanziaria dai deputati regionali reatini, la Regione Lazio ha deliberato 20 milioni di Euro in tre anni. << Con la delibera regionale - hanno concluso la MASSIMI e PERILLI - si concretizzano gli interventi che la Giunta MELILLI aveva presentato per il rilancio della stazione turistica terminillese e per il complessivo ampliamento degli impianti di Terminillo. Un impegno che in sede di finanziaria, avevamo fortemente voluto e sostenuto al fine di dare una svolta definitiva al rilancio del Monte Terminillo. L’intervento finanziario consistente vuole dimostrare che c’è la volontà di chiudere questo capitolo e rilanciare definitivamente il turismo invernale; rispettando l’ambiente attraverso la tutela della parte boschiva della Vallonina e la priorità di operare nell’elevata efficienza energetica con l’utilizzo di energie rinnovabili >>.

 31Gennaio 2010

 

La seggiovia Rubbio è solo l'inizio La neve non ferma la festa per l'apertura del nuovo impianto - LEONESSA - Prima alle polemiche dei giorni scorsi, quindi alla densa nevicata di ieri. Ha resistito a tutto la festa per l'inaugurazione della nuova seggiovia "Rubbio", impianto biposto che apre ufficialmente la stagione sciistica di Campo Stella. E di Leonessa.
E hanno resistito alla neve anche il sindaco del comune montano Paolo Trancassini, e il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli, ospiti istituzionali della cerimonia, saliti in montagna in tarda mattinata. Schierata al completo la squadra del Consorzio turistico funiviario Leonessa Superski, che coordinano l'evento, e il regolare afflusso alle piste. Come non ci fossero, il freddo, le nuvole, la neve, di fronte a quello che Trancassini ha chiamato "un puro esempio di buona amministrazione". Al di là dei colori politici, che, come ben tutti sanno, non uniscono di certo il sindaco leonessano e l'inquilino di palazzo Dosi: "Sono stato per un'intera legislatura avversario politico di Fabio Melilli - commenta Trancassini - e, politicamente, lo sono ancora. Ma proprio per questo l'impianto inaugurato oggi (ieri, ndr) dimostra come sulle cose concrete, sulle cose del e per il territorio, ci siamo messi attorno ad un tavolo ed abbiamo ragionato". Una "ragionamento" che ha portato al rinnovo di un impianto di risalita al costo di un milione e 400mila euro. "Cifra che - spiega ancora Trancassini - se non ci fossimo tirati tutti su le maniche, sarebbe stata probabilmente molto più larga. Abbiamo inaugurato una casa facendo la calce in famiglia sorride - ora abbiamo le mani con i calli ma siamo tutti molto contenti". A partire da quelli del consorzio, gestori, per la prima volta di risalita. "A loro va un ringraziamento particolare per lo straordinario lavoro che hanno fatto e stanno ancora facendo. Ma non dobbiamo accontentarci annuncia Trancassini - perché la Rubbio è soltanto il punto di partenza per il rilancio del Terminillo". Prossima tappa gli impianti di arroccamento.
 

Paolo Giorni

 31Gennaio 2010

Leonessa -  Inaugurato ieri mattina l'impianto di Campo Stella - Vernissage per la seggiovia- E stata inaugurata ieri, presso la località sciistica di Campo Stella a Leonessa, la nuova seggiovia biposto «Rubbio». L'impianto, già aperto al pubblico, consta anche di nuove piste .che hanno già ottenuto l'omologazione per le gare di speciale, gigante e super G. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, e il presidente dell'amministrazione provinciale di Rieri, Fabio Melilli, insieme all'intera giunta comunale. Non sono mancate ovviamente gli appassionati desiderosi di vedere finalmente il nuovo impianto in funzione. E non è mancata neanche la neve. Anzi, i festeggiamenti ed i brindisi sono andati in scena sotto una vera e propria bufera di neve. Ma, visto che si trattava dell' inaugurazione di impianti sciistici, il maltempo per una volta non è stato nemico. Dunque da ieri Leonessa ha un'arma in più a livello turistico, dopo l'importante successo centrato mettendo insieme in un Consorzio operatori economici e commerciali della zona montana del Leonessano.
 

www.mepradio.it  29 Gennaio 2010

LA REGIONE LAZIO PER IL RILANCIO DEL COMPRENSORIO DEL TERMINILLO

È stata approvata in giunta la delibera che definisce le linee guida per il piano di interventi relativo alla ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici del Terminillo. Lo stesso è stato determinato dal programma presentato dall’Amministrazione provinciale di Rieti. <<La Regione ha deliberato un piano, dichiarano i consiglieri regionali Anna Maria Massimi e Mario Perilli, che comprenderà il collegamento funzionale Cantalice – Leonessa, il rafforzamento della stazione di Leonessa e la valorizzazione dell’attuale sistema sul versante reatino, con il potenziamento della stazione di Cittareale>>. Come approvato già in un emendamento presentato in finanziaria dai deputati regionali reatini, la Regione Lazio ha deliberato 20 milioni di euro in tre anni. <<Con la delibera regionale – proseguono la Massimi e Perilli – si concretizzano gli interventi che la giunta Melilli aveva presentato per il rilancio della stazione turistica terminillese e per il complessivo ampliamento degli impianti di Terminillo. Un impegno che in sede di finanziaria, avevamo fortemente voluto e sostenuto al fine di dare una svolta definitiva al rilancio del Monte Terminillo. L’intervento finanziario consistente vuole dimostrare che c’è la volontà di chiudere questo capitolo e rilanciare definitivamente il turismo invernale; rispettando l’ambiente attraverso la tutela della parte boschiva della Vallonina e la priorità di operare nell’elevata efficienza energetica con l’utilizzo di energie rinnovabili”

 

Comitato Impianti Campo Stella  28 Gennaio 2010

Egr. Sig. Sindaco,

abbiamo notato con piacere che nella bacheca del Comune fa bella mostra il documento con cui l’USTIF di Roma certifica l’avvenuto collaudo della nuova seggiovia della Rubbio e convalida una vita tecnica di 25 anni  a differenza di quanto depositato dall’Ing. Pignatelli nella sua relazione tecnica ,allegata alla Delibera di Giunta nr. 436 del 30/7/2008, dove invece lo stesso professionista certificava in 31 anni la vita tecnica dello stesso impianto (in fondo perdere solo 15 anni su 40 della vita tecnica di un impianto cosa vuole che sia , dopotutto non sono mica soldi suoi!!!).

Al documento dell’USTIF viene data, giustamente, grande importanza ed è importante che la popolazione ne prenda atto ma rimane sinceramente incomprensibile capire come mai un analogo documento, autentico, in possesso di questo Comitato, dello stesso Ente, a firma dello stesso Funzionario che certifica, senza ombra di dubbio, lo stato reale dei rimanenti impianti di Campo Stella  debba essere smentito dalla S.V. .

Pertanto, per una corretta e completa informativa alla popolazione che, Le ricordiamo, è LA PROPRIETARIA DELLE STRUTTURE che Lei  momentaneamente amministra ,  La invitiamo ad esporre con la stessa baldanza anche  il resto della documentazione così da fugare ogni ragionevole dubbio sulla sicurezza dei restanti impianti  di Campo Stella che come sicuramente saprà sono:

 PS57 – Campo Scuola (1505-1572)-sciovia a fune alta fuori esercizio per scadenza vita tecnica avvenuta il 08/12/2008

PM07 – Vallonina – Vall’Organo (1129-1489) – Funivia monofune ad attacchi fissi –(seggiovia): l’impianto dal 9/04/2009 è temporaneamente fuori esercizio fino al completamento della revisione speciale.

Aspettiamo fiduciosi, augurandoci di essere smentiti.

 Cordialmente

 

 28 Gennaio 2010

Prosegue la campagna anti slot- II sindaco Trancassini ai microfoni di Radio Due anticipa la nuova azione anti slot-Cercheremo di ridurre gli orari del gioco LEONESSA - Che era solo l'inizio l'aveva detto già lunedì il sindaco Paolo Trancassini, quando, emanando la nuova ordinanza comunale che obbliga tutti i gestori di apparecchi automatici da gioco con vincite in denaro ad apporre su slot machines e video poker, dal prossimo primo febbraio, la scritta "questo gioco da dipendenza e può nuocere alla salute e all'economia tua e della tua famiglia", aveva detto di voler proseguire sulla strada della "sensibilizzazione" nei confronti di un effetto di apparecchi del genere considerato "nefasto" per la collettività. L'altro ieri, ai microfoni della celebre trasmissione radiofonica Bai Caterpillar, il primo cittadino del comune reatino ha jJicaimiHiuaiu la lase uuc uci piugciiu; "Cercheremo - ha detto Trancassini - di ridurre gli orari riservati al gioco". Per le medesime motivazioni che hanno portato l'inquilino di piazza 7 Aprile ad apporre il "marchio" sulle macchine da gioco, sulla falsa riga di quello con cui il Governo ha da tempo bollato i pacchetti di sigarette: "L'intento è quello di aprire gli occhi a chi fa utilizzo degli apparecchi da gioco che generano vincite - ribadisce Trancassini ai microfoni della trasmissione di Radio Due - che troppo spesso nuoce a sé stesso e a chi gli sta intomo. Video poker e slot machines rovinano le famiglie, ma anche i soggetti, portati a nascondersi, ad automischiarsi le carte". Alla domanda dei conduttori Massimo Cirri e Filippo Solibello su cosa muove l'iniziativa leonessana il sindaco risponde: "Siamo un piccolo centro, ci conosciamo tutti, e vedere un amico o un conoscente intrappolati in questo meccanismo non può che farti riflettere". E intervenire. Con o senza la nascita di qualche malanimo da parte dei gestori dei bar locali, e quindi degli apparecchi da gioco? "E' chiaro che dal loro punto di vista - spiega Trancassini - le macchine da gioco rappresentino una fonte di guadagno, ma sono convinto che anche i nostri gestori si rendono conto che quello che stiamo facendo è sacrosanto"(Paolo Giorni)

 28 Gennaio 2010

 

 LEONESSA - Collaudata la nuova seggiovia biposto Rubbio  - Collaudata ufficialmente ieri dll'Ustif. l'ente preposto al rilascio delle autorizzazioni sugli impianti a fune. entra in funzione sabato la nuova seggiovia biposto "Rubbio" nella stazione sciistica di Campo Stella di Leonessa, di proprietà del Comune. «E' una grande soddisfazione aver raggiunto questo traguardo - dice l'assessore comunale Vito Paciucci nonostante l'ostilità di tanta gente di Leonessa che ha fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote. Sabato faremo l'inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Paolo Trancassini e del presidente della Provincia Fabio Melilli. Nel frattempo abbiamo ottenuto anche l'omologazione delle piste per gare di supergigante. gigante e speciale e la prossima settimana ospiteremo il Trofeo Nordica». La sostituzione della sciovia con la seggiovia biposto è stata possibile grazie a un finanziamento di un milione e duecentomila euro concesso lo scorso anno dalla Provincia di Rieti al Comune di Leonessa mediante la firma di un accordo di programma tra il presidente Melilli e il sindaco di allora Alfredo Rauco. Altri fondi sono stati stanziati dal Comune.
(Francesco Chiaretti)
 

 

 27 Gennaio 2010

 

 Leonessa Videopoker nel mirino del sindaco - Trancassini ritoma alla carica: fogli antigioco sui videopoker - Insomma, la battaglia del sindado il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, prosegue: appellandosi alle competenze che la legge assegna ai primi cittadini in fatto di salute sul territorio di competenza, emanò un' ordinanza per vietare l'installazione e l'utilizzo delle macchine da gioco con vincita, meglio conosciute come videopoker. Quell'ordinanza del mese di novembre venne successivamente annullata dal Tar del Lazio.
Trancassini aveva però promesso di proseguire in questa battaglia e negli ultimi giorni è tornato alla carica con un'altra ordinanza che non mancherà di far discutere. Sulle macchine da gioco con premi nel territorio leonessano dovrà infatti essere apposta la seguente dicitura: «Questo gioco da dipendenza e può nuocere gravemente alla tua salute ed all'economia tua e della tua famiglia». Chi non dovesse provvedere ad installare questa dicitura sarà sanzionabile con una multa di 500 euro.
«Come ho già spiegato all'epoca della prima ordinanza, le motivazioni sono da ritrovarsi nel fatto che molti cittadini perdono sistematicamente ingenti somme di denaro con questi apparecchi - spiega lo stesso Trancassini - con ripercussioni sul loro stato di salute e sull'economia del nucleo familiare a cui appartengono. Ribadisco poi che è stato scientificamente provato che questa pratica crea dipendenza, ma non c'è un'adeguata comunicazione circa i pericoli sanitari ed economici a cui si espone chi gioca sistematicamente (Marco Fuggetta)

 

 

 27 Gennaio 2010

Il sindaco ordinava il "divieto assoluto all'uso di apparecchi da gioco Nel 2009 il primo tentativo di Trancassini La guerra di Paolo Trancassini contro i videogiochi con premi in denaro era già iniziata a metà novembre con una ordinanza annullata immediatamente dal Tar del Lazio. Con Fatto il sindaco ordinava il "divieto assoluto all'uso di apparecchi da gioco con vincite" e revocava "tutte le autorizzazioni pubbliche rilasciate per Fuso degli apparecchi automatici da gioco con vincite, quali video-poker e similari", per motivi di ordine pubblico e di salute. Contro l'ordinanza aveva presentato ricorso il concessionario di rete B Plus al Tar del Lazio che in soli due giorni aveva accolto il ricorso ed annullato l'ordinanza sindacale in quanto "in palese contrasto con la politica del Governo la quale, con le slot "legali", mira a contrastare la ripresa del gioco illegale, aspramente e faticosamente contrastata da Aams e da tutti i concessionari di rete".
(Francesco Chiaretti)
 

 27 Gennaio 2010

 A Leonessa Sulle slot la scritta: "Nuoce alla salute" -  Leonessa II sindaco Paolo Trancassini: "Utilizziamo la strategia dei pacchetti di sigarette"
Scritta Nuoce alla salute sulle slot -  Nuova ordinanza comunale: 500 euro di multa a chi non si adegua - LEONESSA - Dal primo febbraio tutti gli esercenti del territorio leonessano dovranno apporre sui propri apparecchi automatici da gioco che generano vincite un cartello con su scritto: "questo gioco da e può nuocere gravemente alla salute e all'economia tua e della tua famiglia".
Il "marchio", contenuto nella nuova ordinanza emanata lunedì sera dal sindaco Paolo Trancassini, è il secondo capitolo della campagna di contrasto a quello che il primo cittadino del comune montano ha più volte definito come "liberismo eccessivo" nei confronti di slot machines e video poker.
E che ha creato un vero e proprio "caso" diffusosi a macchia d'olio in tutta Italia sopratutto quella settentrionale, dopo la prima ordinanza  datata 11 novembre 2009 con cui Trancassini aveva addirittura vietato l'utilizzo degli apparecchi da gioco su tutto il territorio. Ordinanza che, in tempi "record" per la giustizia amministrativa, ha visto ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio niente meno che il principale gestore nazionale di suddetti apparecchi (la società B Plus Giocolegale ltd, ndr), più alcuni esercenti del territorio, con risultato, visto il rispettivo "peso" sui piatti della bilancia, tanto scontato quanto eclatante: le due impugnazioni sono state accolte dal Tar in poco più di 48 ore, ed hanno cosi annullato gli effetti dell'ordinanza . Il nuovo documento, che ieri è stato notificato agli esercizi commerciali del comune montano, fa sul serio, come il suo predecessore: per ogni apparecchio automatico trovato sprovvisto della nuova dicitura è prevista una sansione di 500 euro. L ' ordinanza entrerà ufficialmente in vigore all'inizio del mese di febbraio: "Questo testimonia come sull'argomento non ci siamo mai fermati, e come questo nuovo provvedimento sia soltanto l'inizio'- commenta il sindaco Trancassini -. Adottiamo la strategia per le sigarette, per far sapere alla gente che questi apparecchi non sono in realtà come vengono descritti nei libricini nei quali viene sistematicamente enfatizzato un presunto fine ludico oltre alla possibilità di facili ed utopistici guadagni. Non è così - prosegue il primo cittadino leonessano - queste sono macchine infernali, che fanno male a chi le utilizza, e a Leonessa, purtroppo, sono tanti i cittadini che sistematicamente perdono ingenti somme di denaro con questi apparecchi, con ripercussioni sia sul loro di salute sia sull'economia dell'intera famiglia". Con la nuova ordinanza non potendo vietare l ' uso delle slot machines, almeno si avviseranno gli utilizzatori del rischio, anche sulla salute, che si corre. Questa, in  sintesila nuova linea adottata da Tranrassini e dall'amministrazione leonessana, che potrebbe rischiare di finire nuovamente sui banchi del Tar laziale. "Non credo che questa ordinanza possa generare qualche ricorso ribadisce il sindaco di Leonessa anche se, ad essere sincero, mi piacerebbe andare in tribunale, perché si dovrebbe dimostrare stavolta che un sindaco non può salvaguardare il suo paese, che è quello che cerco di fare io. E mi auguro che altri colleghi sindaci facciano altrettanto".
Chiaro il messaggio, implicitamente rivolto a quei primi cittadini dell'Alto Reatino che avevano mostrato una certa prudenza nel fare propria l'iniziativa del collega di Leonessa. E che adesso, in virtù di questa nuova potrebbero operare diversamente.

Paolo Giorni
 

 27 Gennaio 2010

 

 Positivo il sopralluogo dell'ufficio ministeriale sull'impianto di risalita di Campo Stella -  Seggiovia "Rubbio", via libera del'Ustif  - LEONESSA -  Si sono fatti attendere un bel po', ma alla fine i tecnici dell'Ustif, l'ufficio che per conto del Ministero dei trasporti appone il definitivo "si" (o no) sugli impianti fissi di trasporto, ha dato il via libera alla seggiovia "Rubbio", la rinnovata struttura biposto che conduce alle piste di Campo Stella. E' durato l'intera mattinata di ieri il sopralluogo (con tanto di collaudo degli impianti) degli uomini del Ministero, che nel primo pomeriggio hanno dato il definitivo nullaosta al nuovo impianto di risalita leonessano, chiudendo una vicenda che si protraeva dagli ultimi giorni del 2009. Ora, con questo decisivo passaggio, le piste leonessane sono pronte ad accogliere gli utenti, per una stagione sciistica che, dopo l'antipasto "ufficioso" dello scorso week-pnd, aprirà ufficialmente le porte sabato prossimo. Grande soddisfazione espressa da tutti gli addetti ai lavori, a cominciare dal sindaco Paolo Trancassini: "Finalmente il duro lavoro messo m campo da tutte le persone che da tempo si stanno operando per questo risultato è stato premiato. Ringrazio davvero tutti, a cominciare dall'assessore Vito Paciucci, che credo in questi giorni - sorride -  abbia dormito in montagna. Adesso siamo pronti a partire, davvero, sabato". La notizia fa brevemente il giro del territorio, raggiungendo un sereno vicepresidente del consorzio funiviario Leonessa Superski, Carlo Fornari, che altri impegni hanno tenuto lontano da Leonessa per tutta la giornata di ieri: "Siamo davvero soddisfatti. Adesso insieme al presidente (Alberto Palmieri, ndr) e a tutto il consiglio direttivo prepareremo questa grande apertura. Alla quale si aggiunge anche la neve, che ieri è caduta nelle montagne leonessane.
(pa.gio.)

 

www.ilgiornaledirieti.it  25 Gennaio 2010

 

«Questo gioco da' dipendenza e può nuocere gravemente alla tua salute ed all'economia tua e della tua famiglia». È la singolare dicitura che dovrà essere apposta, pena una multa di 500 euro, in ogni apparecchio automatico di gioco con premi in denaro installato nel territorio del Comune di Leonessa. L'iniziativa è stata presa oggi dal sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, attraverso una ordinanza che verrà notificata domani agli esercizi commerciali.

«A Leonessa sono tanti i cittadini che sistematicamente giocano perdono ingenti somme denaro con questi apparecchi, - spiega il primo cittadino del paese montano del Reatino - con ripercussioni sia sul loro stato di salute che sull’economia dell’intero nucleo familiare a cui appartengono. È inoltre scientificamente provato che tale pratica crea dipendenza nel giocatore, rappresentando una vera e propria patologia ed inoltre, che le famiglie coinvolte da tale fenomeno subiscono gravi ripercussioni economiche e sociali, anche perché spesso titolari di reddito limitato».

In aggiunta, precisa «non vi è una adeguata pubblicità dei pericoli sanitari ed economici a cui si espone chi sistematicamente gioca con tali apparecchi, mentre al contrario si enfatizza il presunto fine ludico nonché la remotissima possibilità di facili ed utopistici guadagni». L'11 novembre 2009 Trancassini aveva già provato ad intervenire vietando con un'ordinanza il gioco con apparecchi automatici con premi in denaro nei pubblici esercizi, ma la sua ordinanza era stata annullata dal Tar del Lazio.

 

 24 Gennaio 2010

 

Campo Stella: martedì il collaudo - Leonessa Il Comitato Impianti parla di strutture non a norma e scrive a Comune e Provincia -  Campo Stella apre tra le polemiche -Ancora chiusa la seggiovia Rubbio - Martedì il collaudo dell'USSTIFi LEONESSA - L'apertura "a metà" non ha fermato i numerosi visitatori che ieri si sono recati presso gli impianti di Campo Stella, al primo, vero giorno di attività. Almeno quelli accessibili, visto che l'Ufficio Speciale dei Trasporti a Impianti Fissi (Ustif) ha "mancato" anche l'appuntamento di venerdì scorso, posticipando il collaudo definitivo della nuova seggiovia "Rubbio" a martedì prossimo. E' quello che sperano gli addetti ai lavori del consorzio Leonessa Superski, che già da diversi giorni attendono i tecnici del dipartimento ministeriale per il definitivo via libera al rinnovato impianto di risalita.
Ma quella di ieri è stata anche la giornata delle polemiche sollevate dal Comitato Impianti di Campo Stella, il gruppo cittadino che sul proprio portale web (www.comitatoimpianticampostella.org) pubblica una pepata comunicazione dal titolo "altro che Superski", con chiaro riferimento al consorzio turistico funiviario presieduto da Alberto Palmieri. Nella lettera i mèmbri del comitato riportano una comunicazione inviata al sindaco Paolo Trancassini, al presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli, al Prefetto Chiara Marolla e all'Ustif: l'argomento è una relazione redatta dalla stessa Ustif, datata 16 ottobre 2009, nella quale l'ufficio stabiliva che gli impianti leonessani non sarebbero a norma. La missiva raggiunge brevemente il nuovo blog del portale online del borgo (www.leonessa.org), dove si accende un vero e proprio dibattito sull'argomento. Anche il primo cittadino Paolo Trancassini posta un suo commento, rassicurando i presenti: "L'apertura odierna (di ieri, ndr) degli impianti - scrive il sindaco di Leonessa - è avvenuta non per follia del sottoscritto, ma perché gli stessi hanno le autorizzazioni previste. Martedì ci sarà finalmente il sopralluogo dell'Ustif per la nuova seggiovia Rubbio. Sono certo .che gli incredibili sforzi di chi crede davvero allo sviluppo di Campo Stella e di Leonessa verranno premiati". Ma la polemica, per ora, sembra destinata a non finire.(Paolo Giomi)

 

 

Riteniamo utile, per gli amici di www.leonessa.org poco pratici di blogs, riportare in rigoroso ordine cronologico lo scambio epistolare tra il Sindaco di Leonessa ed il Comitato Impianti Campo Stella.

Onorati, come sempre, dell'attenzione che sempre più amici dedicano al nostro lavoro.

Ma la verità, da quando esiste il mondo, è sempre una sola.

La Redazione di www.leonessa.org

 

Paolo Trancassini  24 Gennaio 2010

 

Dispiace sottolineare che l'AMORE per LEONESSA e CAMPO STELLA spinge il COMITATO a definire DRAMMATICA la situazione degli impianti. Mi corre l'obbligo di tranquillizzare gli utenti: abbiamo le autorizzazioni necessarie e martedì contiamo di avere quella mancante per l'apertura della Rubbio. Quanto è strano questo AMORE.....

postato da paolo t. il 24/01/2010 09:52

 

Comitato Impianti Campo Stella  23 Gennaio 2010

E-mail ricevuta il 23/1/2010 ore 20:04

La Redazione di www.leonessa.org

per completezza d'informazione preghiamo di pubblicare l'allegato alla presente mail ringraziando leonessa.org per la gradità ospitalità

                                                                                     Lettera USTIF

 

Comitato Impianti Campo Stella  23 Gennaio 2010

Il comitato campo stella ha richiesto a suo tempo all'ustif la documentazione sullo stato degli impianti leonessani. Con la nostra nota si è cercato di evidenziare lo stato reale degli stessi. E' responsabilità del proprietario e gestore conoscere le scadenze e provvedere ai lavori di adeguamento previsti per legge , tenendo bene a mente i tempi di realizzazione e di collaudo da parte dell'ente preposto. Evidentemente questo "particolare" è sfuggito, forse andando un pò lunghi sui tempi o sperando che non nevicasse. Comunque quando si amministra un bene comune bisognerebbe avere la sensibilità di comprendere che il bene è di tutti e deve essere a disposizione nei tempi e nei modi stabiliti, senza necessariamente scaricare responsabilità su terzi. Non riusciamo a capire cosa debba spiegare la corrispondenza tra il comitato impianti campo stella e l'ustif, considerato che, dall'ente proprietario, non si riesce ad avere una informazione precisa , dettagliata e veritiera ci siamo rivolti a chi ha la competenza in materia di impianti a fune, e così continueremo a fare perché, di fatto, questo comitato è nato per rilanciare lo sci a Leonessa . Vogliamo ricordare che nel breve giro di quattro mesi dalla costituzione del comitato stesso abbiamo presentato un progetto autofinanziato, redatto da uno dei maggiori esperti del settore, che dimostra ampiamente le reali potenzialità della stazione sciistica di campo stella. Questo, tanto per dimostrare chi, realmente, crede nello sviluppo dei NOSTRI IMPIANTI!
Prendiamo comunque atto, con incredulità, che nonostante la drammatica situazione delle strutture oggi gli impianti sono entrati in funzione. Chiunque volesse consultare il progetto lo stesso è disponibile sul nostro sito oppure presso la nostra sede.

postato da comitato impianti campo stella  su blog.leonessa.org il 23/01/2010 18:39

Paolo Trancassini  23 Gennaio 2010

Stante la nota diffusa dal Comitato Campo stella, ritengo opportuno tranquillizzare i frequentatori del blog, che l'apertura odierna degli impianti è avvenuta non per follia del sottoscritto, ma perchè gli stessi hanno le autorizzazioni previste. Certo è che la corrispondenza intercorsa tra il Comitato Campo Stella e l'Ustif spiega molte cose, che approfondiremo nel prossimo imminente consiglio comunale. Martedì ci sarà finalmente il sopralluogo dell'Ustif per la nuova seggiovia Rubbio. Sono certo che gli incredibili sforzi di chi crede davvero allo sviluppo di Campo stella e di Leonessa verranno premiati.

postato da Paolo t  su blog .leonessa.org il 23/01/2010 11:49

 
www.leonessa.org  22 Gennaio 2010

Leggiamo dal sito ufficiale del Comitato Impianti Campo Stella (che ringraziamo per la gentile concessione).

Ma allora... Come fa ad aprire Campo Stella ?

Qual' è la verità ?

E, soprattutto : a chi giova tutto questo ?

La Redazione di www.leonessa.org

Riportiamo la comunicazione inviata al Sindaco di Leonessa sulla reale situazione degli impianti sciistici esistenti sul territorio:

Leonessa, 22/01/2010

Avv. Trancassini Paolo
Sindaco di Leonessa

On. Fabio Melilli n.q.
Presidente Provincia Rieti


Prefetto di Rieti
02100 Rieti

Avv. Giuseppe Labella
capogruppo minoranza

dr. Franco Boccanera
capogruppo minoranza

p.c. Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
U.S.T.I.F. Roma
Via Nola 5 00182 Roma


Illustrissimo Sig. Sindaco
Su richiesta di questo Comitato, l’U.S.T.I.F. di Roma, con nota prot. 1532 del 16/10/2009, che si allega alla presente, comunicava lo stato attuale degli impianti di questo comune dalla quale si evince quanto segue:

PS 57 CAMPO SCUOLA – SCIOVIA A FUNE ALTA: l’impianto è fuori esercizio per scadenza vita tecnica avvenuta il 08/12/2008

PM 07-VALLONINA VALLORGANO- FUNIVIA MONOFUNE AD ATTACCHI FISSI: l’impianto dal 09 Aprile 2009 è temporaneamente fuori esercizio fino al completamento della revisione speciale.

Poiché la scorsa stagione l’impianto PS 57 (Campo Scuola), nonostante la scadenza della vita tecnica, ha continuato a funzionare, si invita la S.V. a mettere in atto ogni utile iniziativa che possa preservare l’incolumità degli sciatori ritenendola responsabile civilmente e penalmente, unitamente a tutti i preposti nelle varie attività di gestione degli impianti stessi, in caso di danni a persone o cose.

Per quanto riguarda gli impianti di monte Tilia si prende ufficialmente e definitivamente atto che gli stessi
sono tutti fuori esercizio per scadenza vita tecnica.

Comitato Impianti Campo Stella

 

 22 Gennaio 2010

Crediamo che l'articolo in questione sia stato confezionato prima dello spostamento della data del collaudo.

La Redazione di www.leonessa.org

Campo Stella Fermo per il mancato parere dell’Ustif

Prima era la neve, che a Campo Stella ha tardato ad arrivare. Ora di neve ce n’è, “non moltissima - dice il vicepresidente del Leonessa Superski Carlo Fornari - ma abbastanza per aprire la stagione”. Ma la stagione sciistica a Leonessa - la prima sotto le bandiere del nuovo consorzio turistico funiviario presieduto da Alberto Palmieri - non ne vuol sapere di partire. Nonostante gli impianti, a Campo Stella, siano pronti, le piste regolarmente battute, la nuova seggiovia Rubbio collaudata e perfettamente funzionante, il personale formato e posizionato nelle varie strutture, le altre strutture, quelle ricettive, pronte ad accogliere i visitatori a suon di pacchetti promozionali. Tutto fermo, a causa del mancatao benestare dei tecnici dell’Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi (Ustif), il quale, per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è il solo deputato alla concessione del via libera agli impianti sciistici. Niente Ustif, niente apertura. I tecnici dell’ufficio a Leonessa sono attesi da diversi giorni, perché “le piste sono pronte dall’inizio dell’anno, se non da prima della fine del 2009”. “La commissione per l’esame di revisione della seggiovia Rubbio - pubblicava ieri una breve nota sul sito del consorzio funiviario leonessano - si riunirà oggi (ieri, ndr). Domani (oggi, ndr), suddetta commissione provvederà alla verifica tecnica sul posto”. “Speriamo sia la volta buona”, esclama Fornari. La visita della commissione, infatti, era prevista per l’inizio di gennaio, prima di una serie di rinvii. E mentre gli addetti ai lavori sperano in una rapida conclusione della singolare vicenda, gli utenti rumoreggiano di fronte all’impossibilità di usufruire dei rinnovati impianti leonessani. Sul web, dal folto gruppo che Fornari gestisce su Facebook (circa 1500 utenti) al nuovo blog del portale online del territorio (www.leonessa.org) montano le polemiche, a ragione di un impegno, economico e non, che il consorzio, unitamente ai partners e all’intera comunità, ha seriamente preso, e che per via di un cavillo burocratico, rischia di essere compromesso.

Paolo Giomi

 

www.mepradio.it  20 Gennaio 2010

Ringraziamo l'amico Massimo Spadoni e la Redazione Giornalistica di MepRadio per la tempestiva segnalazione.

La Redazione di www.leonessa.org

Funzione Pubblica Cgil di Rieti

Via Garibaldi, 174 – 02100 RIETI

Tel. 0746271989   fax 0746274811

e-mail: fpcgilrieti@libero.it

sito internet: www.lazio.cgil.it/fp/rieti

 

 Al Direttore generale Dott.ssa  D’innocenzo                                                                                                                                                              

Al Primario ares 118 Dott. Tesoriere

 Responsabile Area Province Alla Dott.ssa Patrizia Correani 

Al Dirigente settore infermieristico  Dott.ssa Lidia Stella 

Al responsabile macro area Rieti Fabio Innocenzi

 

Oggetto: Richiesta apertura confronto su organizzazione ed organici postazioni Ares della Provincia di Rieti. 

Alla luce della dotazione organica dell’Ares 118 e delle recenti mobilità effettuate, nonché del numero degli interventi effettuati da ciascuna postazione, in relazione al  personale assegnato, la scrivente O.S. ritiene non più prorogabile un confronto per esaminare le problematiche organizzative di codesto servizio.

E’ ormai non più tollerabile infatti la mole del ricorso al lavoro straordinario effettuato dal personale dipendente, con ripercussioni potenzialmente negative sia in termini di sicurezza degli operatori che degli utenti. 

E’ chiaro che a fronte di una carenza di almento 12 unità infermierisstiche su poco più di 40, a scanso di autorizzazoni a nuove assunzioni o all’accoglimento di nuove mobilità dai ruoli della ASL, la situazione difficilmente potrà cambiare.E’ altrettanto vero comunque che ciò non può eludere una seria discussione circa il miglior utilizzo del personale in servizio, evitando per quanto possibile di aggravare, attraverso ad esempio mobiità tra le  postazioni poco rispondenti al criterio della miglior distribuzione del personale in relazione agli interventi annui della postazione. 

Si chiede quindi di sospendere qualsiasi ipotesi di mobilità ove non venga prevista la sostituzione del dipendente in relazione alle sedi decentrate quali quella di Osteria Nuova già in forte carnza i organico di personale infermieristico.A meno che questo corrisponda ad una precisa volontà: quella di “depauperare i servizi in vista di un possibile ricorso all’esternalizzazione della postazione\postazioni esterne.

In tal caso l’opposizione della FP CGIL sarà fortissima.

 

In attesa di urgente riscontro, distinti saluti.

 

Il Segretario Generale  CGIL F.P.Gianni Ciccomartino

Il Coordinatore Provinciale  ares 118 Fabrizio Ianni

 

 10 Gennaio 2010

Ci dispiace per Renata Polverini, ma se sceglie  la nostra terra per iniziare la marcia di avvicinamento a via della Pisana , nel parlare di di una ricetta per Rieti dovrebbe cominciare a parlare di Leonessa e del Versante Nord.

E non solo di Terminillo.

La Redazione di www.leonessa.org

 

Partita da Rieti la campagna della candidata del centrodestra alla Regione

di ALESSANDRA LANCIA

«Non siate timidi, con queste bandiere, fatele sventolare», esordisce Renata Polverini dal palco del “Moderno”. Il centrodestra, la sua di bandiera, ovvero la stessa Polverini, la fa sventolare eccome in questo primo giorno degli 80 che serviranno a fare il giro del Lazio per andarsi a riprendere la Regione. Nel Pdl, esclusi Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri che non ne hanno bisogno, è tutto uno sgomitare per conquistare primi posti (al cinema) e posti a fianco (più tardi in sala consiliare) con Guglielmo Rositani che spicca su tutti e Chicco Costini che non gradisce affatto. E Rieti, «piccola ma non per questo ultima provincia», riempie a dovere la sterminata sala verde e aspetta paziente la mezza per ascoltare lei, non più in salotto dalla tv ma dal vivo, come candidata presidente della Regione. «Sento di avere la vostra fiducia, ma so’ che me la dovrò comunque conquistare», attacca, ma ciò vale anche per i reatini: «In giunta regionale tutte le province saranno rappresentate ma ve la dovrete guadagnare, questa è la democrazia».
Una democrazia che la Polverini tratteggia con caratteri quasi assembleari - «Partecipazione e collegialità, questo sarà il mio metodo di lavoro e non solo per la campagna elettorale: se sarò governatore del Lazio nulla sarà deciso sopra le vostre teste» - e vagamente monacali: «La nostra classe dirigente ha valori solidi e qualità morali di prim’ordine: chi ci vota deve sapere che noi lavoreremo per i cittadini 24 ore sul 24». Tanto più che mentre c’è «chi in politica si accontenta di galleggiare, noi siamo quelli che pur di raggiungere gli obiettivi siamo pronti a nuotare contro corrente, perché per noi la politica è prima di tutto scelta». Scelte che però - almeno su temi chiave come la sanità, i trasporti, i rifiuti, le infrastrutture - ancora non si indovinano, al di là di slogan e frasi ad effetto tra le quali «nessuno di voi rimarrà indietro», già sentita e dal Piero Marrazzo dei tempi d’oro, per giunta. Ma magari sarà perché «il vero laboratorio politico lo faremo noi nel Lazio, e insieme a voi costruiremo il programma elettorale, chiaro sui temi e sui tempi di realizzazione. Perché il mio ruolo è quello di ascoltarvi, mantenendo con voi un filo diretto anche quando riconquisteremo la Regione».
Quanto alla campagna elettorale che si apre, «non sarà urlata: personalmente non risponderò alle critiche se non raddoppiando le energie e il lavoro e anche a voi dico di non perdere tempo e partire subito alla conquista dei voti, di tutti i voti». E qui gli slogan possono tornare utili: con la sanità che diventa salute - «io non voglio parlare ai cittadini del debito ma di come garantire loro il diritto alla salute» - i rifiuti che nel Lazio non dovranno diventare come quelli della Campania, le infrastrutture che dovranno avvicinare i territori a Roma. Quanto a Rieti la ricetta è «turismo, enogastronomia, Terminillo ma arginando comunque la desertificazione del Nucleo industriale». Come? Siamo solo a Rieti e appena agli inizi. Il viaggio è appena cominciato.

 

 9 Gennaio 2010

 

di ALESSANDRA LANCIA

Un mazzo di rose arancioni e una cartina della provincia di Rieti sulla grande scrivania appena sgombrata da Silvana Riccio: al benvenuto della città e del personale della Prefettura è seguita subito una giornata di lavoro, per la nuova Prefetto Chiara Marolla. «Ho trovato Rieti molto bella e tanto il sindaco quanto il presidente della Provincia davvero attenti alle istanze del territorio. Un territorio che certamente risente della presenza forse opprimente di Roma ma che può trarre grosse opportunità dal suo essere “nicchia”. Penso al turismo, coniugato in un tempo lento e in una modalità sostenibile. E penso all’agricoltura e ai suoi prodotti tipici».
Che tipo di impronta pensa di dare alla Prefettura? «Grande ascolto, all’insegna della semplicità e del rispetto della legalità. Primo mio impegno sarà la conoscenza del territorio. Caposaldo di tutto la leale collaborazione tra le istituzioni, per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini. Questo, ripeto, all’insegna della semplicità e della legalità. Quanto allo stile, io ricevo tutti e tutti ascolto. E di fronte a problemi credo che non ci sia nulla di meglio che sedersi tutti intorno a un tavolo e cercare soluzioni condivise».

 

 9 Gennaio 2010

 

Regionali, comincia la corsa

La Polverini al Moderno con i leader del Pdl mentre l’Udc riconferma fedeltà a Melilli

di ALESSANDRA LANCIA

Comincia dalla piccola Rieti e comincia oggi la corsa di Renata Polverini alla presa della Regione, e chissà se nella pur grande sala verde del Cinema Moderno entreranno anche gli amici dell’Udc, ieri in mesto corteo dal presidente della Provincia Fabio Melilli (Pd). In teoria a livello locale tutto dovrebbe restare come prima (con l’Udc all’opposizione del centro destra in Comune e al governo col centro sinistra in Provincia), ma dopo l’accordo ad personam pro Polverini del segretario nazionale Cesa, ieri al segretario provinciale Mauro Lattanzi è toccata la telefonata del senatore Angelo Cicolani (Pdl) per un cordiale ”bentornati a casa” e il suo invito ad esserci, stamattina, con una poltronissima in prima fila. Non che alla Polverini manchi il suo parterre: per lei arriveranno da Roma Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, Alfredo Pallone e Vincenzo Piso, per non dire dei maggiorenti del Pdl reatino che sgomiteranno non poco per esserci e tutti bene in vista. Però, aspettando l’esordio della Polverini (ore 10,30, diretta integrale su Mep Radio) l’attenzione dei più è per quel che andrà a succedere in Provincia. Melilli parte da lontano, ossia da Roma: «L’Udc ha provato a dire che tra la Bonino e la Polverini sceglie la Polverini, ma la Bonino fino a ieri non era in campo. La verità è che Casini e Fini hanno rimesso in discussione un accordo (tra Pd e Udc, ndr) che almeno nel Lazio era nelle cose». Ma l’approdo su Rieti sembra ancora aperto: «Non sarò io da solo a decidere il da farsi: mi riservo di convocare quanto prima la coalizione per ascoltare un po’ di opinioni. Ho ricevuto gli amici dell’Udc con i quali c’è un percorso che arrivava fino alle Comunali di Rieti e mi sembra di capire che ribadiscano la loro attuale vocazione, rimanendo all’opposizione in città. Vedremo».
E da vedere c’è anche quel che si muove nel centro destra: tra i rancori e le vecchie ferite dell’An che fu e la volatilità di una Forza Italia che ha faticato assai ad essere, sembra che i moderati ultimi arrivati non si trovino perfettamente a loro agio. L’area dei centristi, insomma, si è rimessa in movimento, reclamando spazio e visibilità e provando a incrinare quell’apparente compattezza che vorrebbe le candidature per le regionali già scritte (si parla ora di un tandem Cicchetti-Costini con la Nobili nel listino). Anche qui si tende a prendere il discorso assai alla larga - dal bipolarismo maturo alla dottrina sociale della chiesa, passando per un federalismo responsabile e solidale e per la difesa dell’ambiente. Ma in politica quel che conta è arrivare a destinazione, e magari arrivarci in tanti. Ed è proprio quello che i moderati vorrebbero fare: contarsi e contare. Nel Pdl, per adesso

 

 

8 Gennaio 2010

Decesso dopo l’intervento al naso:le indagini della magistratura

Intervento fatale, fari sull’anestesia

Focalizzata l’attenzione su quanto somministrato alla ragazza

di ANDREA BONANNI

Alessandra Rauco è deceduta per un errore nella somministrazione dell’anestesia. Ne sono convinti la mamma e il fratello della trentacinquenne di Leonessa che lo scorso 31 dicembre è morta presso il policlinico Casilino dopo un intervento per la riduzione di una frattura al naso provocata da una caduta dal motorino. Per i familiari, l’arresto cardiocircolatorio successivo l’intervento, cui è seguito il coma, sarebbe stato causato da un qualche errore commesso dai sanitari in sala operatoria. Per il momento si tratta soltanto di ipotesi, anche se la tesi dell’errore nella somministrazione dell’anestesia locale sembra avvalorata da alcuni riscontri oggettivi rilevati nei giorni antecedenti il decesso dai parenti della vittima. Parallelamente la magistratura, che sul caso ha aperto sin da subito un fascicolo dopo la denuncia dei parenti, attende di conoscere il responso dell’esame autoptico effettuato sulla salma lunedì scorso presso la medicina legale del policlinico. Il riserbo al riguardo è strettissimo. Nulla di ciò che avvenuto è stato divulgato. A trapelare, soltanto il fatto che all’autopsia erano presenti i medici di parte. Incarico conferitogli da un importante studio legale di Roma a cui la mamma e il fratello della giovane si sono affidati.
Ma ieri a Leonessa è stato il giorno del dolore e dei ricordi. Dell’ultimo grande abbraccio ad Alessandra, prima della sepoltura nel locale cimitero. La salma è arrivata nel piccolo paese montano, proveniente da Roma, intorno alle quattordici accompagnata dalla mamma e dal fratello che dal giorno del decesso non l’avevano più lasciata.
Ad attenderla, centinaia di persone dentro e fuori la chiesa di San Francesco. Sul sagrato i parenti più stretti, gli amici di sempre, i compagni del gruppo teatrale “Il Cardo”, ma anche semplici conoscenti ancora increduli davanti ad una morte dai contorni tutti da definire. Quando il carro funebre si ferma in prossimità della chiesa e da esso esce lenta la bara di legno chiaro su cui erano stati deposti alcuni fiori, la commozione mista a rabbia della folla è così forte da essere quasi palpabile. Lo striscione alzato da alcuni coetanei della giovane “Ora il tuo ricordo lo accarezza il vento ciao Alex” la dice lunga su ciò che era e che resterà di Alessandra.
Durante l’omelia, officiata da padre Orante D’Agostino, alcun accenno è stato fatto alla vicenda giudiziaria. Una funzione avvolta nella commozione, nel rispetto verso il dolore della famiglia. Nel ricordo, soprattutto di quanti hanno potuto in questi anni frequentare la trentacinquenne con maggiore assiduità. A tracciare la figura di Alessandra è toccato ai compagni del gruppo teatrale “Il Cardo”. Un accenno lieve e sincero sulle sue doti recitative e umane che ne avevano fatto un punto di riferimento per l’associazione culturale leonessana. Poi l’ultimo viaggio verso il cimitero prima della sepoltura tra due ali di folla. Una domanda resta su tutto. Perché Alessandra è morta. Cosa è accaduto quel tragico 31 dicembre presso il policlinico Casilino. Domande a cui i familiari esigono una risposta.

 

 8 Gennaio 2010

L’onorevole Rositani ha intanto sottoposto alla candidata del centrodestra le priorità del territorio

La Polverini mette in crisi l’Udc reatina

Accordo per le Regionali e l’alleanza in Provincia torna in discussione

di ALESSANDRA LANCIA

Regionali, l’Udc stringe un accordo ad personam con Renata Polverini, a conferma «della nostra posizione delle maggioranze variabili», come dichiara il segretario del partito Lorenzo Cesa in una conferenza stampa a fianco della candidata del Pdl. Ma per un problema moolto romano finalmente risolto - le alleanze alle Regionali, appunto, con il Pd che sembra pronto a far sua la candidatura di Emma Bonino - problemi reatini che si riaprono. Perché a Rieti l’Udc ha scelto da tempo di stare all’opposizione del centrodestra in Comune e di governare col centrosinistra in Provincia. «Per quello che ci riguarda tutto resta com’è - dice Michele Beccarini, assessore provinciale e vice segretario dell’Udc - questa della Polverini è una decisione che il partito ha preso a livello nazionale. Noi abbiamo fatto con Melilli un’alleanza di lungo termine e tutta politica e se anche dovesse saltare non è che andremmo a pietire spazi in Comune. Con il Pdl qui non ci sono rapporti». Sabato mattina al “Moderno” a sentire la Polverini ci sarete? «Questo è da valutare. C’è nell’accordo firmato con Cesa una postilla che dà piena autonomia alle situazioni locali. Vedremo, valuteremo».
Chi invece al “Moderno” ci sarà e convintamente è Guglielmo Rositani e la sua Fondazione per le libertà: «Conosco bene Renata, sono stato tra i primi a sostenere la sua candidatura insieme al presidente Fini. E’ una donna di grande equilibrio e capacità: ha ottime chance di vittoria, e non solo per le obiettive difficoltà del centrosinistra». Ha già avuto modo di sentirla riguardo quelle che possono essere le “necessità” reatine? «Sì, e d’altronde lei aveva già posto tra le sue priorità temi come la sanità, il sostegno alle piccole e medie imprese, il rilancio delle infrastrutture che a noi ci riguardano molto da vicino. Le chiederemo di farsi parte attiva per la ripresa dell’iter della ferrovia, visto l’impegno del ministro Matteoli a finanziare l’avvio dei lavori, e rilanciare con l’Anas il progetto per il raddoppio della Salaria».
E sul tema sanità? «Senz’altro la salvaguardia degli ospedali di Magliano e Amatrice, sia in termini di servizi offerti che di personale. Ma importante sarà anche il sostegno alle piccole e medie imprese, finanziando ricerca e innovazione e favorendo il sistema del credito attraverso i confidi. Dalla Regione della Polverini ci aspettiamo anche un sostegno deciso alla vocazione turistica di Rieti, all’agricoltura attraverso l’avvio dei distretti rurali e il sostegno ai prodotti tipici. Tutte cose sulle quali non ho dubbi che Renata vorrà impegnarsi. Noi con lei lo siamo già da adesso, e sabato saremmo in tanti al Moderno a lanciarne la candidatura».

 

www.ilgiornaledirieti.it  7 Gennaio 2010

 

Ringraziamo Mario Felici per la tempestiva segnalazione.

La Redazione di www.leonessa.org

Regione Lazio, fondi in arrivo per 17 comuni del reatino

Sono 17 i comuni della provincia di Rieti su un totale di 30 nella Regione Lazio, che verranno finanziati attraverso la delibera della Giunta regionale 'Piccoli comuni, più decoro'. Ad annunciarlo il consigliere regionale Mario Perilli.

«Continua l'intervento della Regione Lazio a sostegno dei comuni sotto ai 5mila abitanti - ha annunciato - e questa delibera finanzia progetti presentati da molti comuni della provincia di Rieti, per interventi di riqualificazione generale, permettendo ai piccoli comuni di riempire le casse degli enti, che soffrono dei numerosi tagli del Governo centrale».

I finanziamenti, ha aggiunto, «sono tutti di 30mila euro ciascuno e posso assolutamente dire che in questi anni la provincia di Rieti è riuscita a guadagnarsi l'attenzione della Regione, soprattutto per le proposte che i sindaci hanno saputo elaborare con i loro uffici». I comuni finanziati nel reatino sono Marcetelli, Pozzaglia sabino, Borbona, Varco, Montenero, Collalto, Paganico, Petrella, Cooncerviano, Turania, Collegiove, Fiamignano, Amatrice, Micigliano, Pescorocchiano, Ascrea e Salisano.

 

 6 Gennaio 2010

 

Tecnica poco invasiva ma la trentacinquenne ha avuto un arresto cardiocircolatorio, poi è entrata in coma

Solo anestesia locale per Alessandra

di ANDREA BONANNI

Nuove indiscrezioni sulla morte di Alessandra Rauco . Alla trentacinquenne di Leonessa, deceduta in seguito a un intervento al naso, non sarebbe stata eseguita l’anestesia generale. Per intervenire sul politrauma con frattura delle ossa nasali l’anestesista del Policlinico Casilino, incaricato di seguire la paziente durante l’intervento, avrebbe utilizzato una tecnica sedativa decisamente meno invasiva, che avrebbe garantito alla stessa un decorso post operatorio senza fastidio e la possibilità di lasciare l’ospedale entro poche ore. Se così fosse però, non si spiega, ad esempio, il perché dell’arresto cardiocircolatorio e il successivo coma. Appare evidente che qualcosa durante l’intervento non è andato per il verso giusto.
Una domanda che gli stessi familiari della giovane si pongono dal giorno del decesso, convinti sempre più che, quanto accaduto, trattasi di grave errore nella somministrazione di farmaci con proprietà anestetizzanti o più in generale nella preparazione ed espletamento dell’intervento stesso. Del resto, il fatto che la stessa direzione sanitaria dell’ospedale capitolino abbia aperto un’indagine interna per far luce sull’accaduto e ricostruire minuziosamente i fatti occorsi nelle ore antecedenti e successive il decesso della trentacinquenne, determina tutta una serie di ipotesi su come, da un semplice intervento di “routine”, si possa essere arrivati al tragico evento dopo venti giorni di coma. Tra le tesi circolate, anche quella per cui la ragazza sarebbe stata affetta da una qualche patologia pregressa. Tesi rigettata dai familiari di Alessandra che proprio qualche giorno fa hanno deciso di denunciare il caso alla magistratura di Roma. Lunedì, presso la medicina legale del Casilino, è stato eseguito l’esame autoptico sulla salma. I riscontri, al momento, non si conoscono. L’unica cosa certa è che all’autopsia hanno partecipato i medici di parte. Incarico conferitogli da un importante studio legale di Roma a cui la mamma e il fratello di Alessandra Rauco si sono affidati. Altra tesi accreditata ma non confermata, quella che vorrebbe Alessandra, durante l’intervento, priva del sostegno di alcuni macchinari utilizzati generalmente in sala operatoria nei casi in cui i parametri vitali del paziente si alterano. Questo per ciò che riguarda la vicenda giudiziaria. Intanto, dalla parrocchia di San Francesco fanno sapere che le esequie della giovane sono confermate per domani pomeriggio alle 14. La salma sarà trasportata direttamente da Roma a Leonessa accompagnata dalla mamma e il fratello.

 

 5 Gennaio 2010

 

di ANDREA BONANNI

Alessandra Rauco - la trentacinquenne di Leonessa deceduta l’ultimo dell’anno dopo un intervento per la riduzione di una frattura al naso presso il policlinico Casilino - è entrata in coma per un arresto cardiocircolatorio. A rivelarlo, il direttore sanitario dell’ospedale capitolino, Cesira Piscioneri. «Al momento è l’unica cosa che posso dire», spiega il direttore rientrato proprio ieri dopo una pausa lavorativa durata alcuni giorni.
«Come Asl - aggiunge la Piscioneri - abbiamo aperto un’inchiesta interna per saperne di più, ma attualmente il caso è nelle mani della magistratura la quale avrà modo, attraverso i riscontri autoptici che forniranno entro qualche giorno gli specialisti della medicina legale del nostro ospedale, di risalire alle cause del decesso. In queste ore la polizia giudiziaria sta eseguendo degli ulteriori accertamenti, anche sulla cartella clinica della donna, il cui originale è stato sequestrato. La giovane, mi è stato spiegato - precisa la Piscioneri - è entrata al pronto soccorso del policlinico dopo una caduta dal motorino che le aveva provocato un politrauma con frattura della clavicola e delle ossa nasali. All’intervento, eseguito dopo un paio di giorni dall’accesso presso la struttura d’emergenza, è seguito l’arresto cardiocircolatorio e il coma fino al decesso poi avvenuto il 31 dicembre. Difficile immaginare cosa sia potuto accadere, anche perché la tipologia di intervento eseguito sulla giovane è di semplice esecuzione, tanto che un caso del genere presso il nostro ospedale non era mai accaduto. Ora si tratta di aspettare gli sviluppi delle indagini avviate anche perché - ripete il direttore sanitario - all’indomani del decesso la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la medicina legale».
E proprio ieri, in tarda mattinata, è stata eseguita l’autopsia sul corpo della giovane che entro qualche ora verrà restituito alla famiglia per le esequie. Leonessa intanto si prepara a riabbracciare la sua amata Alessandra. Un ultimo affettuoso saluto prima dei funerali che avranno luogo giovedì 7 alle 14 presso la chiesa di San Francesco

 5 Gennaio 2010

«In questa provincia è forte il problema della viabilità. La Prefettura non può costruire la terza o quarta corsia che manca alla Salaria ma può lavorare per rendere più sicura la strada che c’è», dice la Prefetto Silvana Riccio citando l’ultimo incidente che costò la vita a due carabinieri e pensando alle iniziative scaturite dall’ultima riunione dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio degli incidenti stradali. «Abbiamo individuato due ulteriori tratti della Salaria sui quali potrebbe essere installato il sistema Tutor che altrove ha dato buoni risultati per abbassare il rischio di incidenti. Il progetto è stato già verificato con la Polstrada e come Prefettura ne abbiamo avviato l’iter. Certo, risolvere il problema di chi guida in maniera incosciente è un’altra cosa ma noi la nostra parte abbiamo cercato di farla».
A.L.

 5 Gennaio 2010

Per i pendolari della Sabina che viaggiano in auto verso la Capitale l’anno nuovo ha portato l’aumento dei pedaggi autostradali. Aumenti che hanno interessato gran parte della rete autostradale e non hanno risparmiato i tre caselli Sabini: Fiano Romano, Ponzano-Soratte e Magliano Sabina, seppure con qualche anomalia. Se è vero che gli aumenti, come dice la società Autostrade, si attestano in Italia intorno al 2,4 per cento è altrettanto vero che gli automobilisti Sabini pagheranno di più. Vediamo perché. Il pedaggio da Fiano Romano a Roma è passato da 1 euro e 10 centesimi a 1 euro e 20 centesimi quindi oltre il 9 per cento di aumento, da Ponzano-Soratte a Roma da 2,10 euro a 2,20 euro, circa il 4,7 per cento in più e da Magliano a Roma da 3 euro a 3 euro e 10, vale a dire il 3,3 per cento in più. Da sottolineare che da Ponzano-Soratte o da Magliano la tariffa resta invariata anche nel caso si esca a Fiano dal momento che in quel casello, non essendo separati i flussi di traffico tra gli automobilisti che escono a Fiano e quelli che proseguono per Roma, nel pedaggio viene addebitato l’intero tratto fino a Roma. Tornando al pedaggio da Fiano per Roma e viceversa, fatto salvo nel caso di aumenti il discorso dell’arrotondamento, a molti automobilisti è sorta spontanea una domanda: perché l’aumento è stato di 10 centesimi e non di 5 dal momento che l’utilizzo della monetina da 5 è ammessa anche nelle porte del casello abilitate alla riscossione automatica? (s.a.)

 5 Gennaio 2010

Tanti gli appuntamenti tra oggi e domani, giorno dell’Epifania. Iniziamo dagli appuntamenti odierni: a Leonessa alle 17.30 salsicciata e vin brulé in piazza VII Aprile e la premiazione del concorso “Scopriamo il presepe dell’Altopiano Leonessano”. A Magliano Sabina alle 21 (con replica domani alle 18) presso il teatro Manlio la commedia di Alfredo Graziani “A licenza de Giuannino Trombetta” a cura del Gruppo Teatrale Magliano Sabina. Ad Amatrice alle 17 presso il Palazzo dello Sport il mercatino dell’antiquariato e della gastronomia. A Paganico questa sera la Paquarella con i tradizionali canti lungo le vie del paese. Paquarella anche a Marcetelli. A Monte San Giovanni alle 15 presso il teatro comunale la Befana per i bambini. A Scandriglia alle 18 coro dei bambini e dei ragazzi di Ponticelli, alle 21 il gioco dei pacchi per famiglie. A Magliano tombola dell’Epifania dalle 15 presso la sala consiliare del Comune. A Greccio alle 17.45 e a Morro alle 18 il presepe vivente. Questa sera a Cittaducale alle 21.30 la manifestazione con la consegna dell’“Angioino d’oro 2009” a tutti coloro che nel corso dell’anno si sono distinti in ambito umanitario, culturale e sportivo e ai laureati.
Domani invece arriva la Befana. I “Giullari della Befana” saranno a Rieti in Piazza Vittorio Emanuele II dalle 15 inoltre lo spettacolo musicale con Federico e i Simpatia e il gran finale con sorprese e le attrazioni con l’associazione ReArte e dalle 20 al pub-pizzeria “Banjo” serata a tema “Aspettando la Befana”. A Terminillo, chiesa San Francesco alle 16.30 il concerto dell’Epifania a cura del gruppo Musica Ensemble. Ad Antrodoco escursione domani mattina sul Monte Nuria e pranzo al rifugio di Antrodoco. A Borbona il tradizionale giro per il paese della banda musicale. A Leonessa dopo la messa delle 11 arriva della Befana con doni per i bambini presso il centro anziani. A Montopoli alle 15 (sala polivalente) la manifestazione “Aspettando la Befana” spettacolo per bambini e consegna della tradizionale calza. Doni per i bambini con la Befana anche a Cantalice. A Casperia dalle 14.30 in piazza Oddo Valeriani Befana per i bambini e l’esibizione degli zampognari. A Casaprota la Befana arriva alle 16 e alle 16.30 e al teatro Tozzi c’è lo spettacolo “Cunto” a cura del Teatro Rigodon. A Montebuono alle 14.30 presso la chiesa Santa Maria festa del presepe familiare e a seguire i doni della Befana ai bambini. A Cantalupo alle 10.30 in piazza la consegna della calza, alle 17 spettacolo per bambini e alle 18 il concerto di Natale con la banda di Gavignano. A Scandriglia alle 18 proiezione cinematografica. A Collevecchio alle 16 proiezione di un film per i bambini e a seguire l’arrivo della Befana al teatro comunale. A Selci alle 17.30 presso la chiesa Santissimi Salvatore il concerto dell’Epifania per pianoforte e violino. Ad Amatrice presso il Palazzo dello Sport alle 10 mercatino dell’antiquariato e della gastronomia, alle 15 il torneo della Befana di calcio a 5, alle 17.30 tombola di beneficenza con l’intrattenimento di Valerio Zanchè, alle 18 presso la parrocchia Sant’Agostino la tradizionale “ciambella del bambino”. (s.a.)

 

 

 5 Gennaio 2010

di ALESSANDRA LANCIA

Elenco da allungare di nuovo, quello dei Prefetti scritto in caratteri gotici e appeso nel corridoio del secondo piano di Palazzo Vincentini: via Silvana Riccio, avanti Chiara Marolla. «Siamo funzionari dello Stato, andiamo dove serve e quando serve, ed è giusto così», dice Silvana Riccio riordinando gli appunti della conferenza stampa di congedo dalla Prefettura di Rieti. Quindici mesi vissuti intensamente, cominciati con il correre a Longone dove una vecchina di 92 anni piantonava la vecchia sede comunale perché non traslocasse e finita con la letterina di Natale di un bimbetto che invocava la pulizia del parco comunale. In effetti l’aveva detto che avrebbe fatto della Prefettura la casa di tutti i cittadini: «E’ così che avevo detto? Bé, spero di esserci riuscita. Siamo funzionari dello Stato, il nostro lavoro è spesso complesso e oscuro ma il fine di tutto è la tutela degli interessi dei cittadini e spero che questo messaggio sia arrivato». Evidentemente sì, se negli ultimi mesi non c’è stato caso singolo o emergenza pubblica che non sia arrivato sul suo tavolo: «D’altronde un Prefetto questo deve fare, capire la realtà che ha di fronte e capire anche la percezione che si ha di questa realtà e regolarsi di conseguenza. E non stancarsi di costruire, costruire soluzioni, vie d’uscita: non abbiamo la bacchetta magica, ma dobbiamo far tesoro di quello che c’è e di quello che siamo». Qual è l’emergenza vera di questa provincia? «Senza dubbio il lavoro, l’occupazione. Il Nucleo industriale è un nobile ormai decaduto e soluzioni nuove sono tutte da inventare: per carità, certe scelte spettano alla politica e alle associazioni di categoria, ma come Prefettura potevamo e dovevamo mettere insieme tutte queste forze e farle girare nella stessa direzione. E se è vero che qui in Prefettura ci si è sempre venuti a crisi ormai conclamata o a licenziamenti partiti, è pur vero che un bel lavoro lo abbiamo fatto sul fronte del credito, istituendo un osservatorio ad hoc e sollecitando le banche a rivedere il loro atteggiamento nei confronti delle imprese. Per i licenziati che salirono sul tetto del depuratore si è trovata una soluzione con la Regione; per la Ritel si sono attivati i canali con i livelli superiori del Ministero... Tutto quello che si è potuto fare si è fatto, anche in un’ottica di prevenzione: perché con la perdita del lavoro può arrivare il lavoro nero, l’usura...». Anche a Rieti, sempiterna isola felice? «Guardi, se Rieti è avulsa dalla presenza di criminalità organizzata questo si deve certamente ad un tessuto civile ancora sano ma anche al gran lavoro di prevenzione che fanno le forze dell’ordine. Un lavoro che in più di un’occasione ho voluto si condividesse con i sindaci». Sindaci e comuni oggetto di un’attenzione particolare: «Il controllo degli organi locali rientra tra i compiti della Prefettura, ed è quello che abbiamo fatto». Mettendo mano anche a quel ginepraio che sono le incompatibilità e i conflitti di interesse: «Le persone possono essere le più oneste possibili ma c’è la legge da far rispettare e con quella gli interessi dei cittadini da tutelare, tutto qui. Ma il mio appello più pressante ai sindaci è stato quello di unirsi magari con i vicini per continuare a garantire ai cittadini uno standard accettabile di servizi, dall’assistenza domiciliare al vigile per strada. Perché poi il fine ultimo della nostra azione è solo e soltanto la tutela dei diritti dei cittadini. E’ per loro che lavoriamo». I cittadini ringraziano.

 

 5 Gennaio 2010

Papalia a Napoli, la farsa infinita

«Chiedo di ritirare la squadra alla fine dell’andata, ma di conservare il titolo in LegaDue»

di EMANUELE LAURENZI

La sera promette a dei ragazzini di realizzare il loro sogno. Il giorno dopo lo svende per pochi denari. Ecce homo. Ecco l’uomo. Anche se sarebbe meglio dire Ecce Papalia, ecco Papalia. Evidentemente non sazio delle pessime figure fatte in giro per l’Italia negli ultimi sei mesi, l’ex presidente del basket reatino manda in scena un’altra puntata della farsa napoletana.
Chiuso il capitolo del -70 rimediato in casa con Biella, l’uomo dei sogni (spezzati) ha chiamato a raccolta i 7 giovani reatini che erano scesi fino al PalaBarbuto per salvare il suo onore e ha promesso loro di farli giocare in serie A fino a fine stagione in nome della decisione di schierare una squadra di juniores. Un vero e proprio sogno che si avvera per un ragazzo cresciuto a pane e basket, alla faccia del rischio di prendere 70 punti di scarto ogni domenica. Peccato che dopo una nottata tutto sia cambiato e che da “Uomo dei sogni” Papalia si sia trasformato nella riuscita imitazione de “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, quel Sergio Castellitto che girava i paesini della Sicilia spacciandosi per un impresario e promettendo alla gente di farla sbarcare nel mondo del cinema. Così ieri nel primo pomeriggio ecco comparire su Repubblica.it una lunga intervista dal titolo: “Papalia e la farsa Napoli: Chiediamo alla Fip il ritiro”. E scorrendo le dichiarazioni ecco che si scopre che quella promessa fatta la sera prima a dei ragazzini emozionati era solo un modo per tirare a campare qualche ora in più. Tutto nella norma, non fosse che anche nella richiesta avanzata alla federazione l’ex patròn della pallacanestro reatina dimostra di non conoscere davvero limiti. «Chiederò alla Federazione un accordo che, salverebbe la neutralità della nostra presenza in questa stagione - si legge nell’intervista - E cioè di poterci ritirare dal campionato al termine del girone di andata. Non vinceremo alcuna partita, non faremmo torti, e questa è, per assurdo, la nostra fortuna. Uscendo al girone di ritorno, eviteremmo 15 partite inutili, i viaggi altrui a Napoli, un ulteriore danno d’immagine al basket. In cambio chiediamo di retrocedere in Legadue senza perdere il diritto sportivo per programmare il prossimo campionato a Napoli».
Nessun cenno, ovviamente, alla promessa fatta ai 7 reatini ai quali è stato anche proposto di svolgere gli allenamenti a Rieti e di spostarsi a Napoli solo la domenica. In realtà, nel resto dell’intervista, ci sono le solite invettive contro Rieti «città da dove m’han fatto fuori... perché era stato deciso politicamente dopo la mia candidatura a sindaco per il centrosinistra nel 2007». Solita musica, senza far cenno al fatto che, alla fine, per salvare la faccia proprio ai reatini Papalia ha dovuto far ricorso. E ora si aspetta di vedere ciò che accadrà, a partire dall’audizione che attende l’ex presidente il 15 gennaio. Davanti alla Procura federale dovrà rispondere di presunte irregolarità amministrative, pare nella compilazione dei moduli F24, anche per il periodo reatino. Ecce homo.

 

 3 Gennaio 2010

di ANDREA BONANNI

Il caso passa ora nelle mani della magistratura. La morte di Alessandra Rauco, la trentacinquenne di Leonessa deceduta dopo un piccolo intervento al naso presso il Policlinico capitolino Casilino, finisce all’attenzione della procura della Repubblica di Roma che ha aperto un fascicolo sulla morte della ragazza dopo la denuncia presentata dai familiari. Quanto accaduto alla giovane nelle ore antecedenti e immediatamente successive l’intervento non convince i parenti della vittima che sospettano un errore nella procedura di somministrazione dell’anestesia. Questa mattina, intanto, presso l’obitorio della struttura romana verrà eseguito l’esame autoptico sul corpo della ragazza per accertare le reali cause del decesso. La trentacinquenne era stata ricoverata presso il policlinico i primi di dicembre dopo un incidente col motorino. La caduta le aveva provocato una frattura al naso, ma nulla che facesse prevedere quanto invece è poi accaduto. Del resto il trauma riportato dalla giovane viene generalmente trattato con una procedura di routine, attraverso la riduzione e contenzione della stessa, da effettuare in anestesia generale e non più tardi dell’ottavo giorno dall’incidente. Questo per evitare l’inizio del consolidamento dei frammenti ossei dislocati. L’intervento le è stato addirittura anticipato dai chirurghi romani di alcuni giorni, vale a dire per i primi di dicembre. Tutto sembrava essere andato per il verso giusto fino al 5 dicembre quando Alessandra è entrata inspiegabilmente in coma, uno stato da cui non si è più ripresa. Il suo cuore ha smesso di battere la mattina del 31 intorno alle 9,30.
Contattata, la direzione sanitaria del policlinico capitolino non ha rilasciato alcuna dichiarazione, rinviando qualsiasi chiarimento a domani mattina, giorno in cui dovrebbe rientrare il dirigente incaricato. Leonessa, intanto, si appresta a dare l’ultimo saluto ad Alessandra. Una ragazza molto conosciuta in paese, dove era sovente tornare spesso per raggiungere la mamma e il fratello, nonostante il suo lavoro da operatrice di call center l’avesse obbligata a trasferirsi a Roma. Brava attrice dialettale, nel piccolo centro montano faceva parte del gruppo “Il Cardo” con cui aveva intrapreso tutta una serie di iniziative culturali che le avevano consentito di mostrarsi a tutti come giovane attenta e sensibile. La notizia della morte è giunta inaspettata, provocando grande commozione. Al momento non si conoscono le procedure che determineranno l’azione della procura della Repubblica di Roma sul caso denunciato dai familiari di Alessandra Rauco e se la stessa procura disporrà, ad esempio, oltre ad una serie di interrogatori ai medici coinvolti nell’intervento chirurgico, il sequestro della cartella clinica. Molto dipenderà dall’esito dell’autopsia

 3 Gennaio 2010

Terminillo delle beffe, con la neve sempre troppo poca per sciare e sempre troppa per guidare. Così, dopo la nevicata di ieri notte, sciatori comunque a secco e automobilisti in panne fin nella centralissima Pian de’ Valli. «E pensare che è Terminillo, mica Addis Abeba», scherza ma non troppo Fabio Desideri, il presidente del Cai di Rieti che ieri mattina, ciaspole ai piedi, ha comunque guidato un gruppettino di appassionati fino al Rifugio La Fossa. Non meno sconsolato il commento di un altro terminillese doc, il maestro di sci Enrico Faraglia: «Piste di fondo non battute, impianti chiusi, è il Terminillo bellezza».
Nel pomeriggio però qualcosa si è mosso: il battipista sul circuito del fondo e i cingolati della Società Funivia, al lavoro per preparare le piste per oggi. «La neve non è molta e poi sotto è tutta acqua: più che batterla la cingoliamo per fargli prendere aria sperando che venga un po’ di freddo», dice Flavio Formichetti. «Per domattina (oggi per chi legge, ndr) dovremmo aprire almeno il tappeto della Togo e le Carbonaie». Pronto per intero, invece, il circuito del fondo.
A. LANCIA

 

 

 3 Gennaio 2010

di ILARIA STRINATI

Caos iscrizioni nelle scuole superiori. E’ l’ultimo “regalo” di un anno, il 2009, vissuto sul filo del rasoio e che rischia di diventare solo l’antipasto di quello che accadrà nel mondo dell’istruzione nei mesi a venire. Lo stop imposto dal consiglio di Stato alla riforma delle superiori, che nelle intenzioni del ministro Gelmini dovrebbe entrare a regime da settembre 2010, ha messo in discussione l’impianto stesso dei Regolamenti emanati da viale Trastevere (quelli che per intenderci prevedono meno ore e meno materie per ridurre ulteriormente i costi ed il personale): secondo il parere dei magistrati i provvedimenti vanno ben oltre la delega concessa al Parlamento. Ed ora? Assaliti da segnalazioni quotidiane di docenti e dirigenti in difficoltà nella definizione dei Piani d’offerta formativa e nel fornire indicazioni a famiglie e studenti coinvolti nella scelta degli indirizzi, i sindacati (Cisl, Uil e Snals) sono tornati a chiedere delucidazioni al ministero della Pubblica istruzione. Forse, qualche novità potrebbe arrivare già nei prossimi gionri ma c’è anche chi prospetta l’ipotesi di uno slittamento dei termini che fissano la scadenza al primo anno di scuola superiore (27 febbraio prossimo).
«E’ tutto in alto mare - dice Luciano Isceri dello Snals -. Certo è che un’eventuale rinvio spingerebbe in avanti anche i tempi necessari per lo svolgimento delle operazioni propedeutiche all’avvio del prossimo anno scolastico». E considerando che già così diversi docenti sono stati nominati a novembre, lo scenario che si prospetta è tutt’altro che roseo.
Tutto questo mentre può dirsi ormai chiusa la partita relativa alla razionalizzazione della rete scolastica. La delibera provinciale, che aveva sollevato proteste in diversi istituti del capoluogo (Itis e Itc in particolare) e spinto docenti e studenti a manifestare sotto Palazzo Dosi, ha ottenuto il parere favorevole dell’Ufficio scolastico regionale ed è stata accolta dalla giunta regionale senza tener conto di nessuna delle richieste avanzate nei mesi scorsi dai sindacati. Ufficializzate quindi le fusioni tra Isa e liceo classico, Geometri e istituto per l’Agricoltura, Ipc e Itc, Ipsia e Itis (diventeranno tutti istituti di istruzione superiore), con il taglio di sette dirigenze.
Resta invece scoperto il nervo più delicato, quello della sopravvivenza delle scuole sotto dimensionate nei piccoli comuni. E’ probabile che anche nel prossimo anno si assista alla girandola di chiusure di scuole e ai tentativi di salvataggio in extremis? «Tutto dipenderà dalla dotazione organica che sarà assegnata alla provincia dopo il conteggio delle iscrizioni e considerando che si prospettano ulteriori riduzioni di personale…». Cosa si rischia? «Che ai tagli della razionalizzazione - conclude Isceri - si aggiunga anche la cancellazione di qualche plesso». Vuoi vedere?

 

 2 Gennaio 2010

di ANDREA BONANNI

E’ morta a trentacinque anni dopo venti giorni di coma a cui è andata incontro poco dopo un intervento chirurgico per una frattura al setto nasale, effettuato presso il Policlinico Casilino di Roma. Si chiamava Alessandra Rauco ed era di Leonessa. Il decesso è avvenuto intorno alle 9,30 del 31 dicembre presso la struttura romana, probabilmente per un problema riconducibile ad un’allergia all’anestesia. Solo l’esame autoptico sul corpo della giovane, che è già stato disposto e che avverrà nelle prossime ore, potrà però accertare definitivamente le reali cause di quanto avvenuto. La trentacinquenne era stata ricoverata al policlinico capitolino i primi di dicembre dopo un incidente stradale col motorino. Nessuno, tra i parenti, avrebbe mai immaginato che non sarebbe uscita viva da quel ricovero che era stato programmato e addirittura anticipato di alcuni giorni senza particolari indicazioni da parte dei sanitari.
Alessandra, da tempo risiedeva a Roma dove lavorava come operatore presso un call center. A Leonessa, dove tornava tutti i fine settimana per raggiungere la mamma e il fratello più grande, era molto conosciuta e apprezzata. Brava attrice dialettale, faceva parte del gruppo “Il Cardo” con cui aveva intrapreso tutta una serie di iniziative culturali che le avevano consentito di farsi apprezzare come giovane attenta e sensibile. Negli ultimi giorni del ricovero il suo stato di salute era peggiorato a tal punto che lo stesso parroco di Leonessa, padre Orante D’Agostino, nella messa della domenica aveva dispensato parole d’affetto nei suoi confronti, esortando i fedeli presenti all’omelia a pregare per lei. Poi, ieri l’altro, mentre la cittadina montana si preparava a festeggiare la fine dell’anno con i consueti balli e fuochi pirotecnici, la tragica notizia della morte che ha gettato i leonessani nello sconforto totale. Dopo venti lunghi giorni di agonia il cuore della giovane ha cessato di battere per sempre. Ora, al dolore di parenti e amici, si affianca il desiderio di far luce su quanto accaduto. Un caso che ha generato inevitabili dubbi e sul quale gli accertamenti dovranno essere meticolosi per escludere qualsiasi errore. In questo senso, l’autopsia, disposta per le prossime ore sulla salma, nel frattempo composta e trasferita presso l’obitorio del policlinico, dovrebbe fornire risposte esaustive sulla causa scatenante il coma e più in generale sul decorso post-operatorio fino al decesso. Solo dopo l’esame autoptico, il corpo di Alessandra tornerà a Leonessa per l’estremo saluto.