(Monsignor Giuseppe Chiaretti e Don Giovanni Marchetti ad Ocre...)

(Foto : Archivio Franco Bonelli )

Fare tesoro di tutto quello che la Vita, grazie a Nostro Signore, ci offre.
Nel bene e nel male.
Lo ripeteva all'infinito, Don Giuseppe, con quella innata capacità di destare attenzione ad ogni parola prununciata.
Giuro, non eravamo abituati male nella nostra Parrocchia di Roma: passavo gran parte della giornata a Stella Mattutina, insieme al sorriso e all'amore di Don Gabriele...
Ma nel nostro piccolissimo paese, ero quotidianemente in compagnia di una uomo  e di un sacerdote fuori dal comune.
Per carità, non sono certo il modello di cattolico che Don Giuseppeo avrebbe preferito: diciamo che, al massimo, potrei definirmi un "buon cristianaccio"...
Resterà per sempre però nella mia testa e nel mio cuore l'emozione del quotidiano incontro, il vespro in latino, il tantum ergo.
E soprattutto, la forza di chi è capace comunque di indicarti una strada.
In ricordo di Monsignor Giuseppe Chiaretti.
Don Giuseppe, il parroco di un paese paese sperduto tra le montagne.

G.B.


Mons. Chiaretti era nato a Leonessa (Ri), al tempo parte della diocesi di Spoleto, il 19 aprile 1933; ordinato presbitero dall’arcivescovo Mario Raffale Radossi l’8 dicembre 1955. È stato parroco in diverse comunità (nell’altipiano tra Leonessa e Cascia, nella bassa Valnerina e infine a Pigge di Trevi) e Vicario generale dell’Arcidiocesi; è stato insegnante di Lettere nelle scuole superiori di Spoleto. Eletto alle sedi vescovili di Montalto e Ripatransone – San Benedetto del Tronto il 7 aprile 1983, è stato ordinato vescovo nella Basilica Cattedrale di Spoleto il 15 maggio 1983. Vescovo di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto il 30 settembre 1986; promosso a Perugia – Città della Pieve il 9 dicembre 1995.

 Nominato vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana il 30 maggio 2005.

Divenuto emerito il 16 luglio 2009.


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