2006 2007 2008 2009 2010 2011-2012 2013 2014-2017






Il solito, sentito e riconoscente ringraziamento all'Amico Massimo Spadoni e a tutta la Redazione di www.mepradio.it.
Gli unici che ancora ci degnano della loro attenzione.
Finchè siamo serviti...

G.B.


20 Giugno 2018





15 Giugno 2018









15 Giugno 2018



14 Giugno 2018




13 Giugno 2018
Fateci caso.

Dichiarazioni istituzionali riportate dagli organi di stampa.

La testimonianza di una Volontaria.

Se non ci fosse stato il racconto di Eleonora Rossetti avremmo ricevuto la solita edulcorata versione dei fatti.

Crediamo fermamente che la verità è tutta nella rabbia di chi si è ingiustamente scagliato contro una vera Amica di quei territori.

E se non fosse stato per Eleonora, non ne avremmo traccia.

Ci saremmo dovuti accontentare della solita dichiarazione di circostanza

“E’ emersa la necessità di voltare pagina e personalmente di fare da tramite tra le istanze della realtà del cratere e il governo del Paese"

Tutto vecchio, purtroppo.


G.B.



“Oggi il presidente del Consiglio ha mostrato una grande sensibilità verso il nostro territorio.” Lo ha detto il deputato reatino del 
Movimento 5 stelle Gabriele Lorenzoni, a margine della visita istituzionale di Giuseppe Conte nei luoghi colpiti dal sisma del 2016.

“Dopo l’incontro istituzionale con gli amministratori, ho avuto la possibilità di presentare al presidente Conte, che si è gentilmente intrattenuto con gli abitanti di Accumoli a pranzo, cittadini e associazioni del territorio che hanno vissuto in prima persona la tragedia del sisma contribuendo fattivamente ad alleviare le sofferenze e aiutando la popolazione, come i ragazzi della via del Sale e Mario Sanna dell’associazione Il Sorriso di Filippo”, ha aggiunto. “E’ emersa la necessità di voltare pagina e personalmente di fare da tramite tra le istanze della realtà del cratere e il governo del Paese”.


(www.rietilife.com)






Da dove inizio a scrivere? Bel dilemma. 

Potrei piazzare qualcosa tipo: "Che emozione parlare con il presidente Conte!". Ma la verità è che non ero emozionata per niente. D'altronde conoscevo fin troppo bene gli argomenti affrontati, meglio di un esame universitario dove spesso le cose studiate faticano a coincidere ad un contesto esperienziale. 
Ieri ad Accumoli è successo qualcosa di drammatico, senza esagerazione alcuna. Prima di parlare con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, con il Capo della Protezione Civile e con il Presidente del Consiglio, sono stata bullizzata. Mi fa strano anche solo scriverlo perchè non era mai successo in tutta la mia vita.
Mi hanno insultato, riservandomi accuse e rancori covati a lungo, e non hanno fatto male le parole usate ma la loro rabbia accanita e la presuntuosità nello sputarmi addosso veleno. Erano donne.
Si è avvicinata la Finanza, i toni erano altissimi e ammetto di aver pensato che mi avrebbero messo le mani addosso se non fossimo stati così esposti. Erano persone terremotate, hanno perso tutto.
In un sistema dove le leggi non tutelano i cittadini e dove le istituzioni latitano per incompetenza o per reale difficoltà, questo è ciò che viene fuori: ad andare distrutte sono la speranza e la civiltà. Quando subentra la disperazione non importa se davanti a te hai una ragazza di 26 anni, sola, parte di un'associazione che ha aiutato centinaia di persone. Importa solo il tuo dolore.
E il loro violento dolore ha causato il mio dolore. 
Ho ricordato loro perchè fossi li: perchè il volontariato non debba più colmare le lacune dello Stato, perchè ci sia fiducia nelle persone che fanno politica e questo sarà possibile solo nel momento in cui quest'ultime mettano da parte l'approssimazione leglislativa in favore di controlli continui e di norme che tutelino la dimensione umana nel rispetto della sicurezza e della dignità. 
E che nessuno si permetta di trattare con sufficienza La Via del Sale Onlus perchè quello che è stato fatto da ragazzi 20enni nella gestione post sisma non è stato dovuto, non è stato scontato, non è stato normale. E' stata una cosa grande.


Eleono
ra Rossetti - La Via del Sale Onlus




11 Giugno 2018
Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa

"Ho già spiegato che L’enormità della richiesta espone l’ente e soprattutto i dipendenti ad un esercizio di stupida burocrazia che nulla aggiunge a tutti i controlli a cui siamo giustamente sottoposti e ciò tanto più per il particolare momento storico che stiamo vivendo e che Lei ignora. Con l’occasione stante la sua ostinata, ripetuta e continua assenza dal Consiglio Comunale da oltre un anno,  la invito a partecipare a quello fissato per mercoledì p.v. sarà un piacere confrontarsi con Lei anche su questo argomento oltre che su quelli indicati all’ordine del giorno che ha già ricevuto."





11 Giugno 2018
Avv Massimo Pettinelli (Minoranza Consiliare) :

" Avendo letto il post del Sindaco di Leonessa ritengo doveroso fare una eccezione alla mia nota ritrosia, per inoltrare un breve commento al Sig.Sindaco che reagisce maldestramente ad una legittima iniziativa, probabilmente motivata, del Ministero delle Finanze, ritenendo- e - sbagliando che questo Comune debba considerarsi esente da ogni controllo degli organi Istituzionali centrali e quindi dotato di una qualche immunità. Incomprensibile appare la reazione del Sig. Sindaco. Ad una amministrazione ordinata e trasparente non dovrebbe infatti preoccupare, a mio avviso, l'onere di fornire 5 anni di atti amministrativi e contabili a decorrere dal 2013. Il ricorso al solito e ampiamente sfruttato piagnisteo appare una mera espressione di finto vittimismo ( per coprire la totale assenza di iniziative di rilancio economico ), che comunque non giustifica la reazione alla ispezione in atto, nè tanto meno la paventata e risibile interrogazione parlamentare. Si lasci lavorare questo ispettore al quale, se richiesta, daremo la nostra disponibilità. Sento il dovere di invitare il Sig. Sindaco di Leonessa, con l'occasione, a dedicare parte del Suo prezioso tempo anche alla lettura attenta delle numerosissime interrogazioni presentate dalla minoranza, rimaste purtroppo ancora senza risposta scritta, attinenti, per mera coincidenza, alla gestione contabile ed amministrativa del Comune. Questo messaggio non avrà seguito trattandosi di una semplice puntualizzazione."




8 Giugno 2018

Cotral, torna all’origine la corsa Rieti-Amatrice | Novità per Terzone di Leonessa

A partire da sabato 9 giugno, con l’entrata In vigore del servizio non scolastico, la linea Rieti – Amatrice A/R riprende il suo percorso originario. Conseguentemente, il servizio navetta da/per Torrita, attivo da settembre 2016, viene superato, grazie alla riapertura al transito di corso Umberto.

Migliorato anche il servizio da/per Terzone e Leonessa verso Rieti. Nei giorni festivi due corse al giorno collegheranno Rieti a Terzone alle ore 8:30 e alla ore 17:30 e due corse garantiranno il servizio da Terzone a Rieti alle ore 10 e alle ore 19, in coincidenza con le corse per Roma in arrivo e in partenza dal capoluogo Sabino.

(www.rietilife.com)




08 Giugno 2018
COMUNICATO STAMPA

Trancassini: nei comuni colpiti dal sisma, oltre il danno arriva la beffa


E’ di oggi la notizia che il Comune di Leonessa è stato sorteggiato dal MEF, Ministero dell’Economia e Finanza per essere sottoposto a verifica amministrativo contabile.
<< Ci chiedono di fornire cinque anni di atti amministravi e contabili per un totale di 37 diversi tipi di documenti a partire dal 2013 ad oggi. Un aggravio di lavoro immenso per un Comune già in seria difficoltà da oltre due anni per colpa del terremoto e di una ricostruzione che non c'è. Invece di sostenerci e lavorare al nostro fianco per garantire la sopravvivenza delle comunità locali, lo Stato aggiunge al danno la beffa>>.
Lo dichiara il sindaco di Leonessa e deputato di Fratelli d'Italia, Paolo Trancassini.
<< Presenterò tempestivamente un’interrogazione parlamentare al ministro dell'economia Tria: vogliamo sapere dal governo come sia possibile che a enti locali in stato di emergenza, che affrontano a stento l'ordinaria amministrazione, si possano infliggere "per sorteggiato" ulteriori ostacoli burocratici >>.

Rieti, 08 Giugno 2018







04 Giugno 2018

Leonessa protagonista di una grande giornata di sport con il passaggio della Terminillo Marathon 2018.
Organizzazione come al solito impeccabile impreziosita da un punto ristoro assolutamente all'altezza della prestigiosa manifestazione.
Nedlla speranza che la prossima edizione possa partire ed arrivare a Leonessa.

Grazie di cuore a Fabrizio, Damiano, Alfredo, Maurizio e Luciano.

Grandi !!!

www.leonessa.org
 
















28 Maggio 2018



27 Maggio 2018
TERREMOTO: FDI "RESTITUZIONE BUSTA PAGA PESANTE VERGOGNOSO" ROMA (ITALPRESS) - "Chiedere la restituzione della cosiddetta "busta paga pesante" ai nostri terremotati mentre la ricostruzione e' ancora un miraggio sancisce un principio vergognoso: l'emergenza post sisma e' finita solo per i cittadini mentre i burocrati se la prendono comoda. Fratelli d'Italia in questi mesi ha piu' volte incontrato il commissario straordinario De Micheli e ha presentato un pacchetto di proposte che prevede tra l'altro di legare il pagamento delle tasse sospese alla fine dello Stato di emergenza. Invece di perdere tempo a fare selfie in posa con gli scatoloni questo governo nemico dell'Italia poteva riunirsi per approvare la proroga della restituzione. Non hanno avuto la decenza di farlo certificando la loro assoluta incapacita' e inadeguatezza. Ora il tempo e' scaduto: il nuovo governo intervenga immediatamente e approvi la proroga". Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e il deputato di Fratelli d'Italia e sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. (ITALPRESS). ads/com 26-Mag-18 19:07 NNNN


26 Maggio 2018

In fondo, da sempre, Umberto Battilocchi ci ha regalato dolcezza.
Mitica Estate la nostra, piena di tutto.
Partivamo a piedi da Ocre, sempre, tutte le sere, in quelle splendide nottate che ci hanno segnato il cuore.
Doppio rifornimento, perchè serviva la scorta di cornetti per il ritorno e poi per la colazione del giorno seguente.
I cornetti del Signor Umberto avevano un sapore speciale.
Sapevano di amicizia, sapevano di impensabile libertà.
Intere generazioni sono passate dalla sua pasticceria, sono uscite con l' indimenticabile busta bianca.
Il profumo sparso per tutto l'Altipiano.
La nostra Estate, qui, sarà sempre una Estate mitica, piena di tutto.
E il ricordo del Signor Umberto sarà sempre un dolce ricordo.

G.B.



RIETI - Addio a Umberto Battilocchi, storico pasticciere di Leonessa dove da decenni gestiva l'omonimo locale fondato in corso San Giuseppe, meta da sempre di turisti e amanti dell'arte dolciaria. L'artigiano, 80 anni, è venuto a mancare ieri sera al policlinico Gemelli di Roma dove si trova ricoverato e oggi pomeriggio, alle 15, saranno celebrati i funerali a Leonessa da dove, subito dopo, sarà trasferito per la tumulazione a Vindoli, la frazione dove era nato. Recensito dalle riviste specializzate nazionali per la qualità dei prodotti sfornati dal laboratorio annesso al bar, in particolare cornetti, cannoli, panettoni natalizi, pizze e uova pasquali, Battilocchi ha rappresentato un'eccellenza e un vanto per l'economia locale, più volte premiato nel corso della sua lunga attività condotta affiancato dalla famiglia, con in testa la moglie  Sandra e ifigli Emilio e Cristina che oggi dirigono l'attività. Un successo che ha subito travalicato i confini locali, tanto che i prodotti della pasticceria oggi sono presenti in centri commerciali e negozi alimentari non solo del Reatino, ma anche di Roma e di altre località italiane.


(www.ilmessaggero.it)




26 Maggio 2018

I Comuni di Leonessa, Antrodoco, Borbona, Cittaducale e Posta intendono presentare congiuntamente una Proposta progettuale –  “Le Terre di Margherita d’Austria” incentrata su Margherita d’Austria, insigne figura femminile, politica di statura internazionale. La proposta è finalizzata alla valorizzazione turistico-culturale integrata di istituti/luoghi della cultura localizzata nei suddetti comuni partendo dal loro legame storico e culturale con Margherita d’Austria.



                             http://www.comunedileonessa.eu/wp-content/uploads/2018/05/Bando_LeTerrediMargherita.pdf







11 Maggio 2018








07 Maggio  2018

Per il progetto del Terminillo la svolta che si aspettava. Dopo anni di tentativi a vuoto e scontri tra ambientalisti e Comuni, ieri a Roma si è tenuta una riunione tecnico/politica che potrebbe aver tracciato la strada per la definitiva approvazione del progetto che punta all’ammodernamento degli impianti sciistici esistenti e alla costruzione di nuovi, a partire dal collegamento tra i due versanti della montagna. A mettere tutti gli attori politici intorno a un tavolo è stato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha ricevuto a Roma i Comuni del comprensorio – Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice –, l’amministrazione provinciale e alcuni tecnici. Da tempo il progetto di riqualificazione del Terminillo aveva ottenuto in Regione 23 dei 24 pareri necessari per il via libera, infrangendosi però sull’ultimo ostacolo, la valutazione di incidenza ambientale. Per il settore ambiente della Regione, infatti, quella versione del progetto non rispettava le Zone di tutela speciale e i Siti di interesse comunitario esistenti sulla ‘montagna di Roma’, individuati dalla Comunità europea. Per un paio di anni sono andate avanti trattative informali tra gli Enti per capire come sbloccare la partita e non sono mancate feroci polemiche. L’ultima voce filtrata dalla Pisana nei mesi scorsi sembrava una sorta di mossa della disperazione, con l’ipotesi di ricorso alla UE per ottenere le deroghe necessarie. Ieri invece la svolta con le istituzioni compatte nel voler vitare questa strada – che avrebbe richiesto tempi biblici – e unite nell’individuare un percorso che vedrà la Provincia di Rieti, su delega dei quattro Comuni, ripresentare una nuova versione del progetto entro due settimane, emendata degli aspetti ambientali più critici e in grado, quindi, di ottenere tutti i pareri necessari.  “Sono molto soddisfatto - ha commentato il sindaco di Leonessa e neo deputato di FdI, Paolo Trancassini – Oggi siamo pronti a protocollare un nuovo progetto che farà chiarezza su molti aspetti. Innanzitutto farà capire che non esiste uno scontro tra chi tutela l’ambiente e chi vuole devastarlo e, al contempo, manterrà tutte le caratteristiche principali del nostro sogno, a partire dallo scavalco tra i due versanti. Per la prima volta è stato fatto un passo avanti decisivo. Zingaretti ha condiviso la necessità di rilanciare economicamente quest’area anche per risollevarci dal terremoto. Eravamo contrari alla linea del ricorso all’Ue e abbiamo fatto tutti un buon lavoro”. All’incontro, oltre a Zingaretti e Trancassini, erano presenti il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, i sindaci di Micigliano e Cantalice, Emiliano Salvati e Silvia Boccini, il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, e l’assessore regionale Mauro Alessandri.

Marco Fuggetta (www.corrieredirieti.it)











7 Maggio 2018






26 Aprile 2018



26 Aprile 2018

Ricostruzione, per danni lievi proroga al 31 luglio | Ma caos su proroga bollette e busta pesante

Nuove ordinanze del commissario straordinario, per schede Aedes scadenza il 30 giugno | Quasi completata la consegna delle Sae in Umbria

 

L’attesa decisione è arrivata: per la ricostruzione degli edifici danneggiati in modo lieve (scheda Aedes B) dalle scosse di terremoto del 2016 la scadenza delle domande fissata al 30 aprile è stata prorogata al 31 luglio. La proroga è contenuta nell’ordinanza 55 del commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, pubblicata ieri.

“Il provvedimento – viene spiegato dalla struttura commissariale – si è reso necessario per agevolare il lavoro dei tecnici e andare incontro alle comunità del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016/2017, alla luce dell’elevato numero di pratiche non ancora presentate agli Usr regionali. La misura è prevista dal Dl 189/2016 che consente al Commissario di posticipare per una sola volta di 3 mesi la data di presentazione dei progetti”.

Per Aedes scadenza 30 giugno, novità su microzonazione

L’ordinanza 55 contiene anche delle disposizioni in merito ai rimborsi delle spese per la delocalizzazione temporanea delle attività economiche o produttive e dei servizi pubblici danneggiati dal sisma eseguiti e conclusi in data anteriore a quella di entrata in vigore del decreto legge n. 189 del 2016. La richiesta di rimborso delle spese sostenute è presentata all’Ufficio speciale per la ricostruzione competente entro il 30 giugno 2018, a condizione che sia stata emessa ordinanza di inagibilità, a seguito di verifica con scheda Aedes, integrata da apposita perizia asseverata.

Fissato anche il termine perentorio per la presentazione delle schede Aedes sugli immobili danneggiati: 30 giugno 2018. Il mancato rispetto del termine comporta l’inammissibilità della domanda per il contributo di ricostruzione, salvo la ricorrenza nel ritardo di cause non imputabili al richiedente.

Nel documento vengono modificati poi i criteri generali per l’utilizzo dei risultati degli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 per la ricostruzione. Nell’allegato all’ordinanza, al fine di facilitarne l’applicazione, si riprende e si approfondisce dal punto di vista tecnico quanto riportato nel precedente allegato all’ordinanza 24 del 12 maggio 2017.

Restituzione busta pesante e bollette riprende

Se la ricostruzione è pressoché ferma ancora, fra un mese riprenderà la fatturazione delle bollette di gas, luce e acqua e verrà avviata la restituzione della “busta pesante”. Un provvedimento su cui il commissario straordinario Paola De Micheli non può nulla, essendo di competenza unicamente del Governo o del Parlamento che devono legiferare in materia. Ma vista la situazione politica nazionale, su questi pagamenti a carico dei terremotati, tra cui anche chi ha perso tutto in seguito al sisma, è il caos. Da più parti, infatti, si invoca una proroga ed un aumento delle rateizzazioni, ma tutto è bloccato dopo le elezioni politiche di marzo che non hanno ancora dato un nuovo Governo all’Italia.

Se entro la fine di maggio non verrà fatto alcun provvedimento, dopo il 31 maggio 2018 si tornerà quindi a pagare le bollette sospese in questo anno e mezzo e verrà avviata la restituzione dei tributi sospesi e non versati.

Proprio sul tema della busta paga pesante, ma anche sulla zona franca urbana, hanno presentato due interrogazioni i parlamentari della Lega Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Riccardi Augusto Marchetti, Donatella Tesei e Simone Pillon. “Sulla busta paga pesante – spiega il deputato Caparvi –  abbiamo chiesto al Governo di allungare i tempi di avvio e aumentare la rateizzazione. Stiamo lavorando affinché si riconosca che c’è un’emergenza e come tale va trattata anche sotto il profilo fiscale. Il Governo deve intervenire urgentemente applicando, almeno, i provvedimenti del 2009 quando nella stessa situazione, i territori colpiti dal sisma dovettero restituire solo il 40% dell’ importo della busta paga pesante, attraverso 120 rate e non 24 come deciso, oggi, dal Pd”.

Sae, quasi completata la consegna | A Norcia ieri 26 chiavi

Intanto finalmente è stata quasi  completata – a quasi 2 anni dalle prime scosse e ad un anno e mezzo da quelle di fine ottobre – la consegna delle Sae, le casette emergenziali, agli sfollati. I dati ufficiali del Dipartimento nazionale di protezione civile parlano di 3.120 soluzioni abitative di emergenza consegnate ai sindaci su 3.645 richieste nelle quattro regioni del centro Italia interessate (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo). A queste si aggiungono ulteriori 454 Sae installate ma in attesa della conclusione della seconda fase di urbanizzazione che, unitamente alle casette già consegnate, portano il totale al 98% del fabbisogno. In Umbria risultano consegnate 716 Sae su 758, a Norcia, Cascia e Preci.

Proprio ieri a Norcia sono state consegnate le chiavi di 26 casette ad altrettante famiglie; sono quelle nella seconda area in località Madonna delle Grazie. “Questo per noi è un rito che rappresenta un nuovo punto di partenza per voi che vi riapproprierete della vostra vita – ha detto il sindaco Nicola Alemanno ai presenti – scusateci se avete dovuto aspettare molto, ma realizzare circa 600 Sae nel nostro territorio in poco più di un anno, ha significato uno sforzo importante per tutte le istituzioni: Comune, Regione e Portezione Civile. Ce l’abbiamo messa tutta ma ricordatevi però che questo è soltanto il primo passo per poter rientrare nelle vostre case. Se siete stati assegnatari di SAE infatti significa che la vostra casa è stata gravemente danneggiata (lettera E, da scheda Aedes) vi invito, se ancora non lo avete fatto, a rivolgervi ai vostri tecnici per far sì che i progetti di ricostruzione vengano presentati”.

Le aree esterne sono in fase di ultimazione nel giro di pochissimi in giorni, gli assegnatari intanto potranno adoperarsi per gli allacci delle forniture necessarie. Presente alla consegna delle chiavi anche il Vice Presidente della Giunta Regionale Fabio Paparelli che ha fatto presente come “basta recarsi nelle regioni limitrofe e rendersi conto di quanto è stato fatto dalla Regione Umbria. Il Governo rispetto al passato ha messo a disposizione molte più risorse e Come detto dal Sindaco, voi sarete protagonisti della ricostruzione, a noi – continua Paparelli – spetta il compito di dare risposte in tempi celeri: nei prossimi giorni sarà in aula la legge sulla ricostruzione che permetterà di sanare alcune difformità rispetto alle carte catastali”. Con la consegna di ieri ammonta a 579 il numero della Sae consegnate a Norcia, a queste ne mancano circa una ventina, in fase di definizione del numero preciso.

 










26 Aprile 2018
 

20 Aprile 2018






11 Aprile 2018
 

"Oggi serve un'inversione di rotta immediata, andremo a chiederla nel pomeriggio alla De Micheli, chiedendo di semplificare quanto meno la ricostruzione privata e quella legata alle cosidette B, ai danni lievi; ma proponiamo anche la moratoria sul taglio ai servizi, perchè in questa Italia in cui la spending review si è accanita soprattutto sui piccoli centri dove ha tagliato i servizi pubblici e le scuole nei piccoli comuni. Se vogliamo ricostruire e dare dei segnali a questi territori allora bisogna tutelarli con una normativa e una mortatoria almeno decennale nella quale sia previsto nessun taglio di alcun servizio per questi Comuni. "

On. Paolo Trancassini (FDI), Sindaco di Leonessa

 

 

 



5 Aprile 2018

COMUNICATO STAMPA

Ha festeggiato nella sua casa fiorentina i 110 anni di vita Maria Federici, una delle persone più longeve d’Italia, inserita a tutt’oggi al 19° posto dal sito specializzato www.supercentenariditalia.it.

Nata ad Albaneto di Leonessa il 4 aprile 1908, la signora Maria, che non si è mai sposata, vive a Firenze da molti anni, insieme a suo nipote Camillo.

Ai festeggiamenti si sono uniti i suoi compaesani ed il sindaco di Leonessa, che hanno inviato alla cara Maria auguri e telegrammi di felicitazioni.

 

 

 

Maria Federici circondata dai bambini di Albaneto di Leonessa, dove è solita soggiornare nel periodo estivo.

(Andrea Pasquali)


5 Aprile 2018
 

Camera: FdI,costituito intergruppo per tutela piccoli comuni (ANSA) - ROMA, 4 APR - "I deputati di Fratelli d'Italia, Monica Ciaburro, Luca De Carlo, Salvatore Deidda e Paolo Trancassini hanno costituito l'intergruppo parlamentare "Amici delle Alte Terre". Il gruppo avviera' la discussione ed il confronto su quelle aree marginali e piccoli borghi nei quali ancora oggi mancano i servizi essenziali e dove il vivere quotidiano e' piu' faticoso, costoso e nel suo insieme piu' complesso, seppure determinante affinche' non vengano abbandonate con tutti i danni che si riverserebbero nelle aree metropolitane". E' quanto si legge in una nota di Fratelli d'Italia. "Considerando che c'e' una legge chiamata "Carlotto" (n. 97 del 1994), approvata e mai applicata, potremmo partire da questa, adeguarla all'attualita' e renderla esecutiva. L' intergruppo si propone in modo trasversale per fare sinergia operativa rispetto ad un tema che riguarda molte aree italiane e coinvolge molti cittadini che vanno messi in condizioni di equita' di condizioni di vita; non e' ammissibile che ancora oggi ci siano comuni e comunita' che non abbiano i servizi essenziali per i quali per altro pagano le tasse come gli altri"



30 Marzo 2018




Riapre oggi il corso di Amatrice: limite 30 km orari, no scooter e pedoni

Una foto inedita, fin qui mai vista, del corso Umberto I di Amatrice. È uno scatto che rende perfettamente l’idea della desolazione e che “aggiorna” sull’iter di rimozione delle macerie. Questo Venerdì Santo, per Amatrice, coincide con la riapertura al traffico del corso. Fin qui, la strada principale della zona rossa era transitabile soltanto dagli autorizzati.

Ora l’ingresso è permesso a tutte le auto. Il Comune ha fissato un limite di velocità di 30 km orari. Vietata invece la circolazione a ciclomotori, biciclette, bus superiori a 10 metri e pedoni. Non è neanche possibile la sosta e la fermata.

 

Foto: Porro ©

 

(www.rietilife.com) 

 


30 Marzo 2018




28 Marzo 2018

Ciao amici! Anche quest'anno torna la consueta CACCIA ALLE UOVA a COPPIE👭 organizzata dalla nostra Biblioteca. L'appuntamento è per Domenica 1 Aprile alle ore 16:30 presso i locali della Biblioteca Civica in Piazza VII Aprile (ingresso scalette adiacenti Chiesa di S. Pietro) dove si consegneranno il regolamento e le buste di START che ci condurranno ad una avventurosa caccia al tesoro per il centro cittadino! La quota di partecipazione è di 5,00 Euro a persona (che servirà a coprire le sapere relative all'acquisto dei materiali).
Chi riuscirà a trovare il coniglio🐰 e ad aggiudicarsi il maxi uovo realizzato dalla Pasticceria Battilocchi?!?!?! 🐣
La PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIA entro e non oltre SABATO 31 Marzo.
PER INFO e PRENOTAZIONI 338-1335471 🌸
Vi aspettiamoooo!
Serena Petrocchi
😍




28 Marzo 2018




25 Marzo 2018



22 Marzo 2018




 Leonessa si stringe intorno alla comunità dei Frati Cappuccini per la perdita del confratello Padre Anavio Pendenza. L’ultimo saluto, questa mattina, nella chiesa di S. Francesco del paese.


Ad aspettare il feretro, proveniente dall’Ospedale di Terni dove il padre cappuccino si è spento il 20 marzo a seguito di una grave malattia, c’erano centinaia di persone commosse e silenziose. Si è svolta una processione con i fedeli che hanno portato la bara a spalla per le vie principali del paese con una sosta davanti al Santuario S. Giuseppe. Il rito funebre è stato presenziato dal Vescovo Domenico Pompili, dal Padre Provinciale dell’Aquila assieme ai tanti confratelli provenienti soprattutto dall’Abruzzo. Nella chiesa, gremita di fedeli, erano presenti anche le forze dell’ordine, il sindaco e neodeputato Paolo Trancassini e tutta la rappresentanza clericale della Diocesi Reatina e Abruzzese.  

A far emozionare e commuovere la folla sono state soprattutto le parole di Padre Orazio nel leggere gli ultimi pensieri di Padre Anavio che ringraziava chi gli era stato vicino (P.Orazio, P.Carmine e la perpetua Simonetta) e che avrebbe tanto desiderato riposare accanto al suo confratello P.Mauro, compagno di una vita. Un lungo applauso ha concluso la cerimonia funebre accompagnata dalle voci della “corale S. Giuseppe” all’uscita dalla chiesa.
Con lui, anche una parte della storia di Leonessa si è spenta. Appartenente all’ordine dei Frati Minori della provincia dell’Aquila, insieme a P. Mauro scomparso 15 anni or sono, P. Anavio era pietra miliare del Convento. Un uomo poliedrico, concreto e affabile, che ha dedicato alla Comunità leonessana quasi tutta la sua vita innanzitutto come religioso e divulgatore della figura di S. Giuseppe, poi come fotografo, escursionista, redattore, insegnante e scrittore.

Nato a Tagliagozzo il 1 settembre 1942, è stato ordinato frate cappuccino dell’ordine minore nel ’68 ed è giunto a Leonessa nel 1970. Da allora è vissuto nel piccolo paese, svolgendo la funzione di parroco in alcune frazioni del comune e di abate nel convento.

È proprio da qui che scriveva e redigeva le pagine della rivista bimestrale “Leonessa e il suo Santo” di cui ne era Direttore; nata nel 1964, nel corso degli anni ha raggiunto una tiratura di ben 6000 copie con il solo sostentamento delle offerte dei fedeli. Tra le tante rubriche, quella grafologica era una delle più seguite dai lettori. Padre Anavio aveva infatti ottenuto, oltre alla laurea in teologia, anche quella nel settore grafologico che gli era valsa una considerevole fama: le sue analisi di scrittura erano richieste anche oltreoceano.

Appassionato com’era di fotografia, è stato anche l’autore del volume “La bellezza del creato”, 245 immagini contenenti una raccolta degli scatti fotografici più belli e suggestivi dell’altipiano leonessano di cui conosceva perfettamente tutti i sentieri percorsi con i suoi fedelissimi cani husky, inseparabili compagni di viaggio; varie volte ha allestito mostre fotografiche nel chiostro del Convento ottenendo grande successo. Di tanto in tanto si cimentava pure, a livello dilettantistico, nella produzione di profumi e liquori artigianali.

Chi gli ha davvero voluto bene lo ricorda così, un uomo gioioso, buono e generoso, con il riflesso del sole montano negli occhi e con un gran sorriso, innamorato del sua paese adottivo al quale ha sempre voluto bene e continuerà a farlo dall’alto del cielo. Insieme al suo carissimo confratello nonché amico Padre Mauro, Anavio Pendenza ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo piccolo borgo montano chiamato Leonessa.


(Lorenzo Santoprete - "www.ilmessaggero.it/rieti")

20 Marzo 2018




Padre Anavio sarà per sempre la mia Chiesa.
Con la sua macchina parcheggiata sotto la sacrestia.
La Chiesa della mia Vita.
Don Giuseppe, Don Antonio, Padre Anavio.
Perchè, in fondo, la mia Parrocchia non poteva che essere quella di Ocre.
Tanta Semplicità, tanta Tradizione, tanta Spiritualità.
Introvabile condizione per altri.
Suggestiva ed indispensabile consuetudine per me, che così sono cresciuto.
50 Anni in compagnia della mia Chiesa e di Padre Anavio.
Un Amico della mia Vita.
Per sempre.

G.B.

16 Marzo 2018

40  Anni fa, il sequestro Moro.

Per chi avesse ancora voglia di verità.

Speciale TG1 11 marzo 2018



La Redazione di www.leonessa.org


16 Marzo 2018

La Camera di Commercio di Rieti ha informato le imprese del territorio che con circolare direttoriale 5 marzo 2018, numero 144220, il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito chiarimenti in merito alle modalità e ai termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana alla luce delle novità introdotte dall’articolo 1, commi 745 e 746, della legge 27 dicembre 2017, numero 205 (legge di bilancio 2018).

Secondo quanto indicato, le istanze di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura telematica, con le seguenti scadenze: dalle ore 10 del 12/03/2018 e fino alle ore 12 del 27/03/2018, per quanto riguarda le domande di accesso alle agevolazioni previste dall’art. 1 comma 745 della legge di bilancio 2018, riaprendo quindi una  “finestra” per le imprese localizzate nei comuni di Rieti, Cittaducale, Cantalice, Poggio Bustone e Rivodutri che, nel periodo dal 01/11/2016 al 28/02/2017 abbiano subito un calo del fatturato almeno pari al 25% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente; dalle ore 10 del 04/04/2018 e fino alle ore 12 del 20/04/2018, per quanto attiene le domande di accesso alle agevolazioni previste dall’art. 1 comma 746 della legge di bilancio 2018. In questo secondo caso le imprese coinvolte sono quelle che sono già state ammesse alle agevolazioni della ZFU causa riduzione del fatturato pari almeno al 25% nel periodo dal 01/09/2016 al 31/12/2016 rispetto al corrispondente periodo nell’anno 2015.

(www.rietilife.it)


14 Marzo 2018

COMUNICATO STAMPA

NORCIA, TRANCASSINI (FDI): PRIMO ATTO DA DEPUTATO RICHIESTA INCONTRO CON DE MICHELI, NECESSARIO CAMBIO DI MARCIA

Solidarietà al sindaco Alemanno


"La prima cosa che farò non appena entrato alla Camera sarà la richiesta di un incontro con la commissaria De Micheli. In qualità di sindaco di Leonessa e deputato del territorio, temo che lo stallo di governo possa determinare una prorogatio della commissaria, il cui incarico è stato politicamente sfiduciato dai cittadini a causa della inadeguatezza sua e di chi l'ha preceduta. La vicenda di Norcia dimostra l'urgenza di intervenire sulle procedure e sui criteri della ricostruzione. Abbiamo bisogno di cambiare registro rispetto al metodo usato finora. Lo dimostra quello che è accaduto al sindaco Alemanno, responsabile unicamente di aver voluto accelerare la ripresa della sua comunità con la rivitalizzazione delle attività economiche e produttive, va tutta la mia solidarietà. Mi auguro che il Parlamento e il futuro governo capiscano che una delle principali emergenze è la ricostruzione del centro Italia. Dobbiamo impedire che la burocrazia porti a termine ciò che non ha fatto il terremoto: la totale distruzione e desertificazione del territorio e la cancellazione dalla geografia politica italiana dei paesi colpiti dal sisma del 2016". E' quanto dichiara il neo-deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini



14 Marzo 2018


Terremoto, Boeri: amarezza per la vicenda del Centro polivalente di Norcia

«Sono amareggiato nel rilevare come un lavoro finanziato dai cittadini italiani, svolto dal mio studio in totale gratuità e con grande attenzione alle esigenze della comunità di Norcia venga trattato alla stregua di una speculazione abusiva». Così Stefano Boeri sull'avviso di garanzia recapitatogli ieri in merito all'inchiesta sulle presunte irregolarità nella costruzione e gestione del Centro Polivalente e di Protezione Civile di Norcia. 
«Facendo seguito all'ordinanza del Comune di Norcia del marzo 2017, alle ordinanze della Protezione Civile e grazie ai fondi raccolti dal Corriere della Sera e dal TGLa7 tra i cittadini italiani, abbiamo progettato e seguito la costruzione in soli tre mesi di una struttura temporanea di 450 mq di classe 4 (la massima nella sicurezza antisismica). Un edifico polivalente - spiega Boeri in un comunicato - che in situazioni di emergenza sismica può essere utilizzato per accogliere i cittadini. Un'architettura in legno inaugurata nel giugno scorso alla presenza delle massime autorità locali e nazionali». 
La struttura, «leggera e di grande solidità, si compone di pannelli, pilastri, travi e rivestimenti in legno lamellare, con connessioni in viti e bulloni, costruita a secco e dunque totalmente smontabile. Anche gli impianti e i serramenti potranno essere ricollocati - aggiunge Boeri - La struttura in legno è opportunamente ancorata al terreno tramite una griglia di travi e cordoli in cemento armato (una tipologia di fondazione necessaria in situazioni di rischio sismico) interposti ad un "vuoto sanitario" in modo da ridurre al minimo l'impatto sul suolo e da essere facilmente rimovibile». 
Quindi, «sono convinto che si tratti di una buona dimostrazione di come il legno permetta di realizzare in tempi rapidi architetture di qualità e in grado di garantire la massima sicurezza. Avendo totale fiducia nel lavoro dei magistrati, sono certo - conclude la nota - che ogni equivoco verrà chiarito e che il Centro Polivalente e di Protezione Civile di Norcia tornerà al più presto a disposizione dei suoi cittadini. Il sequestro della struttura priva infatti una comunità già duramente provata di uno spazio di grande utilità sociale». 

 

(www.ilgiornaledirieti.it)



8 Marzo 2018

Women










7  Marzo 2018

A Noi rimane un grande dilemma : come mai quasi tutte le Stazioni Sciistiche del Centro Italia hanno potenzato e rinnovato i loro impianti (anche quelle che hanno veramente il problema di "salvare l'orso").

Denaro pubblico "buttato"....

E se qualcuno fosse così gentile da spiegarci cosa intende per "creatività nell'offerta turistica"...

Qui a Leonessa, da vent'anni, le abbiamo provate tutte.

Con tangibili successi.

Ma non basta.

www.leonessa.org



TERMINILLO STAZIONE MONTANA (TSM):

DALLA REGIONE LAZIO UN SEGNALE NELLA GIUSTA DIREZIONE

 

 

Con una nota indirizzata alla Provincia di Rieti, la Regione Lazio ha confermato il parere negativo alla Valutazione d'Incidenza al progetto TSM, parere che comporterà una conclusione altrettanto negativa della intera procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), sancendo la palese incompatibilità del TSM con i delicati valori ecologici del comprensorio del Terminillo.

 

Una scelta obbligata, quella degli uffici regionali, nel rispetto di normative europee e nazionali che non possono essere cambiate o derogate da una singola regione.

 

A questo punto i proponenti del TSM hanno due strade; ripresentare il progetto TSM rimodulato secondo indicazioni ricevute dalla Regione Lazio oppure dichiarare che un progetto rimodulato non è più di loro interesse.

 

Il progetto attuale presenta incompatibilità - rammenta la nota regionale - cui si potrà derogare solo qualora il proponente ricorra alla Commissione Europea chiedendo il riconoscimento di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.

 

Le probabilità che al TSM venga accordato un rilevante interesse pubblico sono oggettivamente molto scarse. Nelle proprie osservazioni al progetto le Associazioni - oltre alle criticità ambientali - segnalarono anche l'inconsistenza degli studi di fattibilità economico-finanziaria, elemento che non sfuggirà ai valutatori della Commissione Europea.

 

L'interesse pubblico sarebbe decisamente altrove, ovvero nell'abbandono di una miope strategia di sviluppo del Terminillo basata soltanto sullo sci da discesa e relativi appalti; lo sviluppo concreto, duraturo e diffuso - come confermato da tante esperienze positive in Italia -  sarebbe invece assicurato da una strategia estesa a tutte le stagioni e ad una pluralità di settori.

 

Una strategia che valorizzi tutte le risorse del territorio e l'insieme delle capacità imprenditoriali di coltivatori, allevatori, operatori turistici, promotori di sport tradizionali ed innovativi. Una strategia fatta di poco cemento e tanta creatività nell'offerta turistica, ricreativa ed enogastronomica con prodotti tipici.

 

Questo piano ben coordinato e strutturato potrebbe differenziare il territorio da tutte le altre stazioni di villeggiatura del Centro Italia per qualità, varietà e prezzi, promuovendo il recupero dei fabbricati abbandonati e rispondendo alle esigenze di segmenti turistici precisi, come per es. quello delle famiglie


Il Progetto TSM sta arrancando dal 2011, senza raggiungere alcun risultato, non perchè vi siamo oscure e potenti lobbies avverse, ma solo e soltanto perchè si tratta di un progetto sbagliato, i cui sostenitori si vanno fortunatamente man mano rarefacendo. A questo punto rinnoviamo l'appello agli amministratori reatini affinchè prendano atto degli errori del passato, cambino direzione ed aprano un confronto costruttivo con le forze sociali e produttive che hanno a cuore un futuro prospero e durevole per il Terminillo.


Abitare il Terminillo è una fortuna che va colta con intelligenza e senso del futuro, non con sterili paradigmi che vengono dal passato.


Rieti, 7 marzo 2018



Altura Lazio   CAI Lazio     European Consumers    Federtrek     Italia Nostra Rieti     LIPU    Mountain Wilderness


Postrib    Salviamolorso     WWF Lazio








7 Marzo 2018

Finita la campagna elettorale, si torna ai temi. E il primo, quello che sta più a cuore del neo-parlamentare Paolo Trancassini e degli altri sindaci del consorzio Smile, è il Terminillo. La scorsa settimana una nota della direzione regionale delle politiche ambientali ha stoppato il progetto di riqualificazione del comprensorio, sollecitando Provincia e Comuni di rimettersi alla valutazione della Commissione europea (LEGGI). Ora i primi cittadini, riuniti dal vice-sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, tornano alla carica chiedendo alla Regione di superare questo stop: “Questa nota, arrivata solo adesso, è di dicembre e ci dice che il progetto non potrà passare. Inoltre ci suggerisce di seguire il percorso della deroga europea. Siamo spiazzati, c’è bisogno di una precisazione”, spiega Sinibaldi, che supportato dai tecnici ha sottolinea la qualità del progetto.

Trancassini riferisce di una telefonata di stamattina con il riconfermato presidente della Regione Nicola Zingaretti: “Gli ho chiesto un incontro urgente, lunedì o martedì lo vedrò e mi auguro che voglia percorrere senza intermediari una nuova stagione – dice Trancassini -. Facciamo fatica a capire il senso di quella nota. Questo è un tema caro alla gente: se facessimo un referendum domattina lo vinceremmo con il 99.9%. Zingaretti ha capito l’esigenza di questo territorio di fare chiarezza su questo tema. È stato un colloquio cordiale e consapevole delle difficoltà che viviamo e dell’importanza della posta in palio. Lui vale più di un dirigente della Regione per superare certe valutazioni soggettive. Qui il tema è la sopravvivenza dell’uomo a Micigliano, a Leonessa, e negli altri territori, e questa è una valutazione che fa la politica, non i tecnici”.


(www.rietilife.com)




3 Marzo 2018

Leggo in queste ore fantasiose ricostruzioni circa la bocciatura del Progetto del Terminillo che necessitano alcune precisazioni.
Nel Febbraio 2015 presentammo il progetto in una Conferenza dei Servizi regionale che incassó 23 autorizzazioni positive su 24: mancó quella dell'Ambiente, assessore Refrigeri, che chiese ed ottenne un rinvio per approvare. Arrivó invece a luglio la bocciatura della VINCA proprio mentre l'assessore scrive agli operatori del Terminillo che avrebbe approvato entro agosto. ( Si conservano chiare memorie storiche sull'argomento).
Da lì è cominciato un calvario di incontri di trattative con il settore ambiente per far passare il progetto. 
Ci hanno chiesto modifiche sostanziali che abbiamo fatto di concerto con gli altri Comuni e dopo averle portate in Regione per ottenere il via libera per la progettazione definitiva e per non spendere inutilmente pubblico denaro ci hanno detto "NO ... provate altrove. Andare a suonare alla Comunità Europea". Questi i fatti.



Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa


2 Marzo 2018

COMUNICATO

TERMINILLO: REGIONE LAZIO, INFONDATO STOP A RIMODULAZIONE PROGETTO

E' Del tutto infondato quanto apparso oggi su alcuni organi di stampa, secondo cui sul progetto della stazione montana del Terminillo la Regione Lazio abbia dato uno stop, disimpegnandosi dal suo iter. Infondato, intanto, per una prima ragione incontrovertibile: i finanziamenti regionali non sono stati ritirati, sono del tutto vigenti e, quindi, disponibili. Poi, perchè le scelte da compiere sono in capo agli Enti locali ai quali, come già evidente da tempo, è semplicemente stato chiesto di rispettare la normativa europea e, dunque, di rimodulare l'iniziale progetto rendendo attuabile una proposta idonea a tal fine. E' da circa due anni che la Regione Lazio, avendo lasciata aperta la Conferenza di servizi, attende dagli Enti locali interessati la rimodulazione dell'iniziale progetto. Questo nuovo progetto che tra l'altro era già stato individuato e condiviso grazie al contributo dei progettisti degli Enti locali stessi, con l'ausilio dei tecnici regionali. Purtroppo, ancora non è stato possibile riaprire la Conferenza di servizi che consentirebbe l'approvazione del progetto rimodulato. Una volta che gli Enti competenti presenteranno il progetto rimodulato, la procedura prevede la ripubblicazione dello stesso in tempi più stretti, la conferma dei pareri positivi già espressi ed il nuovo parere della valutazione d'incidenza.

Lo precisa in una nota la Regione Lazio. Non essendo ancora stata formalizzata la presentazione del progetto, il dirigente regionale oggi competente ha suggerito la strada dell'invio del progetto già presentato alla Commissione europea, quindi l'attivazione di una procedura che, visti i ritardi, consentirebbe di mantenere aperta la procedura che, per i ritardi accumulati, rischia di non poter essere tenuta aperta all'infinito. una proposta che può essere accettata o meno dagli enti interessati. E' evidente, però, che è urgente chiudere il procedimento autorizzativo, anche per non incorrere in sanzioni da parte della Corte dei Conti. Quindi, ai Comuni la scelta: o inviare a breve alla Regione il progetto rimodulato o inviare quello iniziale alla Commissione europea. La Regione, come sempre, - conclude la nota - resta a disposizione del territorio; lo ha dimostrato mantenendo fermi e a disposizione i fondi dedicati a questa importante occasione, ovvero ad una grande opportunità di sviluppo del complesso del Terminillo.

(Giuseppe Mazzara gmazzara@regione.lazio.it)











RIETI - Terminillo Stazione Montana, dopo il nuovo stop al progetto della Regione Lazio il vice sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi attacca il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore Fabio Refrigeri: «Devono delle spiegazioni ai cittadini e ai sindaci. Con il  protocollo d’intesa sottoscritto nel 2011 (quando a guidare la Regione era Renata Polverini, ndr) la Regione assumeva l’onere di proporre iniziative legislative per superare il quadro normativo in materia di impatto ambientale e di impianti sciistici. Ora ci scrive un tecnico regionale per dire che abbiamo scherzato. Già la Corte dei Conti ha messo in mora i sindaci del comprensorio per non aver speso i fondi regionali. Stiamo valutando di chiedere alla Corte dei Conti di valutare la responsabilità della stessa Regione Lazio, da subito principale detrattore del progetto».

In realtà, la Regione più che il principale «detrattore» é stato il principale controllore del progetto, com’è normale che sia. E in base alle norme e ai vincoli che tutelano il Terminillo evidentemente quel progetto non poteva passare, neppure nell’ultima versione, rivista e corretta per alleggerirne l’impatto ambientale.

IL COMUNE CHIEDE AIUTO ALLA PROVINCIA CONTRO LA REGIONE
Il Comune di Rieti ha intanto chiesto al presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, di condividere una risposta decisa alla Regione Lazio, ripercorrendo le tappe amministrative del progetto Tsm chiedendo spiegazioni rispetto a questa nota, richiedendo immediatamente un incontro urgente con il nuovo presidente della Regione Lazio e informando la Guardia di Finanza della posizione assunta dalla Regione Lazio.

L'AFFONDO DELL'ASSESSORE
«E' stata resa nota - scrive Sinibaldi in una nota - da parte dell’ingegnere Flaminia Tosinila, la comunicazione della Regione Lazio con cui si mettono a conoscenza i soggetti proponenti della improcedibilità della Via, la Valutazione di impatto ambientale, a causa delle "criticità" contenute nel progetto. Un salto indietro di tre anni, che "suona come una campana a morto sul progetto del Terminillo" che, proprio ora con la posizione decisa della nuova amministrazione comunale di Rieti, sembrava essere arrivato vicinissimo all’approvazione. 

“Abbiamo lavorato sodo sul Terminillo - prosegue l'assessore  -perché crediamo fermamente che questo progetto possa costituire il punto di partenza per il rilancio turistico e economico del comprensorio - afferma Sinibaldi, assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Rieti - questa notizia ci lascia tutti basiti anche alla luce di quanto prevedeva il protocollo d’intesa del 2011, in cui la Regione assumeva l’onere di proporre iniziative legislative per superare il quadro normativo in materia di impatto ambientale e di impianti sciistici. Ora ci fanno scrivere da un tecnico per dire che abbiamo scherzato! Zingaretti e Refrigeri devono delle spiegazioni ai cittadini e ai sindaci che peraltro sono stati messi in mora dalla Corte dei Conti per non aver speso i soldi. Stiamo valutando di chiedere alla stessa Corte di chiamare a responsabilità la Regione Lazio che in questa vicenda ha rappresentato da subito il principale detrattore del progetto”.

IL COMMENTO DEL CONSIGLIERE ROBERTO DONATI
«Ho seguito i lavori del Consorzio Smile in questi mesi e sinceramente pensavamo tutti di essere a pochi passi dall’ok definitivo per il progetto - aggiunge Roberto Donati consigliere delegato allo sport del Comune di Rieti -. Tutti si sono resi conto della nostra attenzione per il Terminillo, è giusto che si accertino le responsabilità di questo stop. 
Non ci sto ad accettare l’ennesimo schiaffo al nostro territorio. È inaccettabile questo trattamento della Regione. Vogliamo delle risposte e delle soluzioni al buon lavoro dei nostri tecnici fatto in questi anni». 



(Alessandra Lancia - Su Gentile concessione "www.ilmessaggero.it")







2 Marzo 2018




Lo spopolamento degli appennini era un fenomeno già in corso d'opera prima del terremoto ma che inevitabilmente, ha visto un drammatico aumento nell'ultimo periodo. Dopo che migliaia di scosse hanno distrutto case, botteghe e negozi, tanta gente ha dovuto fare i bagagli e cercare di sopravvivere altrove. Sopravvivere sì, perchè lontano dalla propria casa a volte non si riesce a vivere davvero.

La Via del Sale Onlus torna ad aiutare chi cerca di ricominciare dopo la più grande battuta d'arresto degli ultimi tempi. Apriamo ufficialmente il nostro bando di 10.000,00 euro per tutte le attività commerciali danneggiate dal terremoto, e quindi per quegli uomini e quelle donne che rappresentano il simbolo di vita e speranza per le terre del Centro Italia.

Siate generosi, passate parola: più condivisioni avrà questo post, più persone avranno la possibilità di partecipare al bando.

Scarica il bando: http://laviadelsaleonlus.it/…/it/bando-attivita-commerciale/
Info e candidature: laviadelsaleonlus@gmail.com



1 Marzo 2018

Marcello Veneziani.
Uno dei più lucidi  italiani.
A nostro sindacalissimo giudizio, naturalmente.

www.leonessa.org

Ma che colpa abbiamo noi? Perché ci tocca decidere tra la padella, la brace o la glaciazione? Domenica ci toccherà esercitare la pagliacciata del popolo sovrano che finge di decidere, dopo aver finto di scegliere.

Facciamo il riassunto della situazione. Dunque, andiamo a votare col peggior sistema elettorale, che garantisce quasi l’assenza di una maggioranza di governo: è un incrocio bastardo tra maggioritario, uninominale, proporzionale, listone bloccato e nomina regia.

Il voto prescinde dal territorio, i candidati sono alieni, paracadutati dal partito o dal capo-clan, e ci scippa del diritto sovrano di indicare davvero il nostro rappresentante.

La scheda elettorale ci impedisce pure il voto disgiunto, così finisce che tu pensi di votare qualcuno e invece rischi di premiare qualcos’altro. Ma soprattutto la scheda è un mostro incomprensibile, brutta e involuta, che richiede speciali corsi serali per decifrarne il senso e l’uso.

Intanto, la campagna elettorale definita da quasi tutti, protagonisti inclusi, come la più brutta degli ultimi tempi non ci ha nemmeno fornito della possibilità di scegliere dopo aver visto un confronto diretto tra i leader.

È stata una campagna onanista, solipsista, fondata solo sul piazzismo e i giochi di prestigio, senza alcun faccia a faccia.

Con queste premesse si fronteggiano nell’ordine di preferenze, il partito dei grillini, privi della più vaga idea di cosa sia governare un paese, sfascisti allo stato grezzo, dilettanti allo sbaraglio che giocano a fare i loro governi candy-crash e li mandano pure al capo dello stato; in cui l’unico tema è la corruzione, e la purezza rispetto ai dogmi della setta; poi su tutto il resto vagano random da un’idea all’altra, senza cognizione di causa.

Poi c’è la sinistra, di recente unita solo dall’antifascismo, e poi divisa su tutto, guidata da un imbonitore ormai impopolare, che esercita un potere asfissiante inversamente proporzionale al loro consenso. Quel cartello sa trovare un accordo solo se si tratta di leggi politically correct; per il resto arranca.

Infine c’è il centro-destra unito solo dalla prospettiva di vincere, diviso sul resto, con tre leader in competizione tra loro, un contro l’altro armato, con almeno due progetti diversi dopo le elezioni. Pronti a giocarsi dentiere, cani, rosari, vangeli, coatte pur di strapparsi qualche voto. Con un leader che non potrà fare il premier.

Le liste di tutti e tre gli schieramenti sono imbottite di zavorra, gentaglia; una decente minoranza di candidati è circondata e sopraffatta da un’inqualificabile marmaglia di arrivisti senza qualità, di corrotti potenziali o anche già testati, di inadeguati, anonimi, miracolati.

Ricomponiamoci e diciamo: sono liste al di sotto della già scadente media nazionale, perfino peggiori di un paese in declino, di un popolo involgarito e cinico.

L’unica variabile è che il centro-destra conquisti la maggioranza assoluta dei seggi, ipotesi possibile ma non probabile, comunque insondabile fino al giorno del voto, dato il tratto psicolabile del voto e del non-voto.

Esclusa quell’ipotesi si va verso il non governo, le elezioni anticipate, il governo di scopo, di inciucio, del presidente, insomma il governo non indicato, non voluto dagli elettori.

Qui gli inciuci si scatenano fantasiosi: sarà la Bonino a capitanare un governo euroservo, nato dalla maggioranza che elegge il presidente della Camera; sarà Gentiloni che raccatta voti del centro-sinistra, Forza Italia, più mercenari che lo voteranno per salvare la poltrona miracolosamente conquistata e non tornare subito alle urne; sarà il governo Di Maio-Salvini, con la Meloni incognita, più altri peones presi dal bisogno di sopravvivere con la legislatura.

E poi chi più ne ha, più ne metta.

La fantasia si sprigiona ed è l’unico aspetto divertente di un quadro deprimente. A questo punto, come il gran finale delle commedie, si può proporre un governo di tutti, senza escludere nessuno, solo per organizzare una legge elettorale che garantisca una cosa sola: che dal prossimo voto esca una maggioranza di governo.

O viceversa un governo di nessuno con l’appoggio di tutti, cioè un governo di esterni con un mandato più o meno analogo al precedente. Tregue che tenterebbero la quadratura del cerchio (o del circo).  Ma in questo delirio di ipotesi, mi dite cosa volete da noi, elettori? Che possiamo fare? Da chi ripartire, verso dove puntare?

Siamo su un binario morto, assiderato, con gli scambi congelati. Ci scusiamo per il naufragio. Tremitalia.

MV, Il Tempo 1 marzo 2018

 


1 Marzo 2018


Giorgia Meloni, Presidente Fratelli d'Italia : "Trancassini è il Ceausescu della Provicia di Rieti".

Presidente Meloni,

Per prima cosa mi sia consentito, onde evitare la solita accusa di estrapolare una frase a discapito dell'interezza del discorso, fornirLe il link della sua intervista integrale





Chi Le scrive ha l'onore ed il vanto di aver seguito da vicino ( da molto vicino...) Paolo Trancassini in questi ultimi venti anni.

A Paolo devo la capacità di manifestare sempre, in ogni occasione, l'orgoglio di una fiera appartenenza ad una splendida Terra di Confine.

A Paolo devo l'incredibile certezza che ogni  momento condiviso delle nostra vite, non è mai stato (e spero non lo sarà mai) tempo sprecato.

A Paolo devo lo slancio ed a volte  la sfrontatezza di un impegno senza riserve per la sua Terra, la nostra Terra.

A Paolo devo, dopo il Sisma del 30 ottobre 2016, una Leonessa Citta Aperta.

Contro tutto e contro Tutti.

A Paolo e a tutti gli splendidi Amici che si sono alternati nei quasi 30 Anni di governo municipale della lista civica "Uniti per Leonessa"  devo questa Leonessa.

Pregi e difetti, ci mancherebbe.

A Paolo devo un meravigliosa Amicizia, libera sopratutto da ogni possibile recinto di appartenenza politica.

Il massimo, a cui un essere umano può ambire.

Presidente Meloni,  come si fa ad accomunare  Paolo Trancassini a Nicolae Ceausescu ?

Mi sia consentita una licenza...

Nemmeno pe' scherzo, Preside', nemmeno pe' scherzo...


giannibolletta@leonessa.org











«La mia intervista più imbarazzante: Nicolae Ceausescu»

Considerato anche in Italia (per scelta di comodo) un riformatore e un pugnace avversario dell’Urss, il dittatore rumeno venne rovesciato, quindi arrestato e ucciso nel 1989. Aveva sottoposto il suo popolo a stenti e privazioni. Poi si era spacciato per eroe rifiutando di intervenire contro Praga. Ma il «mastino di Bucarest» era forse il più pericoloso tra i leader dell’Est europeo

di Antonio Ferrari


Mi è stato chiesto, un nugolo di volte, quale sia stata nella mia vita professionale l’intervista più appagante e quella più umiliante. Ho intervistato centinaia e centinaia di personaggi, e migliaia di persone comuni. A quella domanda, anche oggi, non saprei rispondere perchè ciascuno, a suo modo, mi ha offerto frammenti di verità e generosi frammenti di bugie. Però, dietro al ruolo di un leader, ho sempre cercato l’essere umano. Con le sue debolezze, i tic, le paure, i turbamenti e il sudore improvviso. Tutti mi hanno lasciato qualcosa. Quello che mi ha lasciato meno degli altri è l’ex presidente-dittatore rumeno Nicolae Ceausescu. Ce l’ho messa tutta, ma ho scoperto un uomo intelligente e miserabile che mezzo mondo — Italia compresa — considerava un riformatore, un pugnace avversario dell’Urss, quindi un eroe. Interessata menzogna (qui sotto, la parte dell’intervista pubblicata il 30 dicembre 1984 sulla prima pagina del Corriere).






La rottura con l’Urss e il modello Corea del Nord

Non amo le scuole ideologiche, compresa quella delle Frattocchie di italica memoria comunista, e il fatto che Ceausescu fosse quasi un’icona dei progressisti dell’Occidente mi aveva insospettito. È vero che il «Conducator» non aveva inviato le sue truppe al fianco degli altri eserciti del Patto di Varsavia, che intervennero in Cecoslovacchia per distruggere la primavera di Praga di Alexander Dubcek. E’ vero che, smarcandosi dai fratelli di fede, offesi dalla guerra dei Sei giorni, Bucarest aveva deciso di aprire un’ambasciata a Tel Aviv, ma soltanto per incentivare il ritorno (a pagamento) in Israele di migliaia di ebrei. Vero tutto, ma il «mastino di Bucarest», coccolato dall’Ovest, era forse il più pericoloso. Negli ultimi tempi, prima dell’appuntamento con il destino, Ceausescu (leggi la scheda del Corriere sull’ultimo leader dell’Europa orientale a perdere il potere, sfiorando l’icona blu) era andato in visita nella Corea del Nord ed era rimasto affascinato da una macchina militare temibile. Era tornato a casa eccitato. Come se dicesse a se stesso: noi non saremo da meno. E allora la campagna per incentivare le nascite, le nuove privazioni, i nuovi ricatti.

Con Tel Aviv la «compravendita» di ebrei

E’ in quel clima che il regime mi invitò in Romania per fargli un’intervista. Non perchè io fossi più accettabile degli altri giornalisti, ma perchè ero inciampato su due storie imbarazzanti: il libro-rivelazione del generale romeno Ion Mihai Pacepa, fuggito in Occidente, che descriveva le porcherie e le follie del regime; e la scoperta, che denunciai tra i primi, di un traffico di ebrei tra Bucarest e Tel Aviv. Cinquemila dollari per un uomo, 3mila per una donna, 2.500 per un figlio o giù di lì. Naturalmente, sconti interessanti per famiglie particolarmente numerose. Ceausescu vendeva e Tel Aviv comprava (il giornalista del Corriere Antonio Ferrari con il dittatore Ceausescu nel dicembre 1984).



Dicembre ‘84, quello strano invito

Accadde che un funzionario dell’ambasciata rumena a Roma decise di contattarmi e mi venne a trovare a Milano per chiedermi se mi interessasse un’intervista a Ceausescu. Come si poteva rifiutare? Compilai in fretta le dieci domande e la risposta fu un sì incondizionato. «Parta pure per Bucarest». Era dicembre del 1984. Due giorni dopo ero già all’albergo Intercontinental nella capitale rumena, in attesa di una telefonata. Che arrivò quasi subito. Un funzionario degli Esteri voleva vedermi. Mi disse, senza tanti preamboli, che due domande non andavano bene, che avrebbero «fatto soffrire il presidente». Mi chiedeva insomma di toglierle. Presi tempo. Sapevo che il Corriere della Sera teneva a quell’intervista. Feci il guascone.

Di notte tra la gente in coda per il pane

La notte dopo, alle 4.30, uscii di stanza, colbacco in testa, giubbotto e sciarpa. Il portiere dormiva. Mai avrebbe immaginato che un italiano se ne andasse a spasso di notte nel gelo di Bucarest. Vidi una coda. Era arrivato un carico di pane, fatto con pasta di riso, e qualche pezzo di cioccolata. La gente si ribellò. «Sei un occidentale, vieni a sottrarci il nostro cibo». Spiegai che non avevo alcuna intenzione di comprare. Volevo solo vedere, per poi documentare come il regime trattava il popolo rumeno. Tornai in albergo e preparai due domande alternative sulla fame generalizzata, per sostituire quelle in odor di censura. Dopo 30 minuti di scambi assai pepati, il funzionario si arrese: «Restiamo con le domande precedenti».

Niente registratore: il leader era balbuziente

Ma due giorni dopo, per l’intervista, scoprii in meno di venti minuti che: 1) non potevo usare il registratore perchè Ceausescu era balbuziente. Compresi l’imbarazzante dettaglio e accettai. 2) Non potevo prendere appunti perchè ci avrebbero pensato due stenografi del palazzo, mentre un interprete, dietro le mie spalle, traduceva simultaneamente. Avrei poi ricevuto le risposte di Ceausescu in albergo. La condizione numero 3 mi raggiunse — come una sciabolata — quando già mi stavo avviando per stringere la mano al presidente: «Lei ponga le domande per numero. Domanda numero uno, domanda numero due...». Mi imposi a fatica di non esplodere. Il Corriere e io volevamo quell’intervista (leggi il testo completo dell’intervista pubblicata il 30 dicembre 1984, nell’Archivio del Corriere, sfiorando l’icona blu). Non vi racconto gli sgradevoli gorgoglii del mio stomaco, durante un’ora e 15 minuti di tortura, ad ascoltare Ceausescu balbuziente mentre l’interprete traduceva. A un certo punto, turbato dal mio nervosismo, l’interprete mi sussurrò: «Stia calmo, la prego. Abbia pazienza»» (nella foto sotto Gorbaciov, al centro, con Ceausescu, sulla destra) .



Con Gorbaciov, accusato di essere una spia bulgara

L’intervista, come giudicai più tardi, leggendo il trascritto, era di ottimo livello, nel senso che le risposte del presidente erano intelligenti e acute. Il Corriere, a conclusione del mio articolo, annotò: «Esclusiva mondiale». Mi sembrò eccessivo. Il conto lo pagai con un anno e mezzo di ritardo, dopo l’irruzione sulla scena sovietica del riformatore Mickhail Gorbaciov. L’allora direttore del Corriere Piero Ostellino chiese a me e al collega Mino Vignolo di andare a raccontare l’effetto Gorbaciov nei Paesi comunisti. A me toccarono Cecoslovacchia, Bulgaria e Romania. Bucarest non poteva negarmi il visto, perchè poco prima avevo intervistato il «Genio dei Carpazi». Arrivai, chiesi subito di incontrare il responsabile dei rapporti tra Romania e Unione Sovietica, e fui accolto dal gelo. Anzi, dalle accuse più infamanti. Di essere un provocatore, persino una spia bulgara perchè ero stato spesso a Sofia per seguire l’inchiesta sull’attentato a Giovanni Paolo II. Non ho mai amato i servi, i camerieri e i ruffiani, e reagii come avrebbe agito un collega americano. Rivendicai, con qualche epiteto poco gentile, i miei diritti di giornalista libero. Il funzionario rispose di aspettare in albergo (sotto, nella foto Reuters, Nicolae Ceausescu tiene l’ultimo discorso al balcone prima di essere ucciso).





A pranzo con la spia della Securitate

Un giorno mi invitarono a pranzo: eravamo in quattro. Il mio interprete (spia della Securitate, cioè il servizio segreto), e due colleghi dell’Agerpress, l’agenzia di stampa rumena, che di «colleghi» avevano ben poco. Ho raccontato tutti i dettagli di questa amara pagina professionale nel libro «Sgretolamento» (Edizioni Jacabook, 2013) sui retroscena dei miei incontri prima della caduta del Muro di Berlino. A Bucarest mi drogarono, poi mi portarono — quasi di peso — all’incontro che avevo chiesto insistentemente. Crollai. Avevo perduto le forze. La sera stessa, riavutomi, dissi nella hall dell’Intercontinental tutto quello che pensavo su Nicolae Ceausescu, sulla moglie chimica e vampira Elena e sul regime che obbligava il popolo alla fame. Mi misero in lista nera. «Persona non grata». Rientrai in Romania grazie al presidente della mia Sampdoria che doveva giocare in Coppa con la Dinamo di Bucarest (squadra della Securitate). Paolo Mantovani, visto che mi volevano imporre di tornare a casa, disse: «O entra lui o ritiro la squadra». Non mi diedero un visto, me ne stamparono tre. Dopo poco il regime di Ceausescu crollò, e lui e la moglie, in fuga, furono uccisi dopo un processo sommario (nella foto sotto, Ansa, il cadavere di Ceausescu, dopo la fucilazione).













20 Febbraio 2018



“Vogliamo portare i sindaci del terremoto in Parlamento: Paolo Trancassini darà le risposte che la sinistra non ha dato”. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni lancia così la candidatura del sindaco di Leonessa parlando da Cotilia, in visita alle terme.

“Questo territorio potrebbe essere ricchissimo se la politica avesse attenzione – afferma la Meloni – ma il Reatino non è stato ben rappresentato a Roma. Trancassini è il Ceaucescu della provincia di Rieti: attenzione, radicamento, conoscenza dei problemi”. Ad accogliere la Meloni oltre al candidato alla Camera all’uninominale, anche il candidato per il consiglio regionale Matteo Carrozzoni e il vice sindaco di Rieti e portavoce provinciale del partito Daniele Sinibaldi. Poi l’affondo sul post-sisma nei confronti del Pd: “Ci mettono un pomeriggio a trovare 20 miliardi per il Monte dei Paschi di Siena e dopo un anno e mezzo devono ancora consegnare le casette ai terremotati”.


(www.rietilife.com)


17 Febbraio 2018




16 Febbraio 2018



Intervenire per ricostruire e prevenire. Azioni che sembrano essere scomparse dall’orizzonte dei nostri amministratori regionali e nazionali. I sindaci lasciati da soli in prima linea ad affrontare emergenze che a distanza di un anno e mezzo dal sisma non sono state ancora risolte. Paolo Trancassini, è stato intervistato dalla televisione della Svizzera italiana sullo stato d’avanzamento della ricostruzione e sulle criticità che ancora insistono nel cratere del sisma. Ha inoltre fatto visita ad Amatrice nel segno di una solidarietà tra amministratori locali che non è mai venuta meno.
Pesa su tutta l’area un modello di ricostruzione rimasto solo sulla carta con attuazioni tardive e che ha già ampiamente dimostrato i suoi limiti. Un territorio ferito che stenta a riprendersi da una doppia congiuntura, quella economica e quella legata agli effetti di uno dei terremoti più devastanti dell’ultimo secolo. È tempo di voltare pagina e cogliere le opportunità che questa condizione di disagio comunque offre per ricostruire bene e prevenire, in un territorio che, piaccia o no, resta ad alto rischio sismico.

<< Sono tornato ad Amatrice dopo qualche tempo per capire meglio la situazione, per ascoltare gli umori degli abitanti che tra le casette e i centri commerciali cercano di ricostruire un tessuto sociale basato sulla normalità. Ma di normale non c’è nulla, nemmeno quel senso di precarietà e di lentezza che si percepisce ad ogni passaggio di camion carichi di macerie.
Nei negozi si muore di noia, così ci dicono entrando in un forno: “si vede qualcosa nei fine settimana buoni, ma giusto un passaggio fugace di turisti prevalentemente attratti dall’Area Food, per il resto la situazione è drammatica”. Anche a Borbona mi chiedono che ne penso delle strutture di emergenza che devono essere ancora consegnate, dello stato di straordinaria temporaneità in cui versa la ricostruzione che ancora si appella alla condizione di emergenza.
Sono passati quasi due anni, la popolazione del Centro Italia ha un disperato bisogno di vedere dei risultati, di avere delle risposte dall’Ufficio per la Ricostruzione; la nostra gente a 18 mesi dal sisma ha il diritto di vedere che qualcosa si muova, che i cantieri si aprano e che la messa in sicurezza per lo meno dei danni più lievi sia autorizzata e si appresti a terminare per l’estate. Non possiamo permetterci un’altra stagione estiva in trepidante attesa che qualcuno si accorga che oggi è già domani ed è tardi, tardissimo.

E’ ora di sovvertire gli schemi, di cambiare rotta.>>


Paolo Trancassini (FDI)


14 Febbraio 2018






COMUNICATO STAMPA

Oggetto : Ritorno al passato

Un passato che pesa come un macigno sulle sorti di questo territorio.
La chiusura a tempo indefinito della galleria sulla Rieti - Terni è la conferma del fallimento delle politiche degli ultimi 50 anni. Un territorio che chiede giustizia delle inefficienze, dei ritardi e dell'isolamento a cui è stato da tempo condannato.
Errori e ritardi progettuali fanno della Rieti - Terni un'incompiuta assimilabile ai peggiori esempi di maldestra amministrazione della cosa pubblica. Una valanga di soldi spesi male a cui si dovranno aggiungere altri soldi dei contribuenti per riparare agli errori fatti. Tutto questo mentre ancora si aspettano gli effetti delle promesse del ministro Del Rio sull'adeguamento della Salaria e i convogli ferroviari bimodali sulla linea Rieti - Roma. Una beffa senza fine per i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a produrre ricchezza fuori dai confini provinciali. E' tempo di invertire la rotta.

Rieti, 14 Febbraio 2018

13 Febbraio 2018


Roma, la mia Roma, è soprattutto questo...

G.B.




11 Febbraio 2018

Continuano gli incontri di Paolo Trancassini per le elezioni politiche 2018. Un confronto costante con i sindaci e gli amministratori del territorio reatino e non solo, sfociato in una Consulta del Territorio che affiancherà il candidato e che possa diventare parte integrante del suo staff, non solo prima ma soprattutto dopo le elezioni. Garantire un contatto diretto e consapevole alle esigenze che impegnano quotidianamente i novanta piccoli comuni di cui si compone il collegio Lazio 2. 

«Ventotto anni di esperienza amministrativa nel Comune di Leonessa mi consentono di comprendere nel vivo le problematiche legate alla gestione delle piccole realtà locali, ma la campagna elettorale mi sta mettendo in condizioni di aprire ancor più gli occhi su tanti altri territori ad oggi lontani dal mio, ognuno con le sue esigenze e ognuno con le sue prerogative.  ha detto Trancassini -  Ecco perché ritengo sia fondamentale la creazione di una Consulta territoriale che mi sostenga ma piuttosto nel percorso e nelle politiche che sarà necessario sviluppare una volta ottenuto il risultato, cui auspichiamo di giungere vittoriosamente il 4 Marzo».


(www.ilgiornaledirieti.it)


11 Febbraio 2018





09 Febbraio 2018




08 Febbraio 2018





07 Febbraio 2018







RICOSTRUZIONE, TRANCASSINI (FDI): MORATORIA SUI SERVIZI PER 10 ANNI

RICHIESTO INCONTRO CON IL COMM. DE MICHELI

“Non si può parlare di emergenza a 18 mesi dal terremoto. Chiedo un confronto con il commissario Paola De Micheli: vorrei che per il territorio dei Comuni distrutti dal terremoto ci fosse una moratoria di 10 anni per i coefficienti legati ai servizi. Per evitare infatti l’abbandono dei nostri paesi, dobbiamo garantire i servizi essenziali, la presenza dei Carabinieri, i servizi Postali, le scuole. A legge vigente, invece questi servizi rischiano di scomparire dal nostro territorio, innescando una spirale negativa di spopolamento, già in fase avanzata. Il governo va in direzione completamente opposta: l’accordo firmato oggi, celebrato dal commissario, le affermazioni del presidente dell’Authority anti-Corruzione dimostrano che il peso della burocrazia rimanderà di almeno 10 anni la totale e completa ricostruzione. Nessuno può aspettare tanto: non i cittadini, non le attività produttive, non il tessuto sociale di una comunità distrutta e smembrata in città satelliti.”. E’ quanto dichiara Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale per la coalizione di Centro Destra.

Rieti, 07 Febbraio 2017


06 Febbraio 2018






05 Febbraio 2018



05 Febbraio 2018

 


30 Gennaio 2018

Nella serata di lunedì 29 gennaio si è riunito il Direttivo Provinciale di Fratelli D’Italia che ha salutato con entusiasmo la candidatura di Paolo Trancassini per la Camera dei Deputati. La corsa per le elezioni politiche del prossimo 4 Marzo è stata ufficializzata nel collegio uninominale Lazio 2 di cui fanno parte i 72 Comuni della Provincia di Rieti e 18 della Sabina Romana. La candidatura del Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia ad espressione dell’intera coalizione di centro destra arriva nel pieno della maturità di un percorso politico e amministrativo lungo 28 anni.
Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia scenderà in campo con tutti i suoi uomini, attivisti e amministratori per provare a dare una rappresentanza al territorio che fortemente ha risentito delle politiche improntate negli anni in campo nazionale e regionale.
Al termine della riunione Paolo Trancassini a fronte della consapevolezza di essere il rappresentante locale di un’intera coalizione per una sfida nazionale ha comunicato la decisione di autosospendersi dalla carica di portavoce provinciale, “Ritengo sia opportuno fare questo passo in quanto candidato unico di una coalizione che merita di essere rappresentata in maniera univoca e non prettamente partitica. Fratelli d’Italia Rieti sarà comunque in ottime mani. Lascio il passo a Daniele Sinibaldi, neo assessore della giunta Cicchetti nel Comune di Rieti, che in questi anni ha seguito il partito sin dalla sua nascita contribuendo al forte radicamento che il gruppo ha conquistato sul territorio anche a fronte di numerose battaglie vinte con successo ”. Dal canto suo il già vice coordinatore del Partito risponde con entusiasmo al passaggio di consegne “metteremo il massimo impegno per riportare un rappresentate del centro destra reatino in Parlamento. Paolo potrà contare sull' appoggio indiscusso e compatto di tutto il partito che in questi anni si è sviluppato nella provincia dall’alta valle del Velino, al Cicolano fino alla Sabina ...da oggi tutti in campo per vincere".


29 Gennaio 2018

                          


È ufficiale, sono candidato per il centro destra alle elezioni politiche nel collegio uninominale di Rieti e provincia e Sabina Romana. Una emozione forte ed un traguardo importante: dopo tanta polvere e lavoro di retroguardia mi troverò a giocare di punta e questo grazie alla mia storia politica e soprattutto alle bellissime persone con le quali ho condiviso tanti anni di amministrazione comunale. 
Da domani sarà campagna elettorale con la passione ed i valori di sempre e servirà il lavoro di tutti per vincere questa difficile partita.
 Io sono pronto.


Paolo Trancassini

27 Gennaio 2018









26 Gennaio 2018




"Il 27 gennaio, lo ricordo per i più giovani, ricorre il 73° anniversario dell’ingresso, nel 1945, delle truppe sovietiche nel campo di concentramento di Auschwitz (nel sud della Polonia), evento che permise al mondo di scoprire l'orrore del genocidio degli ebrei e degli oppositori al nazifascismo.

L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero i sopravvissuti, testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di morte utilizzati in quel lager. Nelle foto scattate dai liberatori, sgomenti, i volti increduli e i poveri corpi denutriti dei sopravvissuti testimoni di un male indicibile: immagini che raccontano l’orrore cui si trovarono di fronte gli alleati in quel 1945. 

Vengono in mente le parole di uno dei sopravvissuti, Primo Levi, che, raccontando con pacatezza la sua esperienza di deportato e ragionando sulla realtà estrema dei lager, disse "Meditate che questo è stato". Esperti inglesi, americani e russi stimarono in circa quattro milioni le persone che trovarono la morte nei forni crematori di Auschwitz e Birkenau. 
«È nostro dovere ricordare, la forza della memoria va trasmessa ai nostri figli e nipoti», ricordava nel 2002 Carlo Azeglio Ciampi. Parole importanti che risuonano ancora oggi con l’approssimarsi del "Giorno della Memoria" del 2018, che sabato prossimo sarà celebrato in tutta Italia con manifestazioni e cerimonie. 


Un appuntamento istituito per legge nel 2000: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare l’olocausto, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, anche di quelle persone che si sono opposte al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». 

«Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare». Queste le prime parole di Liliana Segre, donna forte e coraggiosa, sopravvissuta all'orrore di Auschwitz, che ha messo a disposizione delle giovani generazioni la sua esperienza, dopo avere saputo della nomina a senatrice a vita qualche giorno fa. 

La vita di Liliana Segre rappresenta una testimonianza di libertà, da senatrice testimonierà il valore della memoria. Una donna che ha insegnato a non cedere all'indifferenza, trasmettendo a generazioni di italiani il ricordo vivo e terribile di un’esperienza vissuta in prima persona come reduce dell’olocausto. 

«Se dall’interno dei Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui» (Primo Levi). 

Nei lager complessivamente vennero uccisi circa 6 milioni di ebrei, 200.000 zingari e 250.000 disabili. Per non dimenticare tale eccidio il Comune di Castelnuovo e la CGIL si incontreranno anche quest’anno al Campo di Farfa, sabato 27 gennaio alle ore 10.30, con cittadini e studenti, per ribadire il valore della memoria, per ricordare l’orrore dei campi di sterminio e raccontare alle giovani generazioni il significato di quella tragedia, affinché non si ripeta più"


  (Giuseppe Manzo - www.corrieredirieti.it)







23 Gennaio 2018

Lunedi 22 gennaio 2018 a Genova si è tenuta la celebrazione per la consegna della “Bandiera Arancione”, simbolo legato alla qualità del turismo.

227 Comuni hanno ricevuto la prestigiosa Bandiera Arancione e tra questi c’è Leonessa, al quale è stata riconfermata.


(www.rietinvetrina.it)



22 Gennaio 2018



08 Gennaio 2018

Cinquecento anni. A compierli è il locale più antico di Roma (secondo alcuni del mondo): «La Campana», aperto fin dal 1518 nell’omonimo vicolo fra via della Scrofa e piazza Nicosia. Un ristorante dove la storia si intreccia con tante storie personali e dove da ben cinque secoli si mangiano tutti i piatti tipici della cucina romana: dalla coratella con i carciofi alla cacio e pepe, dalla trippa alla coda, dalla pasta e broccoli in brodo di arzilla alle animelle.

Così, per renderlo un compleanno indimenticabile, l’attuale titolare, Paolo Trancassini, discendente da una famiglia di Leonessa che a sua volta lo gestisce da più di cento anni, ha preparato festeggiamenti degni del luogo: un piccolo volume con la storia del locale (di Manuela Maggi ed Eva Osti che hanno fatto numerose ricerche); un secondo libro che sarà dato alle stampe più avanti dove sono invitati a scrivere i loro ricordi o un aneddoto gli attuali, abituali, clienti; un pranzo aperto a tutti i fornitori, anch’essi storici, come il fornaio e il macellaio di Campo de’ Fiori. «Vogliamo fare una festa insieme alle aziende che lavorano con noi da tanti anni e in cui abbiamo fiducia - spiega Trancassini - anche perché io non andrei mai a mangiare nel locale più antico di una città se non vi si mangiasse anche bene».

Le prime cronache raccontano, come è riportato ancor oggi sul menù, che « il vicolo della Campana da questo locale ha preso il nome, dove al numero civico 18 fino ai nostri giorni è sopravvissuto». E che i suoi battenti siano stati aperti nel 1518 è ricordato nel manoscritto «Taexae viarum» (ossia le tasse che si pagavano sulla manutenzione delle strade). Il locale è nominato anche in un censimento del 1526, dove si parla di Pietro de la Campana. Nel 1622 lo dirigeva un tal Giacomo, ma le memorie storiche proseguono fino ai giorni nostri. Ai primi del Seicento il ristorante è stato frequentato da un cliente diventato poi famoso: il pittore Caravaggio che sarebbe andato lì a pranzare mentre dipingeva nella vicina chiesa di Sant’Agostino. Allora era anche una stazione di posta (sempre sul menù è rappresentata una vettura con i cavalli), come dimostra un documento del 1854 affisso alla parete. Un altro storico cliente, Goethe, ricorda l’osteria nelle «Elegie romane», dove è citata anche una certa cameriera alla quale il grande scrittore tedesco avrebbe rivolto le proprie attenzioni.

Altri personaggi, più vicino a noi, si sono spesso seduti ai tavoli de La Campana: pittori come Picasso e Guttuso; scrittori e poeti come Pasolini o Elio Pagliarani (è stato frequentato dalla neoavanguardia letteraria del Gruppo 63); è stato il ristorante prediletto di Anna Magnani, Federico Fellini o di Maria Callas che dava spesso appuntamento a questi tavoli per parlare di lavoro (come è testimoniato dalle lettere oggi alla mostra «Callas e Roma»).

Ancora oggi il venerdì sera vi è il tavolo degli architetti con Francesco Purini; è facile quando è a Roma incontrarvi il presidente della Bce Mario Draghi o il direttore d’orchestra Riccardo Muti; il poliedrico artista Luigi Ontani ha sempre il suo tavolo fisso e lo sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina ha spesso ricordato i pranzi domenicali con i genitori a La Campana.

Ma soprattutto vi è un fascino senza tempo nelle tre stanze bianche con i dipinti di Roma e le antiche carte topografiche, negli arredi e nel tradizionale menù, nella familiarità dei camerieri che vi lavorano da decenni come Ernesto o Pino. «I miei trisnonni sono venuti qui da Leonessa nel 1830 - ricorda Trancassini (che di Leonessa è anche sindaco) con le sorelle Marina, Francesca e Alice - Poi ci sono stati il fratello della bisnonna Salvatore Iacobini e mio papà: è venuto qui a scuola da lui che aveva dodici anni».



08 Gennaio 2018


LA FENICE: LU TUTURU RUSCIU- LA NOSTRA SECONDA GRANDE SODDISFAZIONE

Dopo “A nove non c’ariva più niciunu” inscenato nel 2016 in memoria di Marino Boccanera, abbiamo deciso di affrontare un nuovo lavoro teatrale, con gli stessi intenti che ci hanno mosso a debuttare nel primo. Abbiamo voluto utilizzare il prezioso mezzo del teatro per dare ancora luce ad aspetti culturali e umani del passato che comunque ancora ci appartengono, e nei quali affondano le nostre radici. L’ambientazione ci riporta alla Leonessa degli anni ’70-80, sul cui sfondo prende vita una vicenda familiare coinvolgente ed appassionante. Al centro della storia un’usanza locale, quella della pulitura delle pannocchie di granoturco, “li tuturi” appunto, durante la quale chi dei presenti aveva la fortuna di trovarne uno rosso, anziché giallo, si aggiudicava la possibilità di baciare il ragazzo o la ragazza di cui era innamorato. L’intera vicenda ruota attorno al leggendario potere de Lu tuturu rusciu, ma la trama tocca temi importanti e propone sentimenti profondi e reali della vita popolare del tempo e di oggi. La netta contrapposizione ed il continuo contrasto tra i due personaggi delle suocere e la caratterizzazione forte dei protagonisti che interagiscono sulla scena creano situazioni esilaranti e divertenti, che conducono dentro la storia fino all’epilogo, consegnandoci in ultimo un grande insegnamento di vita. Abbiamo dedicanto tempo e sacrifici alla preparazione di questo spettacolo, senza tuttavia perdere di vista uno, se non il più importante degli obiettivi che ci prefigiamo di raggiungere ad ogni nostra iniziativa. Creare occasioni di collaborazione e socializzazione, cooperazione ed amicizia, valorizzando il talento di ognuno. Per la buona riuscita dell’evento ringraziamo Alberto Rauco per la concessione del copione, Luca Falconi ed il Gruppo Culturale Il Cardo per averci garantito sostegno e collaborazione durante le prove e per averci fornito parte della scenografia, il Parroco Padre Orazio per averci messo a disposizione il teatrino parrocchiale ed i posti a sedere, il Comune di Leonessa per l’inserimento dello spettacolo nel programma del Natale Leonessano, Pier Paolo Tatti e Stefano Rauco che hanno curato luci ed audio, Benedetta Tiraforti per la scenografia ed il trucco, Cinzia per il suo prezioso aiuto nelle acconciature, Alberto Alesse per le riprese video, Simona D'Antonio, le attività commerciali che si sono rese disponibili per la prevendita dei biglietti, Bar Il Cappuccino, Tabaccheria Vizi e Vanità e Leopix e tutti i soci che hanno contribuito attivamente. La rappresentazione teatrale è andata in scena giovedì 4 gennaio alle ore 21.00, venerdì 5 gennaio alle ore 21.00 e domenica 14 gennaio alle ore 17.00, registrando il tutto esaurito. Abbiamo inoltre dedicato il 6 gennaio alle ore 21.00 un'ulteriore replica ai ragazzi che, negli stessi giorni si sono incontrati a Leonessa per il Meeting #MeWe2018, organizzato dalla Diocesi di Rieti. Inquest'ccasione abbiamo avuto il piacere di avere tra il pubblico in sala, oltre a diversi parroci della Diocesi anche il nostro vescovo Mons. Domenico Pompili.

Abbiamo intenzione di portare avanti il nostro impegno nel campo del teatro ed abbiamo già in cantiere diversi progetti che speriamo possano realizzarsi in breve tempo e che possano regalarci le stesse soddisfazioni che abbiamo avuto la fortuna di ottenere finora.

Letizia Rauco

Associazione Culturale La Fenice



06 Gennaio 2018

“Ci tenevo tantissimo a portare il saluto della mia città, la vostra presenza qui oggi è fondamentale”. Con queste parole il sindaco di Leonessa Paolo Trancassini ha salutato i ragazzi intervenuti per il Meeting dei Giovani della Diocesi di Rieti.

A sottolineare la speranza, la vita e l’entusiasmo che arriva a in paese insieme a loro. A maggior ragione dopo il terremoto del 2016, che ha portato la paura e l’instabilità emotiva in un paese danneggiato dal sisma, il Meeting diventa un evento particolarmente importante “per riportare in una città d’arte come la nostra la fiducia nel futuro, ora che dopo la paura della terra che trema è riemersa la paura della provincia, della piccola economia e dallo spopolamento di un paese di montagna”.

Un filo conduttore carico di speranza che prosegue a partire dal luogo in cui sono riuniti i ragazzi, quello stesso palazzetto dello sport in cui tutti gli abitanti di Leonessa, primo cittadino incluso, si trasferirono in massa per sfuggire alla devastante scossa del 30 ottobre 2016. “Dopo allora, la popolazione si chiede se sia giusto restare qui, in un borgo di montagna lontano dalla città, a forte rischio sismico. Un tempo il dubbio neppure si poneva, oggi la crisi economica porta tutti a lavorare altrove. È anche per questo motivo che ritengo fondamentale l’attenzione che voi avete riportato su Leonessa grazie a questo evento. Ringrazio voi tutti ed il vescovo Pompili che ha scelto il mio paese per accogliervi”.

(www.frontiera.com)




06 Gennaio 2018

Terminillo boom, Trancassini esulta: “Finalmente un programma di eventi all’altezza”

 

Ultimi giorni di festa, e primi bilanci della stagione sul Terminillo. A tracciarlo per RietiLife è il presidente del Consorzio Smile e sindaco di Leonessa Paolo Trancassini. “Siamo giunti all’ultima tappa del Teatro in quota a Terminillo, oggi, venerdì 5 gennaio andrà in scena al Palazzo del Turismo “Il Decamerone di Giovanni Boccaccio”, un progetto di Alessandro Cavoli e A. Vespaziani che già nell’estate scorsa ha riscosso un grande successo a Leonessa animando le strade della cittadina per circa una settimana. E’ così che si lavora in un’ottica di Consorzio, sebbene siamo in attesa dell’approvazione del progetto del rilancio del Terminillo. Gli eventi che si dimostrano vincenti trovano spazio anche nelle altre località che interessano il Consorzio Smile, che in collaborazione con le Istituzioni lavora costantemente affinché i due versanti siano sempre più uniti e appetibili per un turismo a 360 gradi.

La particolare sinergia con il Comune di Rieti ha permesso la realizzazione di un programma natalizio estremamente variegato e all’altezza della Montagna di Roma – aggiunge Trancassini – Solo posti in piedi al Palazzo del Turismo per Luca & Germano, non solo autoctoni, ma soprattutto i turisti hanno popolato con entusiasmo gli eventi gratuiti realizzati per grandi e piccini. Nel giorno della festa dei bambini, Il Terminillo sarà nuovamente illuminato dalla luce delle fiaccolata con la Befana in cui i protagonisti non saranno i maestri, ma i piccoli allievi della Scuola Sci Pian Dè Valli.

(www.rietilife.com)




03 Gennaio 2018







28 Dicembre 2017

La testimonianza del Nostro Sindaco al Senato davanti al “Tribunale delle Libertà di Marco Pannella” nel processo allo Stato per la ricostruzione post-sisma.




 



28 Dicembre 2017



28 Dicembre 2017
 
NEVICA !!!

https://www.facebook.com/vito.paciucci/videos/540941239572514/



27 Dicembre 2017

Un fine anno speciale vi aspetta a Leonessa. Venerdì 29, presso la Chiesa di San Carlo, secondo appuntamento della Rassegna di Teatro Sacro con Francesco a cura del Teatro Rigodon; Sabato 30 un'avventura nel Jazz con il Ralf Saxophone Quartet al Cinema Iris; Mercoledì 3 Gennaio 2018, al Cinema Iris, ci sarà il Concerto di Natale con Matteo di Giuliani al sassofono e Francesca d'Alessio al pianoforte. Tutti gli spettacoli si svolgeranno alle 18. Venite a Leonessa, dove la magia del Natale è di casa.

Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa











20 Dicembre 2017

L'Associazione Culturale La Fenice è lieta di annunciare il suo ritorno a teatro!
Abbiamo preparato per voi una nuova commedia, divertente ed esilarante...
Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme qualche ora di sano divertimento!!!


4-5-14 gennaio 2018... NON MANCATE !!





20 Dicembre 2017

 

In vista dell'uscita del film "Dickens l'uomo che inventò il Natale" la nostra Biblioteca dedica un pomeriggio al celebre racconto di Charles Dickens "A Christmas Carol". Venerdi 22 Dicembre alle ore 16:30, presso i locali del centro anziani, ne racconteremo la storia, leggeremo parti del libro e poi, per entrare nel giusto "spirito natalizio", insieme alla fioraia Nadia Tavani realizzeremo un luminoso centrotavola natalizio. L'appuntamento è dedicato ai ragazzi dai 7 anni in su, prevede anche la merenda ed ha un costo di 8 euro (coi quali copriremo le spese relative all'acquisto dei materiali). La prenotazione è obbligatoria al 3381335471. Non mancate !!!

Serena Petrocchi, Biblioteca Civica G.Cultrera




15 Dicembre 2017

La Nuova Scuola





14 Dicembre 2017

 

Sciare in Famiglia: a Leonessa si può

 

Campostella 15 chilometri di piste da sci tra cui la Pista Rubbio, una delle più lunghe in assoluto degli Appennini, in un contesto paesaggistico inizialmente dal carattere dolomitico, per poi attraversare una stupenda valle con bosco di faggeta.
Con decine di eventi natalizi Leonessa è la meta giusta per ritrovarsi nei prossimi giorni insieme agli amici su una delle numerose piste trovando ovunque professionalità, competenza, ma anche molta familiarità e la possibilità di poter permettersi quanto più possibile il ‘lusso’ di sciare in famiglia.
Senza guardare troppo ‘oltre’, a due passi da casa, abbiamo la possibilità di sperimentare le blu, le rosse, le nere, piste di ogni livello di difficoltà adatte al professionista come al neofita.
Un ‘miracolo amministrativo’ proprietà dei cittadini gestito direttamente dal Comune e dai suoi dipendenti.
Vito Paciucci, vicesindaco, oltre alle varie competenze, si occupa personalmente degli impianti di risalita. Un ‘caso’ da non perdere di vista: gli amministratori qui sciano e fanno sciare, progettano ed investono.

“Leonessa è l’unico Comune che ha investito interamente gli oltre sei milioni di euro che ci sono stati assegnati dalla Regione, Attualmente gli impianti sono composti dalla seggiovia quadriposto di arroccamento situata a valle (accanto al comodo parcheggio sottostante sulla strada) e ad un altro biposto che vi porta oltre i 1.700 metri - spiega giustamente con orgoglio Paciucci - Mi piace sottolineare che abbiamo voluto intitolare il nostro impianto, inaugurato un paio di anni fa, a Mario Foglia, un ingegnere sognatore e progettista del collegamento, del cosiddetto traforo.
La nostra è una politica d’offerta formulata soprattutto a misura di famiglie.
Andare a sciare in un momento di crisi può incidere abbastanza, c’è da affrontare il viaggio, il costo, il nolo, il mangiare... I bambini fino a 10 anni a Leonessa pagano solo 5 euro (praticamente meno di un lunapark!) gli adulti nei festivi e prefestivi 20, nei feriali 15.
Abbiamo un rifugio in cui si mangia a prezzi contenuti, così come accessibili sono quelli del nolo, fornitissimo, abbattendo quei costi che sono spesso un ostacolo per soddisfare l’esigenza di fare sport dei propri figli e offrendo a tutti la possibilità di sciare grazie ad impianti di ultima generazione. Altra possibilità quella di usufruire gratuitamente, addentrandosi nel bosco, di un bell’anello da fondo di 3 e 6 km. Si supera Campostella, si arriva fino a località Fontenova per lasciare la macchina ed indossare gli sci.

Con l’arrivo della neve invitiamo i cittadini ad approfittare dei giorni feriali in cui sarà possibile conoscere le nostre piste al minor costo e sperimentare questa esperienza. 
C’è una sfida che vinciamo sempre con gli amici dell’Umbria e con qualcuno dell’Abruzzo: chi viene a Campostella torna a trovarci perché l’impianto mantiene molto più di quel che promette.
Campostella è un impianto sciistico modernissimo.”

Tutte le informazioni sulle pagine Facebook, sulla proloco, sul sito istituzionale del Comune e su leonessa.org

 

 

 

 

I prossimi eventi a Leonessa

Immagina un paese fiabesco  e la neve che scende, immagina una stagione di sport all’aria aperta e di piaceri condivisi.
Leonessa ti aspetta in una piazza in cui troneggia l’albero di Natale, acceso con una cerimonia ufficiale l’8 dicembre alla presenza dei bambini delle scuole, con cioccolato e vin broulé per tutti.
I mercatini, le deliziose casette in legno, ti accompagneranno per tutte le feste con prodotti di artigianato e dolci natalizi.
Ed il 24 dicembre a bordo della sua slitta anche Babbo Natale raggiungerà il paese e si fermerà proprio sulla piazza per incontrare ed adulti in un pomeriggio di animazione.
Suggestivo il Corso dove, prima della fine dell’anno,  troveranno posto i tavoli destinati all’ormai tradizionale ‘Polentata al Corso’ per ritrovarsi all’aperto e scambiarsi gli auguri.
Per gli appassionati del genere: durante l’ultima settimana del 2017 una serie di concerti di musica classica e d’ascolto tipica del periodo si svolgeranno in varie sedi, mentre in molti saranno presenti al Concerto di Capodanno nel pomeriggio dell’1 Gennaio.
Il 3 Gennaio si replica un evento che grandi apprezzamenti ha riscosso nella scorsa edizione, la Grande Tombola al Palazzo dello Sport: momento aggregativo per tutte le età.
Il 5 Gennaio Esibizione Coro Gospel
Il 6 Gennaio Arriva la Befana che porta le calze a tutti i bimbi presenti, seguita dalla ‘salsicciata & vin broulé' in piazza.
Il 7 conclusione delle feste nel pomeriggio con uno spettacolo di cabaret.

Per la conferma delle date e degli orari delle manifestazioni

Pagina Fb della Proloco

www.comunedileonessa.eu

www.leonessa.org

 


(www.formatrieti.it)


13 Dicembre 2017




13 Dicembre 2017

Noi di www.leonessa.org possiamo affermare con assoluta, orgogliosa certezza che non ci siamo mai sbagliati.

Almeno in un giudizio.

Quello su Paolo Trancassini, la "sua" Banda, i "nostri" 27 Anni.

Sempre al servizio di Leonessa.

Grazie Sindaco.


“Abbiamo fatto la denuncia per la strada di Campostella perché credevamo che Trancassini, conoscendolo, avesse avviato i lavori del progetto TSM (collegamento tra i due versanti) prima della sua approvazione....quando ho capito che non era così mi è anche dispiaciuto averlo denunciato...” (cit. teste Cai processo Strada Campostella udienza odierna)...Siamo all’uso strumentale e politico della denuncia...vergogna, schifo....


Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa



11 Dicembre 2017

"Solo ad un Governo figlio dei poteri forti poteva essere permesso lo scempio di una ricostruzione post sisma come quella che va in scena da mesi nei nostri territori.
Nel silenzio generale si continua a balbettare sulle risposte che dovevano essere date nell’immediatezza (Casette), mentre la ricostruzione è ferma, sprofondata nelle sabbie mobili della peggiore burocrazia. Noi a Leonessa oggi abbiamo iniziato i lavori dell’unica opera che abbiamo “strappato” pochi giorni fa allo Stato, la Scuola dell’emergenza”, che doveva partire ad aprile, dimostrando nei fatti quale era ed è la strada per la ricostruzione: procedure d’urgenza gestite direttamente dai territori, al posto di una lentissima burocrazia gestita da chi non conosce nemmeno i territori.
"


Paolo Trancassini, SIndaco di Leonessa






 11 Dicembre 2017

"Volevo ringraziare tutti i leonessani che stasera, sfidando le intemperie, erano presenti al cinema Iris. Coloro che, come singoli e come associazione, hanno finanziato il progetto di digitalizzazione dell'archivio storico comunale. E grazie a Mario Setter e a Patrizia Formica che hanno affrontato freddo e pioggia per essere su. Credo sia stato bello ritrovarsi oggi, rileggere la nostra storia, riscoprire quanto Leonessa sia stata ricca, culturalmente ed economicamente. Da ciò dobbiamo trarre la forza per guardare con fiducia al futuro e assicurare a Leonessa un avvenire degno del suo passato. Grazie a tutti. 'Con i piedi nel borgo, con la testa nel mondo".


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa




 1 Dicembre 2017
 

1 Dicembre 2017


Circa 110 studenti e relativi insegnanti delle scuole elementari e medie del Comune reatino di Leonessa, alla presenza del vice Sindaco Alfredo Rauco, hanno fatto visita al personale dell'11° Reggimento Trasmissioni, ivi impegnato nell'esercitazione "Leonessa 2017".

L'evento è stato organizzato dal comando dell'unità esercitata su espressa indicazione delle autorità comunali e scolastiche locali, che hanno chiesto di poter visionare l'accampamento e gli equipaggiamenti impiegati dal Reparto. 

La visita, iniziata alle ore 10:30 con l'alzabandiera, assieme a docenti e studentesche, è proseguita con una visita guidata del campo, del Centro Sistemi C4 campale e dei moduli radio e satellitari di comunicazione tattica, oltre che con una videoteleconferenza realizzata con il personale del reparto attualmente dislocato in Afghanistan. Il giro si è concluso, tra l'entusiasmo dei giovani studenti, con una foto di gruppo nell'improvvisata piazza d'armi del campo sportivo comunale, sede dello schieramento. 

L'attività, oltre che rinsaldare i sentimenti di vicinanza e amicizia tra i militari dell'11° Reggimento Trasmissioni e i giovani della gemellata cittadina reatina, ha costituito un chiaro segnale di presenza delle Istituzioni in un'area gravemente provata dai sismi dello scorso anno.

Campo Leonessa 2017

(www.esercito.difesa.it)




29 Novembre 2017
"Un altro progetto vinto, altri finanziamenti che arriveranno e che ci consentiranno di realizzare tanti spettacoli tra dicembre e gennaio per cercare di rilanciare il nostro territorio, a livello turistico e commerciale. A dimostrazione che l'impegno, il lavoro duro e la convinzione nelle proprie scelte pagano sempre. Perché è questo che mi hanno insegnato, a lavorare sodo; perché contano i fatti non le chiacchiere..."


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa






25 Novembre 2017

Dopo aver denunciato per mesi, in solitaria, la follia che fosse una unica stazione appaltante, Invitalia ad occuparsi della ricostruzione delle opere pubbliche nei Comuni del cratere, e dopo aver ottenuto di essere soggetto attuatore per procedere in via d’urgenza alla realizzazione della nuova scuola di Leonessa, ora finalmente sarà permesso a tutti i Comuni che ne faranno richiesta di essere soggetto attuatore per la ricostruzione delle proprie opere pubbliche...una vittoria.

Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa


24 Novembre 2017




A Leonessa l’offerta di solidarietà di 1.510,74 euro, raccolta durante la moto-benedizione impartita da Padre Orazio in piazza VII Aprile, per delibera comunale sarà impiegata nella promozione di scavi archeologici, in particolare per affrontare le spese necessarie all’effettuazione dei sondaggi per un’importante scoperta storica nel territorio leonessano, risalente al VI secolo. “Leonessa, territorio cerniera di tanti flussi culturali, fortemente antropizzato da popolazioni preromane in tempi antichissimi, ma mai scavato ”, come ricorda Mario Polia, direttore del Museo civico città di Leonessa, potrebbe costituire un tassello importante per ricostruire archeologicamente il centro Italia.

Leonessa, Casa Comunale, 23 Novembre 2017



24 Novembre 2017

Leonessa ci provò, nel 2008, a cambiare il suo futuro.

Pochi voti non permisero la clamorosa vittoria nel Referendum di annessione all'Umbria.

Fummo presi per matti dagli stessi che ora, nel 2017, auspicherebbero l'annessione dell'intera provincia di Rieti alla macroregione dell'Italia Centrale.

Peccato.


Referendum: la Storia



Poco più di 1300 abitanti, nota meta turistica con una matrice linguistica tedesca, il Comune di Sappada in provincia di Belluno è passato dalla Regione Veneto alla Regione Friuli Venezia Giulia. L'appartenenza regionale ha influenzato sulla scelta dei deputati, che come al Senato si sono espressi in maniera trasversale: 257 voti a favore, 20 contrari e 74 astenuti. Tra i partiti in disaccordo, e dunque astenuti, ci sono Forza Italia, Direzione Italia di Raffaele Fitto e Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Mdp). Un voto ratificato dal Parlamento, atteso da circa dieci anni. Era il 2008, quando i residenti di Sappada furono chiamati a esprimersi attraverso un referendum. Il quesito recitava "Volete che il territorio del Comune di Sappada sia separato dal territorio della Regione Veneto per entrare a far parte del Friuli-Venezia Giulia?". 861 persone votarono 'Sì', 41 'No', ci fu 1 scheda bianca e 1 nulla. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, in quota Lega Nord ha accolto positivamente il voto: "Io sono stato uno dei maggiori sostenitori del passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Friuli, ho sostenuto in commissione la calendarizzazione del disegno di legge per il suo distacco, di cui sono firmatario, così come l'ho sostenuto in Aula, per cui sono felice che per la prima volta un Comune di una Regione ordinaria sia passato in una Regione speciale, per quel che poco di specialità che il Friuli ha di speciale". Dello stesso tenore Isabella De Monte, europarlamentare, ma prima colei che ha depositato, come senatrice del Partito democratico, la legge che ha consentito il passaggio. Anche i CInquestelle hanno votato a favore, come aveva anticipato il deputato bellunese Federico D’Incà. In disaccordo con il voto della Camera che ha approvato la legge per il distacco di Sappada dal Veneto, e l'aggregazione al Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia: "A Roma si continua a banalizzare, si pensa che la cura, che sarebbe l'autonomia, si possa sostituire con amputazioni ad hoc. Non è un caso - ha aggiunto il governatore del Veneto - se 2,4 milioni di veneti sono andati a votare per il referendum sull'autonomia". Ma la scelta a Roma, ribadisce, è di usare come cura l'amputazione, invece di riconoscere che quella veneta è una questione cruciale". "Oggi se ne va Sappada. Domani sarà Cortina d'Ampezzo, poi chissà. Di questo passo daremo uno sbocco al mare al Trentino", ha concluso ironico Zaia.

(www.rainews.it)




23 Novembre 2017



14 Novembre 2017
Comunicato Associazioni Ambientaliste


Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa:

“Le 12 Associazioni ambientaliste più numerose nei titoli che negli iscritti alzano il livello dello scontro con il sottoscritto sperando di raccogliere quei frutti che sul piano del confronto politico non hanno ottenuto.
E così mentre io aspettavo la risposta del Cai sul referendum tra gli iscritti, che doveva porre loro alla scelta se essere favorevoli o contrari alla realizzazione del progetto di riqualificazione del Terminillo Stazione Montana, loro si recavano in procura per denunciarmi su fatti e presupposti giuridici totalmente infondati.
Sono molto sereno perché anche da questo procedimento penale, l’ennesimo, emergerà in modo inequivocabile da una parte la mia totale attenzione per il territorio e l’aver posto in essere scelte e azioni legittime nella tutela dell’interesse pubblico, perseguendo sempre fini collettivi; dall’altra, il loro livore, il risentimento e l’arroganza di chi si ritiene proprietario di beni, le montagne e nel contempo non accetta il contraddittorio con chi non condivide.
Per ultimo diverte leggere nel comunicato stampa che l’esposto è contro ignoti quando invece mira a colpire il sottoscritto per ciò che ha realizzato, per le sue idee e per il senso pratico con cui da anni a Leonessa si realizzano le cose nell’interesse della comunità, ovviamente non ci riusciranno.”


14 Novembre 2017

Arriva la firma, arrivano i soldi per la nuova sede scolastica di Leonessa...





10 Novembre 2017



7 Novembre 2017

RIETI - Una persona è morta è una è rimasta ferita in un incidente sul lavoro a Leonessa, dove due operai sono rimaste travolte dal fango. Soccorse dai vigili del fuoco, sono state poi trasportate in eliambulanza in ospedale. Purtroppo uno dei due operai, di 35 anni anni, è morto.

Si tratta di Raffaele Pagano di Loenessa, sposato con due figli. L'uomo era di origino pugliesi, ma da tampo risiedeva a Leonessa. L'operaio ferito è di origine romene, anche lui di Leonessa.

Da una prima ricostruzione, sembra che le due persone stavano lavorando ad una fognatura quando il terreno sopra di loro ha ceduto, travolgendoli. Sul posto vigili del fuoco e 118.

Grande cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio deceduto e a quella dell'uomo rimaso ferito è stata espressa dal sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. Anchel'operaio ferito, di origini romene, viveva a Leonessa.

Sul luogo della sciagura si attende l'arrivo del magistrato di turno.


(www.ilmessaggero.it)


6 Novembre 2017
Sinceramente a Noi non interessa sapere se è nata prima la Petata o la Patata.

Purtroppo per Noi, per il nostro modo di intendere Leonessa, la vera domanda è un'altra.

Che futuro avrà la Sagra della Patata Leonessana senza il Presidente della Proloco Elena Rauco, senza il Sindaco Paolo Trancassini e la sua Amministrazione, senza il Vice Sindaco Vito Paciucci ?

Noi purtroppo non abbiamo una risposta.

Aspetteremo con trepidazione la 30a Edizione della Sagra della Patata Leonessana.

Leonessa, 5 - 6 ottobre 2019

G.B.





6 Novembre 2017

La costosissima spesa delle SAE ( le "casette"), in realtà oltre 1500 € /mq, aveva senso nell'immediato; oggi dopo 15 mesi iniziarne la costruzione non solo è illogico e anacronistico ma è anche un evidente sperpero di denaro pubblico. Dopo 15 mesi un Paese normale investirebbe nella ricostruzione: con le stesse somme si risolverebbero DEFINITIVAMENTE i problemi di più del doppio dei cittadini. Ma per Cantone l'importante è il rispetto delle procedure...
Così per le nostre scuole, prima il rifiuto di intervenire subito con urgenza sull esistente risparmiando pubblico denaro, poi due importanti finanziamenti e l'adozione di procedure maniacali con l'emergenza che va più lenta dell'ordinario.
Fa male vedere problemi irrisolti ed uno Stato bendato che spende male i nostri soldi.
Noi comunque, martedì notificheremo l'ordinanza per iniziare i lavori, così mentre al Ministero ingialliscono i nostri progetti, noi faremo la scuola.


(Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa)

6 Novembre 2017

 

E’ in programma il prossimo 8 novembre dalle ore 10 alle 13,30 presso il Cinema Iris di Leonessa (Corso San Giuseppe, 42) la nuova tavola rotonda del Progetto europeo Saber (Santiago, Benedicti, Routes Universal) realizzato nell’ambito del progetto finanziato nell’ambito del Programma europeo COSME ed avviato nel mese di luglio 2016, di cui è partner l’Azienda Speciale Centro Italia Rieti con capofila il Comune di Rieti.

Il nuovo appuntamento aperto a tutti gli operatori, pubblici e privati, attivi nel settore del turismo, della promozione e valorizzazione del territorio e dell’accoglienza di turisti, rappresenterà un nuovo tassello del processo di creazione di un’offerta turistica accessibile migliorando infrastrutture e servizi lungo due itinerari di rilevanza europea: il “Cammino Francese” in Spagna, la più popolare via di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela e il “Cammino di San Benedetto” in Italia.

Si procederà infatti con la condivisione dei primi pacchetti turistici verificando l’esistenza di ulteriori servizi/infrastrutture che possano essere integrati in tali pacchetti, la definizione di un livello minimo standard di accessibilità da garantire per i servizi e le strutture pubbliche e private, l’identificazione di possibili soluzioni per superare e rimuovere nel breve/medio/lungo periodo le criticità e gli ostacoli riscontrati lungo il Cammino.

La partecipazione all’incontro è libera ed in particolare rivolta agli operatori turistici di tutto il territorio attraversato dal Cammino di San Benedetto.

Informazioni sul progetto Saber possono essere scaricate dal sito http://www.openuproutes.eu/ in lingua italiana, inglese e spagnola.


(www.mepradio.it)


31 ottobre 2017

“Mi spaventano la burocrazia e la lentezza. In momenti come questi c’è bisogno di legalità e trasparenza, ma anche di essere veloci, per dare risposta alle esigenze delle persone, che sono la priorità”. 7,41 del mattino, 30 ottobre. A parlare è il vescovo di Norcia Renato Boccardo. Gli abitanti del paese si sono radunati in piazza San Benedetto, le campane hanno suonato puntuali. I monaci benedettini intonano il Veni Creator: dietro di loro la basilica distrutta, la facciata coperta dai ponteggi. Il primo anniversario della scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre 2016 fece tremare il capoluogo della Valnerina e altri centri umbri come Preci, Cascia e Castelluccio, non nasconde le difficoltà della ricostruzione.

“Ho paura della lentezza, ma mi confortano la solidarietà e la generosità che abbiamo sperimentato in questo anno e il coraggio e la determinazione delle comunità della Valnerina che, dopo un evento così drammatico, non si sono arrese ma appena è stato possibile hanno ricominciato a vivere”, ha detto monsignor Boccardo di fronte a qualche decina di cittadini e ai rappresentanti delle istituzioni. In piazza ci sono anche quei volontari che, un anno fa, furono impegnati notte e giorno nella gestione dell’emergenza. La terra aveva tremato alle 7,41 di una domenica mattina, la scossa era stata la più potente dal terremoto dell’Irpinia del 1980. Crollò la basilica di San Benedetto, furono danneggiate la cattedrale di Santa Maria Argentea e il campanile del Comune. Il centro di Norcia fu messo off limits, l’ospedale chiuso. “Oggi dobbiamo ricordare e imparare, ma anche sognare – ha continuato il vescovo di Norcia – perché il sogno che coltiviamo è quello di veder partire una vera e propria ricostruzione, che permetta di affrontare il peso delle giornate invernali con garanzia di sicurezza e stabilità”.

(www.ilfattoquotidiano.it)




Macerata, 30 ottobre 2017 - Altro che abitazioni d’emergenza: le casetteancora non si vedono, tranne qualche eccezione, e a 12 mesi dal terremoto che ha distrutto l’entroterra maceratese e, di nuovo, le Marche, l’immagine è quella di un territorio semi deserto privo delle soluzioni abitative temporanee. Il cronoprogramma elaborato a maggio dalla Regione Marche è saltato, con ritardi nella consegna anche superiori ai due mesi: i tempi non sono stati rispettati e ormai, dopo 365 giorni, i cittadini si sono rifatti una vita altrove, sulla costa o dove hanno trovato appartamenti agibili, oppure si sono rassegnati a vivere in roulotte, accanto al luogo di lavoro o al bestiame che non possono abbandonare.

In tutto sono state consegnate ai cittadini poco più di 200 casette su un totale di circa 2.000 richieste: sono 1.857 quelle ordinate, 1.588 quelle in fase di montaggio, 75 le aree in cui il montaggio è iniziato, 80 i milioni di euro spesi per i lavori di urbanizzazione. A oggi, più o meno 600 persone abitano nelle casette: una manciata di ‘fortunati’, se raffrontati al numero complessivo, pari a circa 5mila cittadini che hanno fatto richiesta, 12 mesi fa, della Sae. Il cronoprogramma originario è stato rispettato soltanto per 50 casette circa a Pieve Torina e 16 ad Arquata del Tronto (area Piedilama): per il resto, è tutto in alto mare. La Regione Marche – che pure ha responsabilità per i ritardi nella consegna delle casette – ha diffidato il consorzio Arcale al quale è stato spedito l’ordine di servizio affinché nei cantieri si lavori «anche nei giorni festivi e per 24 ore al giorno su più turni».

La Regione vuole applicare la penale, pari al 10% della commessa prevista dal contratto, per il ritardo nella consegna di diverse aree, una decina nel Maceratese e una nell’Ascolano. Nel dettaglio, sono state portate 122 casette nell’Ascolano: oltre alle 16 a Piedilama, 26 a Pescara del Tronto, altre 26 a Pretare e 54 nell’area di Borgo 1. Anche nel Maceratese le casette sono un centinaio, tra le 11 di Montecavallo, le 24 di Fiastra, le 7 di Muccia, le 11 di Gualdo di Castelsantangelo e le 50 di Pieve Torina. Senza considerare poi che nel cronoprogramma di maggio mancavano all’appello alcune aree, ad esempio Castelsantangelo sul Nera capoluogo, e Cesare Battisti 1 di Visso, ciascuno ancora in attesa di 40 casette. Intanto, mentre gli sfollati aumentano (sono a quota 33.000, cioè 8mila in più rispetto a ottobre dell’anno scorso) arriva l’inverno: in alcuni Comuni (Frontignano di Ussita e Bolognola) è già comparsa la neve. Un fatto che salta agli occhi, e a dir poco sconfortante, è il vuoto di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. Sui territori di questi tre paesi, che nell’insieme hanno richiesto circa 400 casette, oggi, a un anno dal sisma, sono appena 11 quelle abitate: i ‘fortunati’ sono i cittadini della frazione di Gualdo di Castelsantangelo.

«Il fabbisogno, rispetto a un anno fa – spiega il sindaco Mauro Falcucci – è sceso da 80 a 63 casette. Il numero si è andato riducendo perché nel frattempo qualcuno è deceduto, mentre qualcun altro ha rinunciato. Le altre 12 Sae dell’area di Nocria dovrebbero essere pronte per fine novembre, mentre speriamo di avere per Natale le 40 Sae del capoluogo». A Visso la consegna in alcune aree slitterebbe addirittura a gennaio, in caso di maltempo a febbraio: ancora un Natale lontano da casa, quindi, per buona parte degli oltre 700 vissani che hanno optato per la Sae. A Muccia (che in totale attende 165 casette) ne sono state consegnate 7, giusto qualche giorno fa, nell’area Costafiore. Le prime nel Maceratese erano state le 10 di Polverina di Fiastra il 23 agosto, insieme ad alcune a Pieve Torina e a Monte Cavallo. Il paradosso, alla fine, non è solo nel nome tecnico delle casette, Soluzioni abitative d’emergenza, che ormai di emergenza non possono più considerarsi, ma anche nella gestione: il bando risale al 2015 e l’accordo quadro delle ditte con la Protezione civile a maggio 2016. Pochi mesi dopo la firma, ecco il primo sisma che ha distrutto Amatrice e Pescara del Tronto, e devastato le Marche. L’accordo era preventivo, sottoscritto per non trovarsi impreparati di fronte alle emergenze e catastrofi naturali. Ma è andata diversamente.

(www.quotidiano.net)









30 ottobre 2017

Il Convegno Internazionale su Margherita d'Austria è stato pubblicizzato da quest'estate con il manifesto che trovate qui sotto.
Noi abbiamo provato a certificare l'importanza dell'evento modificando lo stesso manifesto.
Poteva essere un'idea.
Chi ha organizzato l'Evento avrà certamente una esaustiva risposta ad un unico modestissimo dubbio.
Dubbio che certamente è rimasto a tutti gli appassionati di Leonessa che come Noi, fortunatamente, il venerdì lavorano.
Ma non era meglio di sabato ?

Grazie di cuore all'Amico Mario Setter per le "solite",  provvidenziali immagini.
Grande Mario !!!

La Redazione di www.leonessa.org.












23 ottobre 2017



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19 ottobre 2017

Le tante delusioni del passato inducono la cittadinanza ad aspettare prima di esprimere un giudizio definitivo sui progetti di potenziamento della Salaria e di realizzazione della ferrovia diretta Rieti-Roma ma, intanto, fioccano le reazioni politiche. "Una giornata importante oggi per Rieti e la sua provincia" l'ha definita il parlamentare Fabio Melilli che, ricordando "i fallimenti del passato", comprende lo scetticismo ma sottolinea che "questa volta i finanziamenti arrivano prima dei progetti. Questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti. Le delusioni del passato autorizzano le perplessità dei cittadini ma non autorizzano la classe dirigente a non riprovarci. E noi ci stiamo lavorando ed è nulla più che un dovere farlo. Stiamo parlando, complessivamente di più di un miliardo e mezzo di euro degli oltre 50 miliardi a disposizione di Anas e Ferrovie per i prossimi anni, grazie al lavoro del governo Renzi e del governo Gentiloni". Soddisfatto anche l'assessore regionale Fabio Refrigeri che vede nella presentazione dei progetti "la conferma di un lavoro svolto spesso a fari spenti, ma programmato e costante, per far uscire i territori dall'isolamento che ne hanno frenato lo sviluppo e valorizzare le eccellenze che possono garantire opportunità di crescita". "Finalmente ci sono tutti i presupposti perché Rieti e il suo territorio escano dall'isolamento - aggiunge il consigliere regionale Daniele Mitolo - Da parte mia ritengo che la vera rivoluzione sarà la realizzazione della linea ferroviaria, ma non posso che apprezzare il consueto pragmatismo del presidente Zingaretti che ha deciso investimenti importanti per terminare i lavori sulla Salaria e anche per migliorare il trasporto pubblico su gomma". Positive reazioni anche dalla Cgil che "esprime apprezzamento per gli impegni assunti" e promette di essere "attenta a verificare l'effettiva realizzazione degli impegni assunti", ricordando che, insieme a Cisl e Uil "da tempo, e con maggiore forza all'indomani del terremoto, ha individuato nell'isolamento infrastrutturale la principale causa dei problemi economici, occupazionali e quindi demografici dell'intera provincia reatina". "Si tratta certamente di progetti e non promesse - aggiunge il segretario Uil, Alberto Paolucci - siamo concordi con il Ministro sul fatto che ci troviamo in un momento di importanti passi avanti per il nostro territorio, ma Rieti non ha più tempo di aspettare. Mentre si attende che questi interventi vengano compiuti, dobbiamo accelerare sull'acquisto dei treni bimodali per Roma via Terni". Opposto il giudizio del coordinamento provinciale di Noi con Salvini che vede negativamente le parole di Delrio. "Che cosa ci sono venuti a dire di nuovo? - scrive il coordinamento dei salviniani in una nota - A parte il nome immaginifico trovato per la ferrovia, che tradotto significa aver ripreso l'unico progetto approvato dal Cipe nel 2006, e una serie di cantieri ordinari e straordinari per la Salaria, peraltro alcuni già avviati e non ancora realizzati, non abbiamo riscontrato altro". Soddisfazione, invece, da uno dei rappresentanti storici dei pendolari reatini, Giuseppe Gizzi. "Se a Rieti il ministro dei trasporti e due governatori di Regione sono venuti a parlare di infrastrutture e soprattutto di treni bimodali, credo che sia un grande risultato dovuto alla tenacia di un gruppo di pendolari che, come il sottoscritto, ne hanno fatto la battaglia della loro vita".


(Marco Fuggetta - www.corrieredirieti.it)





19 ottobre 2017

«Inconcepibili le illazioni dei senatori di Forza Italia» dicono i due deputati


«Ad essere inconcepibile non è il riconteggio delle schede elettorali giustamente chiesto dal centrosinistra a Rieti, ma le illazioni dei senatori di Forza Italia su presunte 'coperture' a livelli molto alti delle Istituzioni, inclusa la magistratura. Parole incredibili». Lo affermano in una nota congiunta i deputati reatini Fabio Melilli (Pd) e Oreste Pastorelli (Psi), replicando alle dichiarazioni dei senatori Gasparri e Aracri. 

«Date le numerose segnalazioni in merito a presunte irregolarità in alcuni seggi - proseguono - la coalizione di centrosinistra ha solamente chiesto una verifica al Tar che, puntualmente, ha ordinato un nuovo conteggio. Riguardo alle schede distrutte, siano esse bianche o compilate, rimane un fatto gravissimo, sul quale va fatta piena luce nell'interesse esclusivo dei cittadini. Alla gente va restituita la trasparenza delle Istituzioni. Siamo convinti che anche i senatori berlusconiani possano capire come in questo caso la giustizia sia in grado di risolvere la questione nell'interesse delle famiglie e della città di Rieti». Intanto, a loro firma, è stata depositata alla Camera dei Deputati un'interrogazione a risposta scritta diretta al Ministro dell'Interno.

L'interrogazione Parlamentare


( www.ilgiornaledirieti.it)



19 ottobre 2017

La Procura della Repubblica di Rieti sta valutando l'apertura di un fascicolo sulla vicenda della distruzione delle schede elettorali non utilizzate e relative al ballottaggio delle elezioni comunali dello scorso giugno. Al vaglio del Procuratore Capo Giuseppe Saieva, secondo quanto appreso, c'è un esposto-denuncia presentato questa mattina dai legali dell'attuale sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti. 

Mentre sulla vicenda si attende il pronunciamento del Tar del Lazio, che in accoglimento del ricorso presentato dal candidato sindaco del centrosinistra ed ex primo cittadino, Simone Petrangeli, ha disposto il riconteggio di tutte le schede elettorali, demandando alla Prefettura il compito. 

( www.ilgiornaledirieti.it)



17 ottobre 2017
RIETI - Comunali 2017, concluso il riconteggio delle schede valide delle 8 sezioni oggetto di ricorso al Tar in corso da stamattina in Prefettura.
Nessuna differenza sostanziale con il risultato ufficiale registrato a giugno. Ma i legali dell’ex sindaco Petrangeli precisano: «Non era il riconteggio dei voti l’oggetto del nostro ricorso e nemmeno della sentenza provvisoria del Tar bensì una verifica compiuta e completa delle schede presenti nei seggi. E questa verifica, senza le schede non votate, non si può fare».

(Alessandra Lancia- www.ilmessaggero.it)




12 ottobre 2017

Presidente Zingaretti,

Non posso che ringraziare di cuore da innamorato di Leonessa  quale sono da sempre Lei e la Regione Lazio.
I finanziamenti regionali del 2016 hanno aiutato manifestazioni che oramai da anni sono il fiore all'occhiello di una offerta tra le più stimolanti nel panorama regionale (e non solo) e che fanno di Leonessa un autentico punto  di riferimento.
Leonessa, per questo e per altro ancora, meritava più attenzione anche e soprattutto molto prima di adesso.
Speriamo di tutto cuore che questa meravigliosa Terra, per continuare ad essere attenzionata come merita,non debba aspettare altri 700 anni.
Anno più, anno meno.

Grazie ancora Presidente !!!

Giovanni Bolletta

Un suo convinto Elettore.
A causa del Rosatellum, ahimè, forse scissionista.

Soprattutto, un orgoglioso Volontario.



 

 

Nota del circolo Pd di Leonessa

 

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti  in visita a Leonessa per la Sagra della Patata

                                                      

"Ho ritrovato una bellissima Leonessa, con questa bellissima tradizione che è giusto venga riconosciuta". Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la sua visita in occasione della Sagra della Patata, giunta alla 28esima edizione. La Sagra è una delle manifestazioni leonessane sostenute dalla Regione Lazio nell'ottica di rilancio del territorio dopo il sisma del 2016.

Diversi gli eventi dell'altopiano che hanno ricevuto finanziamenti regionali in questi mesi, nell'ambio dell'"Estate della Regione Lazio". Dalla Festa dello Sport alla Motocavalcata, dalle "Regioni a cavallo" alla festa del patrono San Giuseppe. E ancora: il Teatro sotto le stelle, la Città dei Bambini, la cena rinascimentale. Senza dimenticare l'appuntamento del 15 luglio scorso in piazza con l'Operacamion del Teatro dell'Opera che ha messo in scena il Don Giovanni di Mozart.

"La nuova visita del Presidente Zingaretti è l'ulteriore segnale dell'interesse continuo che l'amministrazione regionale ha per il nostro territorio - sottolinea il segretario del circolo PD di Leonessa - un interesse dimostrato non solo dalla presenza fisica, del Governatore, degli esponenti della sua Giunta e della sua amministrazione, ma anche dal sostegno economico a 'tutto campo', compreso quello fornito per le iniziative culturali e turistiche di questi mesi"

 



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