2006 2007 2008 2009 2010 2011-2012 2013 2014-2017




Il solito, sentito e riconoscente ringraziamento all'Amico Massimo Spadoni e a tutta la Redazione di www.mepradio.it.
Gli unici che ancora ci degnano della loro attenzione.
Finchè siamo serviti...

G.B.


21 Febbraio 2018



“Vogliamo portare i sindaci del terremoto in Parlamento: Paolo Trancassini darà le risposte che la sinistra non ha dato”. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni lancia così la candidatura del sindaco di Leonessa parlando da Cotilia, in visita alle terme.

“Questo territorio potrebbe essere ricchissimo se la politica avesse attenzione – afferma la Meloni – ma il Reatino non è stato ben rappresentato a Roma. Trancassini è il Ceaucescu della provincia di Rieti: attenzione, radicamento, conoscenza dei problemi”. Ad accogliere la Meloni oltre al candidato alla Camera all’uninominale, anche il candidato per il consiglio regionale Matteo Carrozzoni e il vice sindaco di Rieti e portavoce provinciale del partito Daniele Sinibaldi. Poi l’affondo sul post-sisma nei confronti del Pd: “Ci mettono un pomeriggio a trovare 20 miliardi per il Monte dei Paschi di Siena e dopo un anno e mezzo devono ancora consegnare le casette ai terremotati”.


(www.rietilife.com)


17 Febbraio 2018




16 Febbraio 2018



Intervenire per ricostruire e prevenire. Azioni che sembrano essere scomparse dall’orizzonte dei nostri amministratori regionali e nazionali. I sindaci lasciati da soli in prima linea ad affrontare emergenze che a distanza di un anno e mezzo dal sisma non sono state ancora risolte. Paolo Trancassini, è stato intervistato dalla televisione della Svizzera italiana sullo stato d’avanzamento della ricostruzione e sulle criticità che ancora insistono nel cratere del sisma. Ha inoltre fatto visita ad Amatrice nel segno di una solidarietà tra amministratori locali che non è mai venuta meno.
Pesa su tutta l’area un modello di ricostruzione rimasto solo sulla carta con attuazioni tardive e che ha già ampiamente dimostrato i suoi limiti. Un territorio ferito che stenta a riprendersi da una doppia congiuntura, quella economica e quella legata agli effetti di uno dei terremoti più devastanti dell’ultimo secolo. È tempo di voltare pagina e cogliere le opportunità che questa condizione di disagio comunque offre per ricostruire bene e prevenire, in un territorio che, piaccia o no, resta ad alto rischio sismico.

<< Sono tornato ad Amatrice dopo qualche tempo per capire meglio la situazione, per ascoltare gli umori degli abitanti che tra le casette e i centri commerciali cercano di ricostruire un tessuto sociale basato sulla normalità. Ma di normale non c’è nulla, nemmeno quel senso di precarietà e di lentezza che si percepisce ad ogni passaggio di camion carichi di macerie.
Nei negozi si muore di noia, così ci dicono entrando in un forno: “si vede qualcosa nei fine settimana buoni, ma giusto un passaggio fugace di turisti prevalentemente attratti dall’Area Food, per il resto la situazione è drammatica”. Anche a Borbona mi chiedono che ne penso delle strutture di emergenza che devono essere ancora consegnate, dello stato di straordinaria temporaneità in cui versa la ricostruzione che ancora si appella alla condizione di emergenza.
Sono passati quasi due anni, la popolazione del Centro Italia ha un disperato bisogno di vedere dei risultati, di avere delle risposte dall’Ufficio per la Ricostruzione; la nostra gente a 18 mesi dal sisma ha il diritto di vedere che qualcosa si muova, che i cantieri si aprano e che la messa in sicurezza per lo meno dei danni più lievi sia autorizzata e si appresti a terminare per l’estate. Non possiamo permetterci un’altra stagione estiva in trepidante attesa che qualcuno si accorga che oggi è già domani ed è tardi, tardissimo.

E’ ora di sovvertire gli schemi, di cambiare rotta.>>


Paolo Trancassini (FDI)


14 Febbraio 2018






COMUNICATO STAMPA

Oggetto : Ritorno al passato

Un passato che pesa come un macigno sulle sorti di questo territorio.
La chiusura a tempo indefinito della galleria sulla Rieti - Terni è la conferma del fallimento delle politiche degli ultimi 50 anni. Un territorio che chiede giustizia delle inefficienze, dei ritardi e dell'isolamento a cui è stato da tempo condannato.
Errori e ritardi progettuali fanno della Rieti - Terni un'incompiuta assimilabile ai peggiori esempi di maldestra amministrazione della cosa pubblica. Una valanga di soldi spesi male a cui si dovranno aggiungere altri soldi dei contribuenti per riparare agli errori fatti. Tutto questo mentre ancora si aspettano gli effetti delle promesse del ministro Del Rio sull'adeguamento della Salaria e i convogli ferroviari bimodali sulla linea Rieti - Roma. Una beffa senza fine per i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a produrre ricchezza fuori dai confini provinciali. E' tempo di invertire la rotta.

Rieti, 14 Febbraio 2018

13 Febbraio 2018


Roma, la mia Roma, è soprattutto questo...

G.B.




11 Febbraio 2018

Continuano gli incontri di Paolo Trancassini per le elezioni politiche 2018. Un confronto costante con i sindaci e gli amministratori del territorio reatino e non solo, sfociato in una Consulta del Territorio che affiancherà il candidato e che possa diventare parte integrante del suo staff, non solo prima ma soprattutto dopo le elezioni. Garantire un contatto diretto e consapevole alle esigenze che impegnano quotidianamente i novanta piccoli comuni di cui si compone il collegio Lazio 2. 

«Ventotto anni di esperienza amministrativa nel Comune di Leonessa mi consentono di comprendere nel vivo le problematiche legate alla gestione delle piccole realtà locali, ma la campagna elettorale mi sta mettendo in condizioni di aprire ancor più gli occhi su tanti altri territori ad oggi lontani dal mio, ognuno con le sue esigenze e ognuno con le sue prerogative.  ha detto Trancassini -  Ecco perché ritengo sia fondamentale la creazione di una Consulta territoriale che mi sostenga ma piuttosto nel percorso e nelle politiche che sarà necessario sviluppare una volta ottenuto il risultato, cui auspichiamo di giungere vittoriosamente il 4 Marzo».


(www.ilgiornaledirieti.it)


11 Febbraio 2018





09 Febbraio 2018




08 Febbraio 2018





07 Febbraio 2018







RICOSTRUZIONE, TRANCASSINI (FDI): MORATORIA SUI SERVIZI PER 10 ANNI

RICHIESTO INCONTRO CON IL COMM. DE MICHELI

“Non si può parlare di emergenza a 18 mesi dal terremoto. Chiedo un confronto con il commissario Paola De Micheli: vorrei che per il territorio dei Comuni distrutti dal terremoto ci fosse una moratoria di 10 anni per i coefficienti legati ai servizi. Per evitare infatti l’abbandono dei nostri paesi, dobbiamo garantire i servizi essenziali, la presenza dei Carabinieri, i servizi Postali, le scuole. A legge vigente, invece questi servizi rischiano di scomparire dal nostro territorio, innescando una spirale negativa di spopolamento, già in fase avanzata. Il governo va in direzione completamente opposta: l’accordo firmato oggi, celebrato dal commissario, le affermazioni del presidente dell’Authority anti-Corruzione dimostrano che il peso della burocrazia rimanderà di almeno 10 anni la totale e completa ricostruzione. Nessuno può aspettare tanto: non i cittadini, non le attività produttive, non il tessuto sociale di una comunità distrutta e smembrata in città satelliti.”. E’ quanto dichiara Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale per la coalizione di Centro Destra.

Rieti, 07 Febbraio 2017


06 Febbraio 2018






05 Febbraio 2018



05 Febbraio 2018

 


30 Gennaio 2018

Nella serata di lunedì 29 gennaio si è riunito il Direttivo Provinciale di Fratelli D’Italia che ha salutato con entusiasmo la candidatura di Paolo Trancassini per la Camera dei Deputati. La corsa per le elezioni politiche del prossimo 4 Marzo è stata ufficializzata nel collegio uninominale Lazio 2 di cui fanno parte i 72 Comuni della Provincia di Rieti e 18 della Sabina Romana. La candidatura del Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia ad espressione dell’intera coalizione di centro destra arriva nel pieno della maturità di un percorso politico e amministrativo lungo 28 anni.
Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia scenderà in campo con tutti i suoi uomini, attivisti e amministratori per provare a dare una rappresentanza al territorio che fortemente ha risentito delle politiche improntate negli anni in campo nazionale e regionale.
Al termine della riunione Paolo Trancassini a fronte della consapevolezza di essere il rappresentante locale di un’intera coalizione per una sfida nazionale ha comunicato la decisione di autosospendersi dalla carica di portavoce provinciale, “Ritengo sia opportuno fare questo passo in quanto candidato unico di una coalizione che merita di essere rappresentata in maniera univoca e non prettamente partitica. Fratelli d’Italia Rieti sarà comunque in ottime mani. Lascio il passo a Daniele Sinibaldi, neo assessore della giunta Cicchetti nel Comune di Rieti, che in questi anni ha seguito il partito sin dalla sua nascita contribuendo al forte radicamento che il gruppo ha conquistato sul territorio anche a fronte di numerose battaglie vinte con successo ”. Dal canto suo il già vice coordinatore del Partito risponde con entusiasmo al passaggio di consegne “metteremo il massimo impegno per riportare un rappresentate del centro destra reatino in Parlamento. Paolo potrà contare sull' appoggio indiscusso e compatto di tutto il partito che in questi anni si è sviluppato nella provincia dall’alta valle del Velino, al Cicolano fino alla Sabina ...da oggi tutti in campo per vincere".


29 Gennaio 2018

                          


È ufficiale, sono candidato per il centro destra alle elezioni politiche nel collegio uninominale di Rieti e provincia e Sabina Romana. Una emozione forte ed un traguardo importante: dopo tanta polvere e lavoro di retroguardia mi troverò a giocare di punta e questo grazie alla mia storia politica e soprattutto alle bellissime persone con le quali ho condiviso tanti anni di amministrazione comunale. 
Da domani sarà campagna elettorale con la passione ed i valori di sempre e servirà il lavoro di tutti per vincere questa difficile partita.
 Io sono pronto.


Paolo Trancassini

27 Gennaio 2018









26 Gennaio 2018




"Il 27 gennaio, lo ricordo per i più giovani, ricorre il 73° anniversario dell’ingresso, nel 1945, delle truppe sovietiche nel campo di concentramento di Auschwitz (nel sud della Polonia), evento che permise al mondo di scoprire l'orrore del genocidio degli ebrei e degli oppositori al nazifascismo.

L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero i sopravvissuti, testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di morte utilizzati in quel lager. Nelle foto scattate dai liberatori, sgomenti, i volti increduli e i poveri corpi denutriti dei sopravvissuti testimoni di un male indicibile: immagini che raccontano l’orrore cui si trovarono di fronte gli alleati in quel 1945. 

Vengono in mente le parole di uno dei sopravvissuti, Primo Levi, che, raccontando con pacatezza la sua esperienza di deportato e ragionando sulla realtà estrema dei lager, disse "Meditate che questo è stato". Esperti inglesi, americani e russi stimarono in circa quattro milioni le persone che trovarono la morte nei forni crematori di Auschwitz e Birkenau. 
«È nostro dovere ricordare, la forza della memoria va trasmessa ai nostri figli e nipoti», ricordava nel 2002 Carlo Azeglio Ciampi. Parole importanti che risuonano ancora oggi con l’approssimarsi del "Giorno della Memoria" del 2018, che sabato prossimo sarà celebrato in tutta Italia con manifestazioni e cerimonie. 


Un appuntamento istituito per legge nel 2000: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare l’olocausto, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, anche di quelle persone che si sono opposte al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». 

«Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare». Queste le prime parole di Liliana Segre, donna forte e coraggiosa, sopravvissuta all'orrore di Auschwitz, che ha messo a disposizione delle giovani generazioni la sua esperienza, dopo avere saputo della nomina a senatrice a vita qualche giorno fa. 

La vita di Liliana Segre rappresenta una testimonianza di libertà, da senatrice testimonierà il valore della memoria. Una donna che ha insegnato a non cedere all'indifferenza, trasmettendo a generazioni di italiani il ricordo vivo e terribile di un’esperienza vissuta in prima persona come reduce dell’olocausto. 

«Se dall’interno dei Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui» (Primo Levi). 

Nei lager complessivamente vennero uccisi circa 6 milioni di ebrei, 200.000 zingari e 250.000 disabili. Per non dimenticare tale eccidio il Comune di Castelnuovo e la CGIL si incontreranno anche quest’anno al Campo di Farfa, sabato 27 gennaio alle ore 10.30, con cittadini e studenti, per ribadire il valore della memoria, per ricordare l’orrore dei campi di sterminio e raccontare alle giovani generazioni il significato di quella tragedia, affinché non si ripeta più"


  (Giuseppe Manzo - www.corrieredirieti.it)







23 Gennaio 2018

Lunedi 22 gennaio 2018 a Genova si è tenuta la celebrazione per la consegna della “Bandiera Arancione”, simbolo legato alla qualità del turismo.

227 Comuni hanno ricevuto la prestigiosa Bandiera Arancione e tra questi c’è Leonessa, al quale è stata riconfermata.


(www.rietinvetrina.it)



22 Gennaio 2018



08 Gennaio 2018

Cinquecento anni. A compierli è il locale più antico di Roma (secondo alcuni del mondo): «La Campana», aperto fin dal 1518 nell’omonimo vicolo fra via della Scrofa e piazza Nicosia. Un ristorante dove la storia si intreccia con tante storie personali e dove da ben cinque secoli si mangiano tutti i piatti tipici della cucina romana: dalla coratella con i carciofi alla cacio e pepe, dalla trippa alla coda, dalla pasta e broccoli in brodo di arzilla alle animelle.

Così, per renderlo un compleanno indimenticabile, l’attuale titolare, Paolo Trancassini, discendente da una famiglia di Leonessa che a sua volta lo gestisce da più di cento anni, ha preparato festeggiamenti degni del luogo: un piccolo volume con la storia del locale (di Manuela Maggi ed Eva Osti che hanno fatto numerose ricerche); un secondo libro che sarà dato alle stampe più avanti dove sono invitati a scrivere i loro ricordi o un aneddoto gli attuali, abituali, clienti; un pranzo aperto a tutti i fornitori, anch’essi storici, come il fornaio e il macellaio di Campo de’ Fiori. «Vogliamo fare una festa insieme alle aziende che lavorano con noi da tanti anni e in cui abbiamo fiducia - spiega Trancassini - anche perché io non andrei mai a mangiare nel locale più antico di una città se non vi si mangiasse anche bene».

Le prime cronache raccontano, come è riportato ancor oggi sul menù, che « il vicolo della Campana da questo locale ha preso il nome, dove al numero civico 18 fino ai nostri giorni è sopravvissuto». E che i suoi battenti siano stati aperti nel 1518 è ricordato nel manoscritto «Taexae viarum» (ossia le tasse che si pagavano sulla manutenzione delle strade). Il locale è nominato anche in un censimento del 1526, dove si parla di Pietro de la Campana. Nel 1622 lo dirigeva un tal Giacomo, ma le memorie storiche proseguono fino ai giorni nostri. Ai primi del Seicento il ristorante è stato frequentato da un cliente diventato poi famoso: il pittore Caravaggio che sarebbe andato lì a pranzare mentre dipingeva nella vicina chiesa di Sant’Agostino. Allora era anche una stazione di posta (sempre sul menù è rappresentata una vettura con i cavalli), come dimostra un documento del 1854 affisso alla parete. Un altro storico cliente, Goethe, ricorda l’osteria nelle «Elegie romane», dove è citata anche una certa cameriera alla quale il grande scrittore tedesco avrebbe rivolto le proprie attenzioni.

Altri personaggi, più vicino a noi, si sono spesso seduti ai tavoli de La Campana: pittori come Picasso e Guttuso; scrittori e poeti come Pasolini o Elio Pagliarani (è stato frequentato dalla neoavanguardia letteraria del Gruppo 63); è stato il ristorante prediletto di Anna Magnani, Federico Fellini o di Maria Callas che dava spesso appuntamento a questi tavoli per parlare di lavoro (come è testimoniato dalle lettere oggi alla mostra «Callas e Roma»).

Ancora oggi il venerdì sera vi è il tavolo degli architetti con Francesco Purini; è facile quando è a Roma incontrarvi il presidente della Bce Mario Draghi o il direttore d’orchestra Riccardo Muti; il poliedrico artista Luigi Ontani ha sempre il suo tavolo fisso e lo sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina ha spesso ricordato i pranzi domenicali con i genitori a La Campana.

Ma soprattutto vi è un fascino senza tempo nelle tre stanze bianche con i dipinti di Roma e le antiche carte topografiche, negli arredi e nel tradizionale menù, nella familiarità dei camerieri che vi lavorano da decenni come Ernesto o Pino. «I miei trisnonni sono venuti qui da Leonessa nel 1830 - ricorda Trancassini (che di Leonessa è anche sindaco) con le sorelle Marina, Francesca e Alice - Poi ci sono stati il fratello della bisnonna Salvatore Iacobini e mio papà: è venuto qui a scuola da lui che aveva dodici anni».



08 Gennaio 2018


LA FENICE: LU TUTURU RUSCIU- LA NOSTRA SECONDA GRANDE SODDISFAZIONE

Dopo “A nove non c’ariva più niciunu” inscenato nel 2016 in memoria di Marino Boccanera, abbiamo deciso di affrontare un nuovo lavoro teatrale, con gli stessi intenti che ci hanno mosso a debuttare nel primo. Abbiamo voluto utilizzare il prezioso mezzo del teatro per dare ancora luce ad aspetti culturali e umani del passato che comunque ancora ci appartengono, e nei quali affondano le nostre radici. L’ambientazione ci riporta alla Leonessa degli anni ’70-80, sul cui sfondo prende vita una vicenda familiare coinvolgente ed appassionante. Al centro della storia un’usanza locale, quella della pulitura delle pannocchie di granoturco, “li tuturi” appunto, durante la quale chi dei presenti aveva la fortuna di trovarne uno rosso, anziché giallo, si aggiudicava la possibilità di baciare il ragazzo o la ragazza di cui era innamorato. L’intera vicenda ruota attorno al leggendario potere de Lu tuturu rusciu, ma la trama tocca temi importanti e propone sentimenti profondi e reali della vita popolare del tempo e di oggi. La netta contrapposizione ed il continuo contrasto tra i due personaggi delle suocere e la caratterizzazione forte dei protagonisti che interagiscono sulla scena creano situazioni esilaranti e divertenti, che conducono dentro la storia fino all’epilogo, consegnandoci in ultimo un grande insegnamento di vita. Abbiamo dedicanto tempo e sacrifici alla preparazione di questo spettacolo, senza tuttavia perdere di vista uno, se non il più importante degli obiettivi che ci prefigiamo di raggiungere ad ogni nostra iniziativa. Creare occasioni di collaborazione e socializzazione, cooperazione ed amicizia, valorizzando il talento di ognuno. Per la buona riuscita dell’evento ringraziamo Alberto Rauco per la concessione del copione, Luca Falconi ed il Gruppo Culturale Il Cardo per averci garantito sostegno e collaborazione durante le prove e per averci fornito parte della scenografia, il Parroco Padre Orazio per averci messo a disposizione il teatrino parrocchiale ed i posti a sedere, il Comune di Leonessa per l’inserimento dello spettacolo nel programma del Natale Leonessano, Pier Paolo Tatti e Stefano Rauco che hanno curato luci ed audio, Benedetta Tiraforti per la scenografia ed il trucco, Cinzia per il suo prezioso aiuto nelle acconciature, Alberto Alesse per le riprese video, Simona D'Antonio, le attività commerciali che si sono rese disponibili per la prevendita dei biglietti, Bar Il Cappuccino, Tabaccheria Vizi e Vanità e Leopix e tutti i soci che hanno contribuito attivamente. La rappresentazione teatrale è andata in scena giovedì 4 gennaio alle ore 21.00, venerdì 5 gennaio alle ore 21.00 e domenica 14 gennaio alle ore 17.00, registrando il tutto esaurito. Abbiamo inoltre dedicato il 6 gennaio alle ore 21.00 un'ulteriore replica ai ragazzi che, negli stessi giorni si sono incontrati a Leonessa per il Meeting #MeWe2018, organizzato dalla Diocesi di Rieti. Inquest'ccasione abbiamo avuto il piacere di avere tra il pubblico in sala, oltre a diversi parroci della Diocesi anche il nostro vescovo Mons. Domenico Pompili.

Abbiamo intenzione di portare avanti il nostro impegno nel campo del teatro ed abbiamo già in cantiere diversi progetti che speriamo possano realizzarsi in breve tempo e che possano regalarci le stesse soddisfazioni che abbiamo avuto la fortuna di ottenere finora.

Letizia Rauco

Associazione Culturale La Fenice



06 Gennaio 2018

“Ci tenevo tantissimo a portare il saluto della mia città, la vostra presenza qui oggi è fondamentale”. Con queste parole il sindaco di Leonessa Paolo Trancassini ha salutato i ragazzi intervenuti per il Meeting dei Giovani della Diocesi di Rieti.

A sottolineare la speranza, la vita e l’entusiasmo che arriva a in paese insieme a loro. A maggior ragione dopo il terremoto del 2016, che ha portato la paura e l’instabilità emotiva in un paese danneggiato dal sisma, il Meeting diventa un evento particolarmente importante “per riportare in una città d’arte come la nostra la fiducia nel futuro, ora che dopo la paura della terra che trema è riemersa la paura della provincia, della piccola economia e dallo spopolamento di un paese di montagna”.

Un filo conduttore carico di speranza che prosegue a partire dal luogo in cui sono riuniti i ragazzi, quello stesso palazzetto dello sport in cui tutti gli abitanti di Leonessa, primo cittadino incluso, si trasferirono in massa per sfuggire alla devastante scossa del 30 ottobre 2016. “Dopo allora, la popolazione si chiede se sia giusto restare qui, in un borgo di montagna lontano dalla città, a forte rischio sismico. Un tempo il dubbio neppure si poneva, oggi la crisi economica porta tutti a lavorare altrove. È anche per questo motivo che ritengo fondamentale l’attenzione che voi avete riportato su Leonessa grazie a questo evento. Ringrazio voi tutti ed il vescovo Pompili che ha scelto il mio paese per accogliervi”.

(www.frontiera.com)




06 Gennaio 2018

Terminillo boom, Trancassini esulta: “Finalmente un programma di eventi all’altezza”

 

Ultimi giorni di festa, e primi bilanci della stagione sul Terminillo. A tracciarlo per RietiLife è il presidente del Consorzio Smile e sindaco di Leonessa Paolo Trancassini. “Siamo giunti all’ultima tappa del Teatro in quota a Terminillo, oggi, venerdì 5 gennaio andrà in scena al Palazzo del Turismo “Il Decamerone di Giovanni Boccaccio”, un progetto di Alessandro Cavoli e A. Vespaziani che già nell’estate scorsa ha riscosso un grande successo a Leonessa animando le strade della cittadina per circa una settimana. E’ così che si lavora in un’ottica di Consorzio, sebbene siamo in attesa dell’approvazione del progetto del rilancio del Terminillo. Gli eventi che si dimostrano vincenti trovano spazio anche nelle altre località che interessano il Consorzio Smile, che in collaborazione con le Istituzioni lavora costantemente affinché i due versanti siano sempre più uniti e appetibili per un turismo a 360 gradi.

La particolare sinergia con il Comune di Rieti ha permesso la realizzazione di un programma natalizio estremamente variegato e all’altezza della Montagna di Roma – aggiunge Trancassini – Solo posti in piedi al Palazzo del Turismo per Luca & Germano, non solo autoctoni, ma soprattutto i turisti hanno popolato con entusiasmo gli eventi gratuiti realizzati per grandi e piccini. Nel giorno della festa dei bambini, Il Terminillo sarà nuovamente illuminato dalla luce delle fiaccolata con la Befana in cui i protagonisti non saranno i maestri, ma i piccoli allievi della Scuola Sci Pian Dè Valli.

(www.rietilife.com)




03 Gennaio 2018







28 Dicembre 2017

La testimonianza del Nostro Sindaco al Senato davanti al “Tribunale delle Libertà di Marco Pannella” nel processo allo Stato per la ricostruzione post-sisma.




 



28 Dicembre 2017



28 Dicembre 2017
 
NEVICA !!!

https://www.facebook.com/vito.paciucci/videos/540941239572514/



27 Dicembre 2017

Un fine anno speciale vi aspetta a Leonessa. Venerdì 29, presso la Chiesa di San Carlo, secondo appuntamento della Rassegna di Teatro Sacro con Francesco a cura del Teatro Rigodon; Sabato 30 un'avventura nel Jazz con il Ralf Saxophone Quartet al Cinema Iris; Mercoledì 3 Gennaio 2018, al Cinema Iris, ci sarà il Concerto di Natale con Matteo di Giuliani al sassofono e Francesca d'Alessio al pianoforte. Tutti gli spettacoli si svolgeranno alle 18. Venite a Leonessa, dove la magia del Natale è di casa.

Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa











20 Dicembre 2017

L'Associazione Culturale La Fenice è lieta di annunciare il suo ritorno a teatro!
Abbiamo preparato per voi una nuova commedia, divertente ed esilarante...
Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme qualche ora di sano divertimento!!!


4-5-14 gennaio 2018... NON MANCATE !!





20 Dicembre 2017

 

In vista dell'uscita del film "Dickens l'uomo che inventò il Natale" la nostra Biblioteca dedica un pomeriggio al celebre racconto di Charles Dickens "A Christmas Carol". Venerdi 22 Dicembre alle ore 16:30, presso i locali del centro anziani, ne racconteremo la storia, leggeremo parti del libro e poi, per entrare nel giusto "spirito natalizio", insieme alla fioraia Nadia Tavani realizzeremo un luminoso centrotavola natalizio. L'appuntamento è dedicato ai ragazzi dai 7 anni in su, prevede anche la merenda ed ha un costo di 8 euro (coi quali copriremo le spese relative all'acquisto dei materiali). La prenotazione è obbligatoria al 3381335471. Non mancate !!!

Serena Petrocchi, Biblioteca Civica G.Cultrera




15 Dicembre 2017

La Nuova Scuola





14 Dicembre 2017

 

Sciare in Famiglia: a Leonessa si può

 

Campostella 15 chilometri di piste da sci tra cui la Pista Rubbio, una delle più lunghe in assoluto degli Appennini, in un contesto paesaggistico inizialmente dal carattere dolomitico, per poi attraversare una stupenda valle con bosco di faggeta.
Con decine di eventi natalizi Leonessa è la meta giusta per ritrovarsi nei prossimi giorni insieme agli amici su una delle numerose piste trovando ovunque professionalità, competenza, ma anche molta familiarità e la possibilità di poter permettersi quanto più possibile il ‘lusso’ di sciare in famiglia.
Senza guardare troppo ‘oltre’, a due passi da casa, abbiamo la possibilità di sperimentare le blu, le rosse, le nere, piste di ogni livello di difficoltà adatte al professionista come al neofita.
Un ‘miracolo amministrativo’ proprietà dei cittadini gestito direttamente dal Comune e dai suoi dipendenti.
Vito Paciucci, vicesindaco, oltre alle varie competenze, si occupa personalmente degli impianti di risalita. Un ‘caso’ da non perdere di vista: gli amministratori qui sciano e fanno sciare, progettano ed investono.

“Leonessa è l’unico Comune che ha investito interamente gli oltre sei milioni di euro che ci sono stati assegnati dalla Regione, Attualmente gli impianti sono composti dalla seggiovia quadriposto di arroccamento situata a valle (accanto al comodo parcheggio sottostante sulla strada) e ad un altro biposto che vi porta oltre i 1.700 metri - spiega giustamente con orgoglio Paciucci - Mi piace sottolineare che abbiamo voluto intitolare il nostro impianto, inaugurato un paio di anni fa, a Mario Foglia, un ingegnere sognatore e progettista del collegamento, del cosiddetto traforo.
La nostra è una politica d’offerta formulata soprattutto a misura di famiglie.
Andare a sciare in un momento di crisi può incidere abbastanza, c’è da affrontare il viaggio, il costo, il nolo, il mangiare... I bambini fino a 10 anni a Leonessa pagano solo 5 euro (praticamente meno di un lunapark!) gli adulti nei festivi e prefestivi 20, nei feriali 15.
Abbiamo un rifugio in cui si mangia a prezzi contenuti, così come accessibili sono quelli del nolo, fornitissimo, abbattendo quei costi che sono spesso un ostacolo per soddisfare l’esigenza di fare sport dei propri figli e offrendo a tutti la possibilità di sciare grazie ad impianti di ultima generazione. Altra possibilità quella di usufruire gratuitamente, addentrandosi nel bosco, di un bell’anello da fondo di 3 e 6 km. Si supera Campostella, si arriva fino a località Fontenova per lasciare la macchina ed indossare gli sci.

Con l’arrivo della neve invitiamo i cittadini ad approfittare dei giorni feriali in cui sarà possibile conoscere le nostre piste al minor costo e sperimentare questa esperienza. 
C’è una sfida che vinciamo sempre con gli amici dell’Umbria e con qualcuno dell’Abruzzo: chi viene a Campostella torna a trovarci perché l’impianto mantiene molto più di quel che promette.
Campostella è un impianto sciistico modernissimo.”

Tutte le informazioni sulle pagine Facebook, sulla proloco, sul sito istituzionale del Comune e su leonessa.org

 

 

 

 

I prossimi eventi a Leonessa

Immagina un paese fiabesco  e la neve che scende, immagina una stagione di sport all’aria aperta e di piaceri condivisi.
Leonessa ti aspetta in una piazza in cui troneggia l’albero di Natale, acceso con una cerimonia ufficiale l’8 dicembre alla presenza dei bambini delle scuole, con cioccolato e vin broulé per tutti.
I mercatini, le deliziose casette in legno, ti accompagneranno per tutte le feste con prodotti di artigianato e dolci natalizi.
Ed il 24 dicembre a bordo della sua slitta anche Babbo Natale raggiungerà il paese e si fermerà proprio sulla piazza per incontrare ed adulti in un pomeriggio di animazione.
Suggestivo il Corso dove, prima della fine dell’anno,  troveranno posto i tavoli destinati all’ormai tradizionale ‘Polentata al Corso’ per ritrovarsi all’aperto e scambiarsi gli auguri.
Per gli appassionati del genere: durante l’ultima settimana del 2017 una serie di concerti di musica classica e d’ascolto tipica del periodo si svolgeranno in varie sedi, mentre in molti saranno presenti al Concerto di Capodanno nel pomeriggio dell’1 Gennaio.
Il 3 Gennaio si replica un evento che grandi apprezzamenti ha riscosso nella scorsa edizione, la Grande Tombola al Palazzo dello Sport: momento aggregativo per tutte le età.
Il 5 Gennaio Esibizione Coro Gospel
Il 6 Gennaio Arriva la Befana che porta le calze a tutti i bimbi presenti, seguita dalla ‘salsicciata & vin broulé' in piazza.
Il 7 conclusione delle feste nel pomeriggio con uno spettacolo di cabaret.

Per la conferma delle date e degli orari delle manifestazioni

Pagina Fb della Proloco

www.comunedileonessa.eu

www.leonessa.org

 


(www.formatrieti.it)


13 Dicembre 2017




13 Dicembre 2017

Noi di www.leonessa.org possiamo affermare con assoluta, orgogliosa certezza che non ci siamo mai sbagliati.

Almeno in un giudizio.

Quello su Paolo Trancassini, la "sua" Banda, i "nostri" 27 Anni.

Sempre al servizio di Leonessa.

Grazie Sindaco.


“Abbiamo fatto la denuncia per la strada di Campostella perché credevamo che Trancassini, conoscendolo, avesse avviato i lavori del progetto TSM (collegamento tra i due versanti) prima della sua approvazione....quando ho capito che non era così mi è anche dispiaciuto averlo denunciato...” (cit. teste Cai processo Strada Campostella udienza odierna)...Siamo all’uso strumentale e politico della denuncia...vergogna, schifo....


Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa



11 Dicembre 2017

"Solo ad un Governo figlio dei poteri forti poteva essere permesso lo scempio di una ricostruzione post sisma come quella che va in scena da mesi nei nostri territori.
Nel silenzio generale si continua a balbettare sulle risposte che dovevano essere date nell’immediatezza (Casette), mentre la ricostruzione è ferma, sprofondata nelle sabbie mobili della peggiore burocrazia. Noi a Leonessa oggi abbiamo iniziato i lavori dell’unica opera che abbiamo “strappato” pochi giorni fa allo Stato, la Scuola dell’emergenza”, che doveva partire ad aprile, dimostrando nei fatti quale era ed è la strada per la ricostruzione: procedure d’urgenza gestite direttamente dai territori, al posto di una lentissima burocrazia gestita da chi non conosce nemmeno i territori.
"


Paolo Trancassini, SIndaco di Leonessa






 11 Dicembre 2017

"Volevo ringraziare tutti i leonessani che stasera, sfidando le intemperie, erano presenti al cinema Iris. Coloro che, come singoli e come associazione, hanno finanziato il progetto di digitalizzazione dell'archivio storico comunale. E grazie a Mario Setter e a Patrizia Formica che hanno affrontato freddo e pioggia per essere su. Credo sia stato bello ritrovarsi oggi, rileggere la nostra storia, riscoprire quanto Leonessa sia stata ricca, culturalmente ed economicamente. Da ciò dobbiamo trarre la forza per guardare con fiducia al futuro e assicurare a Leonessa un avvenire degno del suo passato. Grazie a tutti. 'Con i piedi nel borgo, con la testa nel mondo".


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa




 1 Dicembre 2017
 

1 Dicembre 2017


Circa 110 studenti e relativi insegnanti delle scuole elementari e medie del Comune reatino di Leonessa, alla presenza del vice Sindaco Alfredo Rauco, hanno fatto visita al personale dell'11° Reggimento Trasmissioni, ivi impegnato nell'esercitazione "Leonessa 2017".

L'evento è stato organizzato dal comando dell'unità esercitata su espressa indicazione delle autorità comunali e scolastiche locali, che hanno chiesto di poter visionare l'accampamento e gli equipaggiamenti impiegati dal Reparto. 

La visita, iniziata alle ore 10:30 con l'alzabandiera, assieme a docenti e studentesche, è proseguita con una visita guidata del campo, del Centro Sistemi C4 campale e dei moduli radio e satellitari di comunicazione tattica, oltre che con una videoteleconferenza realizzata con il personale del reparto attualmente dislocato in Afghanistan. Il giro si è concluso, tra l'entusiasmo dei giovani studenti, con una foto di gruppo nell'improvvisata piazza d'armi del campo sportivo comunale, sede dello schieramento. 

L'attività, oltre che rinsaldare i sentimenti di vicinanza e amicizia tra i militari dell'11° Reggimento Trasmissioni e i giovani della gemellata cittadina reatina, ha costituito un chiaro segnale di presenza delle Istituzioni in un'area gravemente provata dai sismi dello scorso anno.

Campo Leonessa 2017

(www.esercito.difesa.it)




29 Novembre 2017
"Un altro progetto vinto, altri finanziamenti che arriveranno e che ci consentiranno di realizzare tanti spettacoli tra dicembre e gennaio per cercare di rilanciare il nostro territorio, a livello turistico e commerciale. A dimostrazione che l'impegno, il lavoro duro e la convinzione nelle proprie scelte pagano sempre. Perché è questo che mi hanno insegnato, a lavorare sodo; perché contano i fatti non le chiacchiere..."


Andrea Ungari, Assessore alla Cultura del Comune di Leonessa






25 Novembre 2017

Dopo aver denunciato per mesi, in solitaria, la follia che fosse una unica stazione appaltante, Invitalia ad occuparsi della ricostruzione delle opere pubbliche nei Comuni del cratere, e dopo aver ottenuto di essere soggetto attuatore per procedere in via d’urgenza alla realizzazione della nuova scuola di Leonessa, ora finalmente sarà permesso a tutti i Comuni che ne faranno richiesta di essere soggetto attuatore per la ricostruzione delle proprie opere pubbliche...una vittoria.

Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa


24 Novembre 2017




A Leonessa l’offerta di solidarietà di 1.510,74 euro, raccolta durante la moto-benedizione impartita da Padre Orazio in piazza VII Aprile, per delibera comunale sarà impiegata nella promozione di scavi archeologici, in particolare per affrontare le spese necessarie all’effettuazione dei sondaggi per un’importante scoperta storica nel territorio leonessano, risalente al VI secolo. “Leonessa, territorio cerniera di tanti flussi culturali, fortemente antropizzato da popolazioni preromane in tempi antichissimi, ma mai scavato ”, come ricorda Mario Polia, direttore del Museo civico città di Leonessa, potrebbe costituire un tassello importante per ricostruire archeologicamente il centro Italia.

Leonessa, Casa Comunale, 23 Novembre 2017



24 Novembre 2017

Leonessa ci provò, nel 2008, a cambiare il suo futuro.

Pochi voti non permisero la clamorosa vittoria nel Referendum di annessione all'Umbria.

Fummo presi per matti dagli stessi che ora, nel 2017, auspicherebbero l'annessione dell'intera provincia di Rieti alla macroregione dell'Italia Centrale.

Peccato.


Referendum: la Storia



Poco più di 1300 abitanti, nota meta turistica con una matrice linguistica tedesca, il Comune di Sappada in provincia di Belluno è passato dalla Regione Veneto alla Regione Friuli Venezia Giulia. L'appartenenza regionale ha influenzato sulla scelta dei deputati, che come al Senato si sono espressi in maniera trasversale: 257 voti a favore, 20 contrari e 74 astenuti. Tra i partiti in disaccordo, e dunque astenuti, ci sono Forza Italia, Direzione Italia di Raffaele Fitto e Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Mdp). Un voto ratificato dal Parlamento, atteso da circa dieci anni. Era il 2008, quando i residenti di Sappada furono chiamati a esprimersi attraverso un referendum. Il quesito recitava "Volete che il territorio del Comune di Sappada sia separato dal territorio della Regione Veneto per entrare a far parte del Friuli-Venezia Giulia?". 861 persone votarono 'Sì', 41 'No', ci fu 1 scheda bianca e 1 nulla. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, in quota Lega Nord ha accolto positivamente il voto: "Io sono stato uno dei maggiori sostenitori del passaggio del comune di Sappada dal Veneto al Friuli, ho sostenuto in commissione la calendarizzazione del disegno di legge per il suo distacco, di cui sono firmatario, così come l'ho sostenuto in Aula, per cui sono felice che per la prima volta un Comune di una Regione ordinaria sia passato in una Regione speciale, per quel che poco di specialità che il Friuli ha di speciale". Dello stesso tenore Isabella De Monte, europarlamentare, ma prima colei che ha depositato, come senatrice del Partito democratico, la legge che ha consentito il passaggio. Anche i CInquestelle hanno votato a favore, come aveva anticipato il deputato bellunese Federico D’Incà. In disaccordo con il voto della Camera che ha approvato la legge per il distacco di Sappada dal Veneto, e l'aggregazione al Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia: "A Roma si continua a banalizzare, si pensa che la cura, che sarebbe l'autonomia, si possa sostituire con amputazioni ad hoc. Non è un caso - ha aggiunto il governatore del Veneto - se 2,4 milioni di veneti sono andati a votare per il referendum sull'autonomia". Ma la scelta a Roma, ribadisce, è di usare come cura l'amputazione, invece di riconoscere che quella veneta è una questione cruciale". "Oggi se ne va Sappada. Domani sarà Cortina d'Ampezzo, poi chissà. Di questo passo daremo uno sbocco al mare al Trentino", ha concluso ironico Zaia.

(www.rainews.it)




23 Novembre 2017



14 Novembre 2017
Comunicato Associazioni Ambientaliste


Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa:

“Le 12 Associazioni ambientaliste più numerose nei titoli che negli iscritti alzano il livello dello scontro con il sottoscritto sperando di raccogliere quei frutti che sul piano del confronto politico non hanno ottenuto.
E così mentre io aspettavo la risposta del Cai sul referendum tra gli iscritti, che doveva porre loro alla scelta se essere favorevoli o contrari alla realizzazione del progetto di riqualificazione del Terminillo Stazione Montana, loro si recavano in procura per denunciarmi su fatti e presupposti giuridici totalmente infondati.
Sono molto sereno perché anche da questo procedimento penale, l’ennesimo, emergerà in modo inequivocabile da una parte la mia totale attenzione per il territorio e l’aver posto in essere scelte e azioni legittime nella tutela dell’interesse pubblico, perseguendo sempre fini collettivi; dall’altra, il loro livore, il risentimento e l’arroganza di chi si ritiene proprietario di beni, le montagne e nel contempo non accetta il contraddittorio con chi non condivide.
Per ultimo diverte leggere nel comunicato stampa che l’esposto è contro ignoti quando invece mira a colpire il sottoscritto per ciò che ha realizzato, per le sue idee e per il senso pratico con cui da anni a Leonessa si realizzano le cose nell’interesse della comunità, ovviamente non ci riusciranno.”


14 Novembre 2017

Arriva la firma, arrivano i soldi per la nuova sede scolastica di Leonessa...





10 Novembre 2017



7 Novembre 2017

RIETI - Una persona è morta è una è rimasta ferita in un incidente sul lavoro a Leonessa, dove due operai sono rimaste travolte dal fango. Soccorse dai vigili del fuoco, sono state poi trasportate in eliambulanza in ospedale. Purtroppo uno dei due operai, di 35 anni anni, è morto.

Si tratta di Raffaele Pagano di Loenessa, sposato con due figli. L'uomo era di origino pugliesi, ma da tampo risiedeva a Leonessa. L'operaio ferito è di origine romene, anche lui di Leonessa.

Da una prima ricostruzione, sembra che le due persone stavano lavorando ad una fognatura quando il terreno sopra di loro ha ceduto, travolgendoli. Sul posto vigili del fuoco e 118.

Grande cordoglio e vicinanza alla famiglia dell'operaio deceduto e a quella dell'uomo rimaso ferito è stata espressa dal sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. Anchel'operaio ferito, di origini romene, viveva a Leonessa.

Sul luogo della sciagura si attende l'arrivo del magistrato di turno.


(www.ilmessaggero.it)


6 Novembre 2017
Sinceramente a Noi non interessa sapere se è nata prima la Petata o la Patata.

Purtroppo per Noi, per il nostro modo di intendere Leonessa, la vera domanda è un'altra.

Che futuro avrà la Sagra della Patata Leonessana senza il Presidente della Proloco Elena Rauco, senza il Sindaco Paolo Trancassini e la sua Amministrazione, senza il Vice Sindaco Vito Paciucci ?

Noi purtroppo non abbiamo una risposta.

Aspetteremo con trepidazione la 30a Edizione della Sagra della Patata Leonessana.

Leonessa, 5 - 6 ottobre 2019

G.B.





6 Novembre 2017

La costosissima spesa delle SAE ( le "casette"), in realtà oltre 1500 € /mq, aveva senso nell'immediato; oggi dopo 15 mesi iniziarne la costruzione non solo è illogico e anacronistico ma è anche un evidente sperpero di denaro pubblico. Dopo 15 mesi un Paese normale investirebbe nella ricostruzione: con le stesse somme si risolverebbero DEFINITIVAMENTE i problemi di più del doppio dei cittadini. Ma per Cantone l'importante è il rispetto delle procedure...
Così per le nostre scuole, prima il rifiuto di intervenire subito con urgenza sull esistente risparmiando pubblico denaro, poi due importanti finanziamenti e l'adozione di procedure maniacali con l'emergenza che va più lenta dell'ordinario.
Fa male vedere problemi irrisolti ed uno Stato bendato che spende male i nostri soldi.
Noi comunque, martedì notificheremo l'ordinanza per iniziare i lavori, così mentre al Ministero ingialliscono i nostri progetti, noi faremo la scuola.


(Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa)

6 Novembre 2017

 

E’ in programma il prossimo 8 novembre dalle ore 10 alle 13,30 presso il Cinema Iris di Leonessa (Corso San Giuseppe, 42) la nuova tavola rotonda del Progetto europeo Saber (Santiago, Benedicti, Routes Universal) realizzato nell’ambito del progetto finanziato nell’ambito del Programma europeo COSME ed avviato nel mese di luglio 2016, di cui è partner l’Azienda Speciale Centro Italia Rieti con capofila il Comune di Rieti.

Il nuovo appuntamento aperto a tutti gli operatori, pubblici e privati, attivi nel settore del turismo, della promozione e valorizzazione del territorio e dell’accoglienza di turisti, rappresenterà un nuovo tassello del processo di creazione di un’offerta turistica accessibile migliorando infrastrutture e servizi lungo due itinerari di rilevanza europea: il “Cammino Francese” in Spagna, la più popolare via di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela e il “Cammino di San Benedetto” in Italia.

Si procederà infatti con la condivisione dei primi pacchetti turistici verificando l’esistenza di ulteriori servizi/infrastrutture che possano essere integrati in tali pacchetti, la definizione di un livello minimo standard di accessibilità da garantire per i servizi e le strutture pubbliche e private, l’identificazione di possibili soluzioni per superare e rimuovere nel breve/medio/lungo periodo le criticità e gli ostacoli riscontrati lungo il Cammino.

La partecipazione all’incontro è libera ed in particolare rivolta agli operatori turistici di tutto il territorio attraversato dal Cammino di San Benedetto.

Informazioni sul progetto Saber possono essere scaricate dal sito http://www.openuproutes.eu/ in lingua italiana, inglese e spagnola.


(www.mepradio.it)


31 ottobre 2017

“Mi spaventano la burocrazia e la lentezza. In momenti come questi c’è bisogno di legalità e trasparenza, ma anche di essere veloci, per dare risposta alle esigenze delle persone, che sono la priorità”. 7,41 del mattino, 30 ottobre. A parlare è il vescovo di Norcia Renato Boccardo. Gli abitanti del paese si sono radunati in piazza San Benedetto, le campane hanno suonato puntuali. I monaci benedettini intonano il Veni Creator: dietro di loro la basilica distrutta, la facciata coperta dai ponteggi. Il primo anniversario della scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre 2016 fece tremare il capoluogo della Valnerina e altri centri umbri come Preci, Cascia e Castelluccio, non nasconde le difficoltà della ricostruzione.

“Ho paura della lentezza, ma mi confortano la solidarietà e la generosità che abbiamo sperimentato in questo anno e il coraggio e la determinazione delle comunità della Valnerina che, dopo un evento così drammatico, non si sono arrese ma appena è stato possibile hanno ricominciato a vivere”, ha detto monsignor Boccardo di fronte a qualche decina di cittadini e ai rappresentanti delle istituzioni. In piazza ci sono anche quei volontari che, un anno fa, furono impegnati notte e giorno nella gestione dell’emergenza. La terra aveva tremato alle 7,41 di una domenica mattina, la scossa era stata la più potente dal terremoto dell’Irpinia del 1980. Crollò la basilica di San Benedetto, furono danneggiate la cattedrale di Santa Maria Argentea e il campanile del Comune. Il centro di Norcia fu messo off limits, l’ospedale chiuso. “Oggi dobbiamo ricordare e imparare, ma anche sognare – ha continuato il vescovo di Norcia – perché il sogno che coltiviamo è quello di veder partire una vera e propria ricostruzione, che permetta di affrontare il peso delle giornate invernali con garanzia di sicurezza e stabilità”.

(www.ilfattoquotidiano.it)




Macerata, 30 ottobre 2017 - Altro che abitazioni d’emergenza: le casetteancora non si vedono, tranne qualche eccezione, e a 12 mesi dal terremoto che ha distrutto l’entroterra maceratese e, di nuovo, le Marche, l’immagine è quella di un territorio semi deserto privo delle soluzioni abitative temporanee. Il cronoprogramma elaborato a maggio dalla Regione Marche è saltato, con ritardi nella consegna anche superiori ai due mesi: i tempi non sono stati rispettati e ormai, dopo 365 giorni, i cittadini si sono rifatti una vita altrove, sulla costa o dove hanno trovato appartamenti agibili, oppure si sono rassegnati a vivere in roulotte, accanto al luogo di lavoro o al bestiame che non possono abbandonare.

In tutto sono state consegnate ai cittadini poco più di 200 casette su un totale di circa 2.000 richieste: sono 1.857 quelle ordinate, 1.588 quelle in fase di montaggio, 75 le aree in cui il montaggio è iniziato, 80 i milioni di euro spesi per i lavori di urbanizzazione. A oggi, più o meno 600 persone abitano nelle casette: una manciata di ‘fortunati’, se raffrontati al numero complessivo, pari a circa 5mila cittadini che hanno fatto richiesta, 12 mesi fa, della Sae. Il cronoprogramma originario è stato rispettato soltanto per 50 casette circa a Pieve Torina e 16 ad Arquata del Tronto (area Piedilama): per il resto, è tutto in alto mare. La Regione Marche – che pure ha responsabilità per i ritardi nella consegna delle casette – ha diffidato il consorzio Arcale al quale è stato spedito l’ordine di servizio affinché nei cantieri si lavori «anche nei giorni festivi e per 24 ore al giorno su più turni».

La Regione vuole applicare la penale, pari al 10% della commessa prevista dal contratto, per il ritardo nella consegna di diverse aree, una decina nel Maceratese e una nell’Ascolano. Nel dettaglio, sono state portate 122 casette nell’Ascolano: oltre alle 16 a Piedilama, 26 a Pescara del Tronto, altre 26 a Pretare e 54 nell’area di Borgo 1. Anche nel Maceratese le casette sono un centinaio, tra le 11 di Montecavallo, le 24 di Fiastra, le 7 di Muccia, le 11 di Gualdo di Castelsantangelo e le 50 di Pieve Torina. Senza considerare poi che nel cronoprogramma di maggio mancavano all’appello alcune aree, ad esempio Castelsantangelo sul Nera capoluogo, e Cesare Battisti 1 di Visso, ciascuno ancora in attesa di 40 casette. Intanto, mentre gli sfollati aumentano (sono a quota 33.000, cioè 8mila in più rispetto a ottobre dell’anno scorso) arriva l’inverno: in alcuni Comuni (Frontignano di Ussita e Bolognola) è già comparsa la neve. Un fatto che salta agli occhi, e a dir poco sconfortante, è il vuoto di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. Sui territori di questi tre paesi, che nell’insieme hanno richiesto circa 400 casette, oggi, a un anno dal sisma, sono appena 11 quelle abitate: i ‘fortunati’ sono i cittadini della frazione di Gualdo di Castelsantangelo.

«Il fabbisogno, rispetto a un anno fa – spiega il sindaco Mauro Falcucci – è sceso da 80 a 63 casette. Il numero si è andato riducendo perché nel frattempo qualcuno è deceduto, mentre qualcun altro ha rinunciato. Le altre 12 Sae dell’area di Nocria dovrebbero essere pronte per fine novembre, mentre speriamo di avere per Natale le 40 Sae del capoluogo». A Visso la consegna in alcune aree slitterebbe addirittura a gennaio, in caso di maltempo a febbraio: ancora un Natale lontano da casa, quindi, per buona parte degli oltre 700 vissani che hanno optato per la Sae. A Muccia (che in totale attende 165 casette) ne sono state consegnate 7, giusto qualche giorno fa, nell’area Costafiore. Le prime nel Maceratese erano state le 10 di Polverina di Fiastra il 23 agosto, insieme ad alcune a Pieve Torina e a Monte Cavallo. Il paradosso, alla fine, non è solo nel nome tecnico delle casette, Soluzioni abitative d’emergenza, che ormai di emergenza non possono più considerarsi, ma anche nella gestione: il bando risale al 2015 e l’accordo quadro delle ditte con la Protezione civile a maggio 2016. Pochi mesi dopo la firma, ecco il primo sisma che ha distrutto Amatrice e Pescara del Tronto, e devastato le Marche. L’accordo era preventivo, sottoscritto per non trovarsi impreparati di fronte alle emergenze e catastrofi naturali. Ma è andata diversamente.

(www.quotidiano.net)









30 ottobre 2017

Il Convegno Internazionale su Margherita d'Austria è stato pubblicizzato da quest'estate con il manifesto che trovate qui sotto.
Noi abbiamo provato a certificare l'importanza dell'evento modificando lo stesso manifesto.
Poteva essere un'idea.
Chi ha organizzato l'Evento avrà certamente una esaustiva risposta ad un unico modestissimo dubbio.
Dubbio che certamente è rimasto a tutti gli appassionati di Leonessa che come Noi, fortunatamente, il venerdì lavorano.
Ma non era meglio di sabato ?

Grazie di cuore all'Amico Mario Setter per le "solite",  provvidenziali immagini.
Grande Mario !!!

La Redazione di www.leonessa.org.












23 ottobre 2017



Broschure 1 Broschure 2






19 ottobre 2017

Le tante delusioni del passato inducono la cittadinanza ad aspettare prima di esprimere un giudizio definitivo sui progetti di potenziamento della Salaria e di realizzazione della ferrovia diretta Rieti-Roma ma, intanto, fioccano le reazioni politiche. "Una giornata importante oggi per Rieti e la sua provincia" l'ha definita il parlamentare Fabio Melilli che, ricordando "i fallimenti del passato", comprende lo scetticismo ma sottolinea che "questa volta i finanziamenti arrivano prima dei progetti. Questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti. Le delusioni del passato autorizzano le perplessità dei cittadini ma non autorizzano la classe dirigente a non riprovarci. E noi ci stiamo lavorando ed è nulla più che un dovere farlo. Stiamo parlando, complessivamente di più di un miliardo e mezzo di euro degli oltre 50 miliardi a disposizione di Anas e Ferrovie per i prossimi anni, grazie al lavoro del governo Renzi e del governo Gentiloni". Soddisfatto anche l'assessore regionale Fabio Refrigeri che vede nella presentazione dei progetti "la conferma di un lavoro svolto spesso a fari spenti, ma programmato e costante, per far uscire i territori dall'isolamento che ne hanno frenato lo sviluppo e valorizzare le eccellenze che possono garantire opportunità di crescita". "Finalmente ci sono tutti i presupposti perché Rieti e il suo territorio escano dall'isolamento - aggiunge il consigliere regionale Daniele Mitolo - Da parte mia ritengo che la vera rivoluzione sarà la realizzazione della linea ferroviaria, ma non posso che apprezzare il consueto pragmatismo del presidente Zingaretti che ha deciso investimenti importanti per terminare i lavori sulla Salaria e anche per migliorare il trasporto pubblico su gomma". Positive reazioni anche dalla Cgil che "esprime apprezzamento per gli impegni assunti" e promette di essere "attenta a verificare l'effettiva realizzazione degli impegni assunti", ricordando che, insieme a Cisl e Uil "da tempo, e con maggiore forza all'indomani del terremoto, ha individuato nell'isolamento infrastrutturale la principale causa dei problemi economici, occupazionali e quindi demografici dell'intera provincia reatina". "Si tratta certamente di progetti e non promesse - aggiunge il segretario Uil, Alberto Paolucci - siamo concordi con il Ministro sul fatto che ci troviamo in un momento di importanti passi avanti per il nostro territorio, ma Rieti non ha più tempo di aspettare. Mentre si attende che questi interventi vengano compiuti, dobbiamo accelerare sull'acquisto dei treni bimodali per Roma via Terni". Opposto il giudizio del coordinamento provinciale di Noi con Salvini che vede negativamente le parole di Delrio. "Che cosa ci sono venuti a dire di nuovo? - scrive il coordinamento dei salviniani in una nota - A parte il nome immaginifico trovato per la ferrovia, che tradotto significa aver ripreso l'unico progetto approvato dal Cipe nel 2006, e una serie di cantieri ordinari e straordinari per la Salaria, peraltro alcuni già avviati e non ancora realizzati, non abbiamo riscontrato altro". Soddisfazione, invece, da uno dei rappresentanti storici dei pendolari reatini, Giuseppe Gizzi. "Se a Rieti il ministro dei trasporti e due governatori di Regione sono venuti a parlare di infrastrutture e soprattutto di treni bimodali, credo che sia un grande risultato dovuto alla tenacia di un gruppo di pendolari che, come il sottoscritto, ne hanno fatto la battaglia della loro vita".


(Marco Fuggetta - www.corrieredirieti.it)





19 ottobre 2017

«Inconcepibili le illazioni dei senatori di Forza Italia» dicono i due deputati


«Ad essere inconcepibile non è il riconteggio delle schede elettorali giustamente chiesto dal centrosinistra a Rieti, ma le illazioni dei senatori di Forza Italia su presunte 'coperture' a livelli molto alti delle Istituzioni, inclusa la magistratura. Parole incredibili». Lo affermano in una nota congiunta i deputati reatini Fabio Melilli (Pd) e Oreste Pastorelli (Psi), replicando alle dichiarazioni dei senatori Gasparri e Aracri. 

«Date le numerose segnalazioni in merito a presunte irregolarità in alcuni seggi - proseguono - la coalizione di centrosinistra ha solamente chiesto una verifica al Tar che, puntualmente, ha ordinato un nuovo conteggio. Riguardo alle schede distrutte, siano esse bianche o compilate, rimane un fatto gravissimo, sul quale va fatta piena luce nell'interesse esclusivo dei cittadini. Alla gente va restituita la trasparenza delle Istituzioni. Siamo convinti che anche i senatori berlusconiani possano capire come in questo caso la giustizia sia in grado di risolvere la questione nell'interesse delle famiglie e della città di Rieti». Intanto, a loro firma, è stata depositata alla Camera dei Deputati un'interrogazione a risposta scritta diretta al Ministro dell'Interno.

L'interrogazione Parlamentare


( www.ilgiornaledirieti.it)



19 ottobre 2017

La Procura della Repubblica di Rieti sta valutando l'apertura di un fascicolo sulla vicenda della distruzione delle schede elettorali non utilizzate e relative al ballottaggio delle elezioni comunali dello scorso giugno. Al vaglio del Procuratore Capo Giuseppe Saieva, secondo quanto appreso, c'è un esposto-denuncia presentato questa mattina dai legali dell'attuale sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti. 

Mentre sulla vicenda si attende il pronunciamento del Tar del Lazio, che in accoglimento del ricorso presentato dal candidato sindaco del centrosinistra ed ex primo cittadino, Simone Petrangeli, ha disposto il riconteggio di tutte le schede elettorali, demandando alla Prefettura il compito. 

( www.ilgiornaledirieti.it)



17 ottobre 2017
RIETI - Comunali 2017, concluso il riconteggio delle schede valide delle 8 sezioni oggetto di ricorso al Tar in corso da stamattina in Prefettura.
Nessuna differenza sostanziale con il risultato ufficiale registrato a giugno. Ma i legali dell’ex sindaco Petrangeli precisano: «Non era il riconteggio dei voti l’oggetto del nostro ricorso e nemmeno della sentenza provvisoria del Tar bensì una verifica compiuta e completa delle schede presenti nei seggi. E questa verifica, senza le schede non votate, non si può fare».

(Alessandra Lancia- www.ilmessaggero.it)




12 ottobre 2017

Presidente Zingaretti,

Non posso che ringraziare di cuore da innamorato di Leonessa  quale sono da sempre Lei e la Regione Lazio.
I finanziamenti regionali del 2016 hanno aiutato manifestazioni che oramai da anni sono il fiore all'occhiello di una offerta tra le più stimolanti nel panorama regionale (e non solo) e che fanno di Leonessa un autentico punto  di riferimento.
Leonessa, per questo e per altro ancora, meritava più attenzione anche e soprattutto molto prima di adesso.
Speriamo di tutto cuore che questa meravigliosa Terra, per continuare ad essere attenzionata come merita,non debba aspettare altri 700 anni.
Anno più, anno meno.

Grazie ancora Presidente !!!

Giovanni Bolletta

Un suo convinto Elettore.
A causa del Rosatellum, ahimè, forse scissionista.

Soprattutto, un orgoglioso Volontario.



 

 

Nota del circolo Pd di Leonessa

 

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti  in visita a Leonessa per la Sagra della Patata

                                                      

"Ho ritrovato una bellissima Leonessa, con questa bellissima tradizione che è giusto venga riconosciuta". Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la sua visita in occasione della Sagra della Patata, giunta alla 28esima edizione. La Sagra è una delle manifestazioni leonessane sostenute dalla Regione Lazio nell'ottica di rilancio del territorio dopo il sisma del 2016.

Diversi gli eventi dell'altopiano che hanno ricevuto finanziamenti regionali in questi mesi, nell'ambio dell'"Estate della Regione Lazio". Dalla Festa dello Sport alla Motocavalcata, dalle "Regioni a cavallo" alla festa del patrono San Giuseppe. E ancora: il Teatro sotto le stelle, la Città dei Bambini, la cena rinascimentale. Senza dimenticare l'appuntamento del 15 luglio scorso in piazza con l'Operacamion del Teatro dell'Opera che ha messo in scena il Don Giovanni di Mozart.

"La nuova visita del Presidente Zingaretti è l'ulteriore segnale dell'interesse continuo che l'amministrazione regionale ha per il nostro territorio - sottolinea il segretario del circolo PD di Leonessa - un interesse dimostrato non solo dalla presenza fisica, del Governatore, degli esponenti della sua Giunta e della sua amministrazione, ma anche dal sostegno economico a 'tutto campo', compreso quello fornito per le iniziative culturali e turistiche di questi mesi"

 



30 settembre 2017
Nasce la legge per i piccoli Comuni

I 10 Punti




25 settembre 2017


Memoria e Solidarietà