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Un Grazie di Cuore all'Amico Massimo Spadoni ed a tutta la Redazione di MepRadio.
Senza il loro providenziale supporto, questa Rassegna Stampa non esisterebbe.
MepRadio, la radio ufficiale di Leonessa.

La Redazione di www.leonessa.org


15 Luglio 2019

Arriva il K42 a Leonessa...




15 Luglio 2019

Rinasce il Bar Galanti...E' Festa !!!







15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio 2019



15 Luglio2019




15 Luglio 2019



15 Luglio 2019





15 Luglio 2019





2 Luglio 2019



2 Luglio 2019



2 Luglio 2019







24 Giugno 2019




Dopo le manifestazioni di stima e di apprezzamento ottenuti nelle trascorse Edizioni, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Castel Frentano (Ch) – , lunedì,30 settembre 2019, ore 17.00, a Lanciano (Ch) - città Medaglia d’Oro al V.M. per la Resistenza -, vuole ricordare tutti coloro che, durante il 2° Conflitto Mondiale, entrarono nelle file dei Patrioti, opponendosi con coraggio alle truppe tedesche di stanza in Italia. Sono previsti
anche dei riconoscimenti per esprimere la gratitudine dell’intera comunità nei loro confronti.

Vi prego, pertanto, di voler accertare l’esistenza di eventuali congiunti dei patrioti, nativi di LEONESSA:

CHIARETTI Alfredo, n. 01.01.1921;
CHIARETTI Annino, n. 1920;
CHIARETTI Antonio, n. 25.09.1896;
CODERONI Paolo, n. 15.08.1923;
RISA Mario, n. 04.05.1922;
FAVALE Gino, 20.08.1904;
IANNI Quintino, n. 06.02.1912;
PACIUCCHI Luigi, n. 24.04.1924;
PAOLETTI Mario, n. 02.01.1912;
PASQUALI Giovanni, n. 02.10.1914,
PIETROSTEFANI Giuseppe, n. 19.03.1896;
PULCINI Ennio, n. 04.10.1924;

al fine di poterli invitare alla predetta manifestazione, giunta alla 4° Edizione, che si propone di offrire un valido contributo alla storia dell’ Italia democratica. Su internet, inserendo le parole lanciano la resistenza e i
patrioti apparirà locandina e articolo delle trascorse edizioni.

Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare. Allego copia del quotidiano “Il Centro” contenente articolo
relativo ad una delle precedenti edizioni e resto in attesa di notizie.

IL SEGRETARIO DELL’A.N.C.R.
 – Sezione di Castel Frentano (Ch)-
Mario Salvitti – tel 333-8101623





19 Giugno 2019

Devo chiedere scusa a Francesca.
L'abitudine all'incontro, alla condivisione, alle quattro salutari chiacchere finisce per rendere normale quello che proprio normale non è.
LaFra è sicuramente una persona speciale.
Sicuramente per nascita, ma soprattutto per scelta di Vita.
Bisognerebbe essere pronti a ricordarlo sempre.
Scusa !!!

(Oh Fra, al netto del difettaccio che te porti appresso...)

G.B.




Francesca, pastore per amore della sua terra: «Fate in fretta a ricostruire o i nostri paesi moriranno»

 

(di Rosalba Emilozzi - su Gentile Concessione www.il.messaggero.it)

 

 

 Natura, solitudine, gregge. E tanto coraggio. Ma anche selfie, rossetto e shatush rosso. È sempre lei Francesca Cesaretti, 44 anni, La Fra come la chiamano le amiche, che di mestiere fa il pastore e gran parte della vita la passa in alta quota, sugli Appennini dove porta il gregge: 200 pecore, sei capre e quattro maremmani che la aiutano. Venticinque chilometri di saliscendi, tutti i giorni dell'anno, tranne quando nevica.

 

Anche oggi era al pascolo, nella zona Contee, sopra Albaneto, a Leonessa, dove vive, piccolo centro terremotato del Lazio, al confine con Umbria e Abruzzo. In sottofondo il silenzio interrotto dallo scampanellio del capo branco, la pecora leader punto di riferimento di tutte le altre. «Per me fare il pastore è stata una scelta vera - dice Francesca Cesaretti - facevo tutt’altro prima, mi occupavo di assistenza dei bambini autistici e quando i miei genitori, ormai anziani, mi hanno detto che avrebbero smesso e volevano togliere tutte le pecore, non ce l’ho fatta a mandare tutto all'aria, il vincolo affettivo era molto forte». Così cinque anni fa ha preso in mano le redini dell’azienda, fondata dai nonni, e ha scandito la sua vita con il ritmo del gregge. Che a dirla così sembra di precipitare nel mondo passato. Invece sui monti, racconta Francesca, c’è la perfezione.

«Il modo migliore per vivere è la montagna, io non mi vedrei in nessun altro posto - dice - la natura ti accoglie e ti stupisce ogni giorno, gli alberi, le farfalle, gli animali che incontri, lepri, daini cinghiali. Quassù c’è un rapporto forte con il pascolo, l’andare delle pecore, il camminare e il fermarsi è un esercizio di rilassamento, il ritmo giusto di vita, al loro passo ti abbandoni». Sono 20-25 chilometri ogni giorno di percorso accidentato e pause nel nulla. «Certo bisogna non soffrire la solitudine. Musica con auricolari? Mai, le orecchie in montagna devono essere sempre libere per udire tutto. Io leggo, leggo molto, mi piacciono i thriller, di autori italiani amo Benni e Andrea Vitali». 

Le amiche? «Chi mi vuole vedere, deve seguirmi in montagna. Ho una cara amica di Monza e quando torna a Leonessa esce come me al pascolo, quando rientra al nord è tonica e abbronzata». Nella sua categoria, quella dei pastori, gap di genere non ce ne sono: stesso lavoro, stesso stipendio. Anzi, secondo Francesca, «la donna sotto certi aspetti ha un occhio più attento». E la figlia, 15 anni, ha scelto Agraria proprio perchè, come dice la madre, «il futuro è qui».

«Le pecore sono le mie regine, con loro faccio un selfie al giorno che pubblico sul mio profilo Facebook. Se ci parlo? Parlarci proprio no, però ci borbottò quando fanno le bizze, corrono via». Un rapporto speciale è con la capra Zupa, la mamma è morta di parto tre anni fa e Francesca l’ha allevata. «Sono convinta che Zupa non sa di essere una capra, crede di essere mezza umana. È molto intelligente, fa tutto ciò che faccio io, quando mi stendo sull’erba, si stende vicino a me. La mattina cerca le caramelle nelle mie tasche, è golosa di quelle al cocomero, gli piace la pizza, la frutta, quello che mangio io, vuole mangiare lei». Sa aprire anche le maniglie.

Francesca è una roccia, una risolvi-problemi di prim’ordine. Ma non si abbatte mai? «Subito dopo il terremoto ho avuto un momento di sconforto, pensavo: è finita, questi territori non si riprenderanno più, e io ci ho investito tutto, cosa lascerò a mia figlia? Ed ho pensato anche che  forse avevo fatto male a non andare via».

Poi però la vera Francesca, quella dei lunghi sguardi sui monti, ha sentito il richiamo delle sue origini e oggi vuole lanciare un appello: «Leonessa, Amatrice, Antrodoco vivono di turismo oriundo, se le seconde case restano chiuse perché distrutte dal sisma, perdiamo tanta economia e tanta allegria. Se ci vuole troppo tempo per ricostruire, la gente se ne andrà per sempre, troverà un altro posto dove stare, i bambini cresceranno lì e i nostri paesi senza di loro moriranno. Questi sono posti di nonni e nipoti che tornavano qui insieme con l’arrivo delle vacanze scolastiche, non sono venuti più perché le seconde case sono ancora in macerie, bisogna fare presto».

 

 








                                                    14 Giugno 2019







14 Giugno 2019


Auguri di cuore Professore !!!
Grazie Quinto !

La Redazione di www.leonessa.org






L'AQUILA -  Edoardo Alesse, 61 anni, originario di Leonessa (Rieti) ma aquilano di adozione, ordinario di Patologia generale, è il nuovo rettore dell’Università dell’Aquila.

Alla prima votazione utile che richiedeva un quorum qualificato, Alesse, già candidato nel 2007, ha ottenuto 379 voti con la quota fissata in 341. Il medico ha sconfitto nettamente il suo collega Carlo Masciocchi, 63 anni, aquilano, prorettore vicario uscente e ordinario di Radiologia e primario del reparto diagnostica per immagini dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. 

Alesse, che rimarrà in carica per sei anni, sostituisce la rettrice uscente Paola Inverardi

Alesse è stato eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto, quindi, grazie ad un netto consenso ed anche una grande affluenza.

“E’ stata una grande soddisfazione, in qualche modo avevo previsto nella mia mente questo esito che quindi non mi ha colto di sorpresa. Sono di nuovo al servizio dell’Ateneo e spero con il mio operato di corrispondere ai desideri e le aspirazioni dei tanti che mi hanno votato. Naturalmente sarò il rettore di tutti", ha spiegato a caldo il neo rettore.

Ecco la posizione, sempre a caldo, del professor Masciocchi: “Sono stato contento della campagna elettorale che è stata vissuta in maniera distesa e serena. Per me è stata una grande esperienza che mi ha fatto crescere. Faccio i miei miglio auguri ad Alesse con il quale sono amico. Questo rapporto ha permesso un proficio e costruttivo dibattito sui grandi temi legati ad un ente che dovrà essere parte determinante nel rilancio della città e del territorio alle prese con il post terremoto", ha spiegato. 

I votanti sono stati 805. Oltre al neo rettore e a Masciocchi hanno preso voti i prof Stefano Negozione (6), Maria Grazia Cifone (2) e Walter D’Ambrogio (1). 

Tra i primi a congratularsi il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi

"Esprimo al professor Edoardo Alesse sincere congratulazioni per l'affermazione elettorale e i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso incarico di rettore dell'università degli studi dell'Aquila. A lui è affidato l'importante compito di mantenere e migliorare gli standard qualitativi dell'offerta formativa di una istituzione che è centrale nella strategia di rilancio di un intero territorio. - aggiunge il primo cittadino - Sono certo che il dialogo e il reciproco supporto tra Comune dell'Aquila e Università proseguirà anche con la rinnovata governance. Un caro saluto, infine, anche all'altro sfidante per la carica di rettore, il professor Carlo Masciocchi, e alla rettrice uscente, Paola Inverardi, con la quale in questi due anni si è instaurato un rapporto di stima, collaborazione e sintonia nel comune interesse della valorizzazione dell'Aquila come città della conoscenza".


(su gentile concessione www.abruzzoweb.it)




13 Giugno 2019






13 Giugno 2019








13 Giugno 2019






13 Giugno 2019





13 Giugno 2019

Il Terminillo Stazione Montana (TSM2) è un progetto di sviluppo del territorio che coinvolge i Comuni di Rieti, Leonessa, Micigliano, Cantalice volto alla costruzione di nuovi impianti di risalita e nuove piste.

Questa proposta di interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici ha avuto un arresto a seguito del parere negativo della Regione e ad oggi è stata revisionata e riprogrammata in in attuazione della DGR lazio 162 del 11.04.2017.

Il progetto rimodulato ha ricevuto in questi giorni l’approvazione di tutti i Comuni coinvolti ed è pronto per essere presentato nuovamente alla Regione.

E’ previsto un appuntamento tecnico politico a Roma, negli uffici regionali, il 18 di Giugno volto alla disamina del nuovo progetto, soprattutto per quanto riguarda l’attività istruttoria e la valutazione di impatto ambientale.

 

Il Presidente della Provincia Mariano Calisse commenta positivamente :

“Sono molto fiducioso che questa sarà la volta buona per l’approvazione definitiva di questo progetto, che è strategico e vitale per il Terminillo e per il tessuto imprenditoriale e turistico dei Comuni coinvolti.

Ringrazio di cuore l’Ufficio Tecnico Provinciale per la sua attività di coordinamento e i Consiglieri provinciali per il loro supporto e per l’impulso che hanno dato all’iter procedurale.”



12 Giugno 2019


COMUNICATO STAMPA

TERREMOTO: TRANCASSINI (FDI), PER DARE UN SENSO A SBLOCCA CANTIERI VA RIMOSSO TONINELLI
 
“Se vogliamo dare un senso allo Sblocca cantieri dobbiamo scrivere all’articolo 1 che il ministro Toninelli deve essere rimosso perché lui ha avuto la capacità di fermare ciò che in questo Paese era già lento”. " Anche in questo caso c'è il tentativo di normare sul terremoto, siamo alla quarta volta in questa legislatura e dopo l'incontro con il Presidente del Consiglio Conte a Norcia, pensavamo di giungere al punto di svolta. Abbiamo presentato nuovi emendamenti che avrebbero dovuto essere approvati, ho chiesto ancora una moratoria decennale per il taglio dei servizi alle 138 Comunità, abbiamo persino richiesto quell'intervento sulla strada statale Salaria che conduce da Roma a Rieti, Amatrice, Leonessa, su quel provvedimento che da voi è stato accantonato anche in finanziaria e sul quale non vi siete mai adoperati. Invece abbiamo scoperto, per l'ennesima volta, che la ricostruzione è in coda all'agenda di Governo".  
Così Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia intervenendo in aula sul decreto Sblocca cantieri.
“Avete combattuto la casta – ha aggiunto Trancassini – ma voi siete più casta degli altri. Avete detto a tutti che avreste fatto presto e bene ed invece non vi occupate del sisma e se lo fate è solo per aumentare lo stipendio al commissario Piero Fabarabollini che è inadeguato a questo incarico. E’ la persona sbagliata al posto sbagliato. E’ la copia commissariale del ministro Toninelli”.
“Il tema della ricostruzione – ha concluso il deputato di FDI - è il tempo e per questo motivo non è tollerabile sentir dire dal sottosegretario Crimi che avrebbe voluto fare di più per le 138 comunità coinvolte nella ricostruzione. Il futuro è adesso e se non c’è adesso l’impegno del governo allora per queste comunità non ci sarà un futuro”.
 
 Maria Soave Nardi
Cell. +393474777107


12 Giugno 2019


SISMA2016/ IL COMMISSARIO FARABOLLINI: “L’ ONOREVOLE TRANCASSINI ACCUSA MA FA AUTOGOAL”

Trancassini ci è o ci fa? Sorprende, per non dire sconcerta, che un onorevole della Repubblica non sappia leggere un decreto legge pur essendo deputato a legiferare.

Piero Farabollini, commissario per il sisma 2016, commenta così l’ennesima uscita polemica dell’onorevole Paolo Trancassini (FdI) sulla gestione della ricostruzione. Dopo le polemiche per l’uso del commissario della locuzione “tra il lusco e il brusco” cara a Giovanni Pascoli, ora tocca al mancato conferimento di poteri ai sindaci ed ai “compensi” di cui beneficerebbero il commissario ed i suoi collaboratori trovarsi sotto gli strali censorii dell’onorevole reatino.

Trancassini prende nuovamente una cantonata e stavolta è clamorosa perché su quella che dovrebbe essere la sua materia: dare leggi alla Repubblica.

“Il D.Lgs 32 prevede che i sindaci possano gestire in toto la ricostruzione per i danni lievi e i gravi (schede B, C, ed E con L4)) ovvero quello che i sindaci, tra cui Trancassini, durante gli incontri avuti sul territorio con me e il senatore Crimi hanno indicato e fortemente sostenuto essere la chiave di volta della ricostruzione. Non lo ha colto nella lettura del testo o piuttosto non vuole prenderne atto? – si chiede Farabollini che aggiunge – Autogoal ancora più clamoroso poi dire che si è pensato ai rimborsi spese del commissario invece che alle misure per il rilancio dell’economia. Intanto perché, da ex sindaco, Trancassini sa che con 80.000 euro al massimo ci si finanzia lo sfalcio dell’erba nei giardinetti e poi perché è chiarissimo che si tratta di una cifra che comprende le spese del commissario e quelle dei 10 esperti previsti dal DL 189/2016, tutta gente che, per inciso, percorre in lungo e in largo un territorio di circa 8.000 km quadrati per essere a disposizione di istituzioni, cittadini e imprese dei 138 comuni del cratere”.

Per Farabollini atteggiamenti così pretestuosamente polemici fruttano solo un’effimera visibilità mediatica e non aiutano i terremotati di cui l’onorevole Trancassini si erge a paladino.

“È falso oltre che ingeneroso dire che questo Governo non abbia cambiato marcia alla ricostruzione -  conclude – Il decreto sblocca cantieri è solo l’ultimo dei frutti di un approccio fattivo alla rinascita dell’Appennino centrale attraverso misure di ogni tipo. A che servono i superpoteri invocati da Trancassini? Lo capirebbe anche un profano che non è possibile applicare il modello di ricostruzione di un ponte ad un territorio con milioni di sfaccettature in cui ad ogni valle, ad ogni strada, ad ogni casa, ad ogni passo lo scenario cambia e le problematiche si moltiplicano”.

IL TESTO COMPLETO DELL’EMENDAMENTO

Al Commissario straordinario e agli esperti di cui al comma 6 sono riconosciute, ai sensi della vigente disciplina in materia e comunque nel limite complessivo di euro 80.000 per l’anno 2019 e di euro 80.000 per l’anno 2020, le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse all’espletamento delle attività demandate, nell’ambito delle risorse già previste per spese di missione, a valere sulla contabilità speciale di cui all’articolo 4, comma 3 »




12 Giugno 2019

Comunicato stampa Movimento 5 Stelle Rieti

Rieti, 8 giugno 2019

Con il TSM l’Amministrazione Cicchetti persevera nell'errore.

Da quasi 15 anni sul Terminillo, mentre le amministrazioni di centro destra e centro sinistra si alternano, le ricette fallimentari non cambiano mai.

Anche stavolta, infatti, l’Amministrazione Cicchetti sposa un progetto proposto dalla Provincia di Rieti, “rimodulato” con le “modifiche suggerite dalla Regione” per superare le criticità che hanno fatto bocciare il precedente, il precedente ancora, e così via fino a quello del 2006. 
Ma “suggerite” da chi?
Ed inoltre, perché il tutto non si svolge mai alla luce del sole?

Ciò che comunque appare chiaro, è che oggi il rischio paralisi per il Terminillo è ancora più concreto. Infatti, la perdita dei 20 milioni di euro stanziati con la legge regionale 31 del 2008, già paventata dalla Corte dei Conti, è più di una minaccia incombente se si continuano a perseguire progetti di comprensorio irrealizzabili, coltivando solo la speranza che prima o poi qualche funzionario della Regione Lazio chiuda più di un occhio per compiacere la parte politica.

E nel frattempo svaniscono quelle opportunità che, come MoVimento 5 Stelle Rieti, abbiamo più volte provato a porre in discussione, proprio per non perdere ulteriore tempo.

Ad esempio, perché non si è proceduto a progettare da subito l'ammodernamento del sistema impiantistico preesistente, abbandonato da decenni, che non comporterebbe impatti ambientali significativi tali da ostacolare l’iter di Valutazione Ambientale? 
In questo modo, oltre alla Colle di Mezzo, alla Togo e alla ristrutturazione della rete di innevamento artificiale di competenza del capoluogo, semplicemente sottoscrivendo un accordo con Micigliano e Cantalice si potrebbero realizzare le seggiovie Est e della Cardito Nord ed avere in tempi brevi un comprensorio sciistico competitivo, senza interessare quelle peculiarità ambientali del Terminillo che, in quanto tutelate da norme Europee, andrebbero valorizzate in altro modo se non si vuole incorrere in una procedura d’infrazione.

Purtroppo, però, dopo due anni di insediamento della giunta Cicchetti ancora non si è svolta una commissione sull'argomento, mentre il rispetto delle istituzioni e dei cittadini vorrebbe che programmi di interventi così importanti, oltre a dover seguire l’obbligatorio e meno insidioso iter di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), siano quanto meno discussi in Consiglio comunale.

Infine, ci piacerebbe che fosse anche spiegato il perché vengono impegnati ulteriori fondi pubblici per nuove progettazioni provinciali, quando le precedenti Delibere prevedevano per i progettisti il saldo di quanto già stanziato solo ad approvazione definitiva del progetto.

I cittadini e le imprese del Terminillo attendono delle risposte al più presto!

MoVimento 5 Stelle Rieti



12 Giugno 2019