2006 2007 2008 2009 2010 2011-2012 2013 2014-2017




Il solito, sentito e riconoscente ringraziamento all'Amico Massimo Spadoni e a tutta la Redazione di www.mepradio.it.
Gli unici che ancora ci degnano della loro attenzione.
Finchè siamo serviti...

G.B.



11 Dicembre 2017

"Solo ad un Governo figlio dei poteri forti poteva essere permesso lo scempio di una ricostruzione post sisma come quella che va in scena da mesi nei nostri territori.
Nel silenzio generale si continua a balbettare sulle risposte che dovevano essere date nell’immediatezza (Casette), mentre la ricostruzione è ferma, sprofondata nelle sabbie mobili della peggiore burocrazia. Noi a Leonessa oggi abbiamo iniziato i lavori dell’unica opera che abbiamo “strappato” pochi giorni fa allo Stato, la Scuola dell’emergenza”, che doveva partire ad aprile, dimostrando nei fatti quale era ed è la strada per la ricostruzione: procedure d’urgenza gestite direttamente dai territori, al posto di una lentissima burocrazia gestita da chi non conosce nemmeno i territori.
"


Paolo Trancassini, SIndaco di Leonessa






 11 Dicembre 2017

"Volevo ringraziare tutti i leonessani che stasera, sfidando le intemperie, erano presenti al cinema Iris. Coloro che, come singoli e come associazione, hanno finanziato il progetto di digitalizzazione dell'archivio storico comunale. E grazie a Mario Setter e a Patrizia Formica che hanno affrontato freddo e pioggia per essere su. Credo sia stato bello ritrovarsi oggi, rileggere la nostra storia, riscoprire quanto Leonessa sia stata ricca, culturalmente ed economicamente. Da ciò dobbiamo trarre la forza per guardare con fiducia al futuro e assicurare a Leonessa un avvenire degno del suo passato. Grazie a tutti. 'Con i piedi nel borgo, con la testa nel mondo".


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa




 1 Dicembre 2017
 

1 Dicembre 2017


Circa 110 studenti e relativi insegnanti delle scuole elementari e medie del Comune reatino di Leonessa, alla presenza del vice Sindaco Alfredo Rauco, hanno fatto visita al personale dell'11° Reggimento Trasmissioni, ivi impegnato nell'esercitazione "Leonessa 2017".

L'evento è stato organizzato dal comando dell'unità esercitata su espressa indicazione delle autorità comunali e scolastiche locali, che hanno chiesto di poter visionare l'accampamento e gli equipaggiamenti impiegati dal Reparto. 

La visita, iniziata alle ore 10:30 con l'alzabandiera, assieme a docenti e studentesche, è proseguita con una visita guidata del campo, del Centro Sistemi C4 campale e dei moduli radio e satellitari di comunicazione tattica, oltre che con una videoteleconferenza realizzata con il personale del reparto attualmente dislocato in Afghanistan. Il giro si è concluso, tra l'entusiasmo dei giovani studenti, con una foto di gruppo nell'improvvisata piazza d'armi del campo sportivo comunale, sede dello schieramento. 

L'attività, oltre che rinsaldare i sentimenti di vicinanza e amicizia tra i militari dell'11° Reggimento Trasmissioni e i giovani della gemellata cittadina reatina, ha costituito un chiaro segnale di presenza delle Istituzioni in un'area gravemente provata dai sismi dello scorso anno.

Campo Leonessa 2017

(www.esercito.difesa.it)




29 Novembre 2017
"Un altro progetto vinto, altri finanziamenti che arriveranno e che ci consentiranno di realizzare tanti spettacoli tra dicembre e gennaio per cercare di rilanciare il nostro territorio, a livello turistico e commerciale. A dimostrazione che l'impegno, il lavoro duro e la convinzione nelle proprie scelte pagano sempre. Perché è questo che mi hanno insegnato, a lavorare sodo; perché contano i fatti non le chiacchiere..."


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa






25 Novembre 2017

Dopo aver denunciato per mesi, in solitaria, la follia che fosse una unica stazione appaltante, Invitalia ad occuparsi della ricostruzione delle opere pubbliche nei Comuni del cratere, e dopo aver ottenuto di essere soggetto attuatore per procedere in via d’urgenza alla realizzazione della nuova scuola di Leonessa, ora finalmente sarà permesso a tutti i Comuni che ne faranno richiesta di essere soggetto attuatore per la ricostruzione delle proprie opere pubbliche...una vittoria.

Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa


24 Novembre 2017




A Leonessa l’offerta di solidarietà di 1.510,74 euro, raccolta durante la moto-benedizione impartita da Padre Orazio in piazza VII Aprile, per delibera comunale sarà impiegata nella promozione di scavi archeologici, in particolare per affrontare le spese necessarie all’effettuazione dei sondaggi per un’importante scoperta storica nel territorio leonessano, risalente al VI secolo. “Leonessa, territorio cerniera di tanti flussi culturali, fortemente antropizzato da popolazioni preromane in tempi antichissimi, ma mai scavato ”, come ricorda Mario Polia, direttore del Museo civico città di Leonessa, potrebbe costituire un tassello importante per ricostruire archeologicamente il centro Italia.

Leonessa, Casa Comunale, 23 Novembre 2017



24 Novembre 2017

Leonessa ci provò, nel 2008, a cambiare il suo futuro.

Pochi voti non permisero la clamorosa vittoria nel Referendum di annessione all'Umbria.

Fummo presi per matti dagli stessi che ora, nel 2017, auspicherebbero l'annessione dell'intera provincia di Rieti alla macroregione dell'Italia Centrale.

Peccato.


Referendum: la Storia



Poco più di 1300 abitanti, nota meta turistica con una matrice linguistica tedesca, il Comune di Sappada in provincia di Belluno è passato dalla Regione Veneto alla Regione Friuli Venezia Giulia. L'appartenenza regionale ha influenzato sulla scelta dei deputati, che come al Senato si sono espressi in maniera trasversale: 257 voti a favore, 20 contrari e 74 astenuti. Tra i partiti in disaccordo, e dunque astenuti, ci sono Forza Italia, Direzione Italia di Raffaele Fitto e Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Mdp). Un voto ratificato dal Parlamento, atteso da circa dieci anni. Era il 2008, quando i residenti di Sappada furono chiamati a esprimersi attraverso un referendum. Il quesito recitava "Volete che il territorio del Comune di Sappada sia separato dal territorio della Regione Veneto per entrare a far parte del Friuli-Venezia Giulia?". 861 persone votarono 'Sì', 41 'No', ci fu 1 scheda bianca e 1 nulla. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, in quota Lega Nord ha accolto positivamente il voto: "Io sono stato uno dei maggiori sostenitori del passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Friuli, ho sostenuto in commissione la calendarizzazione del disegno di legge per il suo distacco, di cui sono firmatario, così come l'ho sostenuto in Aula, per cui sono felice che per la prima volta un Comune di una Regione ordinaria sia passato in una Regione speciale, per quel che poco di specialità che il Friuli ha di speciale". Dello stesso tenore Isabella De Monte, europarlamentare, ma prima colei che ha depositato, come senatrice del Partito democratico, la legge che ha consentito il passaggio. Anche i CInquestelle hanno votato a favore, come aveva anticipato il deputato bellunese Federico D’Incà. In disaccordo con il voto della Camera che ha approvato la legge per il distacco di Sappada dal Veneto, e l'aggregazione al Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia: "A Roma si continua a banalizzare, si pensa che la cura, che sarebbe l'autonomia, si possa sostituire con amputazioni ad hoc. Non è un caso - ha aggiunto il governatore del Veneto - se 2,4 milioni di veneti sono andati a votare per il referendum sull'autonomia". Ma la scelta a Roma, ribadisce, è di usare come cura l'amputazione, invece di riconoscere che quella veneta è una questione cruciale". "Oggi se ne va Sappada. Domani sarà Cortina d'Ampezzo, poi chissà. Di questo passo daremo uno sbocco al mare al Trentino", ha concluso ironico Zaia.

(www.rainews.it)




23 Novembre 2017



14 Novembre 2017
Comunicato Associazioni Ambientaliste


Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa:

“Le 12 Associazioni ambientaliste più numerose nei titoli che negli iscritti alzano il livello dello scontro con il sottoscritto sperando di raccogliere quei frutti che sul piano del confronto politico non hanno ottenuto.
E così mentre io aspettavo la risposta del Cai sul referendum tra gli iscritti, che doveva porre loro alla scelta se essere favorevoli o contrari alla realizzazione del progetto di riqualificazione del Terminillo Stazione Montana, loro si recavano in procura per denunciarmi su fatti e presupposti giuridici totalmente infondati.
Sono molto sereno perché anche da questo procedimento penale, l’ennesimo, emergerà in modo inequivocabile da una parte la mia totale attenzione per il territorio e l’aver posto in essere scelte e azioni legittime nella tutela dell’interesse pubblico, perseguendo sempre fini collettivi; dall’altra, il loro livore, il risentimento e l’arroganza di chi si ritiene proprietario di beni, le montagne e nel contempo non accetta il contraddittorio con chi non condivide.
Per ultimo diverte leggere nel comunicato stampa che l’esposto è contro ignoti quando invece mira a colpire il sottoscritto per ciò che ha realizzato, per le sue idee e per il senso pratico con cui da anni a Leonessa si realizzano le cose nell’interesse della comunità, ovviamente non ci riusciranno.”


14 Novembre 2017

Arriva la firma, arrivano i soldi per la nuova sede scolastica di Leonessa...





10 Novembre 2017



7 Novembre 2017

RIETI - Una persona è morta è una è rimasta ferita in un incidente sul lavoro a Leonessa, dove due operai sono rimaste travolte dal fango. Soccorse dai vigili del fuoco, sono state poi trasportate in eliambulanza in ospedale. Purtroppo uno dei due operai, di 35 anni anni, è morto.

Si tratta di Raffaele Pagano di Loenessa, sposato con due figli. L'uomo era di origino pugliesi, ma da tampo risiedeva a Leonessa. L'operaio ferito è di origine romene, anche lui di Leonessa.

Da una prima ricostruzione, sembra che le due persone stavano lavorando ad una fognatura quando il terreno sopra di loro ha ceduto, travolgendoli. Sul posto vigili del fuoco e 118.

Grande cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio deceduto e a quella dell'uomo rimaso ferito è stata espressa dal sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. Anchel'operaio ferito, di origini romene, viveva a Leonessa.

Sul luogo della sciagura si attende l'arrivo del magistrato di turno.


(www.ilmessaggero.it)


6 Novembre 2017
Sinceramente a Noi non interessa sapere se è nata prima la Petata o la Patata.

Purtroppo per Noi, per il nostro modo di intendere Leonessa, la vera domanda è un'altra.

Che futuro avrà la Sagra della Patata Leonessana senza il Presidente della Proloco Elena Rauco, senza il Sindaco Paolo Trancassini e la sua Amministrazione, senza il Vice Sindaco Vito Paciucci ?

Noi purtroppo non abbiamo una risposta.

Aspetteremo con trepidazione la 30a Edizione della Sagra della Patata Leonessana.

Leonessa, 5 - 6 ottobre 2019

G.B.





6 Novembre 2017

La costosissima spesa delle SAE ( le "casette"), in realtà oltre 1500 € /mq, aveva senso nell'immediato; oggi dopo 15 mesi iniziarne la costruzione non solo è illogico e anacronistico ma è anche un evidente sperpero di denaro pubblico. Dopo 15 mesi un Paese normale investirebbe nella ricostruzione: con le stesse somme si risolverebbero DEFINITIVAMENTE i problemi di più del doppio dei cittadini. Ma per Cantone l'importante è il rispetto delle procedure...
Così per le nostre scuole, prima il rifiuto di intervenire subito con urgenza sull esistente risparmiando pubblico denaro, poi due importanti finanziamenti e l'adozione di procedure maniacali con l'emergenza che va più lenta dell'ordinario.
Fa male vedere problemi irrisolti ed uno Stato bendato che spende male i nostri soldi.
Noi comunque, martedì notificheremo l'ordinanza per iniziare i lavori, così mentre al Ministero ingialliscono i nostri progetti, noi faremo la scuola.


(Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa)

6 Novembre 2017

 

E’ in programma il prossimo 8 novembre dalle ore 10 alle 13,30 presso il Cinema Iris di Leonessa (Corso San Giuseppe, 42) la nuova tavola rotonda del Progetto europeo Saber (Santiago, Benedicti, Routes Universal) realizzato nell’ambito del progetto finanziato nell’ambito del Programma europeo COSME ed avviato nel mese di luglio 2016, di cui è partner l’Azienda Speciale Centro Italia Rieti con capofila il Comune di Rieti.

Il nuovo appuntamento aperto a tutti gli operatori, pubblici e privati, attivi nel settore del turismo, della promozione e valorizzazione del territorio e dell’accoglienza di turisti, rappresenterà un nuovo tassello del processo di creazione di un’offerta turistica accessibile migliorando infrastrutture e servizi lungo due itinerari di rilevanza europea: il “Cammino Francese” in Spagna, la più popolare via di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela e il “Cammino di San Benedetto” in Italia.

Si procederà infatti con la condivisione dei primi pacchetti turistici verificando l’esistenza di ulteriori servizi/infrastrutture che possano essere integrati in tali pacchetti, la definizione di un livello minimo standard di accessibilità da garantire per i servizi e le strutture pubbliche e private, l’identificazione di possibili soluzioni per superare e rimuovere nel breve/medio/lungo periodo le criticità e gli ostacoli riscontrati lungo il Cammino.

La partecipazione all’incontro è libera ed in particolare rivolta agli operatori turistici di tutto il territorio attraversato dal Cammino di San Benedetto.

Informazioni sul progetto Saber possono essere scaricate dal sito http://www.openuproutes.eu/ in lingua italiana, inglese e spagnola.


(www.mepradio.it)


31 ottobre 2017

“Mi spaventano la burocrazia e la lentezza. In momenti come questi c’è bisogno di legalità e trasparenza, ma anche di essere veloci, per dare risposta alle esigenze delle persone, che sono la priorità”. 7,41 del mattino, 30 ottobre. A parlare è il vescovo di Norcia Renato Boccardo. Gli abitanti del paese si sono radunati in piazza San Benedetto, le campane hanno suonato puntuali. I monaci benedettini intonano il Veni Creator: dietro di loro la basilica distrutta, la facciata coperta dai ponteggi. Il primo anniversario della scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre 2016 fece tremare il capoluogo della Valnerina e altri centri umbri come Preci, Cascia e Castelluccio, non nasconde le difficoltà della ricostruzione.

“Ho paura della lentezza, ma mi confortano la solidarietà e la generosità che abbiamo sperimentato in questo anno e il coraggio e la determinazione delle comunità della Valnerina che, dopo un evento così drammatico, non si sono arrese ma appena è stato possibile hanno ricominciato a vivere”, ha detto monsignor Boccardo di fronte a qualche decina di cittadini e ai rappresentanti delle istituzioni. In piazza ci sono anche quei volontari che, un anno fa, furono impegnati notte e giorno nella gestione dell’emergenza. La terra aveva tremato alle 7,41 di una domenica mattina, la scossa era stata la più potente dal terremoto dell’Irpinia del 1980. Crollò la basilica di San Benedetto, furono danneggiate la cattedrale di Santa Maria Argentea e il campanile del Comune. Il centro di Norcia fu messo off limits, l’ospedale chiuso. “Oggi dobbiamo ricordare e imparare, ma anche sognare – ha continuato il vescovo di Norcia – perché il sogno che coltiviamo è quello di veder partire una vera e propria ricostruzione, che permetta di affrontare il peso delle giornate invernali con garanzia di sicurezza e stabilità”.

(www.ilfattoquotidiano.it)




Macerata, 30 ottobre 2017 - Altro che abitazioni d’emergenza: le casetteancora non si vedono, tranne qualche eccezione, e a 12 mesi dal terremoto che ha distrutto l’entroterra maceratese e, di nuovo, le Marche, l’immagine è quella di un territorio semi deserto privo delle soluzioni abitative temporanee. Il cronoprogramma elaborato a maggio dalla Regione Marche è saltato, con ritardi nella consegna anche superiori ai due mesi: i tempi non sono stati rispettati e ormai, dopo 365 giorni, i cittadini si sono rifatti una vita altrove, sulla costa o dove hanno trovato appartamenti agibili, oppure si sono rassegnati a vivere in roulotte, accanto al luogo di lavoro o al bestiame che non possono abbandonare.

In tutto sono state consegnate ai cittadini poco più di 200 casette su un totale di circa 2.000 richieste: sono 1.857 quelle ordinate, 1.588 quelle in fase di montaggio, 75 le aree in cui il montaggio è iniziato, 80 i milioni di euro spesi per i lavori di urbanizzazione. A oggi, più o meno 600 persone abitano nelle casette: una manciata di ‘fortunati’, se raffrontati al numero complessivo, pari a circa 5mila cittadini che hanno fatto richiesta, 12 mesi fa, della Sae. Il cronoprogramma originario è stato rispettato soltanto per 50 casette circa a Pieve Torina e 16 ad Arquata del Tronto (area Piedilama): per il resto, è tutto in alto mare. La Regione Marche – che pure ha responsabilità per i ritardi nella consegna delle casette – ha diffidato il consorzio Arcale al quale è stato spedito l’ordine di servizio affinché nei cantieri si lavori «anche nei giorni festivi e per 24 ore al giorno su più turni».

La Regione vuole applicare la penale, pari al 10% della commessa prevista dal contratto, per il ritardo nella consegna di diverse aree, una decina nel Maceratese e una nell’Ascolano. Nel dettaglio, sono state portate 122 casette nell’Ascolano: oltre alle 16 a Piedilama, 26 a Pescara del Tronto, altre 26 a Pretare e 54 nell’area di Borgo 1. Anche nel Maceratese le casette sono un centinaio, tra le 11 di Montecavallo, le 24 di Fiastra, le 7 di Muccia, le 11 di Gualdo di Castelsantangelo e le 50 di Pieve Torina. Senza considerare poi che nel cronoprogramma di maggio mancavano all’appello alcune aree, ad esempio Castelsantangelo sul Nera capoluogo, e Cesare Battisti 1 di Visso, ciascuno ancora in attesa di 40 casette. Intanto, mentre gli sfollati aumentano (sono a quota 33.000, cioè 8mila in più rispetto a ottobre dell’anno scorso) arriva l’inverno: in alcuni Comuni (Frontignano di Ussita e Bolognola) è già comparsa la neve. Un fatto che salta agli occhi, e a dir poco sconfortante, è il vuoto di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. Sui territori di questi tre paesi, che nell’insieme hanno richiesto circa 400 casette, oggi, a un anno dal sisma, sono appena 11 quelle abitate: i ‘fortunati’ sono i cittadini della frazione di Gualdo di Castelsantangelo.

«Il fabbisogno, rispetto a un anno fa – spiega il sindaco Mauro Falcucci – è sceso da 80 a 63 casette. Il numero si è andato riducendo perché nel frattempo qualcuno è deceduto, mentre qualcun altro ha rinunciato. Le altre 12 Sae dell’area di Nocria dovrebbero essere pronte per fine novembre, mentre speriamo di avere per Natale le 40 Sae del capoluogo». A Visso la consegna in alcune aree slitterebbe addirittura a gennaio, in caso di maltempo a febbraio: ancora un Natale lontano da casa, quindi, per buona parte degli oltre 700 vissani che hanno optato per la Sae. A Muccia (che in totale attende 165 casette) ne sono state consegnate 7, giusto qualche giorno fa, nell’area Costafiore. Le prime nel Maceratese erano state le 10 di Polverina di Fiastra il 23 agosto, insieme ad alcune a Pieve Torina e a Monte Cavallo. Il paradosso, alla fine, non è solo nel nome tecnico delle casette, Soluzioni abitative d’emergenza, che ormai di emergenza non possono più considerarsi, ma anche nella gestione: il bando risale al 2015 e l’accordo quadro delle ditte con la Protezione civile a maggio 2016. Pochi mesi dopo la firma, ecco il primo sisma che ha distrutto Amatrice e Pescara del Tronto, e devastato le Marche. L’accordo era preventivo, sottoscritto per non trovarsi impreparati di fronte alle emergenze e catastrofi naturali. Ma è andata diversamente.

(www.quotidiano.net)









30 ottobre 2017

Il Convegno Internazionale su Margherita d'Austria è stato pubblicizzato da quest'estate con il manifesto che trovate qui sotto.
Noi abbiamo provato a certificare l'importanza dell'evento modificando lo stesso manifesto.
Poteva essere un'idea.
Chi ha organizzato l'Evento avrà certamente una esaustiva risposta ad un unico modestissimo dubbio.
Dubbio che certamente è rimasto a tutti gli appassionati di Leonessa che come Noi, fortunatamente, il venerdì lavorano.
Ma non era meglio di sabato ?

Grazie di cuore all'Amico Mario Setter per le "solite",  provvidenziali immagini.
Grande Mario !!!

La Redazione di www.leonessa.org.












23 ottobre 2017



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19 ottobre 2017

Le tante delusioni del passato inducono la cittadinanza ad aspettare prima di esprimere un giudizio definitivo sui progetti di potenziamento della Salaria e di realizzazione della ferrovia diretta Rieti-Roma ma, intanto, fioccano le reazioni politiche. "Una giornata importante oggi per Rieti e la sua provincia" l'ha definita il parlamentare Fabio Melilli che, ricordando "i fallimenti del passato", comprende lo scetticismo ma sottolinea che "questa volta i finanziamenti arrivano prima dei progetti. Questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti. Le delusioni del passato autorizzano le perplessità dei cittadini ma non autorizzano la classe dirigente a non riprovarci. E noi ci stiamo lavorando ed è nulla più che un dovere farlo. Stiamo parlando, complessivamente di più di un miliardo e mezzo di euro degli oltre 50 miliardi a disposizione di Anas e Ferrovie per i prossimi anni, grazie al lavoro del governo Renzi e del governo Gentiloni". Soddisfatto anche l'assessore regionale Fabio Refrigeri che vede nella presentazione dei progetti "la conferma di un lavoro svolto spesso a fari spenti, ma programmato e costante, per far uscire i territori dall'isolamento che ne hanno frenato lo sviluppo e valorizzare le eccellenze che possono garantire opportunità di crescita". "Finalmente ci sono tutti i presupposti perché Rieti e il suo territorio escano dall'isolamento - aggiunge il consigliere regionale Daniele Mitolo - Da parte mia ritengo che la vera rivoluzione sarà la realizzazione della linea ferroviaria, ma non posso che apprezzare il consueto pragmatismo del presidente Zingaretti che ha deciso investimenti importanti per terminare i lavori sulla Salaria e anche per migliorare il trasporto pubblico su gomma". Positive reazioni anche dalla Cgil che "esprime apprezzamento per gli impegni assunti" e promette di essere "attenta a verificare l'effettiva realizzazione degli impegni assunti", ricordando che, insieme a Cisl e Uil "da tempo, e con maggiore forza all'indomani del terremoto, ha individuato nell'isolamento infrastrutturale la principale causa dei problemi economici, occupazionali e quindi demografici dell'intera provincia reatina". "Si tratta certamente di progetti e non promesse - aggiunge il segretario Uil, Alberto Paolucci - siamo concordi con il Ministro sul fatto che ci troviamo in un momento di importanti passi avanti per il nostro territorio, ma Rieti non ha più tempo di aspettare. Mentre si attende che questi interventi vengano compiuti, dobbiamo accelerare sull'acquisto dei treni bimodali per Roma via Terni". Opposto il giudizio del coordinamento provinciale di Noi con Salvini che vede negativamente le parole di Delrio. "Che cosa ci sono venuti a dire di nuovo? - scrive il coordinamento dei salviniani in una nota - A parte il nome immaginifico trovato per la ferrovia, che tradotto significa aver ripreso l'unico progetto approvato dal Cipe nel 2006, e una serie di cantieri ordinari e straordinari per la Salaria, peraltro alcuni già avviati e non ancora realizzati, non abbiamo riscontrato altro". Soddisfazione, invece, da uno dei rappresentanti storici dei pendolari reatini, Giuseppe Gizzi. "Se a Rieti il ministro dei trasporti e due governatori di Regione sono venuti a parlare di infrastrutture e soprattutto di treni bimodali, credo che sia un grande risultato dovuto alla tenacia di un gruppo di pendolari che, come il sottoscritto, ne hanno fatto la battaglia della loro vita".


(Marco Fuggetta - www.corrieredirieti.it)





19 ottobre 2017

«Inconcepibili le illazioni dei senatori di Forza Italia» dicono i due deputati


«Ad essere inconcepibile non è il riconteggio delle schede elettorali giustamente chiesto dal centrosinistra a Rieti, ma le illazioni dei senatori di Forza Italia su presunte 'coperture' a livelli molto alti delle Istituzioni, inclusa la magistratura. Parole incredibili». Lo affermano in una nota congiunta i deputati reatini Fabio Melilli (Pd) e Oreste Pastorelli (Psi), replicando alle dichiarazioni dei senatori Gasparri e Aracri. 

«Date le numerose segnalazioni in merito a presunte irregolarità in alcuni seggi - proseguono - la coalizione di centrosinistra ha solamente chiesto una verifica al Tar che, puntualmente, ha ordinato un nuovo conteggio. Riguardo alle schede distrutte, siano esse bianche o compilate, rimane un fatto gravissimo, sul quale va fatta piena luce nell'interesse esclusivo dei cittadini. Alla gente va restituita la trasparenza delle Istituzioni. Siamo convinti che anche i senatori berlusconiani possano capire come in questo caso la giustizia sia in grado di risolvere la questione nell'interesse delle famiglie e della città di Rieti». Intanto, a loro firma, è stata depositata alla Camera dei Deputati un'interrogazione a risposta scritta diretta al Ministro dell'Interno.

L'interrogazione Parlamentare


( www.ilgiornaledirieti.it)



19 ottobre 2017

La Procura della Repubblica di Rieti sta valutando l'apertura di un fascicolo sulla vicenda della distruzione delle schede elettorali non utilizzate e relative al ballottaggio delle elezioni comunali dello scorso giugno. Al vaglio del Procuratore Capo Giuseppe Saieva, secondo quanto appreso, c'è un esposto-denuncia presentato questa mattina dai legali dell'attuale sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti. 

Mentre sulla vicenda si attende il pronunciamento del Tar del Lazio, che in accoglimento del ricorso presentato dal candidato sindaco del centrosinistra ed ex primo cittadino, Simone Petrangeli, ha disposto il riconteggio di tutte le schede elettorali, demandando alla Prefettura il compito. 

( www.ilgiornaledirieti.it)



17 ottobre 2017
RIETI - Comunali 2017, concluso il riconteggio delle schede valide delle 8 sezioni oggetto di ricorso al Tar in corso da stamattina in Prefettura.
Nessuna differenza sostanziale con il risultato ufficiale registrato a giugno. Ma i legali dell’ex sindaco Petrangeli precisano: «Non era il riconteggio dei voti l’oggetto del nostro ricorso e nemmeno della sentenza provvisoria del Tar bensì una verifica compiuta e completa delle schede presenti nei seggi. E questa verifica, senza le schede non votate, non si può fare».

(Alessandra Lancia- www.ilmessaggero.it)




12 ottobre 2017

Presidente Zingaretti,

Non posso che ringraziare di cuore da innamorato di Leonessa  quale sono da sempre Lei e la Regione Lazio.
I finanziamenti regionali del 2016 hanno aiutato manifestazioni che oramai da anni sono il fiore all'occhiello di una offerta tra le più stimolanti nel panorama regionale (e non solo) e che fanno di Leonessa un autentico punto  di riferimento.
Leonessa, per questo e per altro ancora, meritava più attenzione anche e soprattutto molto prima di adesso.
Speriamo di tutto cuore che questa meravigliosa Terra, per continuare ad essere attenzionata come merita,non debba aspettare altri 700 anni.
Anno più, anno meno.

Grazie ancora Presidente !!!

Giovanni Bolletta

Un suo convinto Elettore.
A causa del Rosatellum, ahimè, forse scissionista.

Soprattutto, un orgoglioso Volontario.



 

 

Nota del circolo Pd di Leonessa

 

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti  in visita a Leonessa per la Sagra della Patata

                                                      

"Ho ritrovato una bellissima Leonessa, con questa bellissima tradizione che è giusto venga riconosciuta". Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la sua visita in occasione della Sagra della Patata, giunta alla 28esima edizione. La Sagra è una delle manifestazioni leonessane sostenute dalla Regione Lazio nell'ottica di rilancio del territorio dopo il sisma del 2016.

Diversi gli eventi dell'altopiano che hanno ricevuto finanziamenti regionali in questi mesi, nell'ambio dell'"Estate della Regione Lazio". Dalla Festa dello Sport alla Motocavalcata, dalle "Regioni a cavallo" alla festa del patrono San Giuseppe. E ancora: il Teatro sotto le stelle, la Città dei Bambini, la cena rinascimentale. Senza dimenticare l'appuntamento del 15 luglio scorso in piazza con l'Operacamion del Teatro dell'Opera che ha messo in scena il Don Giovanni di Mozart.

"La nuova visita del Presidente Zingaretti è l'ulteriore segnale dell'interesse continuo che l'amministrazione regionale ha per il nostro territorio - sottolinea il segretario del circolo PD di Leonessa - un interesse dimostrato non solo dalla presenza fisica, del Governatore, degli esponenti della sua Giunta e della sua amministrazione, ma anche dal sostegno economico a 'tutto campo', compreso quello fornito per le iniziative culturali e turistiche di questi mesi"

 



30 settembre 2017
Nasce la legge per i piccoli Comuni

I 10 Punti




25 settembre 2017


Memoria e Solidarietà