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Un Grazie di Cuore all'Amico Massimo Spadoni ed a tutta la Redazione di MepRadio.
Senza il loro providenziale supporto, questa Rassegna Stampa non esisterebbe.
MepRadio, la radio ufficiale di Leonessa.

La Redazione di www.leonessa.org


10/10/2019

Era il Giro d'Italia 2007.
Uscivo dal Turno di notte...Appuntamento con Paolo alle 07:00 a Piazza Pio XI  e via a Sella di Leonessa.
Forse, ci credevamo solo Noi.
G.B.








Terminillo, Trancassini : " sul progetto di sviluppo ci abbiamo creduto più di chiunque altro, ora la battaglia continua in Regione".

"Abbiamo sempre creduto che il collegamento tra i due versanti del Terminillo potesse rappresentare una grande occasione di sviluppo e valorizzazione di tutta la montagna e per tutte le Comunità che ci vivono.
Per questo abbiamo lottato, abbiamo indetto un referendum per alzare la voce, abbiamo manifestato portando due volte la nostra gente ed il battipista simbolicamente a Roma, abbiamo promosso e realizzato il Consorzio del Terminillo. Tutto questo spesso da soli, ma con la forza di un'intera comunità, la nostra.
Oggi, finalmente, dopo tante sconfitte e un durissimo lavoro, con il Comune di Rieti e la Provincia che non balbettano più come ieri, ce la possiamo fare a vedere approvato dalla Regione Lazio l'ennesimo nuovo progetto, recentemente depositato, di collegamento tra i due versanti. Per questo chiederò ad ogni gruppo consiliare della Regione un incontro per spiegare il progetto, le sue potenzialità ed il suo rispetto per l'ambiente, così da prevenire ogni spiacevole sorpresa.
Continuiamo a lavorare con la passione e l'ostinazione di sempre, per far tornare il Terminillo ai suoi antichi splendori, sempre con Leonessa nel cuore". 
 E' quanto ha dichiarato il deputato reatino di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini in merito all'avanzamento del progetto di sviluppo del Terminillo. 



04/10/2019



Provincia di Rieti

Il Progetto Terminillo Stazione Montana (TSM) in Regione

Nella data odierna il tanto atteso progetto di comprensorio - TSM è approdato in Regione Lazio.

Tale Progetto prevederà la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici nel comprensorio del Monte Terminillo di cui all’art. 39 della legge Regionale n. 31 del 24/12/2008 in revisione e in attuazione del D.G.R. n. 162 del 11/04/2017.

Dichiarazione dell’Assessore all’Ambiente:

Dall’insediamento, insieme al Presidente della Provincia e ai dipendenti provinciali, stiamo portando avanti l’idea di rilancio del territorio.

Oggi finalmente potrebbe sbloccarsi, con l’approvazione del progetto, l’economia di un intera Provincia.

Ho provato orgoglio e molta soddisfazione vedere l’interesse che tutti i Reatini provano solo al sentir la parola “TSM”.

Continueremo a lavorare sodo, in sinergia con la Regione Lazio affinché arrivi l’approvazione che da tantissimi anni i cittadini attendono.


Dichiarazione del Presidente della Provincia:

Finalmente oggi si concluso l’iter di presentazione alla Regione Lazio del Progetto TSM.

Mi preme ringraziare la Regione Lazio per il buon clima collaborativo che ha accompagnato le redazione del nuovo progetto.

Da oggi partirà la vera sfida che spero si concluderà con l’approvazione del progetto TSM che riveste un importanza fondamentale per il rilancio dell’economia turistica dell’intera provincia.

Il 21 novembre p.v. saremo presenti, insieme all’ufficio tecnico, alla conferenza dei servizi.


04/10/2019





04/10/2019

A Leonessa si è svolto mercoledì scorso il consiglio straordinario richiesto dal gruppo di minoranza dai cons. Paciucci, Brunella e Climinti per discutere in sede istituzionale del sentito problema del ridimensionamento scolastico.

“Abbiamo richiesto di discuterne in sede di consiglio perché da anni ci battiamo per contrastare l’avanzata inesorabile di una logica economica che vede i nostri territori privarsi delle risorse migliori. E’ assurdo investire e finanziare progetti per l’edilizia scolastica e poi proporne l’accorpamento per svuotare le scuole dei servizi amministrativi – afferma il capo gruppo di minoranza Vito Paciucci e continua – poco più di un anno fa abbiamo edificato una scuola completamente antisismica e nel frattempo abbiamo ottenuto finanziamenti di oltre quattro milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza dei vecchi plessi, quindi mi domando che senso abbia fare tutto questo se l’obiettivo nel lungo periodo sia mirato alla delocalizzazione dell’attività scolastica che inizia esattamente con  la privazione degli uffici fino a terminare con il completo smantellamento della scuola, visto il criterio numerico adottato. Questo sistema non può essere avallato ciecamente da una maggioranza che addirittura non è consapevole che a Leonessa non ci sono mai state le pluriclassi e speriamo che mai se ne ravvisi il bisogno”.

Ha dichiarato l’ex vice sindaco di Leonessa e ha continuato facendo un accenno alle proposte avanzate dall’attuale sindaco Gizzi coadiuvate dal consigliere provinciale Alessio Angelucci che a Leonessa ha inoltre la cattedra di religione “non possiamo restare inermi difronte all’assurda proposta portata in I Commissione in provincia dal cons. Angelucci secondo la quale il Sindaco Gizzi si mostra disponibile ad un accorpamento con Amatrice e Antrodoco, come se le distanze chilometriche e i disagi infrastrutturali e spesso metereologici siano del tutto irrilevanti per la popolazione leonessana che per espletare gli adempimenti amministrativi della scuola deve affrontare. Iniziare a spostare i servizi altrove significa invitare i cittadini all’esodo verso il capoluogo e questo noi non possiamo permetterlo, sia come area interna che come comune colpito dal sisma”. Così ha concluso Paciucci, determinato ad andare fino in fondo.

Nel frattempo il Sindaco Gizzi proprio in occasione del consiglio straordinario ha comunicato che per il momento si procederà ad inoltrare la richiesta di proroga per un anno.

(www.rietinvetrina.it)















21/09/2019



Leonessa cardioprotetta. Corso BLSD ed installazione defibrillatori.

Il 20 settembre a Leonessa si è tenuto un corso certificato BLSD di rianimazione, disostruzione e abilitazione all’uso del defibrillatore pediatrico – adulto, con rilascio di certificazione ARES 118.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Leonessa in collaborazione con la onlus “Un cuore per tutti” e si prefigge di dare vita ad un progetto di cardio-protezione del territorio comunale con posizionamento di 11 dei 20 DAE destinati a Leonessa.

Il corso è stato  tenuto presso il palazzetto dello sport in via Aldo Moro da medici e tecnici esperti nell’uso del defibrillatore e nella prevenzione delle malattie cardio-circolatorie. Al termine è stato rilasciato il brevetto BLSD che abilita all’utilizzo del defibrillatore.

(Fonte www.rietilife.it)








16/09/2019





26/08/2019

Regolamento per l'istituzione e la gestione
del servizio di volontariato comunale






16/08/2019


1999/2019 - Venti anni di assiduo impegno ma anche di grandi soddisfazioni. Si chiude una lunga e bellissima esperienza di vita vissuta con passione e senso di responsabilità. 
Mi complimento con Maria Casula per la nuova nomina e le auguro buon lavoro. Colgo l'occasione per pubblicare il verbale di scioglimento della vecchia proloco e l'inventario dei beni di proprietà donati alla nuova proloco. Come promesso la nuova proloco ha trovato un ufficio turistico ben arredato e immediatamente funzionante con tanto materiale da utilizzare o vendere (tutto completamente pagato) ed un saldo attivo liquido di oltre duemila euro. 
A voi Amici della Proloco il saluto più grande,
grazie di cuore per l'affetto e il sostegno che avete sempre dato all'Associazione in questo lunghissimo periodo.
A tutti auguro BUON FERRAGOSTO !
Elena Rauco
 







Un Grazie di Cuore all'Amico Massimo Spadoni ed a tutta la Redazione di MepRadio.
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07/08/2019

Rassegna stampa ANPI Comitato provinciale di RIETI   7 agosto 2019

VOI LO SAPETE...

“No che non siete come i tedeschi ai tempi del Nazismo. Perché loro, quando l'orrore fu scoperto, almeno poterono dire, vero o falso che fosse: "Io non sapevo". 
“Io non sapevo dello sterminio". "Io non sapevo delle camere a gas". "Io non sapevo delle torture".
Il Regime nazista fece di tutto, fino all'ultimo giorno, per tenere nascosta ogni cosa. Alimentò ed esasperò l'odio contro gli ebrei con una macchina propagandistica fatta di fake news, di cronaca nera martellante sugli ebrei, di "prima i tedeschi" e di "ci rubano i soldi e il lavoro". 
Ma provò a tenere nascosti gli orrori dei campi di concentramento.
E alla fine della guerra milioni di tedeschi poterono dire: "Io non sapevo".
Voi no. Voi non potrete dirlo.
Voi lo sapete benissimo cosa accade a un uomo, una donna, un bambino lasciati deliberatamente alla deriva in mare. A un essere umano che finisce in acqua e non ha nulla a cui aggrapparsi.
Voi lo sapete benissimo che il decreto sicurezza bis, arrestando i capitani degli equipaggi che salvano i naufraghi e li portano in un porto sicuro italiano, confiscandone le navi, sanzionandoli con multe inarrivabili, provocherà la fine di un numero spaventoso di vite.
Voi lo sapete benissimo che a migliaia in quelle acque annegheranno o moriranno di stenti. 
I tedeschi poterono dire: "Io non sapevo dei campi di concentramento in Polonia". Perché sui loro giornali e cinegiornali non esistevano immagini, foto, reportage, notizie su quei campi di tortura e di morte.
Voi no. 
Voi non potrete dire "Io non lo sapevo". Voi sapete dei campi e dei lager in Libia. Voi sapete delle torture, dei sequestri, dei riscatti, degli stupri, degli omicidi.
Li avete visti con i vostri occhi. Foto e video sono qui, sui social. Sono sui giornali, sui tg, nei talk, nelle parole dei sopravvissuti, nei rapporti dell'ONU.
Voi lo sapete. 
Voi lo sapete che riportare un naufrago in Libia è come riportare un ebreo ad Auschwitz.
Ma applaudite orgogliosi al leader che dice: "Riportateli in Libia. Quello è un porto sicuro". Anche se lì ci sono i "cacciatori di neri". Ci sono i lager. Anche se lì c'è la guerra. Anche se lì, poche ore fa, un aereo ha sganciato una bomba su un matrimonio ammazzando oltre 40 persone.
Voi sapete tutto.
"Ma noi non li portiamo mica nelle camere a gas". No: voi li lasciate annegare in mare. Gli ebrei, gli zingari, i rom, i neri, gli omosessuali che finivano nelle camere a gas credevano di andare a fare delle docce. E scoprivano solo pochi secondi o minuti prima di morire ciò che stava accadendo loro.
Voi invece li lasciate in mare. 
E in mare hai tutto il tempo, hai ore per realizzare che stai per morire, che ogni speranza è persa, per capire che sei lì, in acqua, che non c'è alcuna nave all'orizzonte, che il tuo destino sarà sparire sotto le onde. Morire annegato, di una morte atroce. Lenta. Di un supplizio infinito. 
Hai il tempo di vedere accanto a te tua moglie o tuo marito o la tua bambina morirti sotto gli occhi. Senza che tu possa fare nulla. 
Il mare non è una camera a gas. E' un meccanismo più crudele, più lento, più efficiente. Più economico. E più ipocrita.
E non richiede costosi forni per eliminare i corpi. Ci pensa sempre lui, il mare, a farli sparire. Senza fumo attraverso i camini, senza lasciare tracce. Per far dire a qualche politico: "Ho ridotto le morti in mare".
E prendersi gli applausi di un popolo che domani, quando questa follia sarà finita, sarà interrogato dalla storia. E non potrà cavarsela, questa volta, dicendo: "Ma io non sapevo".

Emilio Mola.




07/08/2019

" Sento delle voci riguardo le casse vuote del Comune, messe in giro da qualche amministratore attuale per giustificare l’incapacità di portare avanti la gestione pubblica.
Ricordo i tanti finanziamenti ottenuti e lasciati dall’Amministrazione Trancassini per un totale di circa 10.000.000,00 di euro (dieci milioni €) ...Alcuni in fase di appalto e altri in fase di progettazione . Come ricordato al sindaco nel Consiglio del 29 Luglio 2019 , bisogna sbrigarsi a spenderli; priorità assoluta completare il lavoro avviato e riportare tutte le scuole a leonessa."


Vito Paciucci - Lista Uniti Per Leonessa









04/08/2019
















01/08/2019







01/08/2019

Ci piaceva ricordare "Desinar ai Tempi de lo Palio", Cena Rinascimentale nella meravigliosa cornice del Chiostro di San Francesco.
Quindici Edizioni di grande successo.
Una proposta gastronomica di assoluta qualità.
Un grande Chef.
Un grande Evento Leonessano.
Cancellato.





Estate leonessana 2019:  chiude Monte Tilia, cancellato il ricordo del 7 Aprile e in programma il 24 agosto inserita la commedia in vernacolo.

Impazza la polemica a Leonessa, al centro della discussione la riapertura di Monte Tilia, l’impianto di risalita estivo fiore all’occhiello della proposta turistica della provincia di Rieti, che nel 2019 non aprirà. E’ con rammarico che il consigliere di opposizione Vito Paciucci, ex vice di Trancassini, ne commenta la notizia, oltre a far notare che l’attuale amministrazione nel programma estivo ha scelto di sacrificare alcune delle abituali manifestazioni di comunità, a costo zero,  e in occasione della ricorrenza del 24 agosto ha deciso forse inopportunamente di programmare una commedia in vernacolo, non considerando il lutto che porta con sé la giornata in questione.
<<Nel Consiglio Comunale del 29 luglio scorso è stato approvato il Programma di Mandato nel quale sono riportati gli indirizzi strategici che l’attuale amministrazione intende perseguire, fra i quali gli obiettivi sul turismo. A differenza di quanto previsto rincresce apprendere, in sede dello stesso Consiglio, che l’impianto di risalita di Monte Tilia non aprirà poiché non vi sono ad oggi le condizioni per farlo e – continua Paciucci -  constatare che nel programma estivo sono stati eliminati tre appuntamenti molto significativi per la nostra storia e tradizione , ossia la Commemorazione delle Vittime del 7 Aprile, il mercatino dei bambini e il Cammino di San Giuseppe a Colle Collato, che vista l’importanza che ricoprono per la nostra comunità, solitamente venivano riproposti nel mese di agosto per coinvolgere maggiormente i villeggianti.  Confidando nella buona fede degli organizzatori, occorre far notare che il 24 agosto, giorno in cui ricorre il terzo anniversario del tragico evento sismico con epicentro Amatrice che ha provocato la morte di 249 persone, a Leonessa è stata programmata la commedia in vernacolo che poco si addice ad una giornata di lutto per il Centro Italia e per le comunità per noi da sempre considerate “ sorelle”.  A conclusione di questo, come già fatto personalmente in consiglio, rinnovo al Sindaco tutta la mia disponibilità a collaborare affinché sia possibile attivare l’impianto di risalita e si tramuti in realtà quello spirito di collaborazione ostentato in campagna elettorale dai componenti di “Leonessa di tutti”>>. E’ quanto ha dichiarato il capo gruppo di opposizione, Vito Paciucci.






31/07/2019

Perchè non faremo come chi si è augurato per vent'anni che piovesse per la Sagra della Patata.
Oppure che non nevicasse, per non aprire CampoStella.
E intanto dirottava gli sciatori a Selvarotonda.
La Stazione Turistica di Monte Tilia non aprirà.
E se non nevicasse, anche CampoStella rimarrebbe chiusa

Speriamo nevichi tanto.

Con tutto il cuore.

La redazione di leonessa.org

Monte Tilia nella stagione estiva 2019 non aprirà.Con rammarico apprendiamo la notizia dal Consiglio Comunale del 29 luglio 2019.
L’impianto di Monte Tilia, che pochi giorni prima del sisma dell’agosto 2016 veniva inaugurato al culmine della battaglia per il rilancio del Terminillo che l’amministrazione Trancassini portava avanti da quasi 20 anni, in questi tre anni di attività ha rappresentato un importante valore aggiunto nell’offerta turistica non solo di Leonessa, ma dell’intera provincia di Rieti, per la valorizzazione della montagna vissuta da tutti a 360 gradi. All’indomani del sisma, Tilia, con il Downhill e il Parapendio, ha giocato un ruolo determinante per l’immagine e l’economia della nostra cittadina ed e’ inevitabile la delusione che si prova nell’apprendere che non ci sarà alcun movimento di fune sopra alla Scorsarella. Speriamo soltanto che la chiusura e il relativo stallo non provochino un deterioramento all’impianto, augurandoci di vederlo girare di nuovo e presto, ai posteri l’ardua sentenza!!

Per completezza di informazione a seguire le dichiarazioni del Capo Servizio, Michele Prevostini: 

“ Visto che sono stato chiamato in causa pubblicamente, vorrei puntualizzare alcune cose apprese dal video del consiglio comunale . 
Partendo dal presupposto che sono stati resi pubblici messaggi telefonici senza il mio consenso, da fine maggio 2019 ...( Ormai sono 2 mesi ), l’amministrazione non è stata in grado di fornire gli addetti per il servizio ( il personale precedentemente in forza da me nominato in data 18/01/2019 ). 
L’amministrazione non si è preoccupata della normale manutenzione sia dell' impianto, ma anche degli spazi adiacenti, taglio erba e manutenzione ordinaria .. 
Lavori fuori dalla mia competenza e realizzabili anche in mia assenza . 
Come da contratto depositato presso il comune, la mia prestazione è richiesta al momento dell'apertura di esercizio di impianto . ( Ad oggi non vedo pubblicata l apertura di esercizio ) 
Subito dopo l’insediamento si è pensato in primis a cercare alternative al direttore di esercizio ( purtroppo per loro non andato in porto per contratti esistenti ) 
Ho sentito parlare di 5000€ di spesa per la manutenzione . 
Non vedo cosa c'entrano con Tilia, quella somma è stata richiesta per i lavori di revisione previsti a breve per cf2 rubbio .
Ho notato che tra i consiglieri vi è una persona che si dice esperta del settore ( non risulta che abbia nessuna abilitazione a titolo ) o se le ha le può pubblicare e seguiranno le mie scuse pubbliche . 
Impianti " più tecnologici " cit. A Cittareale, rispetto a una CF4 di Leitner , beh lascia il tempo che trova . 
Cittareale è equipaggiata LAMET con meccanica CCM . Tra l’altro imprese per cui lavoro, e non mi risulta di aver mai lavorato con il vs consigliere . 
Chiudendo,se l’amministrazione è intenzionata a proseguire con azioni legali nei miei confronti sarò ben lieto di esporre le mie motivazioni . 
Ricoprendo un incarico al servizio del pubblico e sotto vigilanza del ministero dei trasporti italiano, non posso dare il consenso ad aprire un impianto senza le necessarie adempienze da parte della proprietà.”







23/07/2019








22/07/2019







21/07/2019



21/07/2019










15 Luglio 2019

Arriva il K42 a Leonessa...




15 Luglio 2019

Rinasce il Bar Galanti...E' Festa !!!







15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio2019




15 Luglio 2019



15 Luglio 2019





15 Luglio 2019





2 Luglio 2019



2 Luglio 2019



2 Luglio 2019







24 Giugno 2019




Dopo le manifestazioni di stima e di apprezzamento ottenuti nelle trascorse Edizioni, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Castel Frentano (Ch) – , lunedì,30 settembre 2019, ore 17.00, a Lanciano (Ch) - città Medaglia d’Oro al V.M. per la Resistenza -, vuole ricordare tutti coloro che, durante il 2° Conflitto Mondiale, entrarono nelle file dei Patrioti, opponendosi con coraggio alle truppe tedesche di stanza in Italia. Sono previsti
anche dei riconoscimenti per esprimere la gratitudine dell’intera comunità nei loro confronti.

Vi prego, pertanto, di voler accertare l’esistenza di eventuali congiunti dei patrioti, nativi di LEONESSA:

CHIARETTI Alfredo, n. 01.01.1921;
CHIARETTI Annino, n. 1920;
CHIARETTI Antonio, n. 25.09.1896;
CODERONI Paolo, n. 15.08.1923;
RISA Mario, n. 04.05.1922;
FAVALE Gino, 20.08.1904;
IANNI Quintino, n. 06.02.1912;
PACIUCCHI Luigi, n. 24.04.1924;
PAOLETTI Mario, n. 02.01.1912;
PASQUALI Giovanni, n. 02.10.1914,
PIETROSTEFANI Giuseppe, n. 19.03.1896;
PULCINI Ennio, n. 04.10.1924;

al fine di poterli invitare alla predetta manifestazione, giunta alla 4° Edizione, che si propone di offrire un valido contributo alla storia dell’ Italia democratica. Su internet, inserendo le parole lanciano la resistenza e i
patrioti apparirà locandina e articolo delle trascorse edizioni.

Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare. Allego copia del quotidiano “Il Centro” contenente articolo
relativo ad una delle precedenti edizioni e resto in attesa di notizie.

IL SEGRETARIO DELL’A.N.C.R.
 – Sezione di Castel Frentano (Ch)-
Mario Salvitti – tel 333-8101623





19 Giugno 2019

Devo chiedere scusa a Francesca.
L'abitudine all'incontro, alla condivisione, alle quattro salutari chiacchere finisce per rendere normale quello che proprio normale non è.
LaFra è sicuramente una persona speciale.
Sicuramente per nascita, ma soprattutto per scelta di Vita.
Bisognerebbe essere pronti a ricordarlo sempre.
Scusa !!!

(Oh Fra, al netto del difettaccio che te porti appresso...)

G.B.




Francesca, pastore per amore della sua terra: «Fate in fretta a ricostruire o i nostri paesi moriranno»

 

(di Rosalba Emilozzi - su Gentile Concessione www.il.messaggero.it)

 

 

 Natura, solitudine, gregge. E tanto coraggio. Ma anche selfie, rossetto e shatush rosso. È sempre lei Francesca Cesaretti, 44 anni, La Fra come la chiamano le amiche, che di mestiere fa il pastore e gran parte della vita la passa in alta quota, sugli Appennini dove porta il gregge: 200 pecore, sei capre e quattro maremmani che la aiutano. Venticinque chilometri di saliscendi, tutti i giorni dell'anno, tranne quando nevica.

 

Anche oggi era al pascolo, nella zona Contee, sopra Albaneto, a Leonessa, dove vive, piccolo centro terremotato del Lazio, al confine con Umbria e Abruzzo. In sottofondo il silenzio interrotto dallo scampanellio del capo branco, la pecora leader punto di riferimento di tutte le altre. «Per me fare il pastore è stata una scelta vera - dice Francesca Cesaretti - facevo tutt’altro prima, mi occupavo di assistenza dei bambini autistici e quando i miei genitori, ormai anziani, mi hanno detto che avrebbero smesso e volevano togliere tutte le pecore, non ce l’ho fatta a mandare tutto all'aria, il vincolo affettivo era molto forte». Così cinque anni fa ha preso in mano le redini dell’azienda, fondata dai nonni, e ha scandito la sua vita con il ritmo del gregge. Che a dirla così sembra di precipitare nel mondo passato. Invece sui monti, racconta Francesca, c’è la perfezione.

«Il modo migliore per vivere è la montagna, io non mi vedrei in nessun altro posto - dice - la natura ti accoglie e ti stupisce ogni giorno, gli alberi, le farfalle, gli animali che incontri, lepri, daini cinghiali. Quassù c’è un rapporto forte con il pascolo, l’andare delle pecore, il camminare e il fermarsi è un esercizio di rilassamento, il ritmo giusto di vita, al loro passo ti abbandoni». Sono 20-25 chilometri ogni giorno di percorso accidentato e pause nel nulla. «Certo bisogna non soffrire la solitudine. Musica con auricolari? Mai, le orecchie in montagna devono essere sempre libere per udire tutto. Io leggo, leggo molto, mi piacciono i thriller, di autori italiani amo Benni e Andrea Vitali». 

Le amiche? «Chi mi vuole vedere, deve seguirmi in montagna. Ho una cara amica di Monza e quando torna a Leonessa esce come me al pascolo, quando rientra al nord è tonica e abbronzata». Nella sua categoria, quella dei pastori, gap di genere non ce ne sono: stesso lavoro, stesso stipendio. Anzi, secondo Francesca, «la donna sotto certi aspetti ha un occhio più attento». E la figlia, 15 anni, ha scelto Agraria proprio perchè, come dice la madre, «il futuro è qui».

«Le pecore sono le mie regine, con loro faccio un selfie al giorno che pubblico sul mio profilo Facebook. Se ci parlo? Parlarci proprio no, però ci borbottò quando fanno le bizze, corrono via». Un rapporto speciale è con la capra Zupa, la mamma è morta di parto tre anni fa e Francesca l’ha allevata. «Sono convinta che Zupa non sa di essere una capra, crede di essere mezza umana. È molto intelligente, fa tutto ciò che faccio io, quando mi stendo sull’erba, si stende vicino a me. La mattina cerca le caramelle nelle mie tasche, è golosa di quelle al cocomero, gli piace la pizza, la frutta, quello che mangio io, vuole mangiare lei». Sa aprire anche le maniglie.

Francesca è una roccia, una risolvi-problemi di prim’ordine. Ma non si abbatte mai? «Subito dopo il terremoto ho avuto un momento di sconforto, pensavo: è finita, questi territori non si riprenderanno più, e io ci ho investito tutto, cosa lascerò a mia figlia? Ed ho pensato anche che  forse avevo fatto male a non andare via».

Poi però la vera Francesca, quella dei lunghi sguardi sui monti, ha sentito il richiamo delle sue origini e oggi vuole lanciare un appello: «Leonessa, Amatrice, Antrodoco vivono di turismo oriundo, se le seconde case restano chiuse perché distrutte dal sisma, perdiamo tanta economia e tanta allegria. Se ci vuole troppo tempo per ricostruire, la gente se ne andrà per sempre, troverà un altro posto dove stare, i bambini cresceranno lì e i nostri paesi senza di loro moriranno. Questi sono posti di nonni e nipoti che tornavano qui insieme con l’arrivo delle vacanze scolastiche, non sono venuti più perché le seconde case sono ancora in macerie, bisogna fare presto».

 

 








                                                    14 Giugno 2019







14 Giugno 2019


Auguri di cuore Professore !!!
Grazie Quinto !

La Redazione di www.leonessa.org






L'AQUILA -  Edoardo Alesse, 61 anni, originario di Leonessa (Rieti) ma aquilano di adozione, ordinario di Patologia generale, è il nuovo rettore dell’Università dell’Aquila.

Alla prima votazione utile che richiedeva un quorum qualificato, Alesse, già candidato nel 2007, ha ottenuto 379 voti con la quota fissata in 341. Il medico ha sconfitto nettamente il suo collega Carlo Masciocchi, 63 anni, aquilano, prorettore vicario uscente e ordinario di Radiologia e primario del reparto diagnostica per immagini dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. 

Alesse, che rimarrà in carica per sei anni, sostituisce la rettrice uscente Paola Inverardi

Alesse è stato eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto, quindi, grazie ad un netto consenso ed anche una grande affluenza.

“E’ stata una grande soddisfazione, in qualche modo avevo previsto nella mia mente questo esito che quindi non mi ha colto di sorpresa. Sono di nuovo al servizio dell’Ateneo e spero con il mio operato di corrispondere ai desideri e le aspirazioni dei tanti che mi hanno votato. Naturalmente sarò il rettore di tutti", ha spiegato a caldo il neo rettore.

Ecco la posizione, sempre a caldo, del professor Masciocchi: “Sono stato contento della campagna elettorale che è stata vissuta in maniera distesa e serena. Per me è stata una grande esperienza che mi ha fatto crescere. Faccio i miei miglio auguri ad Alesse con il quale sono amico. Questo rapporto ha permesso un proficio e costruttivo dibattito sui grandi temi legati ad un ente che dovrà essere parte determinante nel rilancio della città e del territorio alle prese con il post terremoto", ha spiegato. 

I votanti sono stati 805. Oltre al neo rettore e a Masciocchi hanno preso voti i prof Stefano Negozione (6), Maria Grazia Cifone (2) e Walter D’Ambrogio (1). 

Tra i primi a congratularsi il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi

"Esprimo al professor Edoardo Alesse sincere congratulazioni per l'affermazione elettorale e i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso incarico di rettore dell'università degli studi dell'Aquila. A lui è affidato l'importante compito di mantenere e migliorare gli standard qualitativi dell'offerta formativa di una istituzione che è centrale nella strategia di rilancio di un intero territorio. - aggiunge il primo cittadino - Sono certo che il dialogo e il reciproco supporto tra Comune dell'Aquila e Università proseguirà anche con la rinnovata governance. Un caro saluto, infine, anche all'altro sfidante per la carica di rettore, il professor Carlo Masciocchi, e alla rettrice uscente, Paola Inverardi, con la quale in questi due anni si è instaurato un rapporto di stima, collaborazione e sintonia nel comune interesse della valorizzazione dell'Aquila come città della conoscenza".


(su gentile concessione www.abruzzoweb.it)




13 Giugno 2019






13 Giugno 2019








13 Giugno 2019






13 Giugno 2019





13 Giugno 2019

Il Terminillo Stazione Montana (TSM2) è un progetto di sviluppo del territorio che coinvolge i Comuni di Rieti, Leonessa, Micigliano, Cantalice volto alla costruzione di nuovi impianti di risalita e nuove piste.

Questa proposta di interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici ha avuto un arresto a seguito del parere negativo della Regione e ad oggi è stata revisionata e riprogrammata in in attuazione della DGR lazio 162 del 11.04.2017.

Il progetto rimodulato ha ricevuto in questi giorni l’approvazione di tutti i Comuni coinvolti ed è pronto per essere presentato nuovamente alla Regione.

E’ previsto un appuntamento tecnico politico a Roma, negli uffici regionali, il 18 di Giugno volto alla disamina del nuovo progetto, soprattutto per quanto riguarda l’attività istruttoria e la valutazione di impatto ambientale.

 

Il Presidente della Provincia Mariano Calisse commenta positivamente :

“Sono molto fiducioso che questa sarà la volta buona per l’approvazione definitiva di questo progetto, che è strategico e vitale per il Terminillo e per il tessuto imprenditoriale e turistico dei Comuni coinvolti.

Ringrazio di cuore l’Ufficio Tecnico Provinciale per la sua attività di coordinamento e i Consiglieri provinciali per il loro supporto e per l’impulso che hanno dato all’iter procedurale.”



12 Giugno 2019


COMUNICATO STAMPA

TERREMOTO: TRANCASSINI (FDI), PER DARE UN SENSO A SBLOCCA CANTIERI VA RIMOSSO TONINELLI
 
“Se vogliamo dare un senso allo Sblocca cantieri dobbiamo scrivere all’articolo 1 che il ministro Toninelli deve essere rimosso perché lui ha avuto la capacità di fermare ciò che in questo Paese era già lento”. " Anche in questo caso c'è il tentativo di normare sul terremoto, siamo alla quarta volta in questa legislatura e dopo l'incontro con il Presidente del Consiglio Conte a Norcia, pensavamo di giungere al punto di svolta. Abbiamo presentato nuovi emendamenti che avrebbero dovuto essere approvati, ho chiesto ancora una moratoria decennale per il taglio dei servizi alle 138 Comunità, abbiamo persino richiesto quell'intervento sulla strada statale Salaria che conduce da Roma a Rieti, Amatrice, Leonessa, su quel provvedimento che da voi è stato accantonato anche in finanziaria e sul quale non vi siete mai adoperati. Invece abbiamo scoperto, per l'ennesima volta, che la ricostruzione è in coda all'agenda di Governo".  
Così Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia intervenendo in aula sul decreto Sblocca cantieri.
“Avete combattuto la casta – ha aggiunto Trancassini – ma voi siete più casta degli altri. Avete detto a tutti che avreste fatto presto e bene ed invece non vi occupate del sisma e se lo fate è solo per aumentare lo stipendio al commissario Piero Fabarabollini che è inadeguato a questo incarico. E’ la persona sbagliata al posto sbagliato. E’ la copia commissariale del ministro Toninelli”.
“Il tema della ricostruzione – ha concluso il deputato di FDI - è il tempo e per questo motivo non è tollerabile sentir dire dal sottosegretario Crimi che avrebbe voluto fare di più per le 138 comunità coinvolte nella ricostruzione. Il futuro è adesso e se non c’è adesso l’impegno del governo allora per queste comunità non ci sarà un futuro”.
 
 Maria Soave Nardi
Cell. +393474777107


12 Giugno 2019


SISMA2016/ IL COMMISSARIO FARABOLLINI: “L’ ONOREVOLE TRANCASSINI ACCUSA MA FA AUTOGOAL”

Trancassini ci è o ci fa? Sorprende, per non dire sconcerta, che un onorevole della Repubblica non sappia leggere un decreto legge pur essendo deputato a legiferare.

Piero Farabollini, commissario per il sisma 2016, commenta così l’ennesima uscita polemica dell’onorevole Paolo Trancassini (FdI) sulla gestione della ricostruzione. Dopo le polemiche per l’uso del commissario della locuzione “tra il lusco e il brusco” cara a Giovanni Pascoli, ora tocca al mancato conferimento di poteri ai sindaci ed ai “compensi” di cui beneficerebbero il commissario ed i suoi collaboratori trovarsi sotto gli strali censorii dell’onorevole reatino.

Trancassini prende nuovamente una cantonata e stavolta è clamorosa perché su quella che dovrebbe essere la sua materia: dare leggi alla Repubblica.

“Il D.Lgs 32 prevede che i sindaci possano gestire in toto la ricostruzione per i danni lievi e i gravi (schede B, C, ed E con L4)) ovvero quello che i sindaci, tra cui Trancassini, durante gli incontri avuti sul territorio con me e il senatore Crimi hanno indicato e fortemente sostenuto essere la chiave di volta della ricostruzione. Non lo ha colto nella lettura del testo o piuttosto non vuole prenderne atto? – si chiede Farabollini che aggiunge – Autogoal ancora più clamoroso poi dire che si è pensato ai rimborsi spese del commissario invece che alle misure per il rilancio dell’economia. Intanto perché, da ex sindaco, Trancassini sa che con 80.000 euro al massimo ci si finanzia lo sfalcio dell’erba nei giardinetti e poi perché è chiarissimo che si tratta di una cifra che comprende le spese del commissario e quelle dei 10 esperti previsti dal DL 189/2016, tutta gente che, per inciso, percorre in lungo e in largo un territorio di circa 8.000 km quadrati per essere a disposizione di istituzioni, cittadini e imprese dei 138 comuni del cratere”.

Per Farabollini atteggiamenti così pretestuosamente polemici fruttano solo un’effimera visibilità mediatica e non aiutano i terremotati di cui l’onorevole Trancassini si erge a paladino.

“È falso oltre che ingeneroso dire che questo Governo non abbia cambiato marcia alla ricostruzione -  conclude – Il decreto sblocca cantieri è solo l’ultimo dei frutti di un approccio fattivo alla rinascita dell’Appennino centrale attraverso misure di ogni tipo. A che servono i superpoteri invocati da Trancassini? Lo capirebbe anche un profano che non è possibile applicare il modello di ricostruzione di un ponte ad un territorio con milioni di sfaccettature in cui ad ogni valle, ad ogni strada, ad ogni casa, ad ogni passo lo scenario cambia e le problematiche si moltiplicano”.

IL TESTO COMPLETO DELL’EMENDAMENTO

Al Commissario straordinario e agli esperti di cui al comma 6 sono riconosciute, ai sensi della vigente disciplina in materia e comunque nel limite complessivo di euro 80.000 per l’anno 2019 e di euro 80.000 per l’anno 2020, le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse all’espletamento delle attività demandate, nell’ambito delle risorse già previste per spese di missione, a valere sulla contabilità speciale di cui all’articolo 4, comma 3 »




12 Giugno 2019

Comunicato stampa Movimento 5 Stelle Rieti

Rieti, 8 giugno 2019

Con il TSM l’Amministrazione Cicchetti persevera nell'errore.

Da quasi 15 anni sul Terminillo, mentre le amministrazioni di centro destra e centro sinistra si alternano, le ricette fallimentari non cambiano mai.

Anche stavolta, infatti, l’Amministrazione Cicchetti sposa un progetto proposto dalla Provincia di Rieti, “rimodulato” con le “modifiche suggerite dalla Regione” per superare le criticità che hanno fatto bocciare il precedente, il precedente ancora, e così via fino a quello del 2006. 
Ma “suggerite” da chi?
Ed inoltre, perché il tutto non si svolge mai alla luce del sole?

Ciò che comunque appare chiaro, è che oggi il rischio paralisi per il Terminillo è ancora più concreto. Infatti, la perdita dei 20 milioni di euro stanziati con la legge regionale 31 del 2008, già paventata dalla Corte dei Conti, è più di una minaccia incombente se si continuano a perseguire progetti di comprensorio irrealizzabili, coltivando solo la speranza che prima o poi qualche funzionario della Regione Lazio chiuda più di un occhio per compiacere la parte politica.

E nel frattempo svaniscono quelle opportunità che, come MoVimento 5 Stelle Rieti, abbiamo più volte provato a porre in discussione, proprio per non perdere ulteriore tempo.

Ad esempio, perché non si è proceduto a progettare da subito l'ammodernamento del sistema impiantistico preesistente, abbandonato da decenni, che non comporterebbe impatti ambientali significativi tali da ostacolare l’iter di Valutazione Ambientale? 
In questo modo, oltre alla Colle di Mezzo, alla Togo e alla ristrutturazione della rete di innevamento artificiale di competenza del capoluogo, semplicemente sottoscrivendo un accordo con Micigliano e Cantalice si potrebbero realizzare le seggiovie Est e della Cardito Nord ed avere in tempi brevi un comprensorio sciistico competitivo, senza interessare quelle peculiarità ambientali del Terminillo che, in quanto tutelate da norme Europee, andrebbero valorizzate in altro modo se non si vuole incorrere in una procedura d’infrazione.

Purtroppo, però, dopo due anni di insediamento della giunta Cicchetti ancora non si è svolta una commissione sull'argomento, mentre il rispetto delle istituzioni e dei cittadini vorrebbe che programmi di interventi così importanti, oltre a dover seguire l’obbligatorio e meno insidioso iter di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), siano quanto meno discussi in Consiglio comunale.

Infine, ci piacerebbe che fosse anche spiegato il perché vengono impegnati ulteriori fondi pubblici per nuove progettazioni provinciali, quando le precedenti Delibere prevedevano per i progettisti il saldo di quanto già stanziato solo ad approvazione definitiva del progetto.

I cittadini e le imprese del Terminillo attendono delle risposte al più presto!

MoVimento 5 Stelle Rieti



12 Giugno 2019