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8 Giugno 2009 |
L'ANALISI Chi vince governa
per tutti, anche per gli sconfitti -
Palchi smontati, microfoni spenti,
squadre di attacchini a riposo. Da ieri
alle 15 parlano solo gli elettori nel
segreto delle cabine. Ma le polemiche
che hanno accompagnato questa campagna
elettorale, per molti aspetti troppo
aggressiva, ancora condiscono una
domenica che per tutti dovrebbe essere
di ultima riflessione e conseguente
espressione personale di voto. Retaggio
di un clima da ultima spiaggia, da voto
epocale con il quale alcune formazioni
politiche e molti candidati hanno
connotato l'appuntamento elettorale in
provincia e nei cinquantaquattro comuni
reatini chiamati alle urne, dimentichi
che mai come in questa fase, con i
cittadini sempre più distanti non dalla
politica ma da chi questa furbescamente
interpreta, Parma migliore sono i
contenuti. Le proposte e i programmi
concreti con i quali dare risposte ai
tanti dubbi e angosce giornaliere che
oggi popolano la vita della stragrande
maggioranza della gente normale.
Qualcuno ci è riuscito? Abbiamo dei
dubbi. Ma ancora prima: qualcuno ci ha
provato? Timidamente, osserviamo con
distacco. Hanno tempo per rimediare?
Forse, basta che lo desiderino davvero.
Un'opportunità che verrà sicuramente
concessa ai due candidati che dovessero
approdare a un eventuale ballottaggio,
ipotesi non remota. E ci fermiamo, in
questo caso, alla sola competizione che
investe la Provincia nella doppia veste
di ente e territorio. Più difficile che
ci riescano i candidati sindaco che
domani sera lo spoglio decreterà
vincitori. Anche se una variabile
temporale, non secondaria, gioca a loro
favore. La possibilità di governare per
cinque anni. Sessanta mesi durante i
quali avranno la possibilità di tenere
la barra nell'unica dirczione possibile.
Quella dei cittadini che sono stati
chiamati ad amministrare, coscienti che
dovranno farlo anche per chi non li ha
votati. Nella miriade incandescente e
litigiosa dei piccoli Comuni reatini una
variabile non da poco.
(Mario Bergamini)
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5 Giugno 2009 |
Ma a Leonessa per le
amministrative questa volta ci sarà un
duello a tre: in campo anche Antonio
Domenico Climinti -
Trancassini i-La Bella: la sfida
infinita - I due di nuovo in campo dopo
il referendum secessionista di novembre
Poteva essere una riedizione dello
scontro referendario di dicembre, un
Trancassini-La Bella bis stavolta con un
solo vincitore sul campo, il prossimo
sindaco di Leonessa. Ma dai travagli del
centrosinistra ecco spuntare la
candidatura di Antonio Domenico Climinti.
il medico chirurgo dell'ultima notte,
quella della rottura tra Giuseppe La
Bella, l'avvocato che guidò il fronte
astensionista al referendum della
secessione. e Francesco Boccanera. il
capogruppo dell'opposizione in Comune.
Con tre liste a contendersi famiglie e
voti la campagna elettorale passa sì
nelle piazze per i comizi ma poi bussa e
si infila casa per casa fino alla sfida
finale di stasera. con un primo comizio
di Trancassini alle 20. il comizio di La
Bella alle 21 e la contro replica
dell'ex sindaco alle 23. Vuole sempre
avere l'ultima parola? «Ho una squadra
con me e corro per governare. Loro
arrivano al voto indeboliti dagli
scontri della vigilia», dice Paolo
Trancassini. che dopo aver saltato un
turno prova a riprendersi la fascia
tricolore appena smessa da Alfredo
Rauco. «Nessuno scontro - precisa La
Bella - abbiamo cercato di fare sintesi
tra due diverse anime ma bisognava fare
chiarezza in seno al gruppo di minoranza
del Comune dopo il referendum. Poi
qualcuno ha pensato di mettersi in
proprio». Il riferimento sembra essere a
Franco Boccanera, capogruppo di
minoranza uscente, che ora corre con
Climinti. «L'intesa non era possibile,
troppo distanti i programmi - dice
Climinti -. E poi noi non siamo ancorati
al passato: guardiamo al futuro». Come
lo immagina per Leonessa? «Legato al
patrimonio boschivo. che può dar vita a
una vera e propria industria,
all'imbottigliamento delle acque e a un
turismo che non sia solo legato ai mesi
estivi ma anche ad eventi sportivi che
coinvolgano i giovani e congressuale».
dice Climinti. Ed ecco La Bella: «C'è da
lavorare e tanto per un risveglio. Il
calo del turismo ha impresso un
rallentamento al resto dell'economia
perché non si può vivere solo di quello.
Bisogna puntare sull'agricoltura e sui
prodotti tipici. E sull'industria, tipo
quella boschiva e di imbottigliamento
delle acque minerali». Su paese e
frazioni vedete "emergenze"? «Piazza VII
Aprile, assolutamente inadeguata, che va
riqualificata e con quella il centro
storico nelle sue parti più degradate -
dice La Bella - servirà a mettere in
sicurezza il paese e a limitare il
dilagare urbanistico fuori. Servono
infrastrutture anche nelle frazioni e ci
sarà da lavorare sui cimiteri». Dalla
piazza al Municipio: «Non so in che
condizioni sia il Comune, spero di
trovare i conti a posto - dice Climinti
- quello che vorrei portare in Municipio
è l'esperienza maturata tra il
management pubblico della Asl». «Il
Comune deve tornare a gestire
direttamente l'acqua e i rifiuti e deve
dare in gestione gli impianti sciistici
di Monte Tilia e Campo Stella - dice
invece La Bella - E poi c'è da
ottimizzare l'uso del personale: penso
ad uno sportello che filtri realmente le
richieste dei cittadini». «Se il mio
avversario può parlare di impianti
comunali è perché io. da sindaco, un po'
follemente decisi di acquistarli -
ribatte Trancassini - ma fu solo per
colmare un vuoto, visto che non c'era
nessun privato pronto a gestirli. Ne può
esserci se non c'è una prospettiva di
ritorno economico: cosa che può
discendere solo dallo sfruttamento del
versante nord del Terminillo. Si scia
ancora, e in piste naturali: abbiamo il
filmino». E' quella l'unica "pista" di
Leonessa allo sviluppo? «Credo che il
problema sia prima di tutto culturale.
Perché Leonessa perde i suoi abitanti e
guadagna tanti immigrati? Se continua
così tra 50 anni il paese sarà di chi ci
ha investito ma non dei leonessani. Il
tatto è che qui nessuno sgomita più per
imparare un buon mestiere.
nell'artigianato come nell'agricoltura.
Si va altrove a tare altro. Noi.
ricominciando dalla scuola, vorremmo che
i nostri ragazzi "rubassero il mestiere"
ai migliori artigiani e agricoltori del
paese». Dalla poesia alla prosa: copiosa
quella sull'urbanistica che riguarda sia
la giunta Trancassini che la giunta
Rauco: «E' vero. alcune nostre
operazioni urbanistiche sono finite in
Procura ma è solo perché sui piani di
utilizzazione agricola (i Pua. ndr).
legge 38 del 1999 alla mano. abbiamo
cercato di tagliare i tempi per
l'applicazione e questo per non perdere
gente disposta ad investire sulle
proprie aziende agricole. Per il futuro
agricoltura e artigianato sono
fondamentali ma anche il mercato
immobiliare tira e a noi non dispiace se
la gente costruisce».
Tre liste in corsa, due candidati ben
visibili e conosciuti, un terzo più
nell'ombra e difficilmente, per usare un
eufemismo, rintracciabile per il
confronto elettorale. Ma nelle
amministrative la campagna elettorale
segue spesso percorsi strani.
Lista "Uniti per Leonessa": Paolo Trancassini. Consiglieri: Alfredo
Rauco, Maurizio Rosati, Felice A. Zelli, Maria R. Rauco Giordani, Vito
Paciucci, Andréa Ungari, Sandro Rauco, Andréa Pasquali, Monica Mercuri,
Annallsa Ciavatta, Giullo Zelli, Giullano Boccanera.
Lista "Legalità, Rinnovamento, Sviluppo, Leonessa 2009": Giuseppe La
Bella. Consiglieri: Franco Boccanera, Giovanni Venanzi, Francesco Zelli,
Renzo Chiaretti, Fabio Battisti, Giullano Labella, Glancarlo Falcucci,
Danilo Rauco, Marisa Colante, Corrado Ranalli, Rinaldo Provaroni,
Giuseppe Marini.
Lista "Guardiamo al futuro": Antonio Domenico Climinti. Consiglieri:
Francesco Boccanera, Luca Zelli, Leonino Laureti, Raffaele Zelli, Angela
Epifania Aloisi, Simona Lucci, Luciano Bigioni, Alessia Zelli, Sammon
Lemme, Michele Trebiani, Silvio Alesse, Emiliano Palella.
(Alessandra Lancia)
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4 Giugno 2009 |
(Marco Fuggetta) Sabato e domenica anche Leonessa tornerà alle
urne. A sfidarsi ben tre candidati: l'ex sindaco Paolo Trancassini , a
capo della lista Uniti per Leonessa, intenzionato a rifarsi dopo la
sconfitta nel referendum sul distacco dal Lazio per andare in Umbria,
Giuseppe La Bella con la lista Legalità, Rinnovamento e Sviluppo e
Antonio Domenico Climinti con la lista Guardiamo al Futuro. «Abbiamo
posto l'accento sulla Leonessa del futuro - spiega Paolo Trancassini -
partendo dal dato di fatto che i centri di montagna perdono residenti e,
contemporaneamente, accolgono immigrati che si integrano. Noi vogliamo
riappropriarci di quello che siamo, invertendo la tendenza che vuole le
imprese locali creare lavoro per i leonessani che però non ci sono. Il
nostro slogan è "vogliamo che tornino a nascere ragazzi che abbiano
voglia di rubare un mestiere e non di chiedere una raccomandazione". Tra
i punti del nostro programma lo sviluppo del versante Nord del
Terminillo, l'artigianato, il commercio ed il turismo». Giuseppe La
Bella invece punta alla «modernizzazione di Leonessa». Tra le premesse
del programma di La Bella la necessità di «mettere a disposizione delle
rappresentanze sociali più rappresentative un apposito locale per gli
incontri e la costituzione di una apposita unità comunale preposta al
rapporto con i cittadini». Nel programma un forte impegno sull'economia
con corsi di formazione, confronto con gli imprenditori, incentivi e
assistenza alle cooperative e ai consorzi e l'impegno su turismo e
ambiente. Nel programma di Antonio Domenico Climinti viene invece
sottolineato il «calo preoccupante degli abitanti e il cambiamento della
rete sociale» degli ultimi anni e viene indicato come obiettivo quello
di «ricostruire democraticamente il rapporto tra cittadino e
istituzioni». Tra le proposte, la creazione di tavoli di confronto con
l'associazionismo e le attività produttive, l'istituzione di uno
sportello unico per le imprese, l'impegno sulle strutture sanitarie (Rsa
e casa di riposo) e su quelle strutture sportive, sul turismo, e sul
recupero delle strade comunali.
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22 Maggio 2009 |
Centro Commerciale Naturale a
Leonessa
L’Amministrazione
Comunale di Leonessa, da sempre attenta alle esigenze delle attività
commerciali e artigianali del suo territorio, ha ottenuto il
finanziamento del progetto relativo alla realizzazione di un Centro
Commerciale Naturale. Appena venuta a conoscenza del lancio, da parte
della Regione Lazio, di questo progetto, l’Amministrazione Comunale di
Leonessa si è subito attivata per realizzare un programma di interventi
che fosse competitivo e in grado di accedere al finanziamento di 150mila
euro previsto per la sua realizzazione. Gli interventi previsti, che
andranno a stimolare le attività commerciali e artigianali e favoriranno
un aumento del flusso turistico, sono stati articolati secondo tre linee
fondamentali: recupero del centro storico di Leonessa, con interventi di
arredo urbano e di miglioramento dell’offerta commerciale delle attività
presenti; realizzazione di una serie di azioni che favoriranno la
ricezione turistica delle strutture alberghiere e commerciali, grazie a
siti internet, corsi di aggiornamento, pubblicità e manifestazioni
artistico-culturali; creazione di alcuni servizi comuni che agevoleranno
i commercianti e gli artigiani nella loro attività.
Si spera che la realizzazione di questo Centro Commerciale Naturale
riuscirà, almeno in parte, ad alleviare la difficile situazione delle
attività commerciali e artigianali di Leonessa che hanno risentito, come
in altri Comuni della Provincia di Rieti, degli effetti economici del
recente terremoto in Abruzzo.
L’Assessore agli Affari Culturali Andrea Ungari
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22 Maggio 2009 |
Alla fine del mandato il
presidente stila il bilancio: è lunga la
lista delle opere Provincia, Melilli
tira le somme Dalla via del Sale ai
Cammini di fede, passando per il Tevere
navigabile e il Polo logistico - Alla
fine del proprio mandato il presidente
stila il bilancio di cinque anni Lungo
l'elenco delle opere realizzate e dei
risultati raggiunti Provincia, Melilli
tira le somme Dalla via del Sale ai
Cammini di fede, passando per il Tevere
e il Polo della logistica- PROVINCIA, il
presidente Melilli stila il bilancio del
mandato: lungo l'elenco delle opere
portate a termine.
La promozione della Via del Sale ed i
Cammini di fede, il rilancio del monte
Terminillo e della navigabilità del
Tevere, la nascita del Distretto della
Montagna reatina, il Programma integrato
di sviluppo del Montepiano reatino, il
Gruppo di azione locale, il Polo della
logistica di Passo Corese, il lancio di
grandi eventi come il Bimillenario di
Vespasiano, il completamento della
Rieti-Torano. Sono alcuni dei risultati
raggiunti dalla Provincia di Rieti
illustrati dal presidente Fabio Melilli
che oggi ha presentato il bilancio di
mandato.
"Crediamo molto in questo documento - ha
detto Melilli - che abbiamo voluto di
facile comprensione e con cui vogliamo
portare a conoscenza di tutti le scelte
operate, le attività svolte, le
prestazioni fornite, i servizi resi".
"Il bilancio di mandato - ha aggiunto -
nasce anche dall'esigenza di creare un
rapporto nuovo con il territorio,
fondato sulla trasparenza della
gestione; uno strumento di comunicazione
e partecipazione democratica in grado di
ridurre le distanze tra l'Ente e la
comunità amministrata".
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22 Maggio 2009 |
Ora o mai più È il momento per i candidati - Ora o mai più. Siamo
entrati negli ultimi quindici giorni di campagna elettorale e i vari
candidati, dopo essersi sfottuti a distanza senza particolari affondi,
hanno deciso di abbandonare il fioretto per sfidarsi a colpi di
sciabola. Quindi via il «politicamente corretto» a tutti i costi,
autentico male dì questa provincia dai trasversalismi troppo facili, e
critiche vere sulle promesse non mantenute o sui programmi faraonici
irrealizzabili. Il primo a rompere questo schema, gliene va dato atto, è
stato Giosuè Calabrese (candidato-presidente per l'Unione Di Centro) che
ha lanciato due siluri pesantissimi: uno contro il suo ex compagno di
partito Fabio Melilli e l'altro contro il presidente della Regione,
Lazio Marrazzo. Calabrese ha spiegato i limiti del Pd e i motivi della
sua fuoriuscita ma, soprattutto, gli è sfuggito un «Viva Storace che da
presidente della Regione un assessore a Rietì lo ha promesso e
assegnato, mentre il mio ex centrosinistra contìnua a promettere senza
mantenere». Il presidente Melilli di fronte alle accuse non si è
scomposto più di tanto; ha continuato a mantenere il suo metodo di
gioco, fatto di «passaggi di mantenimento». Piuttosto, Melilli è
impegnato ad infiocchettare il suo bilancio di mandato, con una
comunicazione efficace. Bei manifesti, giusta esposizione
radiotelevisiva, buone amicizie nei giornali. Ora lo schema del
centrosinistra, però, è stato compreso dai generali del centrodestra che
devono aver suggerito al loro candidato-presidente, Felice Costini
(detto Chicco), di osare un po' di più. Così, ieri sera, Costini e
Cicchetti hanno dato vita ad una conferenza stampa molto piccante
sull'operato del centrosinistra in cinque anni di amministrazione della
Provincia. Capoverso su capoverso gli uomini del Pdl hanno letteralmente
smontato le brochure e le pubblicità di Pd, Rifondazione, Comunisti e
liste collegate. C'è da immaginare che nei prossimi giorni, e sino al 6
giugno, il centrodestra incalzerà i suoi avversari sui programmi non
mantenuti. È a questo punto che arriverà, sicuramente, la reazione di
Melilli. Con i "fuochi" a sorpresa, con il gol quasi a tempo scaduto. Ma
anche m questo caso il centrodestra e Costini hanno la vittoria in mano,
con due o tré colpi m canna che possono spostare almeno mille-duemila
voti. Ad esempio, voci di ócorridoio darebbero un superattivo sindaco
Alemanno intenzionato ft salvare il basket della nostra città, con una
mega sponsorizzazione di Acea alta NSB Rietì. Secondo: il governo
Berlusconi sta tentando il salvataggio di Ritel e dei suoi operai.
Terzo: sempre il ministero ' delle Attività, produttive si accingerebbe
a facilitare commesse sul fotovoltaico per Solsonica. (Paolo Di Lorenzo
)
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22 Maggio 2009 |
Il resoconto di fine mandato del
presidente della Provincia uscente
scatena il botta e risposta Scontro
Melili-Costini sul bilancio Per il
candidato del Pai "il suo è un libro dei
sogni"
Il grande impegno nelle infrastrutture
con i lavori sui mille e 200 chilometri
di strade nel Reatino Provincia, cala il
sipario sulla giunta In un volume di 110
pagine il bilancio di fine mandato per
Fabio Melilli - RIETI - Prima di
abbassare la serranda
sull'amministrazione provinciale ormai
ai margini del suo scadere, Fabio
Melilli, presidente uscente riconfermato
alla candidatura, mette il territorio
amministrato dinnanzi a se stesso per un
esame del "come era" e del "come è" dopo
"cinque anni di nostra amministrazione
del Reatino".
Due le caratteristiche
dell'amministrazione Melilli che si
configurano come una sorta di "stile" e
di valore identitario della sua
amministrazione: "investimenti
ragguardevoli, quotidiana attenzione ai
bisogni del territorio e quindi un
dialogo continuo con la nostra gente".
Con una pubblicazione in policromia che
si sviluppa m 110 pagine di facile
lettura e di altrettanto facile
consultazione, il presidente Fabio
Melilli compone il "bilancio di mandato"
della sua amministrazione provinciale.
Strade rifatte, rotatorie mai prima
esistenti, accordi di programma con
decine di Comuni, un Reatino percorso da
1.200 chilometri di strade con fondi -
elemosina - di 700mila euro a
disposizione pari a circa 700 euro a
chilometro ("Tra manutenzione e
pagamento al personale rimaneva
disposizione non più di 200 euro per
ogni chilometro, quando per
l'asfaltatura di un chilometro si spende
da 20 a 30 mila euro: nonostante tutto
siamo riusciti ad asfaltarne più di 200
chilometri", ha detto). E poi la messa
in sicurezza di varie rotatorie adesso
di sicuro acceso: Borgorose, Leonessa,
Poggio Mirteto, Posta, Passo Corese,
Poggio Bustone, Forano ed altre luoghi".
Con una nutazione riferita alla
precedente amministrazione della
Regione: "Tutte le strade laziali
passate dall'Anas all'amministrazione
delle Province sono state giuridicamente
definite di proprietà delle stesse
Province: tutte meno la Provincia di
Rieti, e quindi il relativo danno
economico che ne deriva". Degli oltre 1O
milioni di euro investiti nelle varie
opere "il 60 per cento degli appalti
sono stati vinti da imprese del Reatino,
ciò che ha determinato anche (o
soprattutto) una certezza occupazionale
oltreché una promozionalità delle
imprese locali nel mercato". Sull'intero
panorama delle iniziative la parte di
maggior rilievo viene sequestrata dai
lavori per la sicurezza stradale:
soltanto per la Turanense la Provincia
ha investito ben 7 milioni di euro.
Il "bilancio di mandato", nella sua
politematicità, prende quindi in esame
le varie "voci" che hanno impegnato il
lavoro della giunta provinciale di
Melilli: cultura, lavoro, turismo,
l'ampiezza dello sviluppo
socio-territoriale, ambiente,
urbanistica; ed inoltre i vari servizi
su cui la proposta del presidente della
Provincia di Rieti è intervenuta con
rigore e trasparenza: attività generale,
la importantissima formazione curata dal
vice presidente della Provincia, Roberto
Giocondi, (in dettaglio nel box grisé in
pagina], i servizi sociali, lo sport. E
poi tutta il ventaglio delle
infrastnitture. Se il progetto per la
navigabilità del Tevere può evocare il "Havus
Tiber" dei tempi tra storia e leggenda
("II Tevere - spiega Melilli non più
inteso come elemento di separazione
territoriale, ma come unione e unità di
culture dei diversi territori sociali"),
la folgorante iniziativa su "I Sabini,
popolo d'Italia" e le celebrazioni per
il "Bimillenario di Tito Flavio
Vespasiano" rilegano non soltanto il
capoluogo ma l'intero territorio
tiberino e alto montano a un passato non
sempre ben presente nell'immaginario
territoriale del Reatino.
Insomma, quello trattato dal presidente
Fabio Melilli è un bilancio di notevole
spessore anche se "non c'è tutto ma
soltanto l'essenziale di quanto da noi
realizzato".
Poteva mancare il Terminillo e la sua
funzione di traino turistico e
d'immagine? Grossi progetti e
investimenti perché da montagna
"nominalistica" diventi montagna
"sociale" nel senso di "guidare uno
sviluppo del turismo che cessa di essere
momentaneo e occasionale per assumere la
connotazione di un turismo,
industriale".
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22 Maggio 2009 |
Provinciali a Rieti, Melilli si esalta - Costini: «Hai rubato a
Berlusconi» Elezioni Ieri il presidente uscente della Provincia ha
esaltato il suo governo illustrando il bilancio di mandato della
legislatura - II centrodestra: «Solo ordinaria amministrazione» Le
Elezioni provinciali a Rieti, ormai tra il presidente uscente, Fabio
Melilli, e il suo avversario del centrodestra, Felice Costini, è duello
aperto. Ieri il presidente dell'Upi ha esaltato la sua gestione
illustrando il bilancio di mandato. «Solo ordinaria amministrazione» ha
sentenziato .il suo avversario.
«I Comuni hanno ottenuto molti finanziamenti dalla Regione, grazie
all'impegno della Provincia». È stato questo uno dei concetti chiave
espressi dal presidente della Provincia Fabio Melilli, durante la
presentazione del bilancio di mandato «strumento che consente di far
conoscere il lavoro di cinque anni». Un libricino di oltre 100 pagine,
pubblicato sul sito della Provincia, diviso in tre sezioni: territorio,
servizi e infrastnitture.
Melilli ha puntato molto sul rapporto con la Regione. «Con la precedente
giunta per i centri storici avevamo ottenuto cinque milioni di euro, con
Marrazzo ulteriori diciotto». Oppure: «In precedenza non avevamo
ottenuto più di due milioni per interventi sul sistema idrico dei
Comuni, con questa Regione ne abbiamo avuti quaranta». E ancora, la
banda larga che «tutti i Comuni avranno entro dicembre» e l'Istituzione
formativa che «al terzo anno registra più di 350 iscritti».
Capitolo infrastrutture. «Notevole il lavoro sulle strade. In precedenza
avevamo a disposizione solo 700 mila euro per 1200 chilometri di strade,
contando che un chilometro di asfalto costa almeno 20 mila euro. In
cinque anni abbiamo asfaltato più di 250 chilometri, mettendo in
sicurezza punti delicati con le rotatorie a Borgorose, Leonessa, Passo
Corese e altre». E poi i lavori sulla Rieti-Torano. «Il 1 giugno la
Regione inaugurerà il tratto Rocca Panieri-Ville Grotti». Altri numeri,
i «dieci milioni per le scuole» e i "venticinque sulla città di Rieti».
«Non ci sono cose che non rifarei - ha concluso Melilli - questa
amministrazione ha fatto della trasparenza uno dei cavalli di
battaglia».
La pensa diversamente il consigliere regionale del Pdl, Antonio
Cicchetti, che nel pomeriggio stronca il bilancio di mandato. «È tutta
ordinaria amministrazione - ha attaccato - Non serviva un presidente
della Provincia e dell'Upi per fare quello che avrebbe potuto fare un
commissario prefettizio. Se dopo i miei mandati da sindaco avessi dovuto
fare un bilancio parlando dei marciapiedi o dei muri non sarebbero
bastati dieci volumi. In realtà si dovrebbe parlare degli Lsu della
Provincia, poveri cristi gettati alla ventura in società vuote, o della
Strada degli Inglesi, dopo cinque anni ancora nelle stesse condizioni».
(Di Lorenzo - Fuggetta)
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22 Maggio 2009 |
RIETI - "Leggere il bilancio di
mandato pubblicato dalla Provincia
lascia tra il perplesso e basito". Così
il candidato del Pdl Felice Costini dopo
aver letto il "manualetto" annunciato e
poi redatto dal collega e rivale Fabio
Melilli, finito sotto accusa per aver
fatto quello che gli è apparso come un
"libro delle idee e dei sogni dove
interventi ordinari sono stati fatti
passare per grandi opere". Fogli in mano
e post-it a segnalare repliche,
osservazioni e spunti di critica hanno
scandito i forti attacchi di Costini a
Melilli, supportati dalla presenza e dai
pungenti appunti del collega e
consigliere regionale Antonio Cicchetti.
Sotto la lente dei due, presi in esame
diversi passaggi del riassunto di una
legislatura: dalle opere pubbliche alle
manifestazioni sportive. Quasi nulla è
passato indenne allo sfogliare delle
pagine di Costini che, tra una risata
amara del caso e uno sguardo al cielo,
ha elencato le cose che per lui potevano
essere proprio evitate. "Si parla di
acquedotto Peschiera - Le Capere attacca
il candidato del Pdl - come cosa chiusa,
ma in realtà ci sono solo idee e tante
parole". E poi giù con l'elenco:
dall'asfalto "messo solo per attappare
qual che buca" al raddoppio della
Salaria, "dimenticando che forse un
grazie avrebbe dovuto dirlo a Berlusconi".
Sempre sul fronte viario, "nessun
collegamento tra Rieti e la bassa
Sabina, un doppio finanziamento della
Regione sulla Strada degli Inglesi,
abbandonata ai tempi del Giubileo, e
neanche a perdere tempo sulla
Rieti-Torano dove è stato completato un
appalto aperto 20 anni fa". Una
viabilità che fa discutere quindi e che
"in 5 anni non ha visto interventi di
nessun tipo, salvo comunque far passare
la rotonda di Borgorose, elemento di
semplice arredo urbano, come un'opera
pubblica di rilievo". Tanto fumo e
niente arrosto, dunque, per Cestini che
ha evidenziato come il rivale politico
"sia riuscito a far passare i
finanziamenti regionali come cosa della
Provincia". Discorso a parte quello del
Terminino. Qui "la novità rispetto al
progetto di Leonessa sta nel fatto che
nel piccolo comune avevano trovato un
privato pronto ad investire mentre in
Provincia cercano ancora i soldi per poi
fare le piste di discesa sul versante di
Cantalice, una sorta di pianura dove si
farà fatica anche a camminare, o dove si
parla ancora di Parco, cosa che nessuno
vorrebbe". Se tutto ciò non ba stasse
ecco poi il complesso discorso degli Lsu
che, "dopo esser stati precari per 12
anni, rischiano ora di diventare
disoccupati considerando le scatole
vuote dove andranno a finire* A
completare il quadretto non poteva poi
mancare il chiacchieratissimo palazzo
Dosi, "sede dallo sfarzo eccessivo che
fino al 2011 comunque non vedrà il
risparmio di alcun euro per gli altri
uffici che ci si sarebbero dovuti
trasferire subito e che è una vera e
propria marchetta simbolo della
commistione tra Fondazione Varrone e
Provincia". Passando per "l'assenza di
fondi europei, mai utilizzati per la
mancanza di progetti specifici e mai
richiesti per l'inefficienza dell'Eurodesk"
e per i bandi pubblicizzati negli ultimi
giorni "ad incrementare un bilancio di
mandato improvvisato per rispondere ai
nostri attacchi". Nel calderone delle
polemiche su quanto scritto a finirci è
stato infine un candidato che sostiene
Melilli e che è a capo di Rieti Turismo,
"simbolo di come queste scatole vuote
siano state create solo per pagare il
gettone ad amministratori che, come
Dante D'Angeli, devono rimediare a
passate figuracce elettorali".
(Leonardo Ranalli )
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22 Maggio 2009 |
Bixio Cherubini: evento m ricordo
del cittadino illustre - Giornata evento
per ricordare Bixio Cherubini - LEONESSA
- L'amministrazione comunale di
Leonessa, a 110 anni dalla nascita del
suo illustre concittadino (nato a
Leonessa il 27 marzo 1899), ha inteso
onorare la figura di Bixio Cherubini.
Domani, infatti, è prevista una giornata
evento interamente dedicata alla figura
di questo illustre compositore italiano,
le cui canzoni ("Mamma" e "Vola colomba"
solo per ricordarne alcune) hanno fatto
il giro del mondo e sono state
interpretate dai più importanti
esecutori. La giornata ospiterà diversi
eventi: in mattinata si terrà un
convegno che farà ulteriore luce sulla
figura del compositore e che vedrà la
partecipazione del professor Andrea
Bixio dell'università La Sapienza, di
Paolo Peverini della Luiss Guido Carli e
dello storico leonessano Luigi Nicoli.
Nel pomeriggio, inaugurazione della
mostra degli spartiti delle sue più
belle canzoni e, a seguire, presso la
chiesa di Santa Maria, un concerto nel
quale verranno interpretate le più
importanti canzoni di Cherubini.
Reference date : 22/05/09 Data :22/05/09
09.52
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22 Maggio 2009 |
Leonessa ricorda Bixio Cherubini - L'amministrazione
comunale di Leonessa ha organizzato una giornata di eventi dedicati al
suo illustre concittadino Bixio Cherubini (foto a sinistra), qui nato il
27 marzo 1899. Il famoso compositore ha profondamente segnato un'epoca
con le sue canzoni, entrate nell'olimpo dei motivi sempreverdi. Chi non
ricorda «Tango delle capinere», «Violino tzigano», «Miniera», «Lucciole
vagabonde», «Madonna fiorentina», la più nota «Mamma»
nell'interpretazione del grande Beniamino Gigli? Brani di un successo in
strepitoso crescendo dalla metà degli anni Venti, quando Bixio Cherubini
allacciò una intensa collaborazione con il compositore napoletano Cesare
Andréa Bixio. Nel dopoguerra le melodie, con il favore anche della
diffusione della radio, raccolsero favori a non finire, interpretate da
cantanti in auge come Achille Togliani, Natalino Otto, Luciano Tajoli,
Trio Lescano, Oscar Carboni. Il grande successo arrivò con «Vola
colomba», scritta con Carlo Concina, che Nilla Pizzi (al centro nella
foto a destra) portò alla vittoria del Festival di Sanremo nel 1952. La
scomparsa del maestro avvenne a Milano il 14 dicembre 1897. A 110 anni
dalla nascita, oggi Leonessa lo ricorda con legittimo orgoglio iniziando
alle ore 11 con un convegno nell'auditorium Santa Lucia, presieduto
dall'assessore comunale alla cultura, Andréa Ungari. L'antropologo
leonessano Luigi Nicoli parlerà di Bixio Cherubini, di Cesare Andra
Bixio parlerà Andréa Bixio dell'università La Sapienza, mentre «Bixio
tra musica e cinema» sarà il tema di Paolo Peverini dell'università
Luiss di Roma. Nel chiostro di San Francesco sarà aperta alle 16,30 una
mostra dedicata al compositore. Alle 18,30 chiusura con un «Concerto per
Bixio Cherubini» a cura dell'associazione Mirabil Eco di Piediluco.
bini» a cura dell'associazione Mirabil Eco di Piediluco. (Vincenzo
Colandrea)
 |
21 Maggio 2009 |
Una giornata tributo quella
di domani a Leonessa dedicata a Bixio
Cherubini, protagonista della musica
italiana del Novecento.
L'amministrazione comunale a 110 anni
dalla nascita dell'illustre concittadino
(Bixio Cherubini è nato a Leonessa il 27
marzo 1899). intende onorarela figura
del composito- Leonessa ricorda il
grande compositore Bixio Cherubini rè le
cui canzoni hanno tatto il giro del
mondo e sono state interpretate d ai più
importanti esecutori dedicandogli una
giornata evento. In mattinata si terrà
un convegno sulla figura del compositore
con la partecipazione del professor
Andra Bixio dell'Università La Sapienza,
di Paolo Peverini della Luiss Guido
Carli e dello storico leonessano Luigi
Nicoli. Nel pomeriggio, inaugurazione
della mostra degli spartiti delle sue
più belle canzoni e. a seguire, presso
la chiesa di Santa Maria, si terrà un
concerto nel quale verranno interpre
tate le più importanti canzoni di Bixio
Cherubini, tra le quali quelle che tra
gli anni '30 e '60 fecero epoca: da
"Mamma". che all'epoca fu interpretata
da Beniamino Gigli fino a "Vola
Colomba", che fu cantata da Nilla Pizzi.
A Poggio Mirteto fino a domenica
prosegue la IV edizione della "Settimana
musicale mirtense" organizzata
dall'associazione "Amici del Museo". Il
programma dei concerti prevede oggi alle
18 presso la chiesa di San Giovanni
l'esibizione del duo da camera Paolo
Paciucci (chitarra) e Sandro Sacco
(flauto) e nell'intervallo il Sestetto
Lieuthera. Domani alle 10 in piazza
Dottori la lezione-concerto per le
scuole col "Sabina Brass Quintet".
Domenica alle 20 presso il cortile del
Palazzo Vescovile "Corde Argentine" e
nell'intervallo del concerto
l'esibizione jazz dei "Black Swingers".
Sempre a Poggio Mirteto domenica alle 18
presso i locali dell'Arthè il secondo
appuntamento proposto dal Circolo
Pickwick dedicato ai romanzi della
letteratura mondiale. Questo mese il
dibattito è su " 1984" di Orwell.(Samuele
Annibali)
|
Felice Costini (PDL) |
19 Maggio 2009 |
COMUNICATO STAMPA
"Dopo cinque anni di totale assenza di interventi
promozionali e strutturali per il Terminillo, 'stranamente' la
Regione Lazio e la Provincia di Rieti presentano un progetto in
concomitanza con le elezioni. Appare ridicolo - commenta il
candidato del centrodestra alla presidenza, Felice Costini - il
tentativo del mio avversario di recuperare con iniziative 'roboanti'
e con soldi pubblici alle mancanze avute finora e alle accuse mosse.
Per anni non abbiamo avuto una proposta se non, ad esempio, la
piscina, un cantiere subito bloccato con un progetto riformato due
volte. Solo oggi il presidente Melilli e la Regione Lazio scoprono
il marketing territoriale e annunciano future realizzazioni che non
troveranno mai luce a causa dell'assenza di risorse vere. L'unico
risultato finora ottenuto dall'amministrazione provinciale in questi
anni e precisamente dal 2006 al 2008 è quello del dimezzamento delle
presenze sul Terminillo, e in alcuni casi addirittura la scomparsa
di turisti (strutture ricettive extralberghiere), come certificato
dalla stessa Apt di Rieti. Questo è il governo del centrosinistra
negli enti locali".
 |
19 Maggio 2009 |
Amministrazione Provinciale
di Rieti
Ufficio Stampa
Al via la campagna di comunicazione per il rilancio del
Terminillo tra neve, trekking e itinerari di storia
Far conoscere al pubblico le bellezze e le tante opportunità
turistiche offerte dal Terminillo e dal suo
territorio nell’intero arco dell’anno, tra neve, trekking e
itinerari culturali e religiosi. È questo il cuore della campagna di
comunicazione “Terminillo. Aperto per vacanze”,
voluta dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio e progettata
dall’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio,
che è stata presentata questa mattina presso l’Enoteca Regionale di
via Frattina a Roma.
La campagna di comunicazione, programmata da giugno 2009 al giugno
2011, sarà veicolata attraverso affissioni (manifesti, spazi
parapedonali, su bus e metro di Roma), stampa periodica, radio-tv e
con un video in animazione grafica presso le stazioni delle
metropolitana di Roma. Previsti anche dei banner da veicolare su
alcuni dei principali portali web italiani di informazione, nelle
sezioni dedicate al turismo e al tempo libero.
Per promuovere il rilancio del comprensorio turistico del Terminillo
si punterà, inoltre, sull’offerta turistica complessiva, a partire
da quella attuale, per poi valorizzare gli interventi programmati
dalla Provincia di Rieti con il progetto Terminillo Superski
col sostegno della Regione Lazio (realizzazione di 13 nuovi
impianti di risalita sulle piste da sci, qualificazione del Cammino
di Francesco, costruzione di piste ciclabili e risistemazione degli
itinerari di trekking). A questo fine la campagna prevede
l’organizzazione di “educational tour” rivolti a tour operator del
mercato europeo - che saranno organizzati in collaborazione con Enit
– per presentare in maniera diretta gli itinerari, l’offerta e le
potenzialità di crescita turistica del territorio. In contemporanea,
è prevista l’organizzazione di workshop dedicato all’incontro fra
operatori della domanda e dell’offerta, mentre per le azioni
strettamente legate alla promozione internazionale degli itinerari
religiosi il primo appuntamento in agenda è il road show sui Cammini
di Fede in programma nel Nord della Spagna (le tappe: 16 giugno
prossimo a Santiago De Compostela, 17 giugno a Leon, 18 giugno a
Pamplona), nel corso del quale la Regione Lazio presenterà l’offerta
relativa al Cammino di Francesco.
“Una iniziativa importante – sottolinea il presidente della
Provincia di Rieti, Fabio Melilli - che conferma
l’interesse della Regione Lazio per il progetto di rilancio del
Terminillo. L’Amministrazione provinciale di Rieti è pronta a
lanciare una grande manifestazione d’interesse rivolta agli
investitori nazionali e internazionali per passare alla fase
attuativa del progetto per il potenziamento degli impianti
sciistici”.
“Si tratta di una campagna rivolta innanzitutto alla Capitale e
al pubblico del Lazio, che mira a rilanciare il turismo sul
Terminillo invitando alla riscoperta della "Montagna di Roma".
L’obiettivo – ha spiegato l’assessore al Turismo della Regione
Lazio, Claudio Mancini - è promuovere l’offerta
turistica attuale e valorizzare al meglio gli investimenti che
la Regione sta facendo su quel territorio, in una prospettiva di
crescita in cui la promozione accompagnerà in maniera strategica
la realizzazione degli interventi strutturali programmati, a
cominciare da quelli per il potenziamento degli impianti
sciistici. Negli anni '70 le presenze turistiche al Terminillo
erano circa 60.000 all'anno, adesso siamo solo a 10.000:
l'obiettivo di questa campagna è quindi quello di invertire
questa tendenza. Sosterremo inoltre quelle imprese che vorranno
aprire delle nuove attività di ricezione turistica con le
risorse previste nel fondo di sostegno alle imprese turistiche.
Punteremo infine anche sul turismo scolastico".
Il vicepresidente della Provincia di Rieti, Roberto Giocondi,
ha evidenziato come “dopo trent’anni di crisi, il Terminillo tornerà
ad avere un ruolo di primo piano nel sistema turistico del Lazio,
anche grazie a questa campagna di promozione che trova ragion
d’essere negli interventi programmati dalla Provincia di Rieti. Un
programma che, attraverso il finanziamento regionale di 20 milioni,
porterà alla creazione di uno dei più grandi comprensori sciistici
degli Appennini”.
"Finalmente la Regione Lazio, insieme alla Provincia di Rieti,
rilancia il Terminillo, con tutto ciò che questo significa per la
promozione complessiva del territorio di Rieti. Qualche settimana fa
– ha ricordato il consigliere regionale, Mario Perilli
– l’assessore Mancini ebbe a dire che Terminillo, insieme agli
Itinerari di Fede, sarebbe stato uno degli attrattori turistici
regionali. Questo è un fatto straordinariamente positivo e
l’iniziativa presentata oggi va nella giusta direzione”.
“Questa campagna – ha sottolineato il presidente di ATLazio,
Federica Alatri – vuole promuovere in modo mirato
un’offerta variegata, in grado di far conoscere sia i segmenti
turistici consolidati, come quello culturale e quello religioso, che
i nuovi turismi, a partire da quelli che nascono sulle opportunità
legate agli sport all’aria aperta e alla natura. L’obiettivo è
valorizzare al massimo tutte le potenzialità del territorio reatino,
anche attraverso una nuova immagine, che sappia puntare sul
patrimonio ambientale, sulle piste da sci e gli itinerari di
trekking, così come sugli itinerari storico-religiosi, i santuari e
le abbazie, la città di Rieti, ma anche sulle tante feste e
manifestazioni tradizionali. Una terra ricchissima di opportunità,
che ora può cogliere una grande occasione per rafforzare
l’organizzazione della sua offerta turistica”.
Alleghiamo il materiale distribuito in conferenza stampa: i dati
sul turismo negli ultimi 40 anni (fonte Apt di Rieti), la scheda sui
progetti per potenziare l'offerta turistica e i contenuti della
campagna di comunicazione per il Terminillo.
Rieti, 19 maggio 2009
Fabrizio Colarieti
Ufficio Stampa Provincia di Rieti
Mob. 348/
 |
20 Maggio 2009 |
Sabato "giornata evento" in onore del compositore Bixio Cherubini
Leonessa celebra i 110 anni del "maestro"
L'AMMINISTRAZIONE comunale di Leonessa, a 110 anni dalla nascita del suo
illustre concittadino vuole onorare in modo tangibile la figura di Bixio
Cherubini.
Sabato 23 maggio, infatti, è prevista una "giornata evento" interamente
dedicata alla figura di questo illustre compositore italiano, nato a
Leonessa il 27 marzo 1899, le cui canzoni hanno fatto il giro del mondo
e sono state interpretate dai più importanti esecutori.
La giornata si dipanerà lungo più eventi: in mattinata si terrà un
convegno che farà ulteriore luce sulla figura del compositore e che
vedrà la partecipazione del professor Andréa Bixio dell'Università La
Sapienza, di Paolo Peverini della Luiss Guido Carli e dello storico
leonessano Luigi Nicoli.
Nel pomeriggio, inaugurazione della mostra degli spartiti delle sue più
belle canzoni e, a seguire, presso la Chiesa di Santa Maria, si terrà un
concerto nel quale verranno interpretate le più importanti canzoni di
Bixio Cherubini.
L'iniziativa, ideata e sostenuta dall'Amministrazione Comunale e dalla
Pro Loco di Leonessa, sarà rivolta a un pubblico vasto, dai giovani
dell'Istituto comprensivo di Leonessa a quanti, di un'altra generazione,
hanno ascoltato dal vivo le esecuzioni di "Mamma", interpretata da
Beniamino Gigli o di "Vola Colomba", cantata da Nilla Pizzi.
Un importante evento artistico e culturale pensato allo scopo di
avvicinare la figura di Bixio Cherubini ai suoi concittadini leonessani
e ad un pubblico più vasto, attratto dalle centinaia di canzoni che,
dagli anni '30 agli anni '60, hanno fortemente caratterizzato il
panorama.
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20 Maggio 2009 |
Rieti Costini: Regione «elettoralistica» sul Terminillo . Regione
In clima elettorale - la Pisana riscopre all'improvviso
l'importanza della «montagna di Roma». Campagna dq 500 mila euro Teniamo
il Tenninillo aperto Costini: «Sinora hanno solo dimezzato le presenze»
. Riscoprire le bellezze e le tante opportunità turistiche offerte dal
Terminillo e dal suo territorio nell'intero arco dell'anno, tra neve,
trekking e itinerari culturali e religiosi. È questo il cuore della
campagna di comunicazione «Terminillo. Aperto per vacanze», presentata
ieri a Roma dall'assessorato al Turismo della Regione. Operazione che il
centrodestra bolla come «misero tentativo elettorale». Con un
investimento di 500 mila euro, la campagna di promozione, in programma
dal prossimo mese fino a giugno del 2011, sarà veicolata con ogni mezzo
nella Capitale. Il rilancio del comprensorio punterà sull'offerta
turistica complessiva, a partire da quella attuale, per poi valorizzare
gli interventi programmati dalla Provincia di Rieti col sostegno della
Regione (realizzazione di tredici nuovi impianti di risalita sulle piste
da sci, qualificazione del Cammino di Francesco, costruzione di piste
ciclabili e risistemazione degli itinerari di trekking). A questo fine
la campagna prevede l'organizzazione di «educational tour» rivolti a
tour operator del mercato europeo - che saranno organizzati in
collaborazione con Enit - per presentare in maniera diretta gli
itinerari, l'offerta e le potenzialità di crescita turistica del
territorio. In contemporanea, è prevista l'organizzazione di workshop
dedicati all'incontro fra operatori della domanda e dell'offerta, mentre
per le azioni strettamente legate alla promozione internazionale degli
itinerari religiosi si punterà l'attenzione sui Cammini di Fede, in
programma nel Nord della Spagna a giugno, nel corso del quale la Regione
Lazio presenterà l'offerta relativa al Cammino di Francesco nella Valle
Reatina.
Ma il progetto regionale convince poco il centrodestra. «Dopo cinque
anni di totale assenza di interventi promozionali e strutturali per il
Terminillo - scrive il candidato alla presidenza, Felice Cestini -
"stranamente" la Regione e la Provincia presentano un progetto in
concomitanza con le elezioni. Per anni non abbiamo avuto una proposta se
non, ad esempio, la piscina, un cantiere subito bloccato con un progetto
riformato due volte. L'unico risultato finora ottenuto
dall'amministrazione provinciale in questi anni, e precisamente dal 2006
al 2008, è quello del dimezzamento delle presenze sul Terminillo, e in
alcuni casi addirittura della scomparsa di turisti, come certificato
dalla stessa Apt di Rieti. Questo è il governo del centrosinistra negli
enti locali». Marco Staffiero
 |
20 Maggio 2009 |
Settanta milioni di euro per 13
nuovi impianti e 36 chilometri di piste
TREDICI nuovi impianti di risalita, 36
chilometri aggiuntivi di piste
sciistiche, più la riqualificazione
delle strutture esistenti. Prevede
questo il progetto di rilancio della
montagna di Roma, Terminillo superski
presentato dal vicepresidente della
Provincia di Rieti Roberto Giocondi, e
dal consigliere regionale Mario Perilli
oggi a Roma. Il progetto, illustrato
alla presenza dell'assessore al Turismo
della Regione Lazio Claudio Mancini,
prevede costi tra i 60 e 70 milioni di
euro che verranno in parte coperti dai
20 milioni stanziati dalla Regione Lazio
per il Terminillo e in parte reperiti
tra gli investitori privati.
"L'obiettivo - ha spiegato Mancini - è
rilanciare una località che negli ultimi
30 anni ha registrato un vero e proprio
tracollo delle presenze negli alberghi:
dalle circa 5O mila del 1966 alle 1Omila
del 2008. Vogliamo far ripartire il
Terminillo non solo con gli impianti
sciistici ma anche sostenendo le
strutture ricettive chiuse che vorranno
riaprire".
"La nostra speranza - ha aggiunto
Giocondi - è che i finanziamenti della
Regione aumentino, raddoppino, ma
intanto puntiamo anche sugli investitori
privati». Il vicepresidente della
Provincia di Rieti ha definito
"Terminillo superski" un progetto in cui
"l'impatto ambientale è stato ridotto il
più possibile" e a cui "verrà affiancata
la creazione del parco regionale del
Termiinillo su una superficie di 12mila
ettari".
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20 Maggio 2009 |
Provincia e Regione
"enfatizzano" l'apertura della campagna
di comunicazione e scoppia la polemica
Terminillo, un rilancio... elettorale -
Il candidato del Pdl Costini: "Ridicole
certe iniziative proprio a ridosso delle
urne"
Neve, trekking e cultua sulla
montagna di Roma - Presentata la nuova
campagna di comunicazione La campagna
sarà veicolata tramite manifesti nelle
vie 9 sui mezzi pubblici , sugli organi
di stampa Si punta sul rilancio
turistico del Terminillo, non solo per
quanto riguarda però gli sport invernali
"RIDICOLO che le iniziative di
rilancio del Terminillo arrivino proprio
a ridosso delle elezioni". Non ha mezzi
termini il candidato del Pdl alla
presidenza della Provincia Felice
CostiniI nel commentare l'avvio della
campagna di comunicazione. "Dopo
cinque anni di totale assenza di
interventi promozionali e strutturali
per il Terminillo, 'stranamente' la
Regione Lazio e la Provincia di Rieti
presentano il progetto".
La campagna di comunicazione,
programmata da giugno 2009 al giugno
2011, sarà veicolata attraverso
affissioni (manifesti, spazi
parapedonali, su bus programmata da
giugno 2009 al giugno 2011, sarà
veicolata attraverso affissioni
(manifesti, spazi parapedonali, su bus e
metro di Roma), stampa periodica,
radio-tv e con un video m animazione
grafica presso le stazioni delle
metropolitana di Roma. Previsti anche
dei banner da veicolare su alcuni dei
principali portali web italiani di
informazione, nelle sezioni dedicate al
turismo e al tempo libero.
Per promuovere il rilancio del
comprensorio turistico del Terminillo si
punterà, inoltre, sull'offerta turistica
complessiva, a partire da quella
attuale, per poi valorizzare gli
interventi programmati dalla Provincia
di Rieti con il progetto Terminillo
Superski col sostegno della Regione
Lazio (realizzazione di 13 nuovi
impianti di risalita sulle piste da sci,
qualificazione del Cammino di Francesco,
costruzione di piste ciclabili e
risistemazione degli itinerari di
trekking). A questo fine la campagna
prevede l'organizzazione di "educational
tour" rivolti a tour operator del
mercato europeo - che saranno
organizzati in collaborazione con Enit -
per presentare in maniera diretta gli
itinerari, l'offerta e le potenzialità
di crescita turistica del territorio. In
contemporanea, è prevista
l'organizzazione di workshop dedicato
all'incontro fra operatori della domanda
e dell'offerta, mentre per le azioni
strettamente legate alla promozione
internazionale degli itinerari religiosi
il primo appuntamento in agenda è il
road show sui Cammini di Fede in
programma nel Nord della Spagna (le
tappe: 16 giugno prossimo a Santiago De
Compostela, 17 giugno a Leon, 18 giugno
a Pamplona), nel corso del quale la
Regione Lazio presenterà l'offerta
relativa al Cammino di Francesco.
"Una iniziativa importante - sottolinea
il presidente della Provincia di Rieti,
Fabio Melilli - che conferma l'interesse
della Regione Lazio per il progetto di
rilancio del Terminillo.
L'Amministrazione provinciale di Rieti è
pronta a lanciare una grande
manifestazione d'interesse rivolta agli
investitori nazionali e internazionali
per passare alla fase attuativa del
progetto per il potenziamento degli
impianti sciistici".
"Si tratta di una campagna rivolta
innanzitutto alla Capitale e al pubblico
del Lazio, che mira a rilanciare il
turismo sul Terminillo invitando alla
riscoperta della "Montagna di Roma".
L'obiettivo - ha spiegato l'assessore al
Turismo della Regione Lazio, Claudio
Mancini - è promuovere l'offerta
turistica attuale e valorizzare al
meglio gli investimenti che la Regione
sta facendo su quel territorio, in una
prospettiva di crescita in cui la
promozione accompagnerà in maniera
strategica la realizza- zione degli
interventi strutturali programmati, a
cominciare da quelli per il
potenziamento degli impianti sciistici.
Negli anni '70 le presenze turistiche al
Terminino erano circa 60.000 all'anno,
adesso siamo solo a 10.000: l'obiettivo
di questa campagna è quindi quello di
invertire questa tendenza. Sosterremo
inoltre quelle imprese che vorranno
aprire delle nuove attività di ricezione
turistica con le risorse previste nel
fondo di sostegno alle imprese
turistiche. Punteremo infine anche sul
turismo scolastico".
Il vicepresidente della Provincia di
Rieti, Roberto Giocondi, ha evidenziato
come "dopo trent'anni di crisi, il
Terminino tornerà ad avere un ruolo di
primo piano nel sistema turistico del
Lazio, anche grazie a questa campagna di
promozione che trova ragion d'essere
negli interventi programmati dalla
Provincia di Rieti. Un programma che,
attravterstHï'teriatetiaiûëïftaté^i&ftéâe'
di 20 milioni, porterà alla creazione di
uno dei più grandi comprensori sciistici
degli Appennini".
"Finalmente la Regione Lazio, insieme
alla Provincia di Rieti, rilancia il
Terminino, con tutto ciò che questo
significa per la promozione complessiva
del territorio di Rieti. Qualche
settimana fa - ha ricordato il
consigliere regionale, Mario Perilli -
l'assessore Mancini ebbe a dire che
Terminillo, insieme agli Itinerari di
Fede, sarebbe stato uno degli attrattori
turistici regionali. Questo è un fatto
straordinariamente positivo e
l'iniziativa presentata oggi va nella
giusta direzione". "Questa campagna - ha
sottolineato il presidente di ATLazio,
Federica Alatri - vuole promuovere in
modo mirato un'offerta variegata, in
grado di far conoscere sia i segmenti
turistici consolidati, come quello
culturale e quello religioso, che i
nuovi turismi, a partire da quelli che
nascono sulle opportunità legate agli
sport all'aria aperta e alla natura.
L'obiettivo è valorizzare al massimo
tutte le potenzialità del territorio
reatino, anche attraverso una nuova
immagine, che sappia puntare sul
patrimonio ambientale, sulle piste da
sci e gli itinerari di trekking, così
come sugli itinerari storico-religiosi,
i santuari e le abbazie, la città di
Rieti, ma anche sulle tante feste e
manifestazioni tradizionali. Una terra
ricchissima di opportunità, che ora può
cogliere una grande occasione per
rafforzare l'organizzazione della sua
offerta turistica".
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20 Maggio 2009 |
Oggi pomeriggio la
presentazione della lista La Bella
lancia la sua sfida - LEONESSA - Entra
nel vivo la campagna elettorale. Dopo la
discesa in campo del candidato Domenico
Antonio Climinti, questo pomeriggio,
alle ore 18, presso l'auditorium Santa
Lucia a corso San Giuseppe, l'avvocato
Giuseppe la Bella presenterà squadra e
programma della lista "legalità,
rinnovamento e sviluppo". "Una lista di
programma e non di partito, ne di
partiti - dice il candidato a sindaco -
che parlerà di Leonessa, di quello che
abbiamo intenzione di fare e non di
quello che hanno fatto o non fatto le
amministrazioni precedenti". La Bella si
presenta all'appuntamento elettorale con
quella che lui stesso definisce "una
squadra affiatata, che ha affrontato con
me altri appuntamenti - uno fra tutti,
per chi non lo ricordasse, il referendum
per il passaggio alla regione Umbria - e
che è pronta a mettersi in gioco anche
per questa partita. In maniera
propositiva, senza scendere nei
personalismi. Non aspettatevi attacchi
personali verso Paolo Trancassini o
verso il dottor Climinti". Ma solo un
programma costruttivo, che parlerà ai
cittadini, ai leonessani. Con una
campagna elettorale pronta ad entrare
nel vivo, ed un "gioco a tre" che
diventa interessante.
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19 Maggio 2009 |
Amministrazione Provinciale
di Rieti
Ufficio Stampa
Al via la campagna di comunicazione per il rilancio del
Terminillo tra neve, trekking e itinerari di storia
Far conoscere al pubblico le bellezze e le tante opportunità
turistiche offerte dal Terminillo e dal suo
territorio nell’intero arco dell’anno, tra neve, trekking e
itinerari culturali e religiosi. È questo il cuore della campagna di
comunicazione “Terminillo. Aperto per vacanze”,
voluta dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio e progettata
dall’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio,
che è stata presentata questa mattina presso l’Enoteca Regionale di
via Frattina a Roma.
La campagna di comunicazione, programmata da giugno 2009 al
giugno 2011, sarà veicolata attraverso affissioni (manifesti, spazi
parapedonali, su bus e metro di Roma), stampa periodica, radio-tv e
con un video in animazione grafica presso le stazioni delle
metropolitana di Roma. Previsti anche dei banner da veicolare su
alcuni dei principali portali web italiani di informazione, nelle
sezioni dedicate al turismo e al tempo libero.
Per promuovere il rilancio del comprensorio turistico del
Terminillo si punterà, inoltre, sull’offerta turistica complessiva,
a partire da quella attuale, per poi valorizzare gli interventi
programmati dalla Provincia di Rieti con il progetto
Terminillo Superski col sostegno della Regione Lazio
(realizzazione di 13 nuovi impianti di risalita sulle piste da sci,
qualificazione del Cammino di Francesco, costruzione di piste
ciclabili e risistemazione degli itinerari di trekking). A questo
fine la campagna prevede l’organizzazione di “educational tour”
rivolti a tour operator del mercato europeo - che saranno
organizzati in collaborazione con Enit – per presentare in maniera
diretta gli itinerari, l’offerta e le potenzialità di crescita
turistica del territorio. In contemporanea, è prevista
l’organizzazione di workshop dedicato all’incontro fra operatori
della domanda e dell’offerta, mentre per le azioni strettamente
legate alla promozione internazionale degli itinerari religiosi il
primo appuntamento in agenda è il road show sui Cammini di Fede in
programma nel Nord della Spagna (le tappe: 16 giugno prossimo a
Santiago De Compostela, 17 giugno a Leon, 18 giugno a Pamplona), nel
corso del quale la Regione Lazio presenterà l’offerta relativa al
Cammino di Francesco.
“Una iniziativa importante – sottolinea il presidente della
Provincia di Rieti, Fabio Melilli - che
conferma l’interesse della Regione Lazio per il progetto di rilancio
del Terminillo. L’Amministrazione provinciale di Rieti è pronta a
lanciare una grande manifestazione d’interesse rivolta agli
investitori nazionali e internazionali per passare alla fase
attuativa del progetto per il potenziamento degli impianti
sciistici”.
“Si tratta di una campagna rivolta innanzitutto alla Capitale
e al pubblico del Lazio, che mira a rilanciare il turismo sul
Terminillo invitando alla riscoperta della "Montagna di Roma".
L’obiettivo – ha spiegato l’assessore al Turismo della Regione
Lazio, Claudio Mancini - è promuovere
l’offerta turistica attuale e valorizzare al meglio gli
investimenti che la Regione sta facendo su quel territorio, in
una prospettiva di crescita in cui la promozione accompagnerà in
maniera strategica la realizzazione degli interventi strutturali
programmati, a cominciare da quelli per il potenziamento degli
impianti sciistici. Negli anni '70 le presenze turistiche al
Terminillo erano circa 60.000 all'anno, adesso siamo solo a
10.000: l'obiettivo di questa campagna è quindi quello di
invertire questa tendenza. Sosterremo inoltre quelle imprese che
vorranno aprire delle nuove attività di ricezione turistica con
le risorse previste nel fondo di sostegno alle imprese
turistiche. Punteremo infine anche sul turismo scolastico".
Il vicepresidente della Provincia di Rieti, Roberto
Giocondi, ha evidenziato come “dopo trent’anni di crisi,
il Terminillo tornerà ad avere un ruolo di primo piano nel sistema
turistico del Lazio, anche grazie a questa campagna di promozione
che trova ragion d’essere negli interventi programmati dalla
Provincia di Rieti. Un programma che, attraverso il finanziamento
regionale di 20 milioni, porterà alla creazione di uno dei più
grandi comprensori sciistici degli Appennini”.
"Finalmente la Regione Lazio, insieme alla Provincia di Rieti,
rilancia il Terminillo, con tutto ciò che questo significa per la
promozione complessiva del territorio di Rieti. Qualche settimana fa
– ha ricordato il consigliere regionale, Mario Perilli
– l’assessore Mancini ebbe a dire che Terminillo, insieme agli
Itinerari di Fede, sarebbe stato uno degli attrattori turistici
regionali. Questo è un fatto straordinariamente positivo e
l’iniziativa presentata oggi va nella giusta direzione”.
“Questa campagna – ha sottolineato il presidente di ATLazio,
Federica Alatri – vuole promuovere in modo
mirato un’offerta variegata, in grado di far conoscere sia i
segmenti turistici consolidati, come quello culturale e quello
religioso, che i nuovi turismi, a partire da quelli che nascono
sulle opportunità legate agli sport all’aria aperta e alla natura.
L’obiettivo è valorizzare al massimo tutte le potenzialità del
territorio reatino, anche attraverso una nuova immagine, che sappia
puntare sul patrimonio ambientale, sulle piste da sci e gli
itinerari di trekking, così come sugli itinerari storico-religiosi,
i santuari e le abbazie, la città di Rieti, ma anche sulle tante
feste e manifestazioni tradizionali. Una terra ricchissima di
opportunità, che ora può cogliere una grande occasione per
rafforzare l’organizzazione della sua offerta turistica”.
Alleghiamo il materiale distribuito in conferenza stampa: i
dati sul turismo negli ultimi 40 anni (fonte Apt di Rieti), la
scheda sui progetti per potenziare l'offerta turistica e i contenuti
della campagna di comunicazione per il Terminillo.
Rieti, 19 maggio 2009
Fabrizio
Colarieti
Ufficio Stampa Provincia di Rieti
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10 Maggio 2009 |
In tempi di crisi, la politica abbonda e
confonde. Abbonda
per candidati e liste in campo, confonde
per i molteplici cambi di ruoli (amministratori
comunali in lista per le provinciali e viceversa) per non dire
dei passaggi di fronte tra sinistra, centro e destra. Numeri (e qualche
nome) per provare a dare il senso di
queste elezioni amministrative che coinvolgeranno, con la
Provincia, anche 54 comuni del reatino. Le Provinciali: sette i
candidati alla presidenza, a cominciare dall'uscente Fabio Melilli (Pd)
sostenuto dal centrosinistra e da cinque liste civiche (per un totale di
12 formazioni); principale sfidante è Felice Costini (Pdl) che di liste
ne ha messe insieme 17; al centro la
"sorpresa" Giosuè Calabrese, due volte presidente della Provincia
col centrosinistra e ora in campo con l'Udc e una lista civica.Formalmente
al centro anche la Rosa per l'Italia
(che schiera Ernesto Iacoboni, presidente dell'Italcaccia),
rigorosamente a Destra Vittore Antonini, sindaco uscente di Poggio
Moiano, mentre all'estrema sinistra troviamo Fabio Cacciamani,
di Poggio Mirteto, con il Partito comunista dei lavoratori, e
Francesco Petruccioli, di Casperia, con la Sinistra Critica. Fanno 35
liste in tutto ma non 840 candidati come vorrebbe la
matematica
(ogni lista copre infatti 24
collegi, tanti quanti sono i posti in consiglio provinciale) perché
in molti casi non si son trovati abbastanza candidati per coprire
tutti i collegi e così c'è chi, almeno nominalmente, corre da un capo
all'altro della Provincia. Questo da già
l'idea che la grande cucciolata
di liste, come l'ha chiamata qualcuno,
sia più uno manifestazione di sfarzo che non di forza. Forza nei
numeri (assai dubbia a parte qualche
eccezione) e forza politica, assolutamente improbabile.
Dall'abbondanza alla confusione: c'è
chi ha corso a lungo nel centrosinistra e si ritrova nel
centrodestra (un nome per tutti,
Vincenzo Rinaldi) e c'è chi ha macinato chilometri e fotocopie
per il centrodestra e ora porta la bandiera del centrosinistra (Emilio
di Ianni). E poi gli assessori e consiglieri comunali - per esempio di
Rieti - quasi tutti candidati spesso
l'uno contro l'altro (ed è il caso del centrodestra) o dei
sindaci uscenti pronti a fare il salto in
consiglio provinciale (ed è il caso
del centrosinistra). Scorrere le liste (che a fatica pubblichiamo
nelle pagine successive) per
credere. Dalla contesa per la
Provincia a quella per i municipi: anche qui non si è badato a
risparmiare, anzi.
Ben
quattro i candidati a sindaco che si
sfideranno a Cantalice, altrettanti a Tarano, tre a Leonessa,
Contigliano, Forano, Castel Sant'Angelo, Concerviano, Labro. Altrove
sono sfide dirette ma non saranno meno avare di sorprese.
Altri numeri, quelli degli elettori:
alle provinciali sono 131.369,
alle comunali 5 9.973. E dal paesello all'Europa: sabato 6 e
domenica 7 giugno si vota (ehm) anche per il Parlamento Europeo:
130.403 gli elettori nel reatino. Ma qui candidati papabili nisba.
Provincia
Sette i candidati alla
presidenza della Provincia: Fabio Melilli, presidente uscente
del Pd, sostenuto da 12 liste, Felice
Costini il suo principale
sfidante del Pdl con 16 liste civiche. Al centro Giosuè
Calabrese, due volte presidente della Provincia (Udc e civica). A
destra Vittore Antonini, sindaco uscente di Poggio Nativo, all'estrema sinistra Fabio Cacciamani (Partito
comunista dei lavoratori) e
Francesco Petruccioli
(Sinistra Critica) e al
centro la Rosa per l'Italia con Ernesto Iacoboni,
presidente dell'Italcaccia.
Vittore Antonini
(La Destra)
La
Destra: Amatrice,
Silvio
Di Giammarco; Antrodoco,
Andrea Fornara; Borgorose, Manola Colasi; Cittaducale,
Luigi Rocchi; Contigliano, Anna
Rita Di Giovanni; Fara Sabina 1,
Franco Santini; Fara
Sabina 2 Franco Santilli; Forano, Giulio
Bartoli; Leonessa, Sabrina Innocenzi; Magliano: Lucio Toni;
Montopoli, Matteo Cegna; Orvinio, Emesto
Greco; Pescorocchiano, Mario
Troiani; Poggio Bustone, Fernando Battisti; Poggio
Mirteto, Valentino Battisti; Poggio Nativo, Raniero
Colantoni; Rieti 1, Tonino Rossetti, Rieti
2
Roberto Martini, Rieti 3 Cristian
D'Alfonsi, Rieti 4 Alberto Tomassoni, Rieti 5 Guglielmo
Scianna, Rieti 6 Alfio Guarniero
Rocca Sinibalda-Collalto S. Romano D'Orazio;
Torri in Sabina, Paolo Simeoni.
Fabio Cacciamani
(Partito
comunista dei lavoratori)
PCDL:
Amatrice,
Laura Maria
D'Andra; Antrodoco, Laura Maria D'Andra; Borgorose, Laura
Maria D'Andra; Cittaducale,
Francesca Maria Bottari;
Contigliano, Mario Tommasi; Fara Sabina 1, Berardo
Chiocco; Fara 2 Berardo Chiocco; Forano, Romolo Torino; Leonessa, Romeo Mostarda;
Magliano: Romolo Torino; Montopoli, Berardo Chiocco;
Orvinio, Nazzarena Desideri; Pescorocchiano, Nazzarena
Desideri; Poggio Bustone, Romeo Mostarda; Poggio Mirteto,
Mario Tommasi; Poggio Nativo,Mario Tommasi; Rieti 1,
Gianfranco Lunardo, Rieti
2Maria Francesca Bottari,
Rieti 3 Romeo Mostarda, Rieti 4 Gianfranco Lunardo,
Rieti 5 Maria Francesca Bottari,
Rieti 6 Gianfranco
Lunardo; Rocca Sinibalda-Collalto S. Nazzarena
Desideri; Torri in Sabina,
Romolo Torino.
Giosuè Calabrese
(Udc, Lista
Calabrese).
Udc: Amatrice,
Giovanni Di Cesare;
Antrodoco, Mauro Lattanzi;
Borgorose, Gianfranco Conti; Cittaducale, Giovanni
Martorelli; Contigliano,Davide Milardi; Fara Sabina 1,
Sandro Marchesi; Fara 2 Sarà Torresetti; Forano,
Pierino Martini; Leonessa, Eliseo Strinati;
Magliano: Everaldo Vivadio; Montopoli, Giuseppe
Montiroli; Orvinio, Ernesto Ragazzoni; Pescorocchiano,
Sandro Sabatelli; Poggio Bustone, Aldo Mostarda; Poggio
Mirteto, Giuseppe Montiroli; Poggio Nativo, Gianfranco
Tommasi; Rieti 1, Mauro Lattanzi, Rieti 2 Siro Seri,
Rieti 3 Claudio Broggi, Rieti 4 Erminio
Martorelli, Rieti 5 Michele
Beccarmi, Rieti 6 Simone Mic-cadei;
Rocca Sinibalda-Collalto
S. Enzo Antonacci;
Torri in Sabina, Antonio Faraglia.
Lista Calabrese: Amatrice,
Fernando Salvi; Antrodoco, Giuseppe
Calabrese; Borgorose, Gastone Bianchetti; Citta-ducale,
Giada Dante; Contigliano,Giuseppina
Ferroni; Fara
Sabina 1, Gianluca
Anniballi; Fara 2 Gianluca Anniballi; Forano,
Renato Nunzi; Leonessa,
Simone Adone; Magliano:
Massimo Nesta; Montopoli,
Piero Penta; Orvinio, Antonio Ventura; Pescorocchiano,
Vincenzo Volpe; Poggio Bustone,
Susanna Ravot Licheri in
Rosati; Poggio Mirteto, Gastone
Bianchetti; Poggio Nativo,
Bruno Barbuglini; Rieti 1, Marco Giuseppini, Rieti 2
Marco Pasquali, Rieti 3 Giovanni Leuratti, Rieti 4
Marco Pasquali, Rieti 5 Carlo Luciani,
Rieti 6 Alessio Angelucci;
Rocca Sinibalda-Collalto S. Ivan
Novelli; Torri in Sabina, Gastone Bianchetti.
Felice Costini
(Pdl, Per la mia
terra, Nuova Idea, Fiamma Tricolore, Rete Liberale, Cristiano Popolari,
Popolari Liberali, Provincia condivisa, Movimento per l'Italia, Udeur,
Provincia produttiva, Alleanza di Centro, Solidarietà e Sviluppo
Democrazia Cristiana, Civitas Belloni e Ianni, Il popolo della vita,
Nuovo Psi, Pri)
Pdl: Amatrice,
Domenico Salvi;
Antrodoco, Andrea Gianni; Borgorose, Michele Nicolai;
Cittaducale, Antonio Monaco; Contigliano, Antonio
Rosati; Fara Sabina 1, Angelo Lupetti; Fara 2 David Basilicata;
Forano, Enzo Rossi; Leonessa, Ruggero Zelli; Magliano:
Alessio Bonifazi; Montopoli, Lucio Neri;
Orvinio, Giovanni Coccia; Pescorocchiano,
Monica Severi; Poggio
Bustone, Antonio Leonardi; Poggio Mirteto,
Francesco Stoppa; Poggio Nativo, Emanuele Micarelli; Rieti 1,
Antonio Cicchetti, Rieti 2 Giuseppe Diana, Rieti 3
Antonio Emili, Rieti 4 Lidia Nobili, Rieti 5 Francesco
Maurizi, Rieti 6 David Festuccia; Rocca Sinibalda-Collalto
S. Giuseppe Federici; Torri in Sabina, Riccardo Bianchini.
Per
la mia terra: Amatrice,Ermanno
Polidori; Antrodoco,
Fabio
Scorretti; Borgorose, Fabio
Rossetti; Cittaducale, Gino Giraldi; Contigliano,Paola Oddi;
Fara Sabina 1, Stefano Cucinelli;
Fara 2 Stefano Cucinelli; Forano, Francesco Spognardi;
Leonessa,
Roberto Baldi; Magliano: Cecilia Gioia
Montopoli,
Marco Pompili;
Orvinio, Edoardo Zita; Pescorocchiano,
Maria Luisa Polido-ri;
Poggio Bustone, Ferdinando Cardini; Poggio Mirteto,
Vincenzo Silvi; Poggio Nativo,
Umberto Zita; Rieti 1, Federica Di Lorenzo, Rieti
2 Stefano Colantoni, Rieti 3 Pierluigi
Brodone, Rieti 4 Federica
Mazzini, Rieti 5 Antonio Tosoni,
Rieti 6
Rosalba Di Cesare; Rocca
Sinibalda-Collalto S.
Orino Minghetti; Torri in Sabina, Vincenzo Silvi.
Nuova idea: Amatrice,
Enrico Del Signore; Antrodoco, Sara Lelli; Borgorose,
Manuel Salini;
Cittaducale, Daniele D'Angeli; Contigliano, Fabio
Mazzetti; Fara Sabina 1, Edoardo
Vicari; Fara 2 Matteo Micheli; Forano, Lorenzo Periili;
Leonessa, Francesco Casanica; Magliano: Luca Mandosi;
Montopoli, Lino Bucci; Orvinio,
Paolo Ventura; Pescorocchiano,
Danilo Troiani; Poggio Bustone,
Giuseppe Micaloni;
Poggio Mirteto, Edoardo Rosellini; Poggio Nativo, Carlo Di
Beo; Rieti 1, Urbano Urbani, Rieti 2 Simone Mancini,
Rieti 3 Sandro Di Cesare,
Rieti 4 Roberto D'Angeli, Rieti 5 Francesco Zola, Rieti
6 Fabio Lattanzi; Rocca
Sinibalda-Collalto S. Pamela Miniu-hi;
Torri in Sabina, Antonello Magrini.
Fiamma Tricolore: Amatrice,
Giorgio Casciano; Antrodoco,
Sergio Berardi; Borgorose,
Alberto Pini; Cittaducale,
Luciano Scoppetta; Contigliano,
Domenico Marchetti; Fara Sabina
1, Danilo Simonetti; Fara 2 Danilo Simonetti;
Forano, Lamberto Iacobelli; Leonessa,
Giuseppe La Bella; Magliano:
Franco Casali; Montopoli, Patrizio Campitelli; Orvinio,
Fabrizio Dominici;
Pescorocchia-no, Antonio Ferrarese; Poggio Bustone,
Giorgio Casciano; Poggio Mirteto, Lamberto Iacobelli;
Poggio Nativo, Alberto Pini; Rieti 1, Franco
Tittoni, Rieti 2 Alberto Pini, Rieti 3 Rosa Dragone,
Rieti 4 Francesco Forgini, Rieti 5 Leonardo Errante,
Rieti 6 Letizia Innocenti;
Rocca Sinibalda-Collalto S. Franco Tittoni;
Torri inSabina,
Lamberto
Iacobelli..
Rete Liberale: Amatrice,Giorgio
Coianti; Antrodoco, Antonio Modesti; Borgorose, Roberto
Amiconi; Cittaducale, Simone Angelucci; Contigliano,
Adelchi Cremaschi;
Fara Sabina 1, Espartero Chiaretti; Fara 2 Riccardo
Lucarelli; Forano, Paola Montali; Leonessa, Andrea Rosi;
Magliano: Maurizio Rocconi;
Montopoli, Ramona Valentini; Orvinio, Tersilia
Rincicotti; Pescorocchiano, Trento Scanzani;
Poggio Bustone,
Emanuela Pa-padia; Poggio Mirteto, Pierpaolo Innocenzi; Poggio
Nativo, Tersilia Rincicotti; Rieti 1, Alessio Salvi, Rieti
2 Giorgio Coianti, Rieti 3 Roberto Amiconi, Rieti 4
Massimo Giuliano D'Avanzo, Rieti 5 Brenno
Zelli, Rieti 6 Simone
Angelucci; Rocca
Sinibalda-Collalto S.
Emanuela Sanzi; Torri in Sabina, Fabio Bernardini.
Cristiano Popolari: Amatrice,
Armando Baiocchi;
Antrodoco,
Emilio
D'Eramo; Borgo-rose,
Gio.Battista De
Luca; Cittaducale, Gianni Vulpiani; Contigliano, Silvia
dimani; Fara Sabina 1, Giuseppe Proni; Fara 2 Giuseppe
Proni; Forano, Graziano Antonini; Leonessa, Antonio
Marian-nantoni; Magliano: Roberto Crescenzi; Montopoli,
Piero Capati; Orvinio, Sergio
Ranal-li; Pescorocchiano,
Sandro Forbitesi; Poggio Bustone, Alessandro
Battisti; Poggio Mirteto, Giovanni Malizia; Poggio
Nativo,
Alfredo Masci; Rieti 1,
Valerio Primangeli, Rieti 2
Benito Valeri, Rieti 3 Vincenzo Rinaldi, Rieti 4
Annibale Castellani, Rieti 5
Raffaele Focaroli,
Rieti 6 Alessandro Roscetti;
Rocca Sinibalda-Collalto S. Clemente Dominici; Torri in
Sabina, Monica Leonardi.

Popolari Liberali: Amatrice,
Antonio Aquilini;
Antrodoco,
Francesco
Monaco; Borgorose,
Achille
Rosati; Cittaducale,
Veronica Riganelli;
Contigliano,
Diego Fabi; Fara Sabina
1, Mara Giuliani; Fara 2
Paolo Simonetti; Forano, Giuseppe Silvestri; Leonessa,
Arianna Lancia; Magliano: Guido Minestrella; Montopoli,
Daniela D'Ovidio; Orvinio, Fabrizio Leoni; Pescorocchiano,
Nando Massimetti; Poggio Bustone, Libero Fattori;
Poggio
Mirteto,
Antonino Ferrante; Poggio Nativo, Francesco
Monaco; Rieti 1, Antonio Boncompagni,
Rieti 2 Rita Di Lorenzo, Rieti 3 Antonio Boncompagni,
Rieti 4 Filiberto Buldini,
Rieti 5 Stefano Capponi,
Rieti 6 Fabio Spadoni; Rocca
Sinibalda-Collalto S.
Massimo Ricchezza; Torri in Sabina, Tersilio Mercuri.
Provincia condivisa: Amatrice,
Franco Marinucci; Antrodoco,
Marcello Fedeli; Borgorose,
Gianfranco
Gatti; Cittaducale, Pietro Santarelli; Contigliano,Rinaldo
Leonardi; Fara Sabina 1, Alvaro Carboni; Fara 2 Pino
Satalia; Forano, Riccardo Castellani; Leonessa, Antonio
Pietrovanni; Magliano:
Antonio Ruscito; Montopoli, Luciano Trombini;
Orvinio, Giulio Paoletti; Pescorocchiano, Gianfranco Gatti;
Poggio Bustone, Cesare Mostarda; Poggio Mirteto, Giovanni
Tassi; Poggio Nativo, Massimiliano Saccucci; Rieti 1,
Luciano Pistoiesi, Rieti 2 Massimo Simeoni, Rieti 3
Fabrizio Tozzi, Rieti 4 Moreno Imperatori, Rieti 5 Massimo
Petrongari, Rieti 6 Antonio
Capasso; Rocca
Sinibalda-Collalto
S. Angelo Amadei;
Torri in Sabina, Angela Sozzi
Movimento per l'Italia:
Amatrice,
Giancarlo Giammaria;
Antrodoco, Guido Bonanni; Borgorose, Giulio De Luca; Cittaducale,
Giulio De Luca; Contigliano, Carla Formichetti;
Fara Sabina 1, Alfredo Rasoli;
Fara 2 Michela Scacchi; Forano, Mauro
Ferroni; Leonessa, Armando Chegai; Magliano:
Matteo Fioravanti;
Montopoli, Claudio Valentini; Orvinio,
Antonio Casale;
Pescorocchiano,
Federico Fomari; Poggio Bustone, Filadelfo Cannone;
Poggio Mirteto, Paolo Agostinelli; Poggio Nativo,
Katiuscia Festa; Rieti 1, Mauro Ferroni, Rieti 2 Antonio
Casale, Rieti 3
Angelo De Santis, Rieti
4
Simone Rinaldi, Rieti 5 Sandro
Salusest, Rieti 6 Ferdinando Mistretta; Rocca Sinibalda-Collalto
S. Gianfranco Sperelli; Torri in Sabina, Carlo Ferrarese.
Udeur: Amatrice,
Martina Rosetta; Antrodoco, Clarice Sereni;
Borgorose, Pietro Paolo Co-labianchi;
Cittaducale, Giustino
Tiberti; Contigliano, Gabriella Raccosta in Celli; Fara
Sabina 1,
Monia Lustri; Fara 2 Valentina Cavalieri; Forano,
Costantino Favetta; Leonessa,
Sergio Maron e; Magliano:
Stefano Tocci; Montopoli,
Gilberto Cacciamani;
Orvinio, Maria Giulia Vanacore; Pescoroc-chiano, Luigi
Emidio Salini; Poggio Bustone,
Emanuele Damiani; Poggio
Mirteto, Massimiliano
D'Attilia; Poggio Nativo,
Rosa De Michelis;
Rieti 1, Gioacchino
Belloni, Rieti 2 Luciano Pitoni, Rieti 3 Pierino
Mancini, Rieti 4 Iva Sciri,
Rieti 5 Alberto Giannini, Rieti 6 Marco
Marianantoni; Rocca
Sinibalda-Collalto S.
Fabrizio Di Vittorio; Torri in Sabina, Luigi Tomassetti.
Provincia produttiva: Amatrice,
Antonio Bisegna;
Antrodoco, Maurizio Coletti; Borgo-rose,
Danilo
Santarelli; Citta-ducale, Alessandro Ettaro; Contigliano,
Dino Ratini, Fara Sabina 1,
Danilo Santarelli;
Fara 2 Gabriele Gorgo; Forano,
Domenico Nappo;
Leonessa, Giuliano Dionisi; Magliano:
Massimo Pioli;
Montopoli, Lorenzo Mei; Orvinio, Pasquale
Arabi; Pescorocchiano, Franco
Armellini; Poggio Bustone,
Anselmo Micheli; Poggio Mirteto,
Mario Sbraccia; Poggio Nativo, Danilo
Santarelli; Rieti 1, Osvaldo Sabetta, Rieti 2
Stefania Rinaldi, Rieti 3
Tiziano Deli, Rieti 4 Fabio Nobili,
Rieti 5
Enrico Faraglia, Rieti 6
David Santarelli; Rocca Sinibalda-Collalto
S. Danilo Imperatori; Torri in Sabina, Domenico Nappo.
Alleanza di Centro: Amatrice,
Anna Maria Di
Placido; Antrodoco,
Anna Maria Di Placido; Borgorose, Francesco Corazza; Cittaducale, Luciana Bu-facchi; Contigliano,Luigi Edilio De Angelis; Fara Sabina 1,
Ugo De Cupis; Fara 2 Edilio
De Angelis; Forano,
Loreto Petrucci;
Leonessa, FrancescoProvaroni;
Magliano: Antonio Berardi; Montopoli, Valerio Maiali;
Orvinio, Manuela Festuccia; Pescorocchiano, Maurizio Laurati;
Poggio Bustone, Francesco Provaroni;
Poggio Mirteto,
Valerio Maiali; Poggio Nativo, Valerio Maiali; Rieti 1,
Alberico Nobili, Rieti 2
Luciana Bufacchi, Rieti
3
Sante Masci, Rieti 4 Rolando
Mariotti, Rieti 5 Luciana Bufacchi, Rieti 6 Anna
Orefice; Rocca Sinibalda-Collalto
S. Sante Masci; Torri
in Sabina, Antonio Berardi.
Democrazia Cristiana Solidarietà
e sviluppo: Amatrice,
Fabrizio Capanelli; Antrodoco, Leone Cieno;
Borgorose, Gianni Turina; Cittaducale, Enrico Di Sisto;
Contigliano, Gabriele Rossi;
Fara Sabina 1, Gabriella Barletta; Fara 2
Francesca Tiberti; Forano, Michele
Fidanzia; Leonessa, Franco Colasanti; Magliano: Fabrizio
Mercuri; Montopoli, Stefano Papi; Orvinio, Ferdinando
Mastroiacovo; Pescorocchiano, Enrico Di Sisto; Poggio Bustone,
Abramo Rinaldi; Poggio Mirteto, Paolo
F. Chiari; Poggio Nativo,
Francesco Fioravanti; Rieti 1, Giovanni Bemardinetti,
Rieti 2 Paolo Simonetti, Rieti 3 Carlo A. Pileri, Rieti 4
Gianni Turina, Rieti 5
Lucia Faraglia, Rieti 6 Maria Iole Volpi; Rocca
Sinibalda-Collalto S. Riccardo
Cavallari; Torri in Sabina, Alberto Montiroli.
Civitas Belloni Ianni: Amatrice,
Maurizio Pica; Antrodoco,
Ferdinando Gennaioli; Borgorose,
Berardino
Meschini; Cittaducale, Dino Cesare La-fiandra; Contigliano,
Antonio Milardi; Fara Sabina 1, Ilario Benedetti; Fara 2
Ilario Benedetti; Forano, Amedeo Gattel-la; Leonessa,
Dino Cesare La-fiandra; Magliano: Roberto
Feliciangeli; Montopoli,
Antonello Battella;
Orvinio, Pierino De Andreis; Pescorocchiano,
Filiberto Alimonti; Poggio Bustone,
Francesco Maria Drilli; Poggio Mirteto, Giancarlo Di Donato;
Poggio Nativo, Gualtiero Cremisini; Rieti 1, Giuseppe
Cardellini, Rieti 2 Giorgio Miniucchi, Rieti 3 Mario
Marco Fortini, Rieti 4 Luca Picchi, Rieti 5 Mario Fortini,
Rieti 6 Onorina Domeniconi;
Rocca Sinibalda-Collalto
S.
Giorgio Minucchi; Torri in Sabina,
Fermilio Di Carlo.
Il
popolo della vita: Amatrice,
Luigi Morante;
Antrodoco,
Massimiliano Giangirolami; Borgorose, Guido Petrucci;
Cittaducale, Massimo Grillotti; Contigliano, Alessandro
Bruni; Fara Sabina 1, Francesco
Rosi; Fara 2 Maurizio Mariani; Forano, Diletta
Berna-bei; Leonessa, Virginia
Marzo-lati; Magliano:
Alberto Proietti; Montopoli, Fabio Leoncini;
Orvinio,
Manuela Paolocci; Pescorocchiano,
Stefano De Roma; Poggio Bustone, Franco Onofri; Poggio
Mirteto, Guido Petrucci; Poggio Nativo, Nadia Del Conte;
Rieti 1, Guido Petrucci, Rieti 2 Alessandro Brani, Rieti
3 Gianfranco Samplamieri, Rieti 4 Emanuele Grillotti,
Rieti 5 Gabriele Oliveri, Rieti 6 Roberto Mat-tei;
Rocca Sinibalda-Collalto
S. Roberto Dante; Torri in Sabina,
Elvira Salari.
Nuovo Psi: Amatrice,
Evelina Giancarli; Antrodoco, Alessio
Tesi; Borgorose, Evelina Giancarli; Cittaducale, Giacomo Rinaldi; Contigliano,
Gianluca Quintili; Fara Sabina
1, Alessio Tesi; Fara
2 Yuri Molesini;
Forano, Andrea Bat-tistini; Leonessa, Andrea Batti-stini;
Magliano: Stefano Rinaldi; Montopoli, Stefano
Rinaldi; Orvinio, Stefano Rinaldi;
Pescorocchiano,
Evelina Giancarli; Poggio
Bustone, Yuri Molesini;
Poggio Mirteto, Giacomo Rinaldi; Poggio Nativo,
Matteo Maria Piacentini; Rieti 1, Gianluca Quintili, Rieti 2
Gianluca Quintili, Rieti 3
Alessio Tesi, Rieti 4 Giacomo Rinaldi, Rieti 5
Andrea Battisti-ni, Rieti 6
Yuri Molesini; Rocca Sinibalda-Collalto S. Matteo
Maria Piacentini; Torri in Sabina, Matteo Maria Piacentini.
Pri:
Amatrice,
Anna Cristallini;
Antrodoco, Anna Cristallini;
Borgorose, Roberto Rinaldi;
Cittaducale, Loredana
Battaglia; Contigliano, Umberto Iacoboni; Fara Sabina
1, Danilo Belpiedo; Fara 2
Danilo Belpiedo; Forano, Rosanna Bernardinetti;
Leonessa, Matteo Rinaldi; Magliano: Eraldo Berardi;
Montopoli, Gianni Bernardinetti; Orvinio, Giuseppina
Ferrara; Pescorocchia-no, Francesco Gatti;
Poggio Bustone, Carlo Amici; Poggio Mirteto, Elenio
Santoprete; Poggio Nativo, Carlo Amici;
Rieti 1, Elenio
Santoprete, Rieti 2 Ettore Italo Saletti, Rieti
3 Ettore Italo Saletti, Rieti
4 Massimiliano Pasqualetti, Rieti 5
Ettore Italo Saletti, Rieti 6
Carlo Amici; Rocca
Sinibalda-Col-lalto
S. Elisa Bianchetti;
Torri in Sabina, Gianluca Sasso
Ernesto Iacoboni
(Rosa per
l'Italia).
Rosa
per l'Italia: Amatrice,
Paolo Pet luccioli;
Antrodoco,
Carlo Antellini; Borgorose, Paolo
Petruccioli; Cittaducale, Carlo Antellini; Contigliano,
Paola Confatone; Fara Sabina
1, Cristina Miliacca; Fara 2
Cristina Miliacca; Forano,
Sandro Vincenzoni; Leonessa, Sandro Vincenzoni;
Magliano: Libero Gobbi; Montopoli, Libero Gobbi; Orvinio,
Cristina Miliacca; Pescorocchiano, Sandro Vincenzoni;
Poggio Bustone,
Massimiliano Mancini; Poggio Mirteto, Carlo Antellini;
Poggio Nativo, Luca Urbani; Rieti 1, Fulvio
Martini, Rieti 2
Pierluigi Vecchi, Rieti 3
Fulvio Martini, Rieti 4 Antonio Vecchi, Rieti 5
Pamela Confatone, Rieti 6 Antonio
Vecchi; Rocca Sinibalda-Col-lalto
S. Pamela Confatone; Torri in
Sabina, Massimiliano
Mancini.
Fabio Melilli
(Pd, Italia dei
Valori, Rifondazione
Comunisti Italiani, Sinistra Finita, Partito Socialista, Psdi, Alleanza
per Melilli, Insieme per lo sviluppo, Giovani Idee, Comunità e
territorio, Moderati per Melilli, Al centro della Provincia)
Pd: Amatrice,
Tommaso
Bucci; Antrodoco, Fabrizio Pascasi;
Borgorose, Gianluca D'Amico; Cittaducale, Antonio Ventura;
Contigliano, Maurizia Renzi in Pizzoli; Fara Sabina 1,
Maria Rita Cen-ciotti in Colangeli;
Fara 2 Monica De Cesaris in Cecchin;
Forano,
Roberto Giocond i; Leonessa,
Sandro Lancia; Magliano: Claudio Rosi; Montopoli, Giancarlo Felici;
Orvinio, Vincenzo Lodovisi; Pescorocchiano,
Tamara De
Gasperis; Poggio Bustone, Ciro Battisti; Poggio Mirteto,
Giuseppe Rinaldi; Poggio Nativo,
Carmine Di Camillo; Rieti 1, Paolo Annibaldi, Rieti
2 Bruno Chiarinelli, Rieti 3 Federico Fioravanti, Rieti 4
Gustavo Marcheggiani, Rieti 5 Mauro Mattucci,
Rieti 6 Giuseppe Martelucci;
Rocca Sinibalda-Collalto
S. Corrado
Caramagno; Torri in Sabina, Mirco Chini.
Italia
dei Valori: Amatrice,
Maurizio Bonanni; Antrodoco, Luca
Zonetti; Borgorose, Alessandro Frezzini; Cittaducale,
Aldo Muratori;
Contigliano, Adalberto Andreani; Fara Sabina 1,
Pietro Terrasi; Fara
2
Pietro Terrasi; Forano, Alessia
Colantoni; Leonessa, Tania Angelucci; Magliano: Domenico
Manili; Montopoli, Marco Ricci; Orvinio, Fabrizio
Silvi; Pescorocchiano, Teodoro Ricci; Poggio Bustone,
Aleandro Alessandrini; Poggio
Mirteto, Giancarlo Del Bufalo; Poggio Nativo, Carlo Giorgi;
Rieti 1, Tullio Ciogli, Rieti
2
Gabriele Bizzoca, Rieti
Raffaele Pitoni,
Rieti 4 Car-melina Iraggi, Rieti 5 Enrico
Martellucci, Rieti 6 Davide
Tedescili; Rocca Sinibalda-Collalto S. Giovanni
Piva; Torri in Sabina,
Anna Maria Mattei
Rifondazione Comunisti italiani:
Amatrice,
Roberta Paoloni;
Antrodoco, Cesare Foffi;
Borgorose,
Loredana Righi;
Cittaducale, Orazio De Paola; Contigliano, Andrea Pitoni;
Fara Sabina 1, Emolo Cecca-relli; Fara 2 Angelo Dionisi;
Forano,
Giovanni Proietti; Leonessa,
Giacomo Marchioni; Magliano:
Attilio Tucci; Montopoli,
Paolo Fiori; Orvinio, Luigi Principessa;
Pescorocchiano, Massimo Di Vincenzo; Poggio Bustone,
Arnaldo Marchetti; Poggio Mirteto, Domenico Savi; Poggio
Nativo, Francesco Simonetti; Rieti
1,
Giacomo Marchioni, Rieti 2 Emanuela Altieri, Rieti 3
Daniele Maffei, Rieti 4 Giovanni
Olivieri, Rieti 5 Emanuele
Cavalli, Rieti 6 Giuseppe Alfano; Rocca Sinibalda-Collalto
S. Giovanni Pompei;
Torri in Sabina,
Angelo Bernardini. :
Sinistra Unita:
Amatrice, Antonio
Durante; Antrodoco, Luigi Taddei; Borgorose, Pierluigi
Felli; Cittaducale, Maria Grazia
Angeletti; Contigliano, Diego
Valeri; Fara Sabina 1, Aldo Zevini; Fara 2 Aldo
Zevini; Forano,
Alessandro Andreoni
Leonessa,
Luigi Taddei; Magliano:
Lorenzo Ballanti; Montopoli,
Nello Cileni; Orvinio,
Laura Satolli; Pescorocchiano, Paola D'Ippolito; Poggio
Bustone, Giuseppe Badini; Poggio Mirteto, Marco Silvestri;
Poggio Nativo, Loreto Bucci; Rieti 1, Roberto Lorenzetti,
Rieti 2
Giacomo Pitoni, Rieti 3
Simone Petrangeli, Rieti 4
Irene Di Marco, Rieti 5 Giovanni Magi, Rieti 6
Giampiero Marroni; Rocca
Sinibalda-Collalto S.
Pietro Petroni; Torri
in Sabina, Marco Collepiccolo.
Partito socialista: Amatrice,
Paolo Camici;
Antrodoco, Maria Teresa
Marinelli; Borgo-rose,
Giacomo Spera; Cittaducale,
Silvio Calvani;
Contigliano, Aldo Gregori; Fara Sabina 1,
Arduino Bernardini; Fara 2 Gaetano Desideri; Forano,
Oreste Pastorelli; Leonessa, Brano Patacchiola; Magliano: Stefano
Previtera; Montopoli, Ambra
Patarini; Orvinio, Vitaliano Pascasi; Pescorocchiano,
Aldo Gregori; Poggio
Bustone, Rocco Cerroni; Poggio Mirteto,
Franco Orsini; Poggio
Nativo, Angelo Paolo Marcari; Rieti 1,
Filippo Fiordeponti, Rieti 2 Ivano Paggi, Rieti 3 Rufino
Battisti, Rieti 4 Francesco
Tra-battoni, Rieti 5 Giampietro
Spadoni, Rieti 6 Massimo
Rug-geri; Rocca Sinibalda-Collalto S. Valerio Lucarelli;
Torri in Sabina, Armando Cianfa.
Psdi: Amatrice,
Giuseppe
Paris; Antrodoco, Gianluca Filippi;
Borgorose, Pietro Agostinelli;
Cittaducale, Maria Rosati; Contigliano, Giovanni
D'Angeli; Fara Sabina 1, Federica
Procoli; Fara 2 Raffaella Galati; Forano, Daniele Montagli
er; Leonessa, Luca Cervelli; Magliano: Fabio
Carosi; Montopoli, Franco Barbante;
Orvinio, Roberto Spadoni;
Pescorocchiano,
Pietro Agostinelli; Poggio Bustone, Ivan Santori; Poggio Mirteto, Alfredo
Peschi; Poggio Nativo, Marina De Angelis; Rieti 1,
Sabina Bocchi, Rieti 2
Vittoria Iacuitto, Rieti 3 Anna Maria Pezzotti, Rieti 4
Riziero Agostinelli, Rieti 5
Andrea D'Orazio, Rieti
6 Sandro Severi; Rocca
Sinibalda-Collalto
S. Marco de Angelis; Torri in Sabina, Roberta Celli.
Alleanza per Melilli: Amatrice,
Alessandro
Labella; Antrodoco, Giovanni Maschietti; Borgorose, Manolo
Pozzone; Cittaducale, Giovanni
Mascioletti; Contigliano, Sergio paoloemilx; Fara
Sabina 1 Gianni
Penta; Fara 2 Maurizio Foroni; Forano, Antonella
Miluzo; Leonessa, Walter Van-nicelli;
Magliano: Gianni Lini; Montopoli, Rino Bianchi;
Orvinio, Domenico Monaco;
Pescorocchiano, giovanili
Salini; Poggio Bustone, Giuseppe Propoli; Poggio
Mirteto, Rino Bianchi; Poggio
Nativo, Luciano Martini; Rieti 1, Gianni Nicola Tocci,
Rieti 2 Pierpaolo Pitoni, Rieti 3 Giuliano
Aguzzi, Rieti 4 Paolo
Biglioc-chi, Rieti 5 Bernardino De Marchi, Rieti 6
Ottavio Franceschini; Rocca Sinibalda-Col-lalto S. Giorgio
Di Mario; Torri in Sabina, Benedetto Giorgini.
Comunità e Territorio:
Amatrice, Carlo Fedeli; Antrodoco, Fabrizio
Chiaretti; Borgorose, Angelo Giuseppe Di Marzio; Cittaducale, Antonio
Scoppetta; Contigliano, Mauro Biscetti; Farà Sabina 1, Silvano Ferretti;
Farà 2 Giorgio Giovannelli; Forano, Antonio Merlin; Leonessa, Claudio
Leili; Magliano: Antonio Merlin; Montopoli, Simonetta Statuti; Orvinio,
Domenico Scacchi; Pescorocchiano, Marcello Bellizzi; Poggio Bustone,
Claudio Leili; Poggio Mirteto, Marco Mazzoli; Poggio Nativo, Luca
Becherelli; Rieti 1, Ilde Rovinelli, Rieti 2 Alessia Desideri, Rieti 3
Antonio Pietripaoli, Rieti 4 Lorella Casciani, Rieti 5 Francesca
Faraglia, Rieti 6 Marenzio Rinaldi; Rocca Sinibalda-Collalto S. Enrico
DeAngelis; Torri in Sabina, Walter Ferzi.
Al centro della Provincia:
Amatrice, Giancarlo Cococcioni; Antrodoco, Marzio
Marchidda; Borgorose, Domenico Torelli; Cittaducale, Gisellla Graziani;
Contigliano, federico Tascioni; Farà Sabina 1, Mario Tittoni; Farà 2
Tommaso Papalusso; Forano, Marco Coltella; Leonessa, Luca
Falconi; Magliano: Enrico Di Lazzaro; Montopoli, Fernande Pacifico
Scipioni; Orvinio, Loreto Pirri; Pescorocchiano, XChiara Montanari;
Poggio Bustone, Pietro Paolo Ciaramellari; Poggio Mirteto, Massimo
Montiroli; Poggio Nativo, Simone Vanni; Rieti 1, Vincenzo Di Fazio,
Rieti 2 Ilaria Stazi, Rieti 3 Lidia Fofi, Rieti 4 Malko Di Filippo,
Rieti 5 Domenico Torelli, Rieti 6 Stefano Sorniese; Rocca
Sinibalda-Collalto S. Franca Aniballi; Torri in Sabina, Basilio Buccini.
Moderati per Melilli: Amatrice,
Giovanni Angelini; Antrodoco, Dante Serani; Borgorose, Francesco
Tancredi; Cittaducale, Elisa Baldi; Contigliano, Alfredo Cianfria; Farà
Sabina 1, Gianfranco Tognetti; Farà 2 Andréa Scipioni; Forano, Erus
Misi; Leonessa, Isabella D'attilla;
Magliano: Bianca Maria Santucci; Montopoli, Marcella Santoni; Orvinio,
Ugo Mancini; Pescorocchiano, Domenico Gatti; Poggio Bustone, Isabella
D'attilla; Poggio Mirteto, Guido Bottacchiani; Poggio Nativo, Ugo
Mancini; Rieti 1, Marco Pellegrini, Rieti 2 Antonio Cavallaro, Rieti 3
Giuseppe Strinati, Rieti 4 Sara Marchetti, Rieri 5 Marco Pellegrini,
Rieti 6 Emilio Di lanni; Rocca Sinibalda-Collalto S. Dante D'Angeli;
Torri in Sabina, Michele Nardi.
Sinistra Critica:
Amatrice, Romina Di Salvo; Antrodoco, Federica
Fabbi; Borgorose, marco Cosmo; Cittaducale, Federica Fabi; Contigliano,
Elisa Coccia; Farà Sabina 1, EmanueleAngelucci; Farà 2 Gennaro Peraino;
Forano, Alessio Contessa; Leonessa, Elisa Coccia; Magliano:
Emanuela Angelucci; Montopoli, Mattia Tombolini; Orvinio, Alessio
Contessa; Pescorocchiano, Romina Di Salvo; Poggio Bustone, Gennaro
Cicala; Poggio Mirteto, Devis Annibaldi; Poggio Nativo, Romina Di Salvo;
Rieti 1, Federica Fabbi, Rieti 2 Matteo Pelagalli Ficorilli, Rieti 3
Matteo Pelagalli Ficorilli, Rieti 4 Gennaro Cicala, Rieti 5 Gennaro
Cicala, Rieti 6 Matteo Pelagalli Ficorilli; Rocca Sinibalda-Collalto S.
Elisa Coccia; Torri in Sabina, Devis Annibaldi.
Comune di Leonessa
"Uniti per Leonessa"
Paolo
Trancassini
Consiglieri:
Alfredo Rauco, Maurizio Rosati,
Felice A. Zelli, Maria R. Rauco Giordani, Vito Paciucci, Andrea
Ungari, Sandro Rauco, Andrea Pasquali, Monica Mercuri, Annalisa Ciavatta,
Giulio Zelli, Giuliano Boccanera.
"Legalità, Rinnovamento, Sviluppo,
Leonessa 2009"
Giuseppe La
Bella
Consiglieri: Franco Boccanera, Giovanni Venanzi, Francesco Zelli,
Renzo Chiaretti, Fabio Battisti, Giuliano Labella, Giancarlo Falcucci,
Danilo Rauco, Marisa Coiante, Corrado Ranalli, Rinaldo Provaroni,
Giuseppe Marini
"Guardiamo al futuro"
Antonio Domenico Climinti
Consiglieri: Francesco Boccanera, Luca
Zelli, Leonino Laureti, Raffaele
Zelli, Angela Epifania Aloisi, Simona Lucci, Luciano Bigioni,
Alessia Zelli, Sammon Lemme, Michele
Trebiani, Silvio Alesse, Emiliano Paiella.
(Alessandra Lancia)

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10 Maggio 2009 |
Il candidato alla presidenza
sostenuto da I/liste schierate col
centrodestra La folla riempie la piazza
e tira la volata a Costini Cicchetti:
aprite gli occhi, Questo centrosinistra
ha fatto solo promesse Paolo Di Lorenzo
MI Piazza stracolma per tirare la volata
a Felice Costini e alle 17 liste che si
sono schierate con il centrodestra. Un
bagno di folla che gli stessi
organizzatori non si aspettavano.
«Da Rieti a Leonessa, da Borgorose a
Passo Corese si respira un entusiasmo
crescente nei confronti dei nostri
candidati - ha detto il senatore
Cicolani (nella foto Renzi con Costini)
- ma onestamente questa piazza va oltre
ogni più rosea previsione. Non oso
immaginare cosa accadrà quando verrà il
presidente Berlusconi. Rieti ha voglia
di cambiare. Sono delusi da Melilli,
dalla sinistra e dai loro veti sulle
grandi opere».
Il sindaco Emili spinge parec chio su
Cestini e ricorda la politica del fare.
«Possiamo essere simpatici o antipatici,
ma da una parte c'è la nostra politica
della concretezza, dello stare al fianco
dei più deboli, delle necessità dei
cittadini, e dall'altra ci sono le
promesse di 15 anni. È un
centro-sinistra spaccato, sanno solo
litigare».
È robusto e molto duro il comizio
dell'onorevole Cicchetti. «I reatini
debbono aprire gli occhi. Questo
centrosinistra ha fatto solo promesse ed
occupato poltrone ma non ha realizzato
nulla. Provincia e Regione in quattro
anni hanno tradito gli elettori e non
meritano di essere rivoltati».
Cestini è emozionantissimo. Quasi non ha
il fiato per parla re. «Sono emozionato
perché amo questa terra e so come è
stata trattata dalla sinistra. Io non ho
la sete del potere e mi candido come
presidente della provincia per
migliorare le infrastrutture, per dare
fiducia e lavoro ai nostri giovani, per
aprire gli occhi e per aiutare i Lsu che
l'attuale amministrazione provinciale
sta considerando mercé elettorale da
prendere ancora in giro. Nei sondaggi
dicono che Melilli si presenta bene ed è
più bello ma queste sono elezioni e non
il concorso di Miss Italia; io qualche
volta potrò pure dimenticare di farmi la
barba ma non mi dimentico dei problemi
veri della gente». Ora è vera campagna
elettorale.
blemi veri della gente». Ora è vera
campagna elettorale.
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10 Maggio 2009 |
Presentate ieri le liste per le
consultazioni elettorali del 6 e 7
giugno. Nella Tuscia si rinnovano 29
municipi Parte la carica dell'esercito
di candidati Elezioni A Rieti si vota
per l'amministrazione provinciale. Alle
urne anche m 54 Comuni della Sabina
Amministrative Presentate ieri anche le
liste,elettorali dei candidati che
prenderanno parte alle consultazioni nei
centri in provincia di Rieti I Comuni al
voto ó Sono state presentate ieri le
liste dei candidati per i rinnovi
dell'amministrazione provinciale di
Rieti e di numerosi Comuni. Si vota,
infatti, in 54 municipi della Sabina e
in 29 Comuni della Tuscia. Tra i centri
più importanti figurano Civita
Castellana, Montefiascone, Poggio
Mirteto, Amatrice, Leonessa. Grande
attesa per le consultazioni di Rieti
dove, come detto, si voterà per il
rinnovo dell'amministrazione
provinciale. Tre i big in gara: Melilli,
Costini e Calabrese.
II 6 e 7 giugno non cambierà volto
soltanto il consiglio provinciale ma
anche buona parte delle amministrazioni
comunali del reatino. Saranno infatti
ben 54 comuni, su 73, ad andare alle
urne per scegliere sindaci e consiglieri
comunali: Accumoli, Amatrice, Belmonte
in Sabina, Borbona, Cantalice, Cantalupo
in Sabina, Casperia, Castel di Torà,
Castel Sant'Angelo, Colle di Torà,
Collegiove, Collevecchio, Colli sul
Velino, Concerviano, Configni,
Contigliano, Cottanello, Forano, Frasso
Sabino, Greccio, Labro, Leonessa,
Longone Sabino, Magliano Sabina,
Micigliano, Mompeo, Montasela, Monte San
Giovanni, Montopoli di Sabina, Morrò
Reatino, Orvinio, Paganico Sabino,
Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio
Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano,
Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo,
Posta, Pozzaglia Sabina, Rivodutri,
Roccantica, Roccasinibalda, Salisano,
Scandriglia, Selci Sabino, Stimigliano,
Tarano, Toffia, Torri in Sabina,
Torricella in Sabina, Turania e Vacone.
Tra questi l'unico Comune che supera i
cinquemila abitanti è quello di Poggio
Mirteto (nella foto). Ma le sfide
importanti, anche in chiave politica,
non mancheranno di certo. Tra queste
spiccano le battaglie a Leonessa,
Contigliano, Greccio, Poggio Bustone,
Poggio Molano, Magliano, Forano e
Amatrice.
(Marco Fuggetta)
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10 Maggio 2009 |
Presentate ieri le liste per
le elezioni di giugno ed ora comincia
una campagna elettorale che si annuncia
già tiratissima Una poltrona per sei
Paolo Di Lorenzo óI Ed ora la campagna
elettorale entra nel vivo dei nomi e dei
collegi. Ieri mattina alle 12 è scaduto
il termine per presentare in tribunale i
documenti dei candidati alla presidenza
della Provincia, con le relative liste
di appoggio. È stata una corsa senza
precedenti. Anche perché la competizione
si presenta a dir poco spezzettata.
Quasi 1000 aspiranti consiglieri e 6
potenziali presidenti. Un massacro, con
candidati rin corsi sino a notte fonda
per una firma. Fabio Melilli
(centro-sinistra), Felice Cestini
(centro-destra), Giosuè Calabrese (centro-Udc),
Vittore Antonini (destra), Alessandro
Cacciamani (Partito comunista dei
lavoratori), Ernesto lacoboni (rosa
bianca). Prefettura e tribunale,
tuttavia, ufficializzeranno le liste
solo nei prossimi giorni e quindi
qualcosa potrebbe cambiare. Ai nastri di
partenza Melilli partirà con 10 o 11
liste, Costini 16-17, Calabrese con 2 e
tutti gli altri con una. Il condizionale
è ancora d'obbligo perché si stanno
verificando le firme (ne servivano 350
per ogni nuova lista). Il diritto di
voto alle amministrative, per alcuni,
riguarderà anche i Comuni e per tutti le
Europee. Molto sentita quest'ultima
competizione tra i cittadini comunitari
residenti nel comune di Rieri. Cresce il
numero dei cittadini dell'Unio ne
Europea che a Rieri possono esercitare
il diritto di voto. Saranno, infatti,
circa 500 i cittadini comunitari
residenti nel capoluogo, rispetto agli
400 delle precedenti elezioni, che
godranno del diritto di voto e di
eleggibilità. Riguardo alle liste che
pubblichiamo, avvisiamo i lettori che
alcuni nomi si ripetono perché i
candidati si presentano in più collegi.
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10 Maggio 2009 |
Ieri la presentazione delle
liste in vista delle provinciali; in
lizza sette candidati .
E' scattato il braccio di ferro Tra
Costini (Pdl) e Melilli (Pd)la sfida
decisiva. Si vota anche in 54 Comuni E
scattato il braccio di ferro Tra Melilli
(Pd) e Costini (Pdl) la sfida decisiva.
Si vota anche in 54 Comuni SETTE
candidati m lizza per la presidenza
della Provincia di Rieti, il cui
consiglio verrà rinnovato il 6 e 7
giugno prossimi: la grande sfida è
quella tra il candidato del Partito
democratico Fabio celiili, presidente
uscente, e lo "sfidante" del Popolo
della Libertà Felice "Chicco" Costini.
Ieri la chiusura della presentazione
delle liste per le prossime elezioni che
vedranno andare alle urne 131.369
cittadini per le provinciali.
SETTE candidati in lizza per la
presidenza della Provincia di Rieti, il
cui consiglio verrà rinnovato il 6 e 7
giugno prossimi: la grande sfida è
quella tra il candidato del Partito
democratico Fabio Melilli, presi dente
uscente, e lo "sfidante" del Popolo
della Libertà Felice "Chicco" Cestini.
Ieri la chiusura della presentazione
delle liste per le prossime elezioni che
vedranno andare alle urne, secondo i
dati provvisori forniti dalla prefettura
di Rieti, 131.369 cittadini per le
provinciali, 130.403 per le europee, e
59.973 per le comunali che si
svolgeranno in 54 centri del Reatino. I
candidati alle Provinciali più
accreditati sono il presidente uscente
dell'Am ministrazione provinciale, Fabio
Melilli, sostenuto dal centrosinistra e
da 6 liste civiche, e Chicco Cestini (Pdl),
sostenuto da 8 liste di centrodestra e
da 8 liste civiche. Gii altri sfidanti
sono Giosuè Calabrese (Udc più una lista
civica) ex presidente per due mandati
della Provincia di Rieti e predecessore
di Melilli, Ernesto lacoboni della Rosa
per l'Italia, Vittore Antonini, sindaco
di Poggio Nativo e candidato per La
DestraFabio Çacçiamani del Partito
Comunista dei Lavoratori, e Francesco
Petruccioli per Sinistra Critica, 29
vanni, laureando in architettura
paesaggistica, da 5 anni consigliere e
presidente della commissione affari
generali al comune di Casperia.
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10 Maggio 2009 |
Source : STAMPA Page of Review : 1
Page of Document : 3 Page of NewsPaper :
12 Category :PROVINCIA DI RIETI Author :GRIGNETTI
FRANCESCO PROVINCIA RIETI Abstract : IL
6 E 7 GIUGNO SI VOTERA PER ELEGGERE 62
CONSIGLI PROVINCIALI Province addio?
Nell'attesa scatta l'assalto al posto I
tovevano essere abolite perché inutili
Ma è boom di liste e aspiranti
presidenti FRANCESCO GRIGNETT1 ROMA
Sorpresa: la politica si semplifica, le
Province a parole non le ama nessuno, ma
poi, quando ieri è finito il termine per
le candidature, s'è scoperto che c'c un
boom pazzesco di liste alle prossime
elezioni provinci;ili di giugno. Uno
sgomitamunto così non s'era mai visto. A
Milano, 27 liste che appoggiano 16
candidati alla presidenza. C'è persino
la lista «Amo l'Italia, non voto la
Provincia» che chiede il non-votoE
perciò il suo candidato presidente, l'ex
radicale Michele Bortoluzzi, è un
non-candidato. A Torino, le liste
depositate sono 38. A Savona, 10
candidati e 23 liste. A Crotone, tu' i
candidati che fanno riferimento tutti al
Pd. A Napoli, all'opposto, sono in tré
per il Pdl.
Da Nord a Sud è un fenomeno
generalizzato. Impazziscono per le
Province. Eppure le volevano abolire.
Silvio Berlusconi l'aveva messo per
iscritto nel suo programma elettorale E
quando, in piena campagna elettorale,
anche Veltroni ammiccò a qualcosa del
genere (quantomeno per le aree
metropolitane), il premier si disse
contento: «Se il Pd ci sta, è una
riforma che faremo». Ma poi s'è capito
che la Lega Nord non ci stava assoluta
li;» intenzione di toglierle, io gli ho
detto di no». E Berlusconi di rimando:
«Sull'abolizione delle Province siamo
ancora convinti che sarebbe utile per
risparmiare, ma la Lega ha una posizione
molta ferma».
Con buona pace di chi vorrebbe abolire
le Province, insomma, da Alemanno a La
Russa, a Casini, a Cicchitto, ai
ministri Brunetta e Sacconi, al
dipietrìsta Antonio Borghesi, a Giorgio
La Malfa, queste antiche istituzioni che
risalgono indietro nel tempo piacciono
eccome. «E' verissmo, c'è un grande boom
di candidati e di liste», dice Fabio
Melilli, Pd, die è il presidente
dell'Unione province italiane nonché
presidente uscente della Provincia di
Rieti.
«Da noi a Rieti - racconta alle scorse
amministrative le lisle erano 15,
stavolta sono 35. Il mio concorrente del
Pdl ha dietro di sé addirittura 17
liste. Se volessi essere malizioso,
dovrei dire che cercano di masi-herare
una candidatura debole con un fuoco
d'artificio di candidati. Ma c'è anche
una spiegazione più generale: si va
indebolendo il peso dei partiti e allora
nascono le liste civiche. Era un
fenomeno dei piccoli comuni. Ora avviene
su base provinciale. E' un segno
dell'identità forte dei territori e del
le comunità».
E allora, richiamati da questo
riscoperto «senso di comunità», ecco che
a Biella, 200 mila abitanti circa, ci
sono 9 candidati alla presidenza (erano
3-4 alle scorse elezioni). Sono le liste
nuove, quelle fuori dai partiti
tradizionali, che vanno forte. Ad
Alessandria sono 24: il candidato Pd,
Paolo Filippi, ha dietro di sé 8 liste,
e il suo antagonista Pdl, Franco
Stradella, ne ha 5. A Cuneo, Gianna
Gancia e Mino Taricco, Pdl e Pd, sono
sostenuti da 6 liste ciascuno. A Novara,
ci sono ben 10 candidati alla
presidenza. Ma a Cosenza, per dire, i
candidati Pd e Pdl hanno ciascuno 15
liste di sostegno.
Una grande prova di democrazia, se
vogliamo. Per il rinnovo di 62 giunte
provinciali, compresa Torino,' Milano,
Venezia, Bologna, Firenze, Napoli e
Bari, ci sono migliala di candidati
pronti a battere ogni paese. Si
prevedono innumerevoli comizi,
volantinaggi, comparsate, cene. Diciotto
le liste a Monza, tra i candidati il
campione di ciclismo Gianni Bugno.
Sedici a Lodi. Trentuno a Prosinone.
Sono in ansia le new entry: si vota
nelle Marche per Fermo e in Puglia per
la Bat-provincia, che non è un fumetto
ma la sigla di BarlettaAndria-Trani. A
Brindisi si segnala il gran ritorno
dell'ono- lo scandalo Coca & Squillo:
non sta più con l'Udc di Casini, ma con
l'ex Udc, ora Ade (Alleanza di centro)
Francesco Pionati. A Milano, si candida
Alberto Veronesi, direttore d'orchestra,
figlio dell'oncologo Umberto. Spaccatura
in famiglia: il musicista sta con gli
autonomisti siciliani di Raffaele
Lombardo (Mpa), il padre è un illustre
senatore Pd. A Potenza, il candidato Pd,
Piero Lacorazza, si trova contro un
concorrente Pdl, Aurelio Pace, che fino
a qualche settimana fa era anch'egli nel
Pd.
Si moltipllcano quelle civiche spesso
usate come traino dai partiti nazionali
Curiosità Brindisi úú Per la Provincia
corre Cosimo Mele (ex Udc) ora con
Pionati che fu coinvolto nello scandalo
«Coca & squillo» per un festino fatto in
un grande hotel della capitale.
Rieti M»M Chicco Costini, candidato del
centrodestra, ha raggiunto il record di
ben 17 liste collegate al suo nome. Il
suo rivale e presidente uscente, Fabio
Melilli, ne conta «solo» sette.
liwmeri 62 Le province Hunt II 6 e 7
giugno si voterà in 62 province su 107
per per eleggere il presidnete e la
giunta.
4281 1 Comuni óú Si voterà anche in più
di 4 mila comuni, circa la metà del
totale dei comuni italiani.
30 1 Capoluoghi úM Tra gli oltre 4 mila
comuni dove si vota 30 sono capoluoghi
225 Sopra i 15 mila abitanti ili Nei
comuni superiori ai 15.000 abitanti, il
Sindaco e i Consiglieri comunali vengono
eletti attraverso l'utilizzo del sistema
proporzionale.
4096 Sotto i 15 mila abitanti úM Nei
comuni inferiori a 15.000 abitanti, il
Sindaco e i Consiglieri comunali vengono
eletti, contestualmente, attraverso
l'utilizzo del sistema maggioritario.
L'elettore può esprimere all'interno
della lista prescelta una sola
preferenza.
La Lega si è sempre opposta alla
cancellazione delle Province Reference
date : 10/05/09 Data :10/05/09 10.26
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9 Maggio 2009 |
LA COMPETIZIONE PER LA
PROVINCIA Diciassette liste per Costini
- i sondaggi del Pd spingono
Melilli - Notte prima delle liste,
passata in bianco da big e factotum
della politica locale: normale con 7
candidati presidenti e una pletora di
liste a loro sostegno per le quali si
annunciano qualcosa come 800 candidati
per 24 striminziti seggi al consiglio
provinciale. Ieri pomeriggio a salutare
uno ad uno i candidati dei Cristiano
popolari schierati da Vincenzo Rinaldi e
Raffaele Focaroli in sala consiliare
(tra loro Valerio Primangeli, già
primario di ginecologia al de Lellis,
Clemente Dominici, sindaco uscente di
Paganico, Pino Proni, presidente dei
commercianti di Passo Corese) sono
arrivati il leader Mario Baccini e il
coordinatore nazionale Roberto
Rastrelli. «Una cosa ti chiediamo,
Chicco: quando sarai presiden te fai una
lotta senza quartiere al lavoro
precario. Un lavoro che fa male ai
giovani e fa saltare le famiglie».
Musica per le orecchie di Cestini, che
stasera chiama in piazza a Rieri
«l'anima profonda di questa provincia
che è con noi» (ore 19). 17 le liste
d'area - «mai così tante» dice Cestini -
e tra queste c'è anche quella del Pri
dell'indomito Ettore Saletti. Digerito
(molto a fatica) l'abbandono del suo
segretario provinciale (Davide Festuccia
è candidato con il Pdl), Saletti non
mancherà a questo appuntamento
elettorale «e vedranno se sono più utili
i voti repubblicani o di questa
marmellata di liste che c'è in giro». Ma
se Cestini sente «la vittoria più
vicina, perché il cuore di questa terra
è con noi», il Pd replica diffondendo i
risultati dell'ultimo sondaggio
commissionato alla Dinamiche e relativo
alla sola città di Rieri. «Anche questo
conferma la concreta possibilità di
Fabio Melilli e della sua coalizione di
ottenere la vittoria senza andare al
ballottaggio». 1000 le persone
intervistate tra il 29 e 30 aprile
scorso. A domanda sulle intenzioni di
voto queste sono state le risposte: 49%
Fabio Melilli, 36,8% Cestini, 11,4%
Calabrese, 2,1% Antonini, 0,7%
Cacciamani. Ci sarebbero anche lacoboni
e Petruccioli ma a fine aprile non erano
ancora pervenuti. «I sondaggi? Li faremo
al momento opportuno, cioè quando tutte
le liste saranno schierate», fa sapere
il Pdl.(Alesssandra Lancia).
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9 Maggio 2009 |
Il Comitato impianti Campo Stella
rivendica la paternità del progetto
approvato dalla Regione Lazio per
l'ammodernamento delle strutture di
Campo Stella, giunte ormai alla fine
della vita tecnica. «Tale studio,
elaborato dal dottor Daniele Costantini
su incarico del Comitato e mai preso in
considerazione dall'amministrazione «Per
Campo Stella via libera dalla Regione al
progetto che avevamo fatto elaborare»
comunale, - si legge in un comunicato -
è stato invece fatto proprio dalla
Provincia di Rieti che, con l'incarico
allo stesso professionista, è riuscita
nell'intento di presentare in soli nove
mesi un progetto sostenibile e
realizzabile su cui la Regione ha fatto
confluire un finanziamento di 20 milioni
di euro». Oltre ad esternare grande
soddisfazione per il risultato
raggiunto, i rappresentanti del Comitato
affermano che per fortuna la
cittadinanza non ha dato corso alla
voglia secessionista degli
amministratori comunali, altrimenti
Leonessa sarebbe stata collocata in un
limbo amministrativo dal quale sarebbero
serviti molti anni per uscirne. Pronta
la replica dell'amministrazione
comunale. «Il progetto della Provincia
non è stato approvato - afferma Paolo
Trancassini - La Regione ha dato solo
delle linee guida da cui si evince che
finalmente ha aperto allo sviluppo del
versante Nord. Questo risultato,
conclude l'amministratore comunale di
Leonessa - che per noi è minimale, è la
diretta conseguenza della capacità che
l'amministrazione ha avuto ad alzare la
voce, anche attraverso il referendum».
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9 Maggio 2009 |
Poggio Mirteto è il Comune
più grande. Sfide infuocate a Forano,
Leonessa e Cantalice. Partita a tre a
Contigliano Parte oggi la grande corsa
delle comunali Alle 12 il termine ultimo
per le liste: si rinnovano 54
amministrazioni su 73 E' il giorno della
presentazione delle liste dei candidati
per le comunali del 6 e 7 giugno in 54
comuni del reatino. Entro le 12 di oggi
si conosceranno liste, candidati
consiglieri e naturalmente i candidati
alla carica di sindaco. A Poggio Mirteto
il comune più grande tra quelli chiamati
al rinnovo del consiglio comunale
(l'unico sopra i Smila abitanti) saranno
tré le liste: quella che fa capo al
sindaco uscente Fabio Refrigeri, quella
guidata da Antonio Conforzi e quella per
Walter Consumati. Nella vicina Montopoli
a contendersi la poltrona occupata da
due legislature da Giancarlo Felici,
saranno l'attuale vicesindaco Antimo
Grilli e Mari
o Esposito. Anche a
Magliano Sabina almeno di sorprese
dell'ultimerà due liste che si
contenderanno l'eredità di Angelo Lini,
quella di Francesco Urbanetti e quella
di Alfredo Oraziani. Forano invece
"ricomincia da tré" dopo la caduta di
Paolo Diociaiuti col conseguente
commissariamento del Comune. Ci sarà la
lista dello stesso Diociaiuti, quella di
Paolo Scarinci e quella di Emiliano
Donati. A Stimigliano il sindaco uscente
Emiliano Cerquetani non si ripresenta e
saranno addirittura quattro le liste,
capeggiate rispettivamente da Costante
Menichelli, Franco Gilardi, Rita De
Santis e Maria Concetta Zanzotti. A
Poggio Moiano, piccola capitale politica
di Rieti, con il suo presidente della
Provincia del Pd e senatore del Pdl, la
partita per il Comune si gioca a due. Da
una parte Luigi Principessa, giovane
speranza della "scuola"
Giuliani-Cicolani (bisogno di
presentazioni?), cresciuto sui banchi di
opposizione dalla prima giunta Melilli
(1995), promette battaglia «per un
rinnovamento, con una lista
caratterizzata da giovani che vogliono
il cambiamento per questo paese dopo 15
anni di monocolore». Dall'altra il
sindaco uscente Sante Desideri di
stretta osservanza melilliana, che guida
la lista "Lavorare per Crescere", «per
completare quello che abbiamo messo in
cantiere».
Dalla Sabina al Montepiano reatino: a
Contigliano la sindaco uscente Nella
Melchiorri (Pd) tenta il bis ma dovrà
vedersela con Angelo Toni, veterinario,
già consigliere provinciale di An, alla
guida di una lista che fa riferimento
all'area del Pdl, e Daniela Malfatti,
anche lei dell'area del centrodestra ma
fortemente critica con uomini e metodi
del Pdi contiglianese. Scontri, rotture
e riappacificazioni non si contano, a
destra come a sinistra, ma per chiudere
le liste c'è tempo fino a mezzogiorno d
i oggi. Da Contigliano a Leonessa: dopo
l'avvincente battaglia referendaria di
novembre, si preparano ad offrire il bis
i due sfidanti di allora. Paolo
Trancassini - storico sindaco di An, ora
in rotta col suo partito ma non con i
leonessani - e Giuseppe La Bella,
l'avvocato che nei mesi scorsi rientrò
da Civitavecchia per battersi contro la
secessione. Il sindaco uscente Alfredo
Rauco sarà comunque nella squadra di
Trancassini. Ad Amatrice, con il sindaco
Carlo Fedeli che si ritira in buon
ordine, è pronto a scendere in campo
coach Sergio Pirozzi, consigliere
provinciale uscente di An: contro chi?
Si saprà oggi ma nella notte possono
succedere tante cose. Idem a Cantalice,
dove alle due liste già definite quella
del sindaco uscente Paolo Patacchiola
(appoggiato da Pd, PS, Udc) e quella
della out sider Valeria Patacchiola - se
ne potrebbero aggiungere altre due: una
di sinistra guidata da Ferdinando
Beccarmi e una d'area forzista che
candiderebbe a sindaco Omelia Serva.
Nella vicina Poggio Bustone, invece, la
sfida dovrebbe essere a due, tra il sind
aco uscente Alberto Cerroni
(centrodestra) e il suo predecessore
Pasqualino Desideri (centrosinistra).
Hanno collaborato Samuele Annibaldi,
Simone Fioretti e Alessandra Lancia.
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5 Maggio 2009 |
Coerenza. È questo il
motivo che ha spinto una larga fetta
dell' Udc reatina, in particolar modo
quella della Valle del Velino, ad
abbandonare il partito di Casini per
aderire al Pdl, sostenendo quindi Felice
Costini . Ieri l'uffìcializzazione ad
Antrodoco in un incontro presso il bar
pasticceria «Rendez-Vous» convocato dal
presidente provinciale dell'Udc, a
questo punto uscente, nonché sindaco
Maurizio Faina.
«È una scelta obbligata ha spiegato -
visto che negli ultimi tempi ci siamo
chiesti il perché di certe decisioni e a
livello provinciale abbiamo cercato
risposte sulla collocazione del partito
in un eventuale )allottaggio. Nessuno ci
la risposto. Probabilmente dietro le
quinte qualcuno aveva già stretto
accordi con altri candidati presidenti».
Il riferimento è ovviamente ad
un'eventuale apïarentamento dell'Udc con
Melilli al ballottaggio. «La candidatura
di Calabrese è imposta da Roma e
irobabilmente è funzionae a questo
progetto - ha ìrecisato Faina - ma noi
siamo sempre stati nel centrodestra».
Un ingresso nella coalizione di Costini
sottoscritto anche dal sindaco di
Micigliano, Franco Nasponi, presente
all'incontro. Cosi come c'era anche il
primo cittadino di Leonessa, anch'egli
area Udc, Alfredo Rauco. «Lotterò fino
alla fine dentro l'Udc per cambiare la
linea. Ultimamente sono stato molto
critico verso la segreteria perché avevo
fiutato che c'erano accordi già presi -
ha rivelato Rauco - Credo non sia
corretto dire "andiamo da soli" quando
poi i giochi a Roma sono già fatti. Se
le cose non cambiano anche l'Udc del
Leonessano seguirà gli amici della Valle
del Velino».
Eppure di incontri tra centrodestra e
Udc ce ne sono stati «ma abbiamo trovato
un muro di gomma - ha raccontato Costini
- pieno di ripicche personali. Calabrese
è persona valida, ma non capisco come si
possa abbandonare il centrosinistra
dicendo che non c'è spazio per i
moderati e che quella coalizione ha
fallito e poi però affermare che non si
sa cosa fare in caso di ballottaggio.
Questa per noi - ha sottolineato Costini
- è una delle giornate più belle ed
importanti dall'inizio della campagna
elettora- belle ed importanti
dall'inizio della campagna elettorale
(Marco Fuggetta)
COMUNICATO STAMPA
FAINA ENTRA NEL PDL:
SCELTA CONDIVISA E DI CHIAREZZA VERSO GLI ELETTORI
“È stata una scelta
meditata, ma soprattutto condivisa”. Così Maurizio Faina nel corso
dell’incontro ad Antrodoco che ha sancito l’adesione al Pdl da parte
della componente politica della Valle del Velino proveniente dall’Udc.
Presenti alla conferenza il candidato alla presidenza della Provincia,
Felice Costini, il sindaco di Micigliano, Franco Nasponi, il sindaco di
Leonessa, Alfredo Rauco e l’assessore del Comune di Antrodoco, Armando
Nicoletti.
“Lasciare un partito è
sempre una sofferenza, ma non ho rancori – prosegue Faina -. La mia
politica, però, si basa da sempre sulla chiarezza e nell’Udc non c’è, in
particolare su alcune indicazioni di posizionamento politico. Se sono
sindaco non è per una vittoria personale, ma per un successo di chi mi
sta vicino. Un primo cittadino che ha sempre avuto una base di
centrodestra a sostenerlo non può che fare questa scelta, altrimenti
inganneremmo i nostri elettori”.
“Entriamo in punta di
piedi nel Popolo della libertà per costruire e non per dividere –
aggiunge -. Non si tratta di un passaggio per le elezioni provinciali,
ma è una scelta per diventare parte attiva nella costruzione di questo
grande partito di centrodestra. Sosterremo con forza Costini, per
riportare la nostra Valle all’attenzione della Provincia dopo cinque
anni di assenza politica”.
“Fino all’ultimo
continuerò la mia battaglia nell’Udc – spiega Rauco - ma è ovvio che se
non dovesse arrivare chiarezza dal partito anche la componente di
Leonessa è pronta a fare la stessa scelta di quella della Valle del
Velino”.
“È in corso una fase
politica nuova, di semplificazione degli schieramenti e a chiederla sono
i cittadini – dichiara Costini -. Aderite al Pdl per esserne
protagonisti e la vostra scelta di campo è maturata per i valori e le
idee che ci accomunano. Mi rimane difficile immaginare, infatti, un
elettore moderato in una coalizione con partiti del centrosinistra che
mettono in discussione il concetto di famiglia e di vita o con movimenti
politici che nelle manifestazioni lanciano slogan contro i
rappresentanti dello Stato”.
“La coerenza e la
chiarezza sono i nostri obiettivi – spiega Nasponi –. Entriamo nel Pdl
perché qui ritroviamo le battaglie e le priorità che ci sono più care”.
“La nostra cultura – conclude Nicoletti – non può che portarci
all’interno del centrodestra. Costini è stato sempre vicino ai nostri
territori, per questo saremo al suo fianco in una sfida importantissima
per la Valle del Velino”.
Infine, hanno aderito al
Pdl altri esponenti dell’Udc provinciale, tra cui Lucio Neri, candidato
per il Popolo della libertà a Montopoli.
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Comune di Cittareale |
4
Maggio 2009 |
Approvazione da parte della Giunta
Regionale delle linee giuda per lo
sviluppo delle Stazioni Sciistiche della
Provincia di Rieti.
L’Amministrazione Comunale di Cittareale esprime grande soddisfazione
per il riconoscimento di anni di duro lavoro e di riflessioni sulle
possibilità di sviluppo del suo territorio.
La Regione Lazio
approvando le linee di indirizzo sullo sviluppo delle stazione
sciistiche di Terminillo – Leonessa e Cittareale ha compiuto un passo
decisivo per il futuro dei territori montani della Provincia di Rieti e
per l’effettiva utilizzazione dei 20 milioni di euro stanziati per le
nostre stazioni sciistiche.
Il nostro progetto di
sviluppo di Selvarotonda, sviluppato con il supporto del Consorzio Alta
Badia, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di
Cittareale e rappresenta un modello di sviluppo del bacino sciistico di
Selvarotonda fattibile e dimensionato alle potenzialità del nostro
territorio.
Un caloroso
ringraziamento va quindi alla Giunta della Regione Lazio,
all’Amministrazione Provinciale ed in particolare al Presidente Melilli
sempre attento alle esigenze dei nostri territori montani.
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4 Maggio 2009 |
Il promotore del referendum secessionista di novembre soddisfatto
delle linee guida dettate dalla Regione - Terminillo si di
Leonessa al piano Trancassini: «Lo sviluppo della montagna è ora un nodo
centrale» . Appuntamento sulla pubblica piazza a mezzogiorno, ma tra
Paolo Trancassini e Fabio Melilli, Leonessa l'indomita e Rieti
l'ingrata, non è più tempo di sfide. L'ipotesi di rilancio del
Terminillo su cui la giunta regionale ha dettato le linee guida che ne
dovranno orientare l'attuazione «nel complesso rappresenta qualcosa di
positivo». Si spiega meglio, Paolo Trancassini, che solo cinque mesi fa,
andato a vuoto il referendum pro Umbria, ammainò la bandiera
secessionista: «Tra le linee guida della Regione ci sono aperture
importanti che riguardano il versante nord: c'è sì la tutela del bosco
della Vallonina ma nella parte alta c'è spazio per piste naturali e
questo politicamente è molto importante». Il riferimento è all'ultimo
segmento azzurro che dal versante nord arriva quasi sotto la
vetta, e che indica una delle piste previste dal piano della Provincia:
piano, vale la pena precisare, che la Regione non ha approvato ma ha
accolto girando all'ente reatino linee guida con cui orientarsi per la
progettazione esecutiva.
«E' vero, non si può parlare di approvazione perché un progetto vero e
proprio non c'è dice Trancassini - ma il fatto politico nuovo è che per
la Provincia prima e per la Regione poi Terminillo è diventato un nodo
centrale tanto della battaglia politica quanto, mi auguro, della
programmazione amministrativa. E questo si deve alla lotta condotta nei
mesi scorsi da Leonessa che ha una delle sue poche possibilità di
sviluppo». Lì in Vallonina. Una valutazione dell'operazione? «Ci sono
molte cose che non vanno, scelte progettuali che somigliano più a
marchettoni che ad altro. Ma io non sono un signornò. Il vero punto
critico sono le risorse: i 20 milioni di euro della Regione sono
insufficienti e comunque non può essere il pubblico a gestire una cosa
del genere. Terminillo deve portare economia, ma per attirare gli
imprenditori dev'esserci l'affare». Gli investitori del vostro progetto,
quello della Isic per la Vallonina, ci sono ancora? «Certamente e
potrebbero essere interessati a questa nuova ipotesi. Volendo stare alla
metafora del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, credo che perché ci
siano i privati il bicchiere alla fine vada riempito». Non ancora per il
brindisi. Stamattina Melilli con i consiglieri regionali Massimi e
Perilli presenteranno il progetto per il Terminillo a Cantalice. Ma si
gioca praticamente in casa, senza il brivido della trasferta.
La nuova seggiovia del Terminillo, adesso Rieti e Leonessa non litigano
più «A questo punto sono necessari gli investimenti dei privati» IL
GIUDIZIO DEL CENTRODESTRA «Terminino Supersky? Solo una semplice linea
programmatica, quella prodotta da Regione e Provincia dopo anni di
attese - il giudizio del Pdl - La giunta regionale non ha sbloccato
alcun fondo ne ha dato il via ad alcuna realizzazione. Si tratta di una
semplice espressione di volontà politica, ovvero nulla di concreto».
Singolare che per un partito politico la volontà politica sia stimata
pari a nulla ma tant'è. Nel merito, il Pdl evidenzia altre "pecche" al
piano presentato la settimana scorsa dal presidente Melilli: i 20
milioni di euro promessi dalla Regione utilizzabili solo nell'arco di
tre anni, la mancata visione da parte dei Comuni che insistono sul
Terminillo del progetto della Provincia, l'uso di risorse pubbliche per
la sua realizzazione quando perii progetto proposto da Leonessa c'erano
privati pronti ad investire e, da ultimo, l'impatto ambientale del
progetto, «un impatto considerevole, maggiore di quello di Leonessa e
chissà cosa ne pensano Verdi e Sinistra». Certo è che il percorso di
questo piano e più in generale dell'opera di rilancio del Terminillo è
solo agli inizi e il clima burrascoso della campagna elettorale
difficilmente gioverà ad un dibattito sereno e costruttivo. Che poi è
quello che servirebbe, considerata la cappa di immobilismo e opacità che
pesa su Terminillo e i tanti interessi in gioco da conciliare.
( ALESSANDRA LANCIA)
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1 Maggio 2009 |
Nuovi impianti, collegamento
tra Cantalice e Leonessa, potenziamento
della stazione di Cittareale Terminillo
sulla pista del rilancio Ok della
Regione al piano della Provincia:
stanziati 20 milioni di euro - Insieme
all'ultima nevicata della stagione (ieri
ha iniziato a fioccare fin dalle prima
ore del mattino) arriva Terminillo
Supersky, il piano di massima promosso
dalla Provincia e accolto dalla Regione
per potenziare e ampliare l'offerta di
piste e impianti dell'intero
comprensorio sciistico di Terminillo e
Cittareale. Fondi la Regione ne ha già
stanziati (20 milioni di euro su scala
triennale): tanti benché insufficienti
rispetto alle previsioni di spesa del
pacchetto messo a punto sotto la
supervisione di Daniele Costantini (60
milioni di euro). Adesso sono arrivate
anche le linee guida che dovranno
orientare la progettazione così da
superare i primi due scogli della
navigazione in mare regionale (la
valutazione di incidenza e l'impatto
ambientale) per poi approdare alle
progettazioni esecutive.
«Oggi si può dire che è iniziato il
rilancio del Terminillo, che a tutti gli
effetti diventa montagna del Lazio»,
dice non senza enfasi il presidente
della Provincia, Fabio Melilli. Ma
stiamo al piano, che prevede il
collegamento tra Cantalice e Leonessa,
il potenziamento della stazione di
Leonessa, l'ampliamento del sistema
reatino e il rafforzamento della
stazione di Cittareale. A fronte degli
attuali 4 impianti esistenti, per 6,23
chilometri di piste, il programma
prevede la realizzazione di 13 nuovi
impianti di risalita che serviranno
circa 36 chilometri di nuove piste.
Cinque saranno gli accessi al sistema:
Pian de' Valli, Erba Pulita, Rifugio
Castiglioni, Fonte della Pietra e Fonte
Nova. «Il punto di svolta sta nell'aver
accorpato le stazioni di partenza degli
impianti: dai nodi di Cardilo e Campo
Stella ne partono ben sette, ottimizzan
do non solo le infrastrutture ma anche
l'impatto ambientale», spiega il
vicepresidente della Provincia Roberto
Giocondi, che da tré anni segue la
"pratica Terminillo". Tré anni vissuti
pericolosamente, come ricorda tanto il
presidente Melilli quanto i consiglieri
regionali Mario Perilli e Anna Maria
Massimi ricordando la crisi apertasi con
Leonessa per il suo progetto Vallonina
culminata con un referendum di
secessione ma anche lo scontro interno
alla maggioranza di centrosinistra,
divisa tra i fautori del piano di
ampliamento del bacino sciistico e
coloro che reclamavano maggiore
attenzione alla salvaguardia
dell'ambiente.
«Mi sembra che la politica abbia fatto
il suo lavoro, che è quello della
mediazione e della sintesi», ha detto
Melilli, che insieme a Massimi e Perilli
tornerà a Leonessa sabato mattina a
presentare il progetto e lo stesso farà
domenicaa Cantalice. Tra gli impianti
previsti nel piano spicca lo scavalco in
Funifor tra Cardilo e Campo Stella, con
una funivia monocabina a doppia fune che
va a sostituire lo scavalco in seggiovia
in progettazione sin dal 1989. Per
Cittareale invece è previsto il
potenziamento degli impianti già
esistenti con 5 nuovi sistemi di
risalita a servizio di ulteriori 9
chilometri di pista. «Ora si procederà
con la progettazione poi saremo chiamati
a decidere come utilizzare i fondi
regionali: se suddividendo gli
interventi per stralci oppure usandoli
come quota parte pubblica di un project
financing che preveda il coinvolgimento
di imprenditori privati - chiude Melilli
- E ultimata la fase della progettazione
si passerà alla formalizzazione .
(Alessandra Lancia)
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1 Maggio 2009 |
Approvato dalla Regione il
progetto di sviluppo presentato dalla
Provincia Venti milioni per il
Terminillo - Previsti tredici
nuovi impianti di risalita E' stato
approvato dalla giunta regionale il
Piano presentato dalla Provincia - Venti
milioni per il Termiinillo - previsto
l'ampliamento e il potenziamento degli
impianti RIETI - "Dopo 30 anni di oblio
il Termiinillo tornerà a rivestire un
ruolo da protagonista nel panorama
turistico italiano". Lo ha detto il
presidente della Provincia di Rieti,
Fabio Melilli, a proposito
dell'approvazione da parte della Regione
delle linee guida per il rilancio del
comprensorio sciistico reatino, che
sbloccheranno 20 milioni di investimenti
regionali sull'area. "L'abbandono dei
decenni scorsi e la riduzione al minimo
delle strutture ricettive - ha aggiunto
hanno drammaticamente ridimensionato la
forza della nostra stazione sciistica
che ora potrà tornare ad attrarre
turisti, d'estate e d'inverno, non solo
dalla Capitale ma da tutto il paese".
Melilli ha annunciato che "il progetto
Termiinillo Superski prevede la
realizzazione di 13 nuovi impianti di
risalita che serviranno circa 36 km di
nuove piste con diversi gradi di
difficoltà". Il futuro Termiinillo si
svilupperà su 42 chilometri di piste,
distribuite sui territori comunali di
Rieti, Midgliano, Cantalice e Leonessa.
"Ora sarà possibile intervenire in
maniera concreta sul Terminillo hanno
dichiarato i consiglieri regionali Anna
Maria Massimi e Perilli - e si potrà
operare quel tanto atteso rilancio
auspicato dagli operatori locali. Nuovi
impianti di risalita e nuove strutture
rivolte a una migliore fruizione della
struttura sciistica rappresenteranno
quella marcia in più che potrà avviare
una seria politica di rilancio del
comprensorio. Non solo - ha aggiunto la
Massimi - sono felice anche perché siamo
riusciti a dare una risposta a molti di
coloro che la aspettavano. Tra questi
sicuramente tutti coloro che a Leonessa
ci hanno dato fiducia, nel periodo del
referendum, per evitare il distacco di
Leonessa dalla nostra Provincia".
Non si punta solo a creare novità. Il
progetto della Provincia prevede anche
una rivalutazione delle realtà
esistenti: "Lavoreremo anche per
valorizzare le risorse ambientali che
già esistono in questa realtà
territoriale - ha sottolineato Melilli -
Vogliamo fare in modo che insieme
all'ampliamento del bacino sciistico
nasca anche il parco del Terminillo,
destinato a diventare uno dei luoghi
protetti più affascinanti della nostra
Regione". Già da oggi, inoltre,
partiranno gli incontri con i Comuni
interessati dal progetto. Il primo sarà
Leonessa, cui la Provincia presenterà le
proprie idee di sviluppo. "0ra-ha
concluso Melilli - non ci resta
che scegliere il modo in cui proseguire.
Se andare avanti, decidendo per una
collaborazione anche con grandi
istituzioni private, oppure scegliere
altre vie".
(Silvia Salvati)
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1 Maggio 2009 |
La reazione del Pdl dopo gli
annunci arrivati dalla Regione "Solo
idee ma niente soldi"
RIETI - "Si tratta solo di una semplice
linea programmatica per il Terminillo".
Solo idee, niente soldi e niente via
libera ad alcuna realizzazione, in
sostanza tanto fumo senza l'arrosto. Si
può racchiudere in questi pochi concetti
il commento del Pdl all'approvazione in
giunta regionale del piano degli
interventi per il Terminillo. "Si tratta
di una semplice espressione di volontà
politica, ovvero nulla di concreto -
dicono dal partito di centrodestra - Ai
cittadini diciamo che l'amministrazione
regionale si è limitata a impiegare 2
milioni di euro per quest'anno, i
rimanenti 18 saranno pronti fra due anni
e divisi in due tranche. Un impegno che
va oltre la scadenza di mandato che
ricordiamo avverrà il prossimo anno e
che a malapena serve a modernizzare le
strutture esistenti".
Poi il Pdl prova a sottolineare le
contraddizioni della coalizione di
centrosinistra: "Vorremmo sapere,
inoltre, cosa pensano i Verdi e la
Sinistra del progetto che propinano la
Regione e la Provincia visto che prevede
un impatto ambientale considerevole e
maggiore di quello rintracciabile nel
progetto di 60 milioni di euro proposto
da Leonessa e affossato per queste
ragioni. Sottolineiamo, inoltre, che il
progetto della Pisana è a carico dei
cittadini a differenza dell'altro che
era proposto da privati".
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Comitato Impianti Campo Stella |
1 Maggio 2009 |
Grande
soddisfazione è stata espressa dai membri del Comitato Impianti Campo
Stalla di Leonessa alla notizia della avvenuta approvazione da parte
della giunta Regionale del Lazio del progetto denominato “Terminillo
superski”. E’ il caso di ricordare che il progetto, che prevede la
realizzazione di 13 nuovi impianti di risalita che serviranno circa 36
chilometri di nuove piste con diversi gradi di difficoltà è stato
fortemente voluto dal nostro comitato che può a pieno titolo
rivendicarne la paternità almeno per la parte relativa al versante
leonessano.
Decisivo per il buon fine del progetto è stato l’appoggio della
Provincia e della Regione Lazio senza il quale non si sarebbe potuto
giungere ad un cosi significativo risultato ed in cosi breve tempo; è
infatti il caso di sottolineare come si sia passati dall’idea del
Comitato, alla progettazione dell’ing. Costantini ( da noi presentato
alla provincia), alla approvazione definitiva in soli 9 mesi quando
altri progetti non hanno avuto il via libera nemmeno dopo anni. Questo
per evidenziare come quando l’idea trova attori competenti e
professionali e condivisione di intenti le cose si possono fare anche in
fretta.
Speriamo adesso in una sollecita realizzazione dell’opera peraltro già
finanziata dalla regione per 20 milioni di euro e che può contare anche
su un considerevole contributo anche da parte della provincia.
E’
doveroso ringraziare a nome dei componenti il comitato Impianti campo
Stella ed a nome di tutti i leonessani chi sotto ogni forma e con ogni
mezzo si è speso ed ha fattivamente contribuito al buon fine
dell’iniziativa
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"La Barozza" |
1 Maggio 2009 |
Riceviamo e
volentieri pubblichiamo un articolo
sugli impianti sciistici di Campo
Stella.
Grazie a Marco Ventura per la segnalazione.
La Redazione di www.leonessa.org
http://www.proruscio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1019&Itemid=22
COMUNICATO STAMPA
Ancora una volta la Regione Lazio e la Provincia
di Rieti, dopo anni di attese, producono solo una semplice linea
programmatica per il Terminillo. In sostanza la delibera di giunta
odierna non sblocca alcun fondo e non dà il via a nessuna
realizzazione. Si tratta di una semplice espressione di volontà
politica, ovvero nulla di concreto. Ai cittadini diciamo che
l’amministrazione regionale si è limitata a impiegare 2 milioni di
euro per quest'anno, i rimanenti 18 saranno pronti fra due anni e
divisi in due tranche. Un impegno che va oltre la scadenza di
mandato che ricordiamo avverrà il prossimo anno e che a malapena
serve a modernizzare le strutture esistenti.
Vorremmo sapere, inoltre, cosa pensano i Verdi e la Sinistra del
progetto che propinano la Regione e la Provincia visto che prevede
un impatto ambientale considerevole e maggiore di quello
rintracciabile nel progetto di 60 milioni di euro proposto da
Leonessa e affossato per queste ragioni. Sottolineiamo, inoltre,che
il progetto della Pisana è a carico dei cittadini a differenza
dell'altro che era proposto da privati. Chiediamo, infine, come mai
il progetto che si presenta oggi non è mai stato visionato dai
Comuni che insistono sul Terminillo. Vorremmo sapere se si tratta
di un aspetto che vale solo per la Salaria e la ferrovia.
--
Da.Sco
UfficiStampa&ComunicazionePolitica
P.. IVA 00985830579
contatti:
DanieleScopigno
tel. 340/1428269
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Provincia di Rieti |
30 Aprile 2009 |
Amministrazione Provinciale di Rieti
Ufficio Stampa
20 MILIONI DI EURO DALLA REGIONE PER LA RINASCITA DEL
TERMINILLO
Approvato dalla Giunta regionale il Piano della Provincia di
Rieti
Ampliamento e potenziamento degli impianti e rispetto delle zone
a maggiore valenza ambientale. Questo il percorso tracciato dalle
linee guida approvate oggi dalla Giunta Regionale del
Lazio necessarie per sbloccare un finanziamento di
20 milioni di euro finalizzato a supportare il
programma degli interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento
degli impianti sciistici del comprensorio sciistico del
Monte Terminillo e Cittareale
presentato dall’Amministrazione provinciale di Rieti.
La “legge finanziaria regionale per l’esercizio 2009” nel mettere
a disposizione i fondi ha previsto preliminarmente l’adozione di
linee guida per il piano di interventi relativo alla
ristrutturazione e all’ampliamento degli impianti sciistici. Il
programma presentato dalla Provincia di Rieti prevede: il
collegamento funzionale Cantalice-Leonessa;
il rafforzamento della stazione sciistica di Leonessa; la
valorizzazione dell’attuale sistema sciistico sul versante reatino;
il potenziamento della stazione sciistica di Cittareale. Le linee
guida sono improntate a criteri di salvaguardia e conservazione dei
valori ecologici, paesaggistici e ambientali del complesso del Monte
Terminillo. Proprio in ragione della delicatezza e della complessità
della situazione ambientale si è lavorato per garantire la
salvaguardia dei siti di maggiore interesse e nello stesso tempo per
non fermare il rilancio di una stazione sciistica che ha un rilievo
strategico per tutta la regione. Per questa ragione la Giunta
Regionale ritiene opportuno conferire al Direttore del Dipartimento
Territorio, coadiuvato dai dirigenti e dai tecnici delle strutture
regionali competenti per la materia, l’incarico di coordinare le
attività e quindi dare seguito alle indicazioni contenute nella
delibera.
"Dopo 30 anni di oblio - hanno dichiarato il presidente della
Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e il
vicepresidente Roberto Giocondi, presentando
i contenuti del piano - il Terminillo tornerà a rivestire un ruolo
da protagonista nel panorama turistico italiano. L’abbandono dei
decenni scorsi e la riduzione al minimo delle strutture ricettive
hanno drammaticamente ridimensionato la forza della nostra stazione
sciistica che ora potrà tornare ad attrarre turisti, d'estate e di
inverno, non solo dalla Capitale ma da tutto il paese. Al termine di
un lungo percorso di verifica e confronto, teso a trovare il
migliore equilibrio tra sviluppo turistico e valorizzazione
ambientale, il Piano del Terminillo - hanno concluso - elaborato
dalla Provincia di Rieti è stato accolto dalla Regione Lazio che ha
approvato le sue linee guida per l’immediata esecutività e lo ha
finanziato con 20 milioni di euro, sostenendo così la realizzazione
degli interventi previsti."
Il progetto Terminillo Superski prevede
la realizzazione di 13 nuovi impianti di
risalita che serviranno circa 36 chilometri
di nuove piste con diversi gradi di difficoltà. Nel complesso,
quindi, il futuro Terminillo si svilupperà su 42 chilometri di
piste, distribuite sui territori comunali di Rieti, Micigliano,
Cantalice e Leonessa, a fronte degli odierni 6 chilometri e di soli
4 impianti. Cinque saranno gli accessi: Pian de’ Valli, Erba Pulita,
Rifugio Castiglioni, Fonte della Pietra e Fonte Nova. Il progetto
prevede poi un sistema per il collegamento tra il versante del
Cardito e quello di Campo Stella, con una funivia monocabina a
doppia fune. In questo modo si darà un forte impulso allo sviluppo
del turismo invernale per tutto il territorio interessato ma allo
stesso tempo verranno salvaguardate quelle zone di particolare
pregio ambientale, protette dalle normative della Comunità europea,
che hanno reso lungo e non sempre agevole il percorso che ha portato
all'approvazione del piano. Insieme all’ampliamento del bacino
sciistico infatti nascerà il Parco del Terminillo
destinato a diventare uno dei luoghi protetti più affascinanti della
nostra regione. Un modello di sviluppo che pone la massima
attenzione anche alla valorizzazione delle capacità ricettive dei
paesi pedemontani (Cantalice, Leonessa, Micigliano, Cittaducale e
Rieti) che godranno dell’indotto economico favorito dal rilancio dei
complessi sciistici reatini. Un aspetto non secondario, infine, è la
parte del Piano riguardante la valorizzazione del comprensorio
sciistico di Selvarotonda di Cittareale di
particolare pregevolezza per il contesto ambientale in cui sorgono
gli impianti. In questa stazione verranno potenziati i sistemi di
risalita, 5 quelli previsti, con circa 9 chilometri di piste.
Ad esprimere grande soddisfazione per l’approvazione della
delibera, concernente la definizione delle linee guida per il piano,
sono stati anche i consiglieri regionali Annamaria
Massimi e Mario Perilli: “Dopo
l’importante impegno preso in finanziaria - hanno dichiarato i
consigliere intervenendo alla conferenza stampa - il progetto è
stato recepito come dichiarato in più occasioni dallo stesso
presidente Marrazzo. Con l’approvazione della delibera sarà
possibile intervenire in maniera concreta sul Terminillo per operare
quel tanto atteso rilancio auspicato dagli operatori e dagli
amministratori locali. L’investimento che verrà fatto dalla Regione
Lazio sarà pari a 20 milioni di euro che verranno ripartiti nel
prossimo triennio. Nuovi impianti di risalita e nuove strutture,
rivolte alla migliore fruizione della stazione sciistica,
rappresenteranno ora quella marcia in più che potrà avviare una
seria politica di rilancio del comprensorio. Il piano approvato è il
risultato del lavoro corale tra Provincia di Rieti e Regione Lazio e
diamo atto al presidente Melilli e al vicepresidente Giocondi -
hanno concluso i consiglieri Massimi e Perilli - di aver ben operato
credendo fino in fondo nella fattibilità di un progetto che da
ipotesi è diventato un percorso concreto e condiviso”.
Rieti, 30 aprile 2009
Fabrizio Colarieti
Ufficio Stampa Provincia di Rieti
Mob. 348/1551445 Uff. 0746/286301
Terminillo Superski
|
Avv. Giuseppe La Bella |
15 Aprile 2009 |
Noi della
Redazione di www.leonessa.org ci siamo
limitati a riportare integralmente (come
è nostra abitudine) un articolo del
"Corriere di Rieti" a firma Paolo di
Basi.
E a denominare la coalizione di maggioranza
con il suo vero nome.
Noi ( ma pare, purtroppo, sia solo un
nostro vezzo) ci siamo presi sempre maledettamente sul serio, fin dal
primo giorno di vita di queste pagine.
E non ci siamo mai permessi di usare del
sarcasmo nel raccontare Leonessa.
Era solo una doverosa precisazione, che
abbiamo fatto e che faremo sempre. Per chiunque.
Ed il Cortese interlocutore non si prenda
pena per il "il giardino di casa nostra".
Il nostro giardino è pieno di rose e di
fiori ed è il giardino di tutti...Nessuno escluso.
La Redazione di www.leonessa.org
Cari Amici di
leonessa.org,
nel prendere atto
per l’ennesima volta della Vostra, peraltro nobile, funzione di “Organo
di informazione della lista <Uniti Per Leonessa>” Vi chiedo ospitalità
per ripristinare un minimo di chiarezza e, perché no, di buona
informazione. La campagna elettorale è finalmente iniziata e questa
“rondine” si è vista “volteggiare” nel Vostro sarcasmo.
La nostra Lista ha
una ricetta per creare una valida alternativa all’attuale Giunta. La
ricetta è il “PROGRAMMA” intorno al quale abbiamo costruito un gruppo di
leonessani che vogliono impegnarsi seriamente invece di fare i soliti “Pippinu
e Franciscu”.
Sapere che Franco
BOCCANERA oppure i numerosi ex amici della Giunta uscente vorrebbero
“contarsi”, a mio parere è sicuramente positivo soprattutto in una
civiltà come la nostra che sul pluralismo ha creato le basi del suo
sistema democratico. E
il risultato non sarà affatto scontato!
Rispedisco
pertanto il “sarcasmo” al mittente invitandolo a “guardare nel giardino
di casa sua”…non troverà rose e fiori…
Buona Campagna
Elettorale a tutti….nessuno escluso.
Grazie per
l’ospitalità.
Giuseppe LA BELLA
labella@studiolabella.it
 |
10 Aprile 2009 |
La lista di
riferimento della coalizione di
maggioranza al Comune di Leonessa
è "Uniti per Leonessa" e non "Mani
giunte"
La Redazione di www.leonessa.org
Leonessa Almeno tre le liste di opposizione che si stanno
organizzando Tutti contro Rauco e Trancassini. La settimana scorsa
vertice per tentare un'intesa - Dopo Pasqua i leonessani conosceranno il
candidato sindaco della coalizione di maggioranza "Mani giunte" che da
un ventennio, prima con Paolo Trancassini, poi con Alfredo Rauco, guida
il Comune. Nelle scorse settimane si sono svolti una serie di vertici
dai quali è emersa l'esigenza di rinnovare la squadra. Il candidato sarà
uno tra l'attuale sindaco Rauco e Trancassini. Tuttavia, anche per una
serie di esigenze personali dei due, si è concordato di rimandare la
decisione a dopo le festività pasquali. Nelle settimane scorse qualcuno
aveva parlato di divisioni nella compagine che invece, dopo gli incontri
delle scorse settimane, appare più unita che mai. Chiunque sarà il
candidato ci sarà un appoggio unanime. Sul fronte dell'opposizione ossia
su chi sfiderà la lista "Mani giunte", Rauco o Trancassini - lo scenario
appare invece molto più in movimento. Oltre alla lista - già annunciata
da tempo capeggiata dall'avvocato Giuseppe La Bella, che all'epoca del
referendum secessionista ha guidato il fronte per il No, ci sarebbero
almeno altri .due gruppi che stanno lavorando per creare delle liste da
contrapporre all'attuale compagine amministrativa. Uno farebbe
riferimento all'area del Pd e vedrebbe tra i promotori l'esponente
storico del partito leonessano Franco Boccanera, mentre l'altro gruppo
metterebbe insieme una serie di persone della frazione di Villa Gizzi.
L'obiettivo per La Bella e anche per tutti gli altri è quello di unire
le forze per tentare l'impresa di battere la coalizione che amministra
la città.
La scorsa settimana si è svolto un vertice - presente anche il
segretario provinciale del Pd Giuseppe Rinaldi - per tentare una sintesi
tra i tré gruppi. Tutti si sarebbero lasciati con la volontà quantomeno
di provarci ed in questo senso, anche perché è l'unico candidato già
sceso in campo, in pole position sembrerebbe esserci :l'avvocato La
Bella. Ma non è detto.
La coalizione amministrativa che ruota intono a Rauco e Trancassini
vanta un consenso storico che oscilla tra i 1000 e 1300 voti. Insomma se
l'opposizione si dividerà potrebbe non esserci nemmeno partita.
Infatti il risultato del referendum - ma le elezioni sono un'altra cosa
- è stato reso possibile grazie all'azione parallela di più forze che
alla fine sono riuscite nell'intento di non far passare l'ipotesi
secessionista. Tuttavia bisogna ricordare che il trasferimento in Umbria
è fallito solo perché non è stato raggiunto il "doppio quorum" e che
tuttavia il fronte del Sì, sostenuto dall'attuale amministrazione, alla
conta dei voti è risultato maggioritario.
(Paolo Di Basi )
 |
14 Aprile 2009 |
E' rinata la sottosezione
del Cai A Leonessa è stata ufficialmente
presentata al pubblico la ricostituita
sottosezione Cai. Già nata nel 1980,
essa ha da oggi un nuovo gruppo
dirigente ed un proprio programma di
attività estive-invemali in montagna.
L'evento, organizzato dalla sezione del
Cai di Rieti insieme con il gruppo
leonessano guidato dal giovane reggente
Pino Calandrella, ha visto gli
interventi dei massimi dirigenti del Cai
Centrale e Regionale. Dopo i saluti del
Sindaco di Leonessa Alfredo Rauco è
intervenuto il presidente del Cai di
Rieti Fabio Desideri, il quale ha
rimarcato più volte i legami di amicizia
e di passione per le montagne che
uniscono reatini e aquilani, vittime
della tragedia del terremoto. «Il Cai
reatino - ha detto - si è subito
mobilitato, la propria squadra del
Soccorso Alpino è partita immediatamente
prestando il proprio servizio volontario
e dando un contributo determinante, in
totale sinergia con gli altri
soccorritori e speleologi del Soccorso
alpino abruzzese e di tante città
d'Italia».
Questo senso di unità e di vicinanza
all'Abruzzo è stato sottolineato da
tutti i relatori, anche perché i primi
animatori del Cai di Leonessa, che
risale storicamente al 1926 come
sottosezione dell'Aquila, furono Roberto
Chiaretti e Stanislao Pietrostefani, i
pionieri della nascita dell'alpinismo
sul Terminino. Non a tutti è noto, come
ha sottolineato Desideri, che il
leonessano Pietro stefani è stato
"medaglia d'ora del Club Alpino
Italiano, autore della prima ascensione
al Gran Sasso nel 1933 lungo la
Direttissima, autore della prima guida
sul Gran Sasso, nonché Presidente del
Cai dell'Aquila". Il vicepresidente
generale del Cai, Goffredo Sottile ha
espresso con sentita partecipazione il
proprio plauso per il futuro della
sottosezione di Leonessa, capace in sole
tre settimane di superare il numero di
50 iscritti.
 |
14 Aprile 2009 |
Nuova indagine da parte del
ministero della Difesa sugli scavi
vicino al paese «La fossa di Leonessa»
Si torna a parlare del ritrovamento
delle ossa risalenti alla Seconda Guerra
mondiale Nuova indagine del ministero
della Difesa sui ritrovamenti di ossa
umane Si torna a parlare della «Fossa di
Leonessa» IL 26 agosto 2004, una
missione archeologica guidata dal Mario
Polia, nella zona di Fuscello di
Leonessa, ritrovò quella che sembrò
essere una fossa comune. A poca distanza
da alcune rovine medioevali vennero
rinvenuti frammenti ossei di
indiscutibile appartenenza umana. Della
missione archeologica faceva parte anche
Pietro Cappellani, ricercatore della
Fondazione della Rsi - Istituto Storico
di Terranuova Bracciolini, da anni
impegnato nello studio della guerra
civile sull'Appennino umbro laziale.
Dopo aver smosso delle zolle di terra,
fa riporta alla luce la parte inferiore
di uno scheletro umano.
A pagina 3 IL 26 agosto 2004, una
missione archeologica guidata dal Mario
Polia, nella zona di Fuscello di
Leonessa, ritrovò quella che sembrò
essere una fossa comune. A poca distanza
da alcune rovine medioevali vennero
rinvenuti frammenti ossei di
indiscutibile appartenenza umana. Della
missione archeologica faceva parte anche
Pietro Cappellari, ricercatore della
Fondazione della Rsi Istituto Storico di
Terranuova Bracciolini, da anni
impegnato nello studio della guerra
civile sull'Appennino umbro-laziale.
Dopo aver smosso delle zolle di terra,
fa riporta alla luce la parte inferiore
di uno scheletro umano.
Un'approssimativa datazione fece
risalire i resti al periodo della
seconda guerra mondiale, quando su
queste montagne si verificarono stragi
germaniche e non pochi omicidi compiuti
dai partigiani.
Il ritrovamento di più ossa fece pensare
che in quella fossa fossero presenti i
resti di almeno due persone. Infine, il
rinvenimento di un proiettile
all'internò di un muro crivellato da
colpi sembrò dipingere una classica
scena di esecuzione sommaria.
Vennero allertati i carabinieri e il
tutto fa affidato alla Magistratura.
Nessuno si sbilanciò neU'identificare il
corpo - o i corpi - anche se, in quel
vallone, nei primi mesi del 1944,
avvennero episodi mai chiariti come la
scomparsa del Comandante partigiano
Mario Lupo, secondo alcuni ucciso dai
comunisti a causa del suo moderatismo;
la scomparsa di una ragazza sequestrata
dai ribelli a Pelino (Terni) e mai più
ritrovata; l'uccisione di due
combattenti della Rsi i cui corpi
scomparvero nel nulla. Tutti episodi
rimossi dalla memoria collettiva e su
cui scese una ferrea cappa di silenzio
ed omertà.
Nonostante le gravi ipotesi di reato
quali strage, vilipendio ed occultamento
di cadavere, la Magistratura reatina,
nell'assoluta mancanza di indizi in
grado di ricostruire i fatti, non poter
far altro che archiviare l'inchiesta.
«Altro probabilmente non si poteva fare
- commenta Pietro Cappellari,
attualmente Vicepresidente della
Delegazione Romana della Fondazione
della Rsi - anche se stupisce il
silenzio generale su una scoperta così
inusuale. E' come se nessuno volesse
immischiarsi in questa faccenda,
timoroso di scoperchiare chissà quale
vaso di Pandora. Per il solo sospetto
che quei resti potessero essere di
caduti della Rsi, oppure configurare
crimini partigiani, tutti se ne sono
lavate le mani. Eppure nulla è emerso
con certezza, quei resti potevano essere
di chiunque. L'unica consolazione è la
comparsa sul luogo dei ritrovamenti di
una croce posta da mani ignote.
L'abbiamo ribattezzata "croce silente",
una croce in memoria di tutti i caduti
della Rsi a cui è stato negato il
diritto alla memoria: essa rimane
silenziosa in mezzo ai boschi ad
indicare alle generazioni future chi ha
sacrificato la propria vita per la
Patria. Molto romantico, ma ciò non ci
deve far dimenticare che, nel 2004, non
tutte le ossa furono recuperate. In
virtù di ciò, nell'ottobre scorso,
abbiamo presentato un esposto al
Commissariato Generale Onoranze Caduti
in Guerra - che si occupa di tutelare
anche le sepolture dei combattenti della
Rsi - segnalando quanto a suo tempo
denunciammo alla Magistratura. Il 9
marzo 2009, il Commissario Generale Gen.
C.A. CC Vittorio Barbato ci ha
comunicato che ha interessato il Comando
Provinciale dei Carabinieri di Rieti "affinchè
provveda ad effettuare gli opportuni ed
approfonditi accertamenti volti a
verificare la presen za nella zona di
resti umani».
Così a quasi cinque anni dalla scoperta
si torna a parlare della «fossa di
Leonessa». Si spera che le indagini,
nonostante il tempo trascorso, trovino
una giusta conclusione e magari possano
aiutare a comprendere cosa
effettivamente accadde nel «vallone
della morte» in quei primi mesi del
1944.
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ARES Notizie |
13 Aprile 2009 |
SI TORNA A
PARLARE DELLA “FOSSA DI LEONESSA”
Nuova indagine del Ministero della Difesa
Il 26 agosto 2004, una missione archeologica guidata dal
Gr. Uff. Prof. Mario Polia,
nella zona di Fuscello di Leonessa (Rieti), ritrovò quella che
sembrò essere una fossa comune. A poca distanza da alcune rovine
medioevali vennero rinvenuti frammenti ossei di indiscutibile
appartenenza umana. Della missione archeologica faceva parte anche
il Cav. Uff. Dott. Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione
della RSI – Istituto Storico di Terranuova Bracciolini (AR), da anni
impegnato nello studio della guerra civile sull’Appennino
umbro-laziale.
Dopo aver smosso delle zolle di terra, fu riporta alla luce la
parte inferiore di uno scheletro umano.
Un’approssimativa datazione fece risalire i resti al periodo
della seconda guerra mondiale, quando su queste montagne si
verificarono stragi germaniche e non pochi omicidi compiuti dai
partigiani.
Il ritrovamento di più ossa fece pensare che in quella fossa
fossero presenti i resti di almeno due persone. Infine, il
rinvenimento di un proiettile all’interno di un muro crivellato da
colpi sembrò dipingere una classica scena di esecuzione sommaria.
Vennero allertati i Carabinieri e il tutto fu affidato alla
Magistratura. Nessuno si sbilanciò nell’identificare il corpo – o i
corpi – anche se, in quel vallone, nei primi mesi del 1944,
avvennero episodi mai chiariti come la scomparsa del Comandante
partigiano Mario Lupo, secondo alcuni ucciso dai comunisti a causa
del suo moderatismo; la scomparsa di una ragazza sequestrata dai
ribelli a Polino (Terni) e mai più ritrovata; l’uccisione di due
combattenti della RSI i cui corpi scomparvero nel nulla. Tutti
episodi rimossi dalla memoria collettiva e su cui scese una ferrea
cappa di silenzio ed omertà.
Nonostante le gravi ipotesi di reato quali strage, vilipendio ed
occultamento di cadavere, la Magistratura reatina, nell’assoluta
mancanza di indizi in grado di ricostruire i fatti, non poter far
altro che archiviare l’inchiesta.
«Altro probabilmente non si poteva fare – commenta Pietro
Cappellari, attualmente Vicepresidente della Delegazione Romana
della Fondazione della RSI – anche se stupisce il silenzio
generale su una scoperta così inusuale. E’ come se nessuno volesse
immischiarsi in questa faccenda, timoroso di scoperchiare chissà
quale vaso di Pandora. Per il solo sospetto che quei resti potessero
essere di caduti della RSI, oppure configurare crimini partigiani,
tutti se ne sono lavate le mani. Eppure nulla è emerso con certezza,
quei resti potevano essere di chiunque. L’unica consolazione è la
comparsa sul luogo dei ritrovamenti di una croce posta da mani
ignote. L’abbiamo ribattezzata “croce silente”, una croce in memoria
di tutti i caduti della RSI a cui è stato negato il diritto alla
memoria: essa rimane silenziosa in mezzo ai boschi ad indicare alle
generazioni future chi ha sacrificato la propria vita per la Patria.
Molto romantico, ma ciò non ci deve far dimenticare che, nel 2004,
non tutte le ossa furono recuperate. In virtù di ciò, nell’ottobre
scorso, abbiamo presentato un esposto al Commissariato Generale
Onoranze Caduti in Guerra – che si occupa di tutelare anche le
sepolture dei combattenti della RSI – segnalando quanto a suo tempo
denunciammo alla Magistratura. Il 9 marzo 2009, il Commissario
Generale Gen. C.A. CC Vittorio Barbato ci ha comunicato che ha
interessato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti
“affinché provveda ad effettuare gli opportuni ed approfonditi
accertamenti volti a verificare la presenza nella zona di resti
umani”. Così a quasi cinque anni dalla scoperta si torna a parlare
della “fossa di Leonessa”. Speriamo che le indagini, nonostante il
tempo trascorso, trovino una giusta conclusione e magari possano
aiutare a comprendere cosa effettivamente accadde nel “vallone della
morte” in quei primi mesi del 1944».
Lemmonio Boreo
Sabato scorso, presso l’Auditorium Santa Lucia, è stata
ufficialmente presentata al pubblico la ricostituita sottosezione CAI.
Già nata nel 1980, essa ha da oggi un nuovo gruppo dirigente ed un
proprio programma di attività estive-invernali in montagna. L’evento,
organizzato dalla sezione del CAI di Rieti in stretta sinergia con il
gruppo leonessano guidato dal giovane reggente Pino CALANDRELLA, è stato
molto importante perché ha visto gli interventi dei massimi dirigenti
del CAI Centrale e Regionale. Dopo i saluti del Sindaco di Leonessa
RAUCO, che ha sostenuto questo rilancio sin dagli inizi, è intervenuto
il Presidente del CAI di Rieti DESIDERI, il quale ha rimarcato più volte
i legami di amicizia e di passione per le montagne che uniscono reatini
e aquilani, vittime della tragedia del terremoto. << Il Club Alpino
Italiano Sezione di Rieti - ha dichiarato Fabio DESIDERI - si è subito
mobilitato, la propria squadra del Soccorso Alpino è partita
immediatamente prestando il proprio servizio volontario e dando un
contributo determinante, in totale sinergia con gli altri soccorritori e
speleologi del Soccorso Alpino Abruzzese e di tante città d’Italia.
Continui sono i miei contatti telefonici con il Presidente del CAI de
L'Aquila. I soci del Club Alpino Italiano sono dunque stretti in
un’ideale unica cordata di solidarietà e impegno per le Terre Alte
dell’Appennino Centrale >>. Questo senso di unità e di vicinanza
all’Abruzzo è stato sottolineato da tutti i relatori, anche perché i
primi animatori del CAI di Leonessa, che risale storicamente al 1926
come sottosezione dell’Aquila, furono Roberto CHIARETTI e Stanislao
PIETROSTEFANI, i pionieri della nascita dell’alpinismo sul Monte
Terminillo. << Non a tutti è noto - ha sottolineato DESIDERI - che il
leonessano PIETROSTEFANI - è stato medaglia d’oro del Club Alpino
Italiano, autore della prima ascensione al Gran Sasso nel 1933 lungo la
Direttissima, autore della prima guida sul Gran Sasso, nonché Presidente
del CAI de L'Aquila >>. Inoltre, il Vice Presidente generale del CAI,
Dr. Goffredo SOTTILE, ha ricordato gli importanti incarichi
istituzionali rivestiti dall’alpinista PIETROSTEFANI, che tra l’altro è
stato Prefetto de L'Aquila. Ha anche espresso il proprio plauso per il
futuro della sottosezione di Leonessa, capace in sole tre settimane di
superare il numero di 50 iscritti. Le distruzioni del terremoto non
possono che rilanciare una volontà di organizzazione vitale e il senso
di appartenenza tra i CAI di questi territori confinanti. Rimarcando
quanto sia appagante vivere la montagna 365 giorni l’anno e che oggi il
CAI è soprattutto escursionismo per tutti e per tutte le età. Il
Presidente del Gruppo regionale CAI Lazio, Luigi SCERRATO, si è
soffermato sui bellissimi e preservati paesaggi montani del Leonessano.
L'iniziativa si è conclusa con una proiezione di immagini della
spedizione 2009 di CALANDRELLA sull’Aconcagua e dall’esibizione del Coro
CAI di Rieti.
Comunicato n.2
9/04/2009 del MAS -
MOVIMENTO AUTONOMISTA
SABINO
“ A CHI APPARTIENE IL
TERRITORIO SABINO? ”
Ci domandiamo chi e
perchè dei tre
candidati alla
presidenza della
Provincia di Rieti
dobbiamo votare, quali
sono i loro programmi
per il futuro della
Sabina. Leggendo le
interviste e gli
articoli che si
susseguono sulla stampa
locale tutti i candidati
dicono SI a ROMA
CAPITALE, SI all’ AREA
METROPOLITANA….. ma in
cosa consiste una o
l’altra proposta? E
soprattutto, essendovi
almeno tre modi in cui
la sabina si può
collocare rispetto al
nuovo futuro assetto di
Roma, quale di questi
ciascun candidato
intende attuare?
Il dubbio
sorge spontaneo... non
sarà che i nostri
politici ci vogliono
svendere a Roma
definitivamente e per
sempre, dato che questo
è stato il comportamento
tenuto sinora?
IL
MOVIMENTO AUTONOMISTA
SABINO dice basta al
RATTO DELLA SABINA E DEI
POLITICI SABINI.
Il
Movimento Autonomista
Sabino, vuol portare
alla luce, dopo oltre 50
anni di silenzi, la
tragica storia dei laghi
del Turano e del Salto,
la storia dei soldi mai
versati dall’ENEL alla
provincia di RIETI.
Dal 1938,
infatti, venne
espropriata l'intera
valle del CICOLANO e la
valle del TURANO, a
fronte del versamento di
indennità irrisorie per
ettari di terreni e
fabbricati ai legittimi
proprietari.
Terreni e fabbricati che
venivano sommersi
d'acqua, in cambio di
lavoro per pochi anni
alla gente locale, alla
quale oggi quel che
resta è solo la lapide
ai caduti nella
costruzione delle DIGHE
e delle GALLERIE.
Tutto
questo è successo dal
1940, non una lira per i
danni ambientali, non
una lira per
l’esproprio, non una
lira per i vincoli
imposti alla gente del
luogo, non una lira per
l’elettricità che
producevano dagli
invasi.
Non
finisce qua, dal 1950,
con la legge sulla
montagna, il governo
obbligò l’ENEL a
risarcire i territori
montani che nelle varie
provincie italiane
avevano subito
l’occupazione con invasi
e dighe, per la
produzione di energia
elettrica.
Bene, ad
oggi, tutte le provincie
interessate, sono state
indennizzate dall’ENEL,
mentre RIETI, l’unica in
ITALIA..NIENTE. Rieti ha
avuto solo vincoli al
territorio ed un rischio
enorme per la gente del
posto, rischio di cui
nessuno parla mai, ma
che in questi giorni in
cui la furia del
terremoto ci dovrebbe
aver ricordato...
I soldi
che mancano all’appello
sono tanti e veri,
miliardi di Lire già da
anni fa.
Questo per il
Movimento Autonomista è
fare POLITICA .
La REGIONE AUTONOMA
SABINA è la vera
proposta concreta !! VIA
DA ROMA E DAL LAZIO
PRIMA POSSIBILE , VIA I
POLITICI MERCENARI DI
ROMA !!!! Solo in questo
modo i SABINI potranno
riappropriarsi del loro
territorio.
Il segr. Prov.
FERRONI PAOLO
COSTITUZIONE MOVIMENTO AUTONOMISTA SABINO
Il giorno 19 Febbraio 2009 nasce a Rieti il Movimento Autonomista Sabino, con i seguenti obiettivi :
Migliorare la qualità della vita del popolo Sabino risalendo alle storiche origini della regione Sabina, comprendente le provincie di Rieti, parte di Roma, Terni, L’Aquila , Ascoli Piceno e si pone come alternativa politica all’attuale scenario nazionale, regionale e provinciale, in cui i partiti tradizionali ( sinistra e destra ) non sono e non riescono a dare ai cittadini ne garanzie ne fiducia. Il movimento ( MAS ) pone le sue priorità nel ridare al popolo Sabino i poteri politici sul proprio territorio, ormai da anni in mano alla Roma CAPITALE , riportando nel capoluogo Sabino lo sviluppo economico che tutti i politici da anni ormai si vendono in campagna elettorale e da sempre disattesi .
Il MAS , costituito da giovani menti e con tanta voglia di dare nuova vita alla Sabina, si domandano ormai da anni il motivo dell’appartenenza della Sabina alla regione Lazio allungata a sud ( con Frosinone e Latina che non hanno mai avuto niente in comune con il popolo Sabino) e con una Roma mangia soldi e onnipresente in ogni argomento.
Quindi , in un momento politico dove , il FEDERALISMO sembra cosa di tutti i giorni e recepito persino dalle destre e dalle sinistre ( secondo i comodi propri ); il nostro movimento “MAS “vuole il federalismo alla tedesca , decantato dalla Leganord e da altri movimenti autonomi , non certo come si sente già nell’aria “ un federalismo alla romana” dove si paventa la sparizioni delle provincie , con una nuova idea “ ROMA CAPITALE” in cui la stessa se la suona e se la balla . Secondo il futuro autonomismo alla “ ROMANA” il popolo Sabino e l’economia Sabina( ad oggi un lutto continuo per le fabbriche ed imprese che chiudono i battenti) , diverrebbe soltanto un tornare alla pastorizia , senza pensare che il silenzio dei politici locali la dice lunga.
Quindi il MAS, sarà teso a riappropriarsi del territorio e della sua vocazione, mediante il completo distacco dalla REGIONE LAZIO rendendo la Provincia Reatina Autonoma , senza precludere l’avvicinamento della Sabina alle provincie e regioni limitrofe .
Fino ad oggi i politici “ gareggianti “ hanno forse detto o fatto qualcosa contro il presente quadro economico e sociale? Il MAS, da tempo sta lavorando con gente nuova, giovane e con esperienze di partito e sindacali , guardando e progettando soprattutto per i giovani, senza paura di alzare la voce e la testa .
Ad oggi il nostro MOVIMENTO è presente oltre che nel capoluogo Reatino, anche in sezioni comunali della Provincia : Fara Sabina, Torricella in Sabina , Cantalice ed a breve altre sezioni della Sabina, visto i continui consensi ricevuti soprattutto per l’arduo compito che si è prefissato e per il momento storico e sociale che si sta vivendo.
L’attenzione infatti non si da soltanto alle politiche locali mancanti da decenni, ma anche ad argomenti nazionali, quali: Stranieri, Giustizia, Lavoro, Scuola , Cultura , Ambiente, Famiglia .
Nel ringraziarla dell’attenzione attendiamo la pubblicazione del presente articolo, e con l’occasione porgo i piu’ Cordiali Saluti .
IL SEGRETARIO
PAOLO FERRONI
Nostri recapiti
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tel. 328/6545244 segretario
tel. 333/7168067 resp. stampa
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17 Marzo 2009 |
LEONESSA, blitz dei carabinieri nel
ristorante Edelweiss: in manette un
32enne trovato in possesso di 50 grammi
di hashish e denunciato il pianista, che
intratteneva i clienti con un centinaio
di cd "pirata"
I
militari dell'Arma stavano tenendo sotto
controllo quel locale da tempo. Il
ristorante da diversi mesi era infatti
frequentato da noti "assuntori" di droga
della zona e gli investigatori
sospettavano che nel locale avvenissero
anche traffici di stupefacenti. Così
l'altra sera è scattato il blitz: i
militari, con l'ausilio del nucleo
cinofili, hanno fatto irruzione nel
ristorante e la retata ha portato ad un
arresto e una denuncia. In manette è
finito Giuseppe R., un muratore di 32
anni di Leonessa, che alla vista dei
cani "antidroga" ha cercato di disfarsi
di un involucro contenente 50 grammi di
hashish. Inoltre, nel corso
dell'operazione è stato anche denunciato
Gianluca R, il pianista 22enne del
locale. Il giovane è stato sorpreso ad
utilizzare cd contraffatti, che sono
stati sottoposti a sequestro.
 |
12 Marzo 2009 |
Piste di sci, ok al potenziamento del versante nord - Sì della
Provincia al progetto. Trancassini:
"Dobbiamo visionarlo"
Vìa libera allo sviluppo del
versante nord - Inseriti anche 4
chilometri di piste a ridosso della
Vallonina - LEONESSA - La Provincia di
Rieti, come annunciato nei mesi scorsi,
ha dato il via libera al progetto per lo
sviluppo del comprensorio del Terminillo
inserendo anche quattro chilometri di
piste a ridosso della Vallonina. Piste
che, in buona parte, facevano parte del
progetto Isic, che era stato inserito e
poi stralciato dal programma degli
interventi del Terminillo. Gli
amministratori leonessani per il momento
sembrano essersi messi alla finestra.
"Dobbiamo visionare il progetto - dice
l'ex sindaco Paolo Trancassini -
tuttavia riteniamo positivo che si sia
aperto un fronte nel versante nord del
Terminillo con un progetto che sembra
essere una sintesi tra quello della Isic
e il cosiddetto progetto Costantini".
Certo, continua Trancassini, "se si
parte dal progetto Isic ciò che ci viene
proposto è riduttivo, tuttavia credo che
un amministratore debba avere anche la
capacità di apprezzare le mezze misure.
Se il progetto della Provincia diventerà
realtà - dice ancora - l'elemento
positivo sarà l'inizio dello sviluppo
del versante nord. Con quelle prime
piste, ne sono sicuro, ci si renderà
conto del potenziale, finora inespresso,
di quel versante". Allora siete
favorevoli? "Aspettiamo - conclude
Trancassini - l'assessore regionale
all'Ambiente Filiberto Zaratti ci ha
assicurato che prima della discussione
in giunta ci sarà un tavolo con le
istituzioni locali coinvolte, compresa
quella di Leonessa".
Però l'ex sindaco di Leonessa, uno degli
animatori del referendum secessionista,
poi fallito per un soffio, per il
distacco del Comune dal Lazio e
l'annessione m Umbria, non perde
l'occasione per ricordare "l'utilità" di
quella battaglia.
"Con quella battaglia che ora vedo
ridimensionata nel significato conclude
Trancassini - abbiamo di fatto costretto
la Regione ad occuparsi dello sviluppo
del Terminillo. E se tra qualche anno ci
sarà qualche impianto in più al
Terminillo, specialmente nel versante
nord, merito sarà anche della battaglia
- (Paolo Di Basilio )
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12 Marzo 2009 |
Il Cai di Rieti, Antrodoco e
Terni si oppone al piano che prevede
solo l'incremento di impianti Terminino
supersky, no al progetto Turismo «Sì al
sistema integrato per promuovere il
patrimonio geologico»- Il Terminillo dai
mille volti. Supersky per affermare la
montagna di Roma come la più importante
stazione sciistica dell'Appennino
centrale, oppure un Geoparco secondo il
Cai di Rieti e quelli di Antrodoco,
Terni e del Gruppo Regione Lazio che
insieme a Legambiente, Wwf, Mountain
Wildemess Italia, Altura e Anisa,
puntano a spostare l'attenzione su un
progetto che parla di un sistema
integrato per valorizzare la natura,
promuovere il patrimonio geologico e
perseguire lo sviluppo delle attività
sostenibili per il territorio. Un
Terminillo modello Sardegna insomma che
nel 2002 ha creato un geoparco
stabilizzando 500 persone, per la gran
parte Isu. Il no al Terminillo Supersky,
voluto per scommettere sullo sci da
discesa, dice il Cai «viene visto dai
politici come l'unica attrattiva
possibile per le economie dei paesi
pedemontani. I progetti precedenti sul
Terminillo erano stati accantonati
perché alcuni non soddisfacenti e di
altri non si era valutato che la zona
individuata, cioè la Vallonina rientrava
nel Sito di Importanza Comunitaria e
nella Zona di Protezione Speciale.
Grazie alla mobilitazione delle nostre
associazioni quel progetto sulla
Vallonina non è stato più preso in
considerazione. Nel 2008 gli Enti locali
sono tornati alla carica con
l'ampliamento del già esistente bacino
scistico, rientrante nel Piano per lo
sviluppo del Terminillo. Pare che si
voglia creare un Parco-Terminillo, con
vincoli e benefici di ritorno d'immagine
e di convogliamento di finanziamenti
europei, e contemporaneamente un
Terminillo-Supersky, con l'ampliamento
degli impianti solo a Nord verso
Cantalice, il collegamento con Campo
Stella e la costruzione di 10 impianti,
per un totale di 38 km di piste e un
disboscamento di 50 ettari». Quello che
chiedono i Cai di Rieti, Antrodoco e
Terni e le associazioni ambientaliste è
che «c'è bisogno di staccarsi dal
vecchio stereotipo montagna uguale
impianti di risalita per il massiccio
del Terminillo. E per tutte le nostre
montagne, siamo convinti che senza
tutela ambientale seria, il turismo ne
risentirà sempre più».
(Alessandra Pasqualotto)
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11 Marzo 2009 |
Leonessa In campo l'uomo che
ha guidato il "fronte per il No" al
referendum Giuseppe La Bella vuole fare
il sindaco Si candiderà con una lista
civica. A Pasqua la presentazione Paolo
Di Basilio LEONESSA - Dal referendum
alle elezioni. L'avvocato Giuseppe La
Bella, noto per aver guidato il "fronte
per il No" al trasferimento in Umbria,
si candiderà per la poltrona di sindaco
di Leonessa alle prossime elezioni di
giugno. E visto che anche dall'altra
parte si vocifera di un ritomo in campo
di Paolo Trancassini (che durante il
referendum era a capo dei secessionisti)
potrebbe riproporsi lo scenario della
campagna referendaria con i due
portavoce che si confrontarono per
settimane (pubblicamente, alla radio e
sui giornali) dando una lezione di
"civiltà politica" a tutti. E' lo stesso
La Bella ad ammettere che l'idea lo
stuzzicherebbe e non poco: "Ho sempre
detto di avere una grande stima di Paolo
Trancassini perciò mi piacerebbe tornare
a scontrarmi, politicamente intendo, con
lui. Tuttavia, chiunque sia l'avversario
ciò che più conta è il gruppo che si è
formato intorno a me".
In molti dopo la vittoria al referendum
- anche se arrivata per effetto del
mancato raggiungimento del quorum -
scommettevano su una discesa m campo di
Giuseppe La Bella. Lui però, nel
frattempo, era tornato alla sua vita di
avvocato (con studi a Civita Castellana,
Viterbo e Roma) e non ci pensava più. "A
farmi cambiare idea - dice - ci hanno
pensato tutte quelle persone,
sostenitori del si o del no al
referendum, che giustamente mi facevano
notare che dopo essermi esposto in quel
modo allora non potevo ora tirarmi
indietro". La svolta è perciò arrivata
in una riunione che si è tenuta il 28
febbraio scorso e alla quale hanno
partecipato una cinquantina di persone.
"Mi è stato chiesto di candidarmi
ed ho accettato, presenteremo una lista
civica; finora non ho avuto, e non so
nemmeno se li avrò, contatti con i
partiti". Vicino a lui ci sono coloro
che scesero in campò contro la
secessione: "Alcuni si, mentre con altri
abbiamo preferito lasciarci. Intorno a
me c'è un gruppo di persone molto serie,
leali ed innamorate di Leonessa". (
Paolo Di Basilio )
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10 Marzo 2009 |
Alle comunali l'ex primo cittadino
potrebbe tornare in campo "Sindaco a
Leonessa? Ci sto pensando"
RIETI - E Leonessa? "Beh, quello è
un altro discorso. Diciamo che il primo
amore non si scorda mai". Quando si
parla del "suo" Comune Paolo Trancassini
decide di fare il "romantico". Non è un
mistero per nessuno, almeno dal giorno
della sconfitta con onore al referendum
secessionista, che l'ex sindaco avrebbe
potuto decidere di tornare in corsa per
la poltrona a primo cittadino di
Leonessa. La proposta, da quello che
filtra, gli sarebbe stata fatta nelle
settimane scorse. "Sempre per i problemi
personali che mi hanno impedito
l'impegno in Provincia sarei portato a
declinare". Tuttavia qui si parla di
Leonessa perciò Trancassini si è preso
qualche giorno per pensarci. "Una cosa
la posso dire - dice tutto d'un fiato -
non ci faremo dire cosa fare e
soprattutto come farlo da nessuno. Se
vogliono venire a prendere voti facciano
pure, ma noi decideremo con i leonessani:
nei prossimi giorni ci incontreremo e
decideremo cosa fare e chi candidare".
Non è nemmeno esclusa una ricandidatura
di Alfredo Rauco. "Non dobbiamo
disperdere lo spirito della battaglia
per il referendum - dice Trancassini -
quando l'orgoglio di una piccola
comunità ha reso possibile quello che in
anni ed anni non si era ottenuto in
altro modo. Oggi si parla di sviluppo
del Terminillo e credo che prima o poi
qualcuno debba dare atto che una parte
consistente del merito e di chi ha
alzato i toni con il referendum".
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10 Marzo 2009 |
Trancassini: "Non mi candido"
Ma forse correrà per la poltrona di
sindaco a Leonessa - II
consigliere rinuncia alla candidatura
con una lista autonoma: problemi
personali - Provincia, Trancassini
lascia L'ex capogruppo di An: il partito
ha ignorato le mie dimissioni"
RIETI - A giugno lascerà in ogni caso la
Provincia. Niente candidatura a
presidente, niente "lista civica reatina"
anche se "rinunciare a questo sogno
costa tantissimo". Paolo Trancassini, ex
capogruppo di An in consiglio
provinciale, animatore del referendum
secessionista di Leonessa ed attualmente
consigliere autonomo (dopo le dimissioni
dal partito), si tira fuori. "Non
parteciperò alla prossima campagna
elettorale - dice - non perché il
progetto di una formazione autonomista
non mi affascina ma semplicemente per
motivi personali". Tuttavia, non esclude
di poter correre per la poltrona di
sindaco a Leonessa.
Nelle scorse settimane - subito dopo la sua uscita da An - si era parlato
a lungo di una candidatura a presidente
della Provincia dell'ex sindaco di
Leonessa. Una candidatura fuori dai
tradizionali blocchi "fortemente legata
al territorio". Insomma una sorta di
"Lega" in chiave reatina e sabina. Dopo
che Trancassini aveva anticipato
l'intenzione di scendere in campo con
un'intervista al Corriere era stato
contattato da tante persone interessate
al progetto. "Di questo 'sogno' - dice
un po' amareggiato Paolo Trancassini -
mi rimane l'affetto di queste telefonate
fatte da persone che tengono al
territorio e che non ne possono più
della predominanza delle logiche di
coalizione che strangolano i bisogni dei
territori. Una lista di questo tipo -
continua - poteva rappresentare una
scossa per tutta la politica reatina
ingessata in vecchie logiche. Purtroppo
per questo ci vuole tempo e alcune
vicende personali che mi sono accadute
ultimamente mi impediscono un impegno
del genere".
Insomma il "modello" del referendum di
Leonessa, secondo Trancassini, poteva e
può essere trasferito alla politica
provinciale. "Il nostro - dice - è un
territorio che ha bisogno di 'urlare',
di alzare il tono dello confronto e
magari arrivare allo scontro per essere
ascoltato: ma vi ricordare le settimane
precedenti il voto di Leonessa? La
Regione praticamente fu 'costretta' ad
affrontare in maniera compiuta il tema
dello sviluppo del Terminillo. La stessa
cosa si può fare con le infrastrutture,
per il turismo e via dicendo". Ma
all'orizzonte - dice l'ex capogruppo di
An - "non si vede nulla di buono" anzi
"le due coalizioni sono spinte solo da
logiche partitiche". Basti pensare a ciò
che è avvenuto a lui con An: "Dopo le
mie traumatiche dimissioni dice - mi
sarei aspettato che queste sarebbero
state discusse, respinte o accettate.
Invece nulla. Sono state semplicemente
ignorate. Devo pensare perciò che il
problema, per qualcuno, era la mia
presenza all'interno del partito". Il
riferimento è ovviamente a Chicco
Costini "candidato su cui non ho nulla
da dire se non che è stato di fatto
'nominato' da Gianni Alemanno che, pur
essendo un autorevolissimo esponente di
An, è pur sempre il sindaco di Roma e
non il segretario provinciale del
partito o il sindaco di Rieti. Altro che
il territorio". Nelle passate settimane
qualcuno aveva ventilato, nell'ipotesi
di una lista civica, un apparentamento
con Melilli. "Anche qui bisogna essere
seri - taglia corto Trancassini - basta
consultare la montagna di interrogazioni
o i verbali dei miei interventi per
capire come ho sempre combattuto, non
voglio dire da solo, Melilli. Perciò
auspico che perda perché ritengo che
abbia fallito le aspettative del
territorio mettendo al primo posto le
logiche di coalizione". (Paolo di
Basilio)
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Provincia di Rieti |
10 Marzo 2009 |
Ufficio Stampa
Presentazione progetti
Programma integrato di sviluppo del Montepiano Reatino
L'assessorato
alle Politiche Economiche ha avviato un tavolo di confronto e
concertazione fra soggetti pubblici e privati che, attraverso strumenti
di programmazione negoziata, sia in grado di favorire la costruzione di
una visione complessiva dello sviluppo del Montepiano
Reatino, valorizzando il contributo dei molteplici attori
presenti sul territorio e fornendo un efficace coordinamento di tutte le
azioni verso obiettivi comuni e condivisi. Per tali finalità è stato da
tempo sottoscritto con l’assessore regionale all'Ambiente,
Filiberto Zaratti, un protocollo d'intesa per individuare
una strategia condivisa e integrata di sviluppo locale per il Montepiano
Reatino tesa alla valorizzazione, in primo luogo, del patrimonio
ambientale e paesaggistico. Nell’ambito del suddetto protocollo
l’Amministrazione provinciale ha ottenuto un finanziamento di 2,5
milioni di euro a fronte della realizzazione di alcuni interventi
inseriti nel piano strategico d’area. I progetti da realizzare, gli
interventi e le azioni intraprese per lo sviluppo del Montepiano Reatino,
saranno al centro di un incontro, aperto alla stampa, che si terrà giovedì
12 marzo alle ore 17, presso la sala conferenze di
Palazzo Dosi, a cui parteciperanno l’assessore regionale
Filiberto Zaratti, il presidente Fabio Melilli
e il vicepresidente e assessore alle Politiche Economiche,
Roberto Giocondi.
Rieti, 10
marzo 2009
Fabrizio Colarieti
Ufficio Stampa Provincia di Rieti
Mob. 348/1551445 Uff. 0746/286301
|
Dott. Ivo Pulcini |
1 Marzo 2009 |
Avremmo
gradito che, qualche anno fa, l'utilizzo
da parte nostra dell'immagine della
maiolica raffigurante il leone simbolo
della nostra città non fosse osteggiato
fino alla proibizione da parte del
Dottor Ivo Pulcini.
Lavoravamo per Leonessa, come adesso.
Ringraziamo il Dott. Ivo Pulcini per
l'attenzione.
La Redazione di www.leonessa.org
Caro Gianni,
se ritieni che possa interessare, il
XIV Dalai Lama si fida solo di un medico occidentale e per di più
leonessano e cosigliere dell'Ordine di Roma. Ho accompagnato
l'illustre Paziente da Alemanno per la cittadinanza onoraria romana
e da Cacciari con aereo privato per quella veneziana. Ne parlerò su
radio 2 il 14.0209 alle 20.35.Ti allego foto e un articolo del
"Gazzettino di Venezia". Cordiali saluti,
Ivo Pulcini
DIETRO
LE QUINTE Dalla poltrona ai colori, quante sviste nel
cerimoniale per Sua Santità
Chandàla scuote la
testa: «Hanno sbagliato tutto, ma come si fa a dare una sedia a
Sua Santità?». Chandàla - che si chiama così da quando è
diventata buddista e non c’è verso a farle rivelare il suo vero
vecchio nome di battesimo perché, anche se è di Feltre, si
definisce «cittadina del mondo» - è avvolta in una bandiera del
Tibet e, nell’atrio di Ca’ Farsetti, davanti al maxischermo che
trasmette in diretta la cerimonia per il conferimento al Dalai
lama della cittadinanza onoraria di Venezia, pietisce un pass a
qualsiasi cronista le capiti attorno: «Per favore, voglio
entrare solo un attimo». Nel frattempo, non senza celare sdegno
per come è stata organizzata la cerimonia in Comune, impartisce
lezioni di cerimoniale tibetano. Primo: al Dalai Lama non andava
data una poltrona. «Una vergogna. Già gli è toccato mettersi le
scarpe, adesso anche la sedia. Dovevano preparare un paio di
cuscini e lui si sarebbe seduto in posizione yoga». Secondo: i
colori. «Troppe grisaglie là dentro, tutto quel nero toglie le
energie». Effettivamente i politici veneziani e le autorità sono
in gran spolvero, esattamente come la sala dove sono comparse le
tende damascate delle grandi occasioni. Perfino il compagno di
Rifondazione Sebastiano Bonzio è in giacca e cravatta. Ma non è
vero che sono tutti "scuri": il consigliere Vittorio Pepe -
l’unico, con Giorgio Reato, in maglioncino di lana - è in rosa.
E poi c’è tanto arancione. Come il vestito lungo in seta della
vicepresidente del consiglio comunale Silvia Spignesi. O la
giacchina della consigliera Anna Gandini. O ancora le cravatte
di Rosa Salva, Maggioni, Guzzo. E anche di Arrigo Cipriani,
seduto tra il pubblico. Colore azzeccato, a sentire Chandàla la
buddista di Feltre: «L’arancio è perfetto, è il colore del
plesso solare. Ottimi anche il rosso e il bordeaux. E ancor
meglio il bianco, il colore del terzo occhio». Chi l’ascolta
comincia a darle credito, se non altro perché bianche sono le
sciarpe che, al termine della cerimonia, il Dalai Lama avvolge
attorno al collo del sindaco e poi del presidente del consiglio
comunale, suscitando però reazioni di tipo opposto da parte del
pubblico (femminile): «Che bèo» quando la sciarpa avvolge
Massimo Cacciari, un brusìo quando tocca a Renato Boraso. Giù
nell’atrio di Ca’ Farsetti, intanto, scende Ivo Pulcini: è un
medico che sta a Roma e che da anni a settembre si trasferisce a
Salsomaggiore per seguire Enzo Mirigliani e tutte le miss di
Miss Italia e che per la Befana organizza sempre un gala
benefico per i bambini tibetani. E quando il Dalai Lama capita
in Italia, è il dottor Pulcini a stargli dietro. L’ha fatto
anche stavolta che era reduce da un ricovero e l’ha rassicurato:
è vero che la spalla sinistra gli fa male (e infatti, mentre
parlava a Ca’ Farsetti, a un certo punto il Dalai Lama ha
preferito stare in piedi per appoggiare il braccio su uno
scranno), ma la causa parte da destra. Tradotto: cervicali.
Traduzione politica di Pulcini: «Al Dalai Lama ho detto: questo
è il Tibet, cioè la spalla sinistra che soffre, e questa la
Cina, la spalla destra che causa il dolore». Chiaro. Intanto
piove e l’acqua alta cresce. Meno del previsto (107 centimetri,
la previsione era 120), ma quanto basta per costringere il Dalai
Lama e tutti quelli che lo seguono da Ca’ Farsetti fino alla
Marciana a usare, dopo il tragitto in motoscafo, le passerelle.
In biblioteca c’è uno striscione in tibetano che nessuno riesce
a tradurre, arriva anche Marco Pannella, ma solo in due tra il
pubblico restano in piedi, le mani giunte, ad ascoltare il Dalai
Lama che parla. L’applauso scoppia dopo che Marino Finozzi, il
presidente del consiglio regionale, consegna la bandiera del
Veneto e il leader spirituale dei buddisti tibetani se la mette
addosso come una stola. In Cina, c’è da credere, non
applaudiranno. Alda Vanzan
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20 Febbbraio 2009 |
Piste di fondo, esposto
alle forze dell'ordine - Il gestore del
Centro di educazione ambientale lamenta
la mancata messa in sicurezza - Ha
presentato un esposto ai
Carabinieri di Loenessa ed alla
Forestale. Oggetto: la situazione delle
piste di sci di fondo a Fontenova,
Getullio Vesperini,il maestro di sci
gestore del Centro di educazione
ambientale "Fonte Nova", situato
nello splendido parco a ridosso delle
piste stesse. Vesperini chiede da
tempo una maggior cura e una più
puntuale attenzione nella preparazione
per rendere fruibili le piste da sci di
fondo. «Ho scritto e sollecitato più
volte l'ente proprietario, vale a dire
il Comune - spiega Vesperini
- senza peraltro ricevere
risposte sulle diverse problematiche che
riguardano le piste, in primis la
questione sicurezza, Dal momento che
fino a metà marzo il mio centro ospita
scolaresche per programmi di educazione
ambientale che prevedono
l'attività di sci da fondo per tutta la
durata del Campo Scuola, dovendo
tutelare l'incolumità dei miei allievi
mi sono visto costretto a segnalare a
carabinieri e forestale in qualità
di tecnico tutta una serie di anomalie
riscontrate sulle piste.
Non avendo avuto riscontro alle mie richieste ho chiesto quindi di
verificare quanto da me segnalato».
Getullio Vesperini nell'esposto ricorda
di aver segnalato al Comune
l'opportunità della messa in sicurezza
delle piste, dalla presenza del soccorso
piste, la tracciatura idonea, fino alla
segnalazione mediante apposita
cartellonistica e quant'altro previsto
dalla normativa vigente in materia di
aree sciabili. A margine dell'esposto
Vesperini, maestro di sci "specialità
nordica" da vent'anni, ricorda che fino
a due anni fa preparava personalmente la
pista.
«Da due inverni però - spiega Vesperini
- la preparazione della pista è stata
affidata ad una ditta esterna al Comune.
Capisco che preparare una pista di quel
tipo non è facile. Questo stato di cose
però comporta che la preparazione, che
avviene in maniera discrezionale solo il
venerdì, mentre qui si scia tutti i
giorni, risulta essere inadeguata per le
esigenze di chi scia, studenti e turisti
in genere con ripercussioni negative
sull'immagine e le attività del Centro».
ANNIBALDI SAMUELE
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23 Gennaio 2009 |
Crediamo che
oramai non ci sia più tempo da perdere.
Tolto il lago e la "via degli
orefici", se mettete "Leonessa" al posto di "Scanno" (pure il liquore
alla Genziana non ci manca)...
La Redazione di www.leonessa.org
Scanno, riaprono le piste dopo
anni fra slalom, cultura e formaggi rari
Miracolo (bianco) a Scanno. Dopo anni si
torna a sciare. Finalmente quelle piste
immacolate per troppi inverni segnate solo da
orme di lupi, orsi e volpi saranno da domani
segnate dagli sportivi amatoriali e
professionisti. Si riaccendono alle 9 in punto
infatti, con tanto di benedizione del vescovo, i
moderni impianti spenti troppo a lungo non per
motivi climatici, ma politici e risolti dalla
tenacia della nuova giunta. Le previsioni per il
weekend annunciano poi sole e il bollettino
della neve dà fino a un metro. Mentre sono già
all' opera i gatti delle nevi per battere a
pennello quello che è considerato come uno dei
circuiti sciistici più belli della provincia
dell' Aquila, a solo un' ora e mezza d' auto
dalla capitale. Qualcuno l' ha voluta definire
la "Cortina d' Abruzzo" per quelle vallate
splendide di faggi e rocce (le Gole del
Sagittario sono sito monumentale che ricorda le
Dolomiti) con i comprensori di Colle Rotondo e
Passo Godi che offrono anche piste impegnative
(a Colle Rotondo), mai affollate, rifugi con
piatti tipici gustosi e terrazze panoramiche per
una meta da rivalutare davvero brillante.
Accanto infatti all' offerta sciistica (20 km di
tracciati di varia difficoltà, circuiti da
fondo, seggiovie, sciovie, tappeti mobili, parco
giochi per bambini e la valida scuola di sci),
il paese che dà anche il nome al lago più grande
d' Abruzzo (dall' Eremo di S. Egidio lo vedrete
con la sua forma di un cuore) vanta un centro
storico di grande pregio: dalle chiese, Santa
Maria della Valle e Sant' Eustachio che valgono
la visita fino allo "struscio" sul corso lungo
la "via degli orefici" per ammirare una
tradizione locale illustre dal XVIII secolo
quando, ricchissima per il commercio di lana e
formaggi, Scanno fu teatro di una forte
immigrazione di maestri orafi che aprirono
botteghe e crearono un' arte unica. Come unici
sono gli organi antichi conservati in 5 chiese e
in restauro in vista di un prossimo festival
internazionale. E tra le "buone cose" un po'
uniche di Scanno anche quei fegatelli d' agnello
serviti solo lì secondo una ricetta segreta
accanto alla soavi mozzarelle di latte di mucca
e il "gregoriano", premiato formaggio, tipo "brie",
che vi ritemprerà fra uno slalom e una battaglia
a palle di neve sorseggiando il liquore di
genziana locale. Informazioni Iat Turismo:
0864.74317 Dove mangiare La Valle, 0864.74550
Dove dormire Albergo Centrale, 0864.74332 -
FRANCESCA ALLIATA BRONNER
|
www.leonessa.org |
18 Gennaio 2009 |
Ecco la
delibera di Giunta N. 928 del 17
Dicembre 2009. Chissà che non sia il
primo passo....
Delibera
Nel
ringraziare Riccardo Ragazzi, Roberto
Croce, Marco Ventura e Achille Rauco per
l'apprezzamento per il nostro lavoro e
le tempestive segnalazioni, vorrei
precisare che:
ho sottolineato la quota di iscrizione e la
lodevole iniziativa riservata ai ragazzi iscritti allo Sci Club per
quanto riguarda lo skipass stagionale di Campo Stella ( prezzo speciale
per i ragazzi non residenti ) perchè ritengo lo Sci Club di
Leonessa un autentico fiore all'occhiello per la nostra città.
Le ore di lezione "intensive" sono
state una piacevole novità di quest'anno, quando lo Sci Club, grazie
alle piste ben innevate e la concomitanza con le vacanze natalizie , ha
optato per una settimana di lezioni "continuate" (di solito la
frequenza è di una volta a settimana, neve permettendo).
Mio figlio è iscritto da sempre : non
essendo residente e con un altro sport nel cuore, viene a sciare
quando possibile. Ma per noi l'adesione allo Sci Club Leonessa è
doveroso.
Il prezzo dello skipass per quest'anno e di
soli 10 Euro, in relazione alla "mancanza" della Rubbio : per quanto
riguarda una tariffa ridotta per i bambini, abbiamo girato le
osservazioni di Riccardo Ragazzi al Comune di Leonessa.
Questo non è il sito ufficiale di Leonessa e
sarebbe riduttivo pensare che lo sia solo perchè è attivo un link che
dalla homepage di www.comunedileonessa.it arriva a queste pagine.
Non aspiriamo a tanto.
E non potremmo mai esserlo, perchè non siamo
imparziali .
Felice vita
giannibolletta@leonessa.org
|
I nostri lettori |
8 Gennaio 2009 |
Il
mio buongiorno alla redazione e al
sig. Gianni,
Auguro alla redazione e a tutti i
visitatori del sito buon anno. Mi
sono scoperto, con sorpresa,
presente nella foto ( del 3 gennaio)
pubblicata su Campo Stella dove, a
onor del vero, ho trascorso dei
momenti meravigliosi sciando in
questi giorni di fine anno fino alla
befana e sarebbe bello trovare sul
sito foto delle giornate assolate
che vi sono state che evidenzino il
magnifico luogo di cui disponiamo.
Apprendo però solo oggi dal sito del
trattamento economico riservato agli
aderenti allo sci-club e vorrei
consigliare di DIFFONDERE
preventivamente tali “felici”
situazioni e magari di suggerire al
Comune, il quale credo gestisca
l’impianto, maggiore cura nelle
relazioni con l’esterno. LeggendoVi,
si evince che con 45 E
di
iscrizione al club
e 50 E
di
stagionale
si ha diritto a 3hh di lezione al dì
e l’accesso agli impianti per la
stagione tutta.
Diversamente, faccio presente come
accedendo in due ( mia figlia di 6
anni ) agli impianti ho corrisposto
il dovuto alla biglietteria con
l’UNICA TARIFFA, ivi nota, di 10
euro a persona dal 29/12 al 5/1
compreso ( tot. 7gg escluso il 1/1)
con salita circa alle 12:30, e
ridiscesa per fine giornata alle
15:00 circa, in funzione della
lezione di sci per mia figlia (
costo a parte ) fissata alle 13:00.
Lasciando il calcolo ad ognuno per
il giusto confronto/valutazioni e
volendo esternare solo
un’osservazione è banale far
presente come risulti spiacevole che
in occasione dell’apertura delle
festività, oltre alla positiva e
vantaggiosa divulgazione del
trattamento sci-club, NON sia
stata prevista e/o esposta almeno
una TARIFFA RIDOTTA per i BAMBINI.
Neve bellissima e tanta, luogo
invidiabile e molto, molto da
migliorare per valorizzare, ma non
solo il posto… ( lo skilift della
baby risente forse degli anni – ogni
tanto si spegne…… ).
Un saluto e un ringraziamento per
l’impegno e la serietà della
redazione di leonessa.org.
Riccardo Ragazzi
|
I nostri lettori |
7 Gennaio 2009 |
Gentile
Redazione,
sono un
appassionato di Leonessa che
frequento ormai da circa vent’anni e
visito il vostro sito abbastanza
spesso per tenermi informato sulle
“vicende leonessane”; permettetemi
qualche osservazione su due notizie
che ho letto sulla vostra homepage
del 6 gennaio 2009.
Campo Stella
Avete
ragione da vendere
sull’inopportunità e slealtà di chi
ha promosso l’articolo su “Il Tempo”
dello scorso 3 gennaio. C’ero anche
io a Campo Stella e, anche in
mancanza della “Rubbio”, mi sono
divertito e ho apprezzato, come
sempre, le piste davvero ben battute
e il magnifico paesaggio. I servizi,
seppur ridotti, erano adeguati e il
tutto ha contribuito a far
trascorrere a me e alla mia famiglia
una bella e serena vacanza come
sempre da molti anni. Selvarotonda è
un’alternativa che, chi lo desidera
(anche io ci sono stato con ampia
soddisfazione) può utilizzare; in
effetti è una stazione sciistica
molto ben organizzata (ottimo il
noleggio sci, l’organizzazione delle
lezioni, la sicurezza), ma le piste
non hanno nulla da invidiare a Campo
Stella.
Campo Stella
ha delle potenzialità davvero
interessanti che andrebbero
sviluppate.
Spero
davvero che, anche con i fondi
promessi da Regione e Provincia, si
possa per tempo sostituire l’attuale
seggiovia monoposto (che mi risulta
termini la propria funzionalità
giusto quest’anno), realizzare
qualche impianto a Vallorgano
permettendo il collegamento con gli
impianti del Terminillo, migliorare
il fondo delle piste in modo da
poterle utilizzare anche con scarso
innevamento, realizzare un impianto
di innevamento programmato. Il nolo
sci andrebbe ampliato e ammodernato
e organizzata la didattica sciistica
(una volta esisteva uno “sportello”
della scuola sci alla partenza della
seggiovia, oggi per avere un
appuntamento con un maestro di sci
bisogna “prenderlo al lazo”).
Credo che
una maggiore cooperazione tra Comune
di Leonessa e il Comitato per gli
impianti di Campo Stella sarebbe
auspicabile. Sviluppare questa
stazione sciistica, collegandola a
quella del Terminillo
significherebbe dare a Leonessa
un’opportunità turistica
“sostenibile”, soprattutto se una
parte degli impianti potesse essere
utilizzabile anche d’estate.
Credo che
finalmente sia venuto il momento di
abbandonare il velleitario
mega-progetto degli impianti nella
Vallonina e concentrarsi proprio su
Campo Stella.
Concludendo
su questo argomento, vorrei
ringraziare comunque il Comune di
Leonessa per quanto è riuscita a
fare per Campo Stella, con l’augurio
di migliorare in futuro la
pianificazione e l’organizzazione.
Sito
Leonessa.org
Un
navigatore ha osservato la scarsa
imparzialità del sito. Io concordo
su questa osservazione. Se posso
formulare un suggerimento, una
maggiore moderazione nel sostenere
alcune tesi e una minore apparente
faziosità sarebbe auspicabile.
Il fatto poi
che Leonessa.org non è il sito
ufficiale del Comune è smentito
dalla circostanza che l’home page
del sito www.comunedileonessa.it
contiene soltanto il collegamento
con il sito Leonessa.org.
Nel
ringraziarVi, comunque, per il ruolo
di organo di informazione di
Leonessa, auguro a Voi e a tutti i
vostri lettori un felice e proficuo
anno nuovo.
Roberto
Croce
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I nostri lettori |
5 Gennaio 2009 |
Cari amici di Leonessa,
sono un villeggiante di Ruscio che da sempre frequenta
inverno ed estate Leonessa. Seguo con molto interesse e passione
le vicende del paese e in particolar modo il problema dello
spopolamento e la costruzione degli impianti da sci, che
dovrebbero essere una sorta di medicina (si spera) contro lo
spopolamento che affligge tutti i piccoli centri montani. Sono
anche un accanito sciatore e la costruzione degli impianti mi
farebbe piacere e comodo. Ma proprio stamane ho trovato questo
articolo su La Repubblica
che vi invito a leggere. E' un tristissimo rapporto sugli
impianti da sci abbandonati, a cui anche il futuro comprensorio
Teminillo-Leonessa rischia con quasi certezza di aggiungersi.
Nonostante faccia il tifo per voi, per Leonessa e per le
generazioni future affiché abbiano lavoro e vita dignitosa nel
luogo dove sono nati, per la nostra storia e le nostre montagne
perchè siano valorizzate, frequentate e conservate, onestà mi
chiede di essere cauto nel dire che la costruzione degli
impianti sarà una cosa vantaggiosa nel tempo per i Leonessani.
Vi invito, pertanto, a riflettere con molta serenità leggendo
l'articolo, senza partito preso per questa o quell'altra
posizione. Se non risultano convenienti gli ipianti in Valle
d'Aosta e in Piemonte nei pressi del Sestriere, come potranno
esserlo quelli di Leonessa?
Cari saluti,
Marco Ventura
 |
4 Gennaio 2009 |
Il sindaco accusa il
Comitato impianti di aver sollevato una
polemica soltanto politica -
Rauco: a Leonessa si scia «A Campo
Stella il fondo ha fatto registrare
aumenti di presenze» «È una completa
mistificazione della realtà, fatta da
chi non vuole bene a Leonessa.
Oltretutto offende chi si alza alle 5
del mattino per lavorare». È amareggiato
il sindaco di Leonessa, Alfredo Rauco,
per le accuse di non aver fatto
abbastanza per la stagione sciistica,
lanciate attraverso «Il Tempo» dal
Comitato impianti Campo Stella.
«Tranne il 26 dicembre ed il 1 gennaio,
giorni in cui pioveva, abbiamo aperto
l'Intermedia e la Campo Scuola nella
zona di Campo Stella e Fonte Nova per lo
sci da fondo. Abbiamo subito registrato
180 presenze, con un crescendo giorno
per giorno. Abbiamo fatto il pienone
toccando anche le 350-380 presenze
giornaliere e, oggi (ieri ndr)
nonostante stia nevicando, abbiamo 200
persone. Ricordo inoltre che
nell'Intermedia ci sono 30-40 centimetri
di neve completamente battuta e per la
pista di fondo abbiamo ricevuto i
complimenti anche del maestro dello sci
club». La polemica sollevata da alcuni
riguardava anche la sostituzione
dell'impianto Rubbio non ancora
completato, finanziato dalla provincia
ma il sindaco Rauco ribatte spiegando
che «la prima tranche di finanziamento è
arrivata il 3 ottobre e l'ultimo dei
permessi ambientali il 3 novembre. Anche
questo dimostra che il Comitato ha fatto
quelle accuse, probabilmente in chiave
politica».
«Noi dovremo tutelare l'immagine di
Leonessa - conclude il Sindaco - visto
che stiamo facendo tanto, anche in fatto
di prezzi. Pensate che l'anno scorso il
giornaliero costava 13 euro, quest'anno,
visti anche i lavori sulla Rubbio,
l'abbiamo ridotto a 10 con i giovani
residenti fino a una certa età che non
pagano, e offrendo un trattamento di
favore anche ai non residenti iscritti
allo sci club».
(Marco Fuggetta)
|
www.leonessa.org |
4 Gennaio 2009 |
Ora, noi capiamo
tutto: la campagna elettorale per la poltrona di Sindaco, il non essere
riusciti ad aprire la Rubbio in tempo utile (a questa Redazione risulta
che siano arrivate in ritardo le autorizzazioni : se qualcuno sa di più,
ci faccia sapere...), ma la gente a Campo Stella è arrivata lo stesso.
Anche questa
mattina, 3 gennaio 2009.
E allora non
scrivete sciatori in fuga da Campo Stella, ma sciatori a Campo Stella,
nonostante tutto .
E se proprio c' è
da dare libero sfogo alla vena polemica che è naturalmente insita in
ognuno di noi, si racconti di Leonessani che, con tutto l'interesse a
veder sviluppare Campo Stella e, nell'attesa, dimostrare di essere
veramente attaccati alla propria terra, scelgono invece di fare lo
stagionale a Selvarotonda.
Raccontiamo di
Leonessani che farebbero meglio a venire a Campo Stella e raccontarla da
lì, Campo Stella.
Non da casa.
A Campo Stella non
sono out le piste da sci: Campo Stella dovrebbe essere out per queste
persone.
Degrado ed
improvvisazione ? Venite a Campo Stella dove si scia, nonostante tutto.
Solo così
capirete.
"Ai molti leonessani appassionati di sci non rimane altro che andare
nella vicina Selva Rotonda dove le piste sono accuratamente
preparate..."
Venite a Campo
Stella dove si scia, nonostante tutto.
Solo così
capirete.
Ma il nostro
pensiero vale sempre meno di zero.
Per fortuna.
Dedicato con tutto
il cuore a tutti i ragazzi che lavorano a Campo Stella. Anche oggi 3
gennaio 2009. Perchè c'è gente.
Un abbraccio a
Vito, Dante e Alberto, e alla accuratissima e maniacale cura
con cui si battono le piste a Campo Stella.
Un ultima cosa...
La foto comparsa sul Tempo a corredo
di un articolo che rimarrà per sempre nella storia del giornalismo
italiano è di nostra proprietà.
E' questa...

Nessuno ci ha chiesto il permesso di
pubblicarla ( ci sono anche dei minori...) ed andava in ogni caso citata
la fonte.
Tra l'altro la festa di carnevale
sulla neve ci sarà sicuramente anche quest'anno; basta la neve,i nostri
impianti "chiusi" di Campo Stella, la gente giusta, voglia di lavorare
ed una idea...
Non servono comitati.
Questa è l'impianto di Campo Stella
"chiuso", oggi 3 gennaio 2009

A Campo Stella si scia , nonostante
"il Tempo " ( intendevamo il giornale, non quello atmosferico...)
La Redazione di www.leonessa.org
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3 Gennaio 2009 |
Dopo il referendum pro Umbria
Leonessa deve tornare ad affrontare le
carenze di piste e impianti di risalita
- Sciatori in fuga da Campo Stella
- Denuncia il Comitato contro i
ritardi del Comune: «Così ha mandato in
fumo il Natale» . Le abbondanti
nevicate di questi giorni non sono
servite a riportare un po' di serenità
tra gli appassionati di sci di Leonessa.
Anzi, ironia della sorte, hanno
contribuito ancor di più a mettere in
evidenza la carenza di strutture
obsolete e non più idonee ad accogliere
i numerosi turisti che, soprattutto nel
periodo delle festività natalizie,
affollano il leonessano. È ancora vivo
l'eco delle forti polemiche che hanno
accompagnato il referendum e diviso la
popolazione. Un referendum che, al di là
dell' esito, ha avuto il merito di aver
posto all'attenzione delle forze
politiche locali e regionali la
questione del rilancio turistico del
comprensorio del Terminino, attraverso
l'ammodernamento e la realizzazione di
nuovi impianti e piste da sci.
In attesa che ciò avvenga bisogna però
fare i conti con l'esistente che, stando
alle difficoltà incontrate dagli
sciatori, sembra essere poca cosa.
Nonostante la concessione dalla
Provincia di Rieti di un contributo di
un milione e centomila euro e
l'accensione di un mutuo da parte del
Comune di Leonessa per ulteriori 200
mila euro per la sostituzione della
sciovia Rubbio, i lavori non sono stati
ultimati e le attività sulle piste di
Campo Stella sono rimaste quelle che
erano.
A protestare contro un simile situazione
è il Comitato impianti Campo Stella che
punta l'indice contro l'inefficienza
dell'amministrazione comunale. «Il
Comune sotto le festività natalizie e
con tanta bellissima neve sbandiera a
destra e manca l'apertura degli impianti
(la vecchia seggiovia mono posto ndr) ma
quello che si presenta ai pochi turisti
volenterosi che si avventurano sulle
piste da sci è solo degrado ed
improvvisazione che la tanta neve
purtroppo non riesce a coprire - si
legge in una nota del Comitato - Ai
molti leonessani appassionati di sci non
rimane altro che andare nella vicina
Selva Rotonda dove le piste sono
accuratamente preparate».
Diametralmente opposta la situazione al
Terminillo dove in questi giorni si è
registrato il tutto esaurito e per la
prima volta in tanti anni le polemiche
sono state messe da parte. Non che i
problemi siano magicamente scomparsi.
Sono stati solo messi (momentaneamente)
da parte per godersi al meglio il boom
di turisti che, complici le copiose
nevicate, hanno letteralmente invaso la
montagna di Roma.
Mai spesi 1.300,000 euro: erano
disponibili ma i lavori sulle piste non
sono mai stati ultimati : Nostalgia
Campo Stella da tempo non vede più
immagini di comitive felici .
(Aldo Fabriani)
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2 Gennaio 2009 |
La Provincia tira le somme di
fronte a un anno diffìcile e travagliato
- Leonessa e acqua a Roma mine
vaganti per Melilli - Il
referendum pro-Umbria ha acceso i
riflettori sui problemi dei territori
«marginali». E ancora si aspetta il
Patto per Rietì Un anno in cui si è
molto discusso di infrastutture e
isolamento del Reatino, di
stabilizzazione degli Lsu e di crisi
occupazionali, di Patti per lo sviluppo
e progetti formativi. Una fotografìa di
quanto avvenuto dentro e fuori
l'amministrazione provinciale che
andrebbe bene per un anno qualsiasi
visto che i temi aperti, gira e rigira,
sono sempre gli stessi.
A rendere "diverso" e movimentato il
2008 della Provincia ci hanno pensato
soprattutto le improvvise, e
rivoluzionarie, elezioni politiche di
aprile e il caso Leonessa che per mesi,
al di là delle dichiarazioni ufficiali,
ha fatto temere per il futuro della
provincia. Le elezioni della
straordinaria vittoria del centrodestra,
hanno toccato molto da vicino Palazzo
d'Oltre Velino in quanto tra dimissioni
annunciate e poi ritirate, sembrava che
un posto nelle liste del Pd per il
Parlamento dovesse spettare anche a
Fabio Melilli. Posto, che in realtà, per
Melilli non è mai arrivato.
Leonessa, invece, perché a torto o a
ragione, con l'iniziativa del referendum
ha acceso i riflettori sui problemi dei
territori piccoli e cosiddetti
"marginali". Per il resto, il 2008 di
Palazzo d'Oltre Velino ha visto il
continuo dibattito sul destino dei 123
Lsu, con gli annunci di stabilizzazione
dello scorso febbraio e lo sciopero dei
lavoratori di qualche settimana fa, ad
aprire e chiudere un anno scandito da
dichiarazioni varie, con la situazione
che ad oggi però non è àncora
definitivamente risolta.
E poi l'isolamento del Reatino e la
cessione della gestione della ferrovia
Terni Rieti-L'Aquila a Ferrovia Centrale
Umbra nello scorso luglio che ha dato il
via a una serie di tavoli nella Capitale
dai quali la Provincia ha riportato a
casa una corsa senza ritorno - verso
Roma alle 7,58 del mattino, inaugurata
lo scorso 15 dicembre. Un capitolo che
sarà sicuramente tema di campagna
elettorale.
Cosi come, probabilmente, lo sarà il
tanto osannato, anni addietro, Patto per
Rieti da siglare con la Regione Lazio,
ma mai arrivato a conclusione. E ancora,
politicamente parlando, rilevanti sono
state le dimissioni arrivate a settembre
dell'ex assessore centrista Vincenzo
Rinaldi, ormai oggi avversario del
centrosinistra targato Melilli. Tra le
attività svolte dall'amministrazione,
l'incremento dell'Istituzione formativa,
l'inaugurazione dei lavori per la
Ciclovia reatina nello scorso novembre,
l'ottenimento di fondi per la
Rieti-Torano ed il piano provinciale dei
rifiuti.
Niente parlamento europeo Sembrava una
sua destinazione ma poi non è andata più
in porto Restano in sospeso anche le
questioni dei lavoratori socialmente
utili e dello «strano» treno diretto per
la Capitale
(Marco Fuggetta)
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