2006 2007 2008 2009 2010 2011-2012 2013 2014-2017 2018  2019 2019b 2020  

Storia di un Referendum








Un Grazie di Cuore all'Amico Massimo Spadoni ed a tutta la Redazione di MepRadio.
Senza il loro providenziale supporto, questa Rassegna Stampa non esisterebbe.
MepRadio, la radio ufficiale di Leonessa.

La Redazione di www.leonessa.org






24/08/2021




24/08/2021


“Libri ad alta quota - Festival della Letteratura Città di Leonessa”
Con Simona Lo Iacono e Matteo della Bordella si conclude la rassegna

Con una tre giorni ricca di appuntamenti si conclude il “Festival della Letteratura Città di Leonessa”. Dal 27 al 29 agosto gli ultimi due incontri con gli autori, due laboratori per ragazzi, ed il concerto di chiusura.

Si comincia venerdì 27 Agosto alle ore 17,30 presso il Chiostro di San Francesco. Un pomeriggio dedicato ai più giovani, con il laboratorio creativo “Tutti possono fare fumetti” di Daniele Bonomo, in arte “GUD”. Dal 2018 insegna alla TheSign – Comics and Arts Academy di Firenze e, come consulente esterno per didattica e comunicazione, collabora con ACCA – Accademia di comics, creatività e arti visive di Jesi. E' inoltre docente nel corso accademico di primo livello di Graphic Design – Comics and Illustration alla RUFA – Rome University of Fine Arts.

Sabato 28 Agosto alle ore 17,30 presso il Chiostro di San Francesco, a parlare con bambini e ragazzi sarà Francesca La Mantia con il suo libro “La mia corsa. La mafia narrata ai bambini” (Gribaudo editore). Per capire la nostra storia e combattere le mafie non si può santificare e andare avanti, dobbiamo ricordare chi ha fatto il proprio dovere: persone in carne e ossa, non eroi. Il volume, pubblicato in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del 21 marzo, è un progetto importante che la palermitana Francesca La Mantia sta portando in tour in tutta Italia, da Aosta a Palermo, per far conoscere alle nuove generazioni la storia di chi non si è voltato mai dall'altra parte.

A seguire “restiamo in Sicilia” con la scrittrice Simona Lo Iacono ed il suo “La tigre di Noto” (Neri Pozza editore). Anna Maria Ciccone, nata a Noto nel 1891, partì dalla sua Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica: unica donna del suo corso. La sua passione, forza e coraggio la portarono a salvare, nel 1944, i testi ebraici della biblioteca dell’università di Pisa dai nazisti che volevano requisirli e poi distruggerli. Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell’esistenza la forza della sua fragilità. Ne esce un romanzo che non si lascia definire, che ci costringe a convivere con una nostalgia tenace. Nata a Siracusa nel 1970, magistrato da 16 anni presso il tribunale di Siracusa, Simona Lo Iacono è stata semifinalista al Premio Strega nel 2016.

Domenica 29 Agosto alle ore 18, sempre presso il Chiostro di San Francesco, a salire sul palco sarà Matteo Della Bordella con il suo libro “La via meno battuta. Tutto quello che mi ha insegnato la montagna” (Rizzoli editore). Matteo Della Bordella, uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ci racconterà come l’alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l’uomo che è diventato. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. “I miei terreni preferiti sono le pareti verticali di roccia più sperdute al mondo, su difficoltà elevate, dove la sfida sta sia nel raggiungerle che nel riuscire a salirle, possibilmente in arrampicata libera e con il materiale minimo. Tra i luoghi che preferisco, la Patagonia, a cui sono particolarmente legato, ma anche la Groenlandia, il Pakistan, l’India e l’Isola di Baffin. L'alpinismo che mi piace è quello essenziale, concreto, leggero, che mette l’alpinista in un confronto ad armi pari con la montagna”.
L'incontro sarà anche l'occasione per ascoltare in anteprima nazionale il racconto della sua ultima spedizione in Groenlandia, dalla quale rientrerà proprio a fine Agosto. L'evento, curato da “Montagne in Movimento Free”, è stato realizzato in collaborazione con il gruppo regionale del CAI Lazio e con il CAI sezione di Leonessa.
Per questo evento è gradita la prenotazione (fino ad esaurimento posti) telefonando allo 0746 923380 o inviando una mail a ufficiostampa@comunedileonessa.eu.

Il Festival si concluderà proprio il 29 Agosto quando, alle ore 21,30, salirà sul palco di Piazza IV Novembre per un concerto di musica jazz il “Motus Trio”. Dinamica di colori timbrici, dinamica di volumi sonori, interpretazione improvvisazione, intuizioni in divenire e interplay mutevole tra gli interpreti, in relazione alla struttura compositiva dei brani, tutti originali. Interpreti di questa performance saranno Emanuele Micacchi al pianoforte, Damiano De Santis alla chitarra e Stefano Guercilena al contrabbasso.

Appuntamento dunque con il gran finale della quinta edizione di “Libri ad alta quota - Festival della Letturatura della Città di Leonessa”. Il programma completo è disponibile sul sito www.bibliotecacultrera.it . 

Per info è possibile contattare il numero 338 1335471 oppure scrivere una mail a biblioteca.civica@comunedileonessa.it.
Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-covid e si terranno anche in caso di maltempo in location alternative.


Fabio Carosi






11/08/2021











11/08/2021











09/08/2021

MASK TO RIDE” arriva a Leonessa: Associazione culturale La Fenice e Moto Club Leonessa lanciano raccolta fondi per sensibilizzare sul tema della disabilità attraverso attività di Moto e Buggy terapia.

Nell’ambito delle attività sociali e di beneficenza organizzate annualmente, la Associazione culturale La Fenice ed il Motoclub Leonessa lanciano la manifestazione “MASK TO RIDE: Moto e Buggy terapia con Alvaro Dal Farra e CrossAbili”, in programma il 19 agosto 2021 in Piazza 7 Aprile - Leonessa (Rieti).

Riconosciuta come vera cura medica e motivazionale, la Moto e Buggy terapia rappresenta un’importante attività esperienziale funzionale specialmente per coloro che non sono mai saliti su una moto, o che spesso si sentono rispondere “No, non si può!”.

Le associazioni organizzatrici intendono dedicare la giornata ai ragazzi ed alle ragazze con disabilità provenienti non solo da Leonessa ma anche dai territori limitrofi, al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della disabilità e di portare un po’ di spensieratezza e normalità attraverso uno spettacolo live fatto di impennate e stoppie con la moto da cross, di drifting sulla moto carrozzina e buggy, di salti in rampa, burn-out ed altre acrobazie. Un’iniziativa pensata quindi per regalare emozioni, sorrisi, momenti di entusiasmo, motivazione ed educazione alla vita. Lo spettacolo terminerà con il giro in moto e sulla motocarrozzina o buggy insieme ad Alvaro e Mattia: ogni singolo partecipante avrà dunque la preziosa opportunità, in modo del tutto gratuito, di vivere un momento unico ed adrenalinico insieme ai due fantastici piloti!

Per la realizzazione dell’evento è stata attivata una raccolta fondi necessaria a coprirne le spese e, quindi, a poter offrire l’attività di Moto e Buggy terapia in modo del tutto gratuito. Cittadini, aziende e esercizi commerciali potranno contribuire all’iniziativa attraverso il link: https://facedonate.org/lafeniceleonessa.

La manifestazione sarà svolta nel pieno rispetto delle vigenti normative anti Covid-19. Per ulteriori informazioni: lafenice.leonessa@gmail.com – 3271353069.

Il progetto

CrossAbili, nuovo e diverso punto di riferimento per migliaia di persone disabili in tutta Italia, è un’associazione no profit di San Martino di Lupari, fondata da Mattia Cattapan. Trent’anni, paraplegico dal 2013 a causa di un incidente durante una gara di Enduro, Mattia ha deciso di non darsi per vinto e di fare della sua passione per i motori uno strumento di inclusione: nasce così un progetto che ha lo scopo di aiutare altri ragazzi e ragazze che si sono trovati nelle sue stesse condizioni. L’associazione offre alle persone con disabilità una serie di attività finalizzate all’inclusione, alla condivisione, al divertimento, all’autonomia e allo sport: tra queste, gli emozionanti live show organizzati insieme ad Alvaro Dal Farra, rider freestyle bellunese da sempre attento alle tematiche sociali. Per ulteriori informazioni: www.crossabili.it.

Leonessa, 04/08/2021 Associazione Culturale La Fenice – Moto Club Leonessa





 17/07/2021

 

(Giacomo Cavoli - "Il Messaggero" - 15 Luglio 2021)

 

I soldi per mettere in sicurezza il versante di Jaccio Crudele - e quindi la parte più critica della strada che collega Leonessa a Terminillo - ci sono, ma servirà altro tempo per ultimare la progettazione. È la replica della Provincia di Rieti all’intervento di ieri, su Il Messaggero, del cartello ambientalista, che ha fatto riferimento ai fondi stanziati dopo il sisma del 2016 per mettere in sicurezza Iaccio Crudele, giudicato dall’Astral il punto più critico dell’intera panoramica, attualmente chiusa a causa del rischio di caduta massi. L’intervento degli ambientalisti era arrivato a seguito della dichiarazione del presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse che, due giorni fa, sempre a Il Messaggero, aveva spiegato che quei soldi non potevano essere scorporati rispetto alla progettazione del Tsm. Ora, dopo l’intervento degli ambientalisti, la Provincia chiarisce la situazione.

L'utilizzo
Nel loro intervento di ieri, gli ambientalisti hanno fatto riferimento all’ordinanza numero 64 del 6 settembre 2018, firmata dal Commissario alla ricostruzione, attraverso la quale vengono stanziati due milioni e mezzo di euro a favore delle opere previste per la Regione Lazio, tra le quali, per la strada turistica del Terminillo, figura la «bonifica dissesti gravitativi per crolli e ribaltamenti sulla località Jaccio Crudele, interessata anche da valanghe»: e, sempre secondo l’ordinanza, il soggetto attuatore della messa in sicurezza è la Provincia. Un’ordinanza che la Provincia aveva in seguito ripreso anche nel documento del 3 luglio 2020, che contiene le controdeduzioni dell’ente riguardo al progetto Tsm, prima che quest’ultimo venisse approvato nel gennaio di quest’anno dalla Regione. Per la Provincia, infatti, l’ordinanza firmata dal commissario, «emanata a seguito degli eventi sismici del 2016, assegna 2,5 milioni di euro alla bonifica dei dissesti gravitativi per crolli e ribaltamenti sulla località Jaccio Crudele, interessata anche da valanghe. Si ritiene che questi fondi diano la garanzia della possibilità di realizzare le opere di consolidamento necessarie per consolidare il fronte roccioso di Jaccio Crudele e per mettere in sicurezza la sottostante strada provinciale e gli impianti previsti nel progetto Tsm». Ora, a quasi tre anni di distanza dallo stanziamento dei soldi, Calisse chiarisce che «i fondi messi a disposizione dal commissario ci sono ed è in corso la progettazione per la messa in sicurezza di Iaccio Crudele». A che punto è la redazione dell’elaborato? «È in corso - ripete Calisse - ma non sarà pronto prima del termine dell’estate e, dunque, quello che in qualità di Provincia potevamo fare per tentare di favorire la riapertura della strada lo abbiamo già fatto, inviando alla Regione gli studi di carattere geologico realizzati in passato dal nostro ufficio





16/07/2021

Un grazie di cuore a Massimo Spadoni ed a tutta la redazione di MepRadio.
MepRadio, la radio ufficiale di Leonessa

COMUNICATO STAMPA

Mi auguro che l’onorevole Trancassini abbia atteso tre giorni per replicare alle mie dichiarazioni sulla strada Turistica del Terminillo perché indaffarato in altre goliardiche scampagnate come quella di domenica scorsa. Anche perché se in tre giorni a un deputato della Repubblica, che comunque ringrazio per l’attenzione riservatami, non riesce di produrre risposte precise e puntuali su un paio di questioni così circoscritte forse abbiamo qualche problema di rappresentanza.

All’onorevole Trancassini, che nella sua risposta cerca come abitudine di cambiare goffamente discorso tentando di confondere l’uditorio, abbiamo semplicemente ricordato che se proprio sente l’impellente bisogno di andare fare eclatanti manifestazioni di protesta dovrebbe farlo nei luoghi dove i problemi possono essere risolti e quindi nello specifico in Provincia di Rieti.

L’Amministrazione Provinciale ha infatti in pancia molte centinaia di migliaia di euro per la messa in sicurezza di Iaccio Crudele tanto che il 30 aprile scorso ha avviato una procedura per la bonifica del versante. Se come dice il deputato per risolvere il problema basta solo un “intervento tempestivo e tamponatorio”, è evidente che l’ente guidato dal presidente Calisse e dove Fratelli d’Italia è forza di maggioranza che è l’unico in grado e competente per farlo avendo l’Astral competenza solo sulla manutenzione della sede stradale, potrebbe intervenire in tempi rapidissimi. Ma come spesso accade la storia non è come l’esponente della destra reatina tenta di raccontarla e per nasconderla l’onorevole si cimenta in operazioni di propaganda queste sì inutili e scomposte.


Concludo con l’auspicio che la prossima battaglia di Trancassini possa riguardare il decoro di Pian de Valli che vive in uno stato di completo abbandono dal Comune di Rieti.

In un giorno libero, quando non è impegnato ad ‘abbassare i muri della contrapposizione’, potrebbe organizzare una doppia manifestazione, una davanti la Provincia e una davanti al Comune, cosa che non sarebbe nemmeno troppo faticosa grazie all’ascensore di piazza Cesare Battisti che è pronto da 4 anni: ma questa è un’altra storia.

Rieti, 15 luglio 2021

Il coordinatore

PD Città di Rieti


Vincenzo Di Fazio



15/07/2021

13 Luglio 2021... Leonessa è deserta!?!
Continuiamo a dare la colpa al covid per qualsiasi evenienza, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Non arrampichiamoci sugli specchi della pandemia, perché Roma è vuota e Leonessa pure...e questo storicamente non è mai successo.
L'inerzia è finita caro sindaco, e per rimediare a quanto accaduto è decisamente tardi.
Forse è ora che cominci anche lei ad accarezzare qualche intestino, perché più di qualcuno a breve comincerà a farsela sotto.
Se non altro adesso riusciremo a leggere i tanto invocati giornali, anche perché ormai sembra l'unico modo per cercare di captare i sui pensieri.
Non la taggo, perché so che pretende che si bussi nella sua bacheca (magari con un incontro preventivo e concordato come se dovessimo realizzare un editoriale), ma io non posso bussare in quella che lei stesso ha definito "casa mia". Non lo faccio non per paura di incappare in prepotenza, presunzione o altre turbe di natura irriverente, ma mi rifiuto di farlo semplicemente perché oggi lei sta gestendo anche casa mia e quella di tutti i Leonessani, ed io, di casa mia pretendo di avere le chiavi. Quindi confido nell'efficace tam tam dei suoi seguaci e non nell'ennesimo comandato silenzio stampa (e social).
Vincendo le elezioni, non ha acquisito il diritto ad uno status di immunità e doveroso silenzio nei suoi confronti, ma si è fatto onere di un impegno nei confronti dei suoi cittadini TUTTI...come ci ricorda il nome della lista a cui appartiene.
Io e mia moglie come altri imprenditori, siamo rimasti sempre in un angolo ad aspettare in qualche modo una sorta di rodaggio necessario ad assimilare tanti meccanismi, ma ora ci rendiamo conto di aver perso tempo...e troppo.
Vede, noi ci alziamo la mattina già stanchi per aver dormito poco e male grazie alla compagnia dei pensieri legati al nostro investimento, ma eravamo sollevati dalle certezze che la bellezza e le tante altre potenzialità legate al nostro fantastico territorio poteva garantirci insieme alla passione che mettiamo quotidianamente nel nostro lavoro.
Ma oramai la misura è colma e tralasciando le varie scelte intraprese su molti eventi,nonché su strutture attrattive come Monte Tilia, oggi ci vediamo privare proprio dell'attrazione che più di ogni altra, in questi giorni feriali di Luglio riusciva a dare un discreta continuità, e cioè la Panoramica del Terminillo.
Non vi sfiancate ad elencare le varie vicessitudini che ne hanno decretato la chiusura, perché sono state ripetute fino alla nausea, ma sopratutto perché se attuate nei passi dolomitici, gli stessi sarebbero rimasti chiusi da circa un secolo.
Non possiamo continuare ad elogiare una politica basata sul dialogo pacato se lo stesso non è accompagnato dalla necessaria premura atta a preservare un territorio ed i flussi turistici che lo caratterizzano e lo preservano. Ben venga il dialogo e la pacatezza dei toni, purché usati nella consapevolezza della fretta necessaria. Vede, in precedenti esperienze lavorative, ho visto aprire alcuni dei suddetti passi in tempistiche di pochi giorni, il tutto nella massima sicurezza. Oggi per un tratto tutto sommato limitato, vediamo vanificare gli sforzi di anni di lavoro perdendo frotte di turisti (motociclisti sopratutto) per evitare di urtare la sensibilità di un qualche assessore regionale.
Quante volte sentiamo ripeterci di dover restare in silenzio per evitare eventuali ritorsioni politiche...non vale la candela: il danno che ne deriva (oltre all'intatto orgoglio) si sta rivelando se non superiore, quantomeno uguale a quello generato da qualsiasi ritorsione politico/amministrativa.
Abbiamo assistito ad una campagna elettorale caratterizzata dai vari "potenzieremo questo è quello", "abbiamo verificato ed i soldi ci sono" e culminata con "viva la libertà"; e ora??? Ora il sindaco si pronuncia ogni qualvolta si manifesti un malumore per lamentare che è stata urtata la sua sensibilità ed il suo modo di agire (???).
L'azione è tutt'altro caro sindaco ed oggi più che mai ne abbiamo bisogno!
Basta lamentarsi di aver ereditato una macchina sgangherata e senza benzina (allora in campagna elettorale che cosa avete verificato???). Anche se così fosse, bisogna impugnare il volante e portarla avanti a fronte di qualsiasi sforzo, anche a spinta. Altrimenti ci sarebbe bastato un parcheggiatore e non un sindaco.
PS: il "TURISMO RESPONSABILE" ha portato a Leonessa 6/8 persone in un fine settimana di Giugno...diteci che cosa c'era di irresponsabile prima, perché con questa dialettica distorta, la gente immagina un turismo fatto di frotte di Hooligans che devastavano qualsiasi cosa gli si presentasse davanti...
Tanti cari saluti e sopratutto Buon Lavoro...ne abbiamo bisogno tutti.
Alberto Palmieri e Marica Marsili

15/07/2021





15/07/2021














18/06/2021







18/06/2021















18/06/2021















08/05/2021










21/04/2021


Termine per le fatture di conguaglio spostato al 31 dicembre 2021 e rateizzazione portata da 36 a

120 rate.



Sono state prorogate le agevolazioni in bolletta per elettricità, gas e servizio idrico integrato a
sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi dal 2016 nel Centro Italia.
Secondo quanto previsto dalla legge n. 21/2021 (che ha convertito il Decreto-legge Milleproroghe 2020)
l’ARERA ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 le agevolazioni tariffarie a favore delle forniture e utenze
localizzate in una ‘zona rossa’, per quelle relative a immobili inagibili e per quelle a favore delle soluzioni
abitative di emergenza realizzate in occasione degli eventi sismici (SAE/MAPRE).
Per ottenere le agevolazioni, i titolari delle utenze/forniture dovranno comunicare lo stato di
inagibilità dell’abitazione entro il 30 aprile 2021 agli uffici locali di Agenzia delle Entrate e INPS, come
previsto dalla legge e – per accelerare le procedure – entro il 30 giugno anche al proprio fornitore
indicando i riferimenti contrattuali.
Inoltre, è stato posticipato al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per emettere la fattura di conguaglio e
viene ulteriormente prolungata la sua rateizzazione, passando da minimo 36 a minimo 120 rate,
limitatamente alle utenze e forniture colpite dagli eventi sismici del Centro Italia. Qualora la fattura di
conguaglio sia già stata emessa sono altresì sospesi i termini di pagamento delle rate, al fine di consentire
il ricalcolo degli importi dovuti considerando la nuova proroga delle agevolazioni e la dilazione del periodo di
rateizzazione.
A chi spettano e come si ottengono le agevolazioni
Nello specifico, è prevista la proroga delle agevolazioni tariffarie fino al 31 dicembre 2021 per le utenze
e forniture inagibili, per quelle localizzate nelle zone rosse o asservite alle SAE e MAPRE, come anche per
quelle site nelle aree di accoglienza temporanea alle popolazioni colpite allestite dai Comuni e negli immobili
ad uso abitativo per assistenza alla popolazione.
I clienti (luce e gas) e gli utenti (acqua) dovranno comunicare (ai sensi del DPR 445/2000)
al venditore/gestore entro il 30 giugno 2021 di aver presentato la dichiarazione di inagibilità ad
Agenzia delle entrate e INPS (ai sensi di legge).
Viene posticipato al 31 dicembre 2021 il termine ultimo di emissione della fattura di conguaglio e la
fattura dovrà contabilizzare le agevolazioni spettanti, comprese quelle calcolate sui consumi effettuati dalla
data del 1° gennaio 2021 fino alla data di emissione della fattura medesima, per le utenze e forniture per le
quali si disponga dell’informazione relativa alla permanenza dello stato di inagibilità, per le utenze/forniture
localizzate nelle zone rosse e per quelle asservite alle SAE e ai MAPRE.
Soltanto nel caso sia già stata emessa la fattura di conguaglio saranno sospesi i termini di
pagamento delle rate non ancora scadute. Questo per consentire ai clienti e agli utenti finali di saldare gli
importi dovuti e non ancora pagati solo successivamente all’emissione della nuova fattura di conguaglio,
ricalcolata tenendo conto della proroga delle agevolazioni e dilazionata in minimo 120 rate.
I venditori e i gestori non dovranno procedere ad azioni di recupero di morosità relativamente ad
eventuali rate non pagate delle fatture di conguaglio già emesse e dovranno informare tempestivamente i
clienti e gli utenti finali (sulla homepage del proprio sito e con altre modalità idonee) della sospensione dei
termini di pagamento delle fatture, della proroga delle agevolazioni e delle modalità per presentare l’istanza
utile ai fini del riconoscimento del beneficio.



Scarica la Documentazione



(Fonte www.comunedileonessa.it






21/04/2021



Esistono due Pro Loco a Leonessa, a seconda di chi sia il possibile tesserato.

Se sei il tesserato "ideale"





Se sei il tesserato "non ideale"















03/04/2021


Il TSM inciampa sugli Usi Civici

In data 20 marzo 2021 il presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, in un’intervista rilasciata per il Messaggero, aveva reso pubblico che la Provincia di Rieti era pronta a chiudere la Conferenza dei Servizi per procedere con il completamento dell’iter di approvazione del progetto TSM2. In particolare aveva fatto riferimento alla necessità di “limare” la questione relativa agli Usi Civici e all’ottenimento delle relative autorizzazioni al mutamento di destinazione d’uso dei terreni interessati dalla realizzazione degli impianti. 

E’ notizia di poche ore fa che la Direzione Regionale Agricoltura della Filiera e della Cultura del Cibo Caccia e Pesca - Area “Legislativa e Usi Civici” ha risposto al sollecito fatto dalla Provincia – che chiedeva il rilascio delle autorizzazioni entro il 5 aprile – che tale richiesta è “priva di riscontro giuridico procedurale”.

Nel 2017 il quadro normativo e giurisprudenziale è totalmente mutato, per effetto della legge 168/2017 e della sentenza della Corte costituzionale 113/2018, portando alla condizione per cui all’autorizzazione al mutamento di destinazione d’uso del dominio collettivo (usi civici) concorrano anche le Soprintendenze e il Ministero della Cultura.

La Direzione Regionale deputata agli Usi Civici rileva pertanto l’inadeguatezza della procedura adottata ed il mancato coinvolgimento di tutti gli enti competenti in materia, sollecitando un incontro con il RUP della Provincia di Rieti per la Conferenza dei Servizi “al fine di chiarire le questioni sopra evidenziate e concordare modalità operative condivise”. Questioni non di poco conto, in quanto l’autorizzazione del mutamento alla destinazione d’uso dei beni collettivi, rappresenta un presupposto all’apertura della Conferenza dei Servizi, invalidando tutti i pareri e le autorizzazioni già emesse tra cui troviamo anche il parere di compatibilità ambientale della VIA e della VINCA.

Se non viene sciolto questo nodo, andrebbero a mancare le fondamenta del progetto, ovvero la possibilità di intervenire su una buona porzione delle aree interessate dagli interventi, in particolare il collegamento nella Vallonina. Il TSM si sta configurando come un progetto mandato in autorizzazione senza avere la disponibilità delle aree di intervento, come se un privato avesse presentato il progetto di una casa su un terreno non suo.

Grazie alla approfondita analisi condotta dai componenti della Balia dal Collare per portare alla luce tali carenze, con il supporto dell’associazione Salviamo l’Orso e insieme all’intero cartello delle associazioni NOTSM, possiamo dire che finalmente le argomentazioni proposte in merito ad irregolarità nel processo di autorizzazione del TSM hanno trovato riscontro.

Questo è avvenuto nonostante molte volte siamo stati additati come persone che parlavano senza cognizione di causa e senza conoscere il territorio. I fatti dimostrano esattamente il contrario e pretendiamo che vengano rispettate le corrette procedure che tengano conto della legalità e della trasparenza amministrativa.

Balia Dal Collare
Salviamo L’Orso
Associazioni #NoTSM








02/04/2021


Comunicato Balia Dal Collare

In data 29 marzo 2021, come gruppo di attiviste ed attivisti di Balia dal Collare Rieti insieme all’associazione Salviamo l’Orso, abbiamo inviato un esposto alla procura della Repubblica di Roma e di Rieti ed al Commissariato per la liquidazione degli Usi Civici del Lazio Umbria e Toscana per rendere noto agli uffici competenti alcune irregolarità relative alle procedure di autorizzazione del progetto TSM2 in materia di usi civici.
I demani civici sono proprietà collettive intergenerazionali delle comunità di abitanti, con destinazione perpetua agro-silvo-pastorale. Sono uno speciale istituto civilistico condominiale che ha assunto valenza attuativa della Costituzione sotto diversi profili, ed in particolare per ciò che concerne la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio. Il progetto TSM2 insiste, in buona parte, proprio su terreni demaniali civici attualmente gestiti dai Comuni di Leonessa, Cantalice, Micigliano e dall'Amministrazione Separata Beni Civici di Vazia per un’estensione complessiva di 112.16.92 ettari.
Come gruppo di attiviste e attivisti abbiamo intrapreso un lavoro di studio delle carte ufficiali del progetto TSM2 e ci siamo accorti di alcune mancanze nelle prassi relative alle autorizzazioni per i mutamenti di destinazione d’uso per i quattro comuni coinvolti. Quel che è emerso dall’accesso agli atti, è che le autorizzazioni al mutamento di destinazione d’uso (che in seguito alla legge 168/2017 devono essere rilasciate dalla Direzione Agricoltura - Area Usi Civici di concerto con il MIBACT) non sono state rilasciate.
La procedura di VIA del progetto TSM2 si è espressa con esito positivo (attraverso Determinazioni Dirigenziali Area Usi Civici), a partire da vecchie autorizzazioni relative al mutamento di destinazione d’uso delle porzioni di terreni demaniali afferenti ai comuni di Leonessa, Cantalice, Vazia e Micigliano. Le richieste delle collettività titolari, infatti, erano state avanzate dai Comuni amministrativi e dall'ASBC di Vazia in riferimento all'originario progetto di interventi e non avevano, peraltro, ricompreso i corpi idrici interessati dal progetto che pur debbono rientrare nei rispettivi demani civici.
A seguito della revisione “in riduzione” del progetto originario, è emerso da un lato, che le rilasciate autorizzazioni al mutamento di destinazione debbono ritenersi decadute, dall'altro che la nuova versione del progetto TSM2, fa registrare invece un numero più alto di porzioni dei terreni di demanio civico di cui si è fatta domanda per il mutamento di destinazione. Per quest’ultimi non era stata richiesta alcuna autorizzazione, e per i quali i Comuni hanno presentato apposite (parziali e carenti sotto il profilo motivazionale) richieste di autorizzazione al mutamento di destinazione.
La Direzione Agricoltura Area Usi Civici ha riscontrato che in ordine alla ultime richieste di autorizzazione, sulla scorta del rinnovato quadro normativo e giurisprudenziale (di cui alla L. 168/2017 e sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2018), non ha rilasciato alcun parere né autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso dei terreni demaniali. In ogni caso (a seguito dell'art. 3, comma 7, L. 168/2017) per il mutamento di destinazione d'uso occorre anche il parere del MIBACT.
Di fronte a queste evidenze, riteniamo molto grave che la VIA abbia dato esito favorevole tralasciando quello che viene definito il “titolo” di un progetto.
Come abitanti della provincia speriamo che, con questa azione di visibilità, la politica locale cambi direzione e investa su progetti che tengano conto: del cambiamento climatico, del piano paesistico e dei diritti delle comunità. Gli usi civici sono uno strumento fondamentale (come dimostrato da molte esperienze in tutta Italia) per permettere ai giovani e alle generazioni tutte di tornare ad abitare le aree interne nel rispetto della loro ricchezza ambientale.
Per le nostre montagne sogniamo altri futuri, così come per i nostri comuni. Dalla politica della provincia di Rieti ci aspettiamo un passo indietro rispetto ai meccanismi di appropriazione di ciò che appartiene alla collettività. Vogliamo politiche che favoriscano la riappropriazione del territorio da parte di chi lo vive, lo abita e lo usa in maniera compatibile con la natura.
Non smetteremo di chiederlo a gran voce e ad opporci a ciò che a nostro avviso il TSM2 rappresenta: un progetto anacronistico e profondamente dannoso per il nostro territorio, le nostre comunità e per i bilanci delle pubbliche amministrazioni, ovvero i soldi delle tasse versate dalle lavoratrici e dai lavoratori!
Balia Dal Collare







02/04/2021











10/02/2021




La Strage di Vergarolla







27/01/2021

27 Gennaio 2021, Giornata della Memoria.
  Il racconto e le immagini di questo documento sono una macchia indelebile nella storia dell'umanità.
Purtroppo il racconto e le immagini non lasciano spazio all'immaginazione.
 Ci permettiamo di condividerle.
 In silenzio.
 Per non dimenticare.










22/01/2021

Terminillo, Sinibaldi: “rossi e verdi sono tornati per affossare lo sviluppo di Rieti”.

“Negli ultimi giorni sono tornati a manifestare la loro esistenza in vita alcuni esponenti dei Verdi e di sigle che ancora oggi si richiamano al comunismo solo per promettere battaglia contro i progetti di rilancio del territorio, a partire dal Terminillo. E’ incredibile come personaggi ripetutamente sconfitti, dalle urne e dalla storia, appaiano di nuovo in pubblico per tentare di bloccare ogni ipotesi di sviluppo. Sono i soliti contrari a tutto, quelli del no a prescindere, quelli che per decenni, quando purtroppo avevano ben altro peso, hanno posto ostacoli di ogni genere all’avanzamento economico, infrastrutturale e occupazionale del nostro territorio. Questa galassia di gruppi e sigle verdi e rosse, che purtroppo trova ancora sponde anche in esponenti del Movimento 5 Stelle evidentemente interessati ad aggiungere disastri locali a quelli che il loro partito sta producendo a livello nazionale, deve sapere però che le minacce non ci fanno paura. Le loro accuse campate in aria non ci intimoriscono e non ci fermeranno. Certamente non arretreremo noi che sul Terminillo, così come su tante altre partite fondamentali per questo territorio, siamo stati in prima fila dall’inizio e stiamo, passo dopo passo, portando a casa i risultati. Se gli esponenti della sinistra vogliono continuare a minacciare un intero territorio facciano pure: i reatini saranno pronti a difendere il proprio diritto al futuro”.

E’ quanto dichiara il Vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, in relazioni a recenti dichiarazioni di esponenti dei Verdi e della sinistra radicale




22/01/2021

COMUNICATO STAMPA

Prot. 8/2021/A Rieti lì, 22/01/2020

TSM2, ma è proprio quello che volevamo?

Come Confartigianato Imprese Rieti abbiamo sempre sostenuto il rilancio del territorio, del comprensorio e dell’intero territorio montano che caratterizza la nostra Provincia. Quello che ai più è sembrato un grosso passo avanti, parliamo ovviamente dal parere positivo della Regione Lazio sulla valutazione di incidenza ambientale che riguarda il comprensorio sciistico del Terminillo, a noi sembra la solita presa di tempo che lascia presagire tempi biblici per iniziare e completare le opere e rilanciare così l’economia e il territorio.

Pur non volendo entrare troppo nello specifico non ci sembrano poi così di poco conto le modifiche che hanno portato all’eliminazione delle opere che riguardano il comune di Cantalice, che di fatto fanno decadere l’obbiettivo di un progetto comprensoriale. Senza dimenticare che anche il territorio di Micigliano con la “prescrizione” dell’impianto prioritario da “svecchiare”, rischia di non far vedere mai luce al nuovo tracciato.

Confartigianato Imprese Rieti richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il parere della Regione Lazio, oltre ad esprimere il parere negativo sulle opere trattate in località Sella di Cantalice, formula condizionalità e prescrizioni, quelle riferite al cronogramma degli interventi e all’uso esclusivamente invernale degli impianti, tali da invalidare e/o ridefinire il business plan a corredo degli elaborati posti in valutazione di Impatto Ambientale, che di fatto indebolisce la valenza economica dell’intero progetto comprensoriale e allontana l’obiettivo di una messa a sistema dell’intera area del Terminillo. Abbiamo, o meglio avevamo immaginato, condividendo l’idea progettuale delle Amministrazioni, un comprensorio che fosse in grado di porsi sul mercato dell’offerta turistica delle stazioni montane come valida alternativa locale in grado di competere con i comprensori abruzzesi, in virtù delle peculiarità e unicità territoriali del massiccio del Monte Terminillo.

Confartigianato ha sempre ribadito il concetto che le aree montane in generale devono essere mantenute attive tutto l’anno, rivalutando e sviluppando attività economiche che fondino il loro essere nella residenzialità. Ma anche combattere lo spopolamento, creando attrattività turistiche che non possono essere “rinchiuse” dentro la stagione sciistica. In quest’ottica appare fuori luogo e priva di senso la rigorosa chiusura degli impianti, seggiovie e cabinovie, durante la primavera e in estate. Una decisione che contrasta con quanto sta avvenendo nel vicino Abruzzo, dove c’è un flusso turistico costante fatto di camminatori, di amanti della MTB ecc, che possono così esercitare le loro passioni senza che questo arrechi nocumento all’ambiente. E ancora, se il comprensorio Terminillo dovrà attrarre investitori privati, chi verrà ad investire per due mesi invernali? Confartigianato ravvisa in ciò il rischio che non si sia guardato il sistema montagna nella sua interezza e che le uniche novità fattibili saranno rappresentate dalla sostituzione dei vecchi impianti di risalita ormai vetusti.

Avranno di che gioire gli pseudo-ambientalisti a cui sarà data la possibilità di “vigilare” e di contare quante zolle verranno mosse... come Associazione, temiamo che più che un “sì”, si tratti di un “no” mascherato, confezionato per far cantar vittoria una certa politica, sia di destra che di sinistra. Speriamo che alcune opere si possano fare e vedano luce, ma non sarà la svolta che, come Confartigianato, ci aspettavamo e che la stragrande maggioranza della popolazione avrebbe voluto. Un progetto di riqualificazione va ben oltre e investe in primis il complesso abitativo. Ci sono centinaia e centinaia di appartamenti da ristrutturare e riqualificare, le infrastrutture viarie da potenziare per il tempo libero, i sevizi essenziali, l’avvio di nuove attività legate al territorio.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che questo Paese riparte se sa guardare ai suoi territori e alla voglia di fare sistema e comunità. Si costruisce futuro solo se consapevoli che tutto sarà nuovo rispetto al passato. Non possiamo che guardare con interesse a nuovi modelli di sviluppo, alle “comunità villaggio” di interi comprensori, di scuole d’area e non solo per ragazzi, di comunità energetiche vere per una nuova gestione dell’energia, di nuovi modelli di fare impresa con le “cooperative di comunità”, di case della salute. Ma parliamo anche di servizi di trasporto condivisi, di mantenimento dei servizi anche attraverso il sostegno alla sperimentazione di soluzioni innovative. E poi c’è il tema della formazione, rispondente alle richieste espresse dai nuovi modelli di sviluppo sostenibile e legata alle risorse del territorio. Si tratta di una questione assolutamente centrale, anche in termini di saper fare, e che può diventare un valore attraverso vecchi e nuovi mestieri , operando un passaggio dalla tradizione alla modernità.

Confartigianato Imprese Rieti ha sempre visto il TSM2 come il veicolo trainante per il rilancio del comprensorio del Terminillo. Adesso appare imbrigliato, i tecnici della Valutazione di Incidenza Ambientale hanno sì sancito la compatibilità tra il progetto e la vocazione naturalistica del Terminillo, ma hanno stralciato importanti interventi ed escluso aree strategiche, definendo l’iter applicativo attraverso prescrizioni metodologiche e tempistiche poco rassicuranti. E nel frattempo si torna a parlare della costituzione di un parco naturale.

Pierluigi Giraldi, Presidente del movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Rieti, alla riflessione complessiva sul TSM2 dell’Associazione aggiunge: “La notizia dell'approvazione del TSM2 sicuramente segna il tanto atteso primo passo verso il rilancio della nostra montagna. Come Giovani di Confartigianato Rieti abbiamo sempre visto questo progetto come volano per far ripartire l'economia, non solo della nostra amata montagna, ma di tutto il comprensorio. Per questo motivo siamo felici a metà leggendo dello stralcio di Cantalice e di alcune prescrizioni che speriamo verranno ben presto superate. Chiediamo alla politica di ogni livello di essere, oltre che celeri nella realizzazione, anche lungimiranti, per fare in modo che la montagna sia vissuta 365 giorni l'anno. Speriamo inoltre che le associazioni ambientaliste, da sempre contrarie, abbiano finalmente capito la bontà del progetto e smettano di minacciare ricorsi, anzi aiutino il territorio a ripartire, dando la giusta attenzione al rispetto dell'ambiente e alla crescita socio-economica”.

Ufficio Stampa





20/01/2021

COMUNICATO STAMPA

 

RIETI: REGIONE APPROVA VALUTAZIONE INTEGRALE AMBIENTALE PER PROGETTO RILANCIO COMPLESSO TERMINILLO

NUOVA LEVA SVILUPPO E OCCUPAZIONE, PREVISTA COMPENSAZIONE AMBIENTALE CON RIMBOSCHIMENTO DI 18 ETTARI

 

“Dopo l'approvazione della Valutazione di incidenza ambientale, si è concluso positivamente anche il procedimento di Valutazione integrale ambientale sul progetto di rilancio e sviluppo sostenibile del complesso del Terminillo”, a dare la notizia dell’approvazione della Via da parte degli Uffici regionali per il complesso del Terminillo, è Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio che aggiunge: “Questo progetto è il risultato di un percorso condiviso fra la Regione e le amministrazioni interessate, dai Comuni alla Provincia, per commisurare la realizzazione delle opere con la tutela del territorio”.

 

Si tratta infatti di un intervento inserito anche nel tavolo del Patto per lo Sviluppo dell’area del sisma, con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione delle aree interne, dell’area del cratere e della crescita economica per contrastare disoccupazione e spopolamento.

Oltre all’esclusione di una parte del progetto, che riguardava l’area della Vall'Organo,  nel Comune di Cantalice, in una zona non antropizzata, sono previste anche numerose misure di mitigazione degli interventi. In particolare, è prevista una compensazione ambientale con il rimboschimento di 18 ettari di territorio e verrà attuato un complesso monitoraggio della flora e della fauna durante la fase dei lavori che interessano gli impianti già esistenti. Solo dopo il completamento di questa fase e la valutazione del monitoraggio si potrà proseguire con il resto delle nuove opere.

 

"Con l'approvazione del progetto abbiamo rispettato gli impegni che, come Regione Lazio, ci eravamo assunti per il completamento dell'iter procedurale. Ora la montagna del Terminillo è in grado di rappresentare una nuova leva per lo sviluppo, per l'occupazione e per i servizi, un riferimento non solo per il territorio reatino ma per l'area interna appenninica. Ora bisogna continuare a lavorare con tutte le realtà territoriali, economiche, produttive, istituzionali e sociali affinchè il progetto possa realmente determinare un'occasione di crescita", conclude l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino.

 

20 gennaio 2021



17/01/2021

Tsm2 è un progetto corretto, nel 2007 l' assessore Ambiente della regione Lazio era Filiberto Zaratti, tra i primi PIANI DI GESTIONE dei siti natura 2000 fu realizzato quello del SIC BOSCO VALLONINA, una sorta di piano regolatore del sito e area protetta che descrive puntualmente la situazione dell' area dando delle importanti indicazioni, recepi6te e rispettate nello studio di incidenza ambientale che ha ottenuto il parere favorevole della Vinca del 2020. Esiste poi il D.M. Pecoraro Scanio del 17 ottobre 2007 che TSM2 rispetta in toto, infatti le opere di progetto sono sviluppate all'interno di aree e territorio della vallonina, antropizzato e utilizzato dall' uomo. Quello che manca nella comunicazione passionale del comitato del no è la precisione nel dire le cose, le informazioni che danno sono giuste, ma non sono contestualizzate e non c'entrano niente con il progetto. La vallonina è "sacra" e va rispettata e su questo siamo tutti d'accordo, ma va evidenziato che esiste una VALLONINA antropizzata e già molto " usata " su questa parte è inserito Tsm2 il RIUSO di un territorio è possibile. La VALLONINA antropizzata, l'area che corre lungo la strada turistica del terminillo è LA ZONA DOVE VERRANNO REALIZZATI GLI IMPIANTI E LE PISTE.
La Vallonina integra e protetta dove insistono gli alberi vetusti e le piante plurisecolare esiste ed è vera, ma Tsm2 e ben distante e non insiste su quella zona. Per farvi capire meglio il bosco della vallonina è un bosco di circa 1000 ettari, nella Vallonina TSM2 prevede il taglio di circa 7 ettari, dopo il taglio di cantalice, non tutti i 13 che verranno effettuati in tutto il territorio di progetto e solo sulle zone antropizzate. TSM2 non intacca minimamente la Vallonina protetta, la Vallonina VERGINE E TUTELATA RESTERA' INVIOLATA, nessuno deve e può toccare un patrimonio così importante su questo siamo e dobbiamo essere tutti d accordo. Il cartello del no tsm2 ha fatto un ottimo lavoro e sono stati bravi, in tutti questi anni hanno rappresentato la parte antipatica, rompiscatole, ma anche la parte che ama la natura, i protettori, i giusti e i sensibili dei quali personalmente ho tanto rispetto. Chiedo solamente agli appartenenti al cartello del no di essere più precisi, come sto cercando di fare io da un po di giorni spiegando le cose giuste, vere, eticamente corrette, stessa cosa vogliamo da voi. Siamo montanari, umili servitori di un territorio meraviglioso da proteggere e tutelare tutti i giorni, con la consapevolezza che se lo riqualifichiamo dando forza a Tsm2 possiamo avere la speranza di migliorare la vivibilità dei giovani autoctoni, grazie e ad maiora.

 (Architetto Fabio Orlandi - progetto TSM2)





11/01/2021

TSM2, Forza Italia: “il lavoro degli Enti locali ha dato risultati straordinari. Ora subito l’impegno per concretizzare la rinascita del Terminillo”.



“Partecipiamo all’ondata di soddisfazione e gioia per l’approvazione del progetto di rilancio del Terminillo. Una notizia di eccezionale importanza per il territorio, frutto di un lavoro professionale e di condivisione tra Enti locali che dimostra che, quando un’idea è valida e si lavora insieme, i risultati possono arrivare. E’ una notizia attesa da tempo che sblocca, finalmente, il finanziamento ottenuto dal territorio all’epoca del governo del centrodestra in Regione Lazio. L’auspicio di Forza Italia è che adesso, con lo stesso spirito di condivisione e concertazione che siamo certi possa determinare un futuro più roseo per il nostro territorio, si lavori da subito per rendere Terminillo più moderno, più competitivo e più performante sullo scenario turistico nazionale”.

Forza Italia Rieti









11/01/2021

Salviamo l’Orso

Associazione per la conservazione dell’orso bruno marsicano - ONLUS

C.F. 91117950682 - info@salviamolorso.it

Progetto Terminillo Stazione Montana.


La VINCA di fine anno conferma tutte le criticità segnalate dalle associazioni.

A fine anno sono risuonate alte ed eccitate le grida di gioia della classe politica reatina e laziale sul parere parzialmente favorevole al progetto, inviato dal Dirigente dell'Area Valutazione di Incidenza e Risorse Forestali della Regione Lazio ( Ing. Tosini) alla commissione che sta lavorando alla VIA.


Il parere, per chi non lo ha letto, conferma tutte le criticità che il cartello di 19 associazioni ambientaliste aveva enumerato nelle Osservazioni presentate collettivamente , boccia l'impianto proposto tra Vall'Organo e Sella di Cantalice ma poi esprime un parere favorevole al resto degli interventi. Parere condizionato ovviamente da una lunga serie di prescrizioni tra cui il divieto di utilizzo estivo degli impianti, che stravolgono e rendono ancora piu costoso l’originario progetto che secondo i promotori sarebbe stato in grado di risollevare miracolosamente le sorti di una stazione sciistica a rischio di sopravvivenza ormai da molti anni e quello “comico” che recita testualmente…..<< …pannelli alla partenza dei sentieri sull’importanza di pulire a casa gli scarponi, le ruote delle biciclette, le tende ecc. prima di fare una escursione >>.

Appare evidente a tutti lo sforzo “immane “ compiuto dall’estensore del parere per coniugare “capra e cavoli “….insomma i tecnici sanno bene che le puntuali osservazioni critiche delle associazioni sono corrette ma la “politica” pretende che al Terminillo si spendano dei soldi ( del resto gia stanziati e gia utilizzati quasi al 50 % ) da qui l’evidente “arrampicarsi sugli specchi” dell’Ing. Tosini e del suo team che cancellano gli interventi sul versante di Cantalice ma non quelli in Vallonina, ugualmente devastanti sulla faggeta, sugli ecosistemi e sulle specie in Direttiva HABITAT, che autorevoli esperti come il Prof. Boitani dell’Universita di Roma, giudicano improponibili in un’area di quel valore. Come se non bastasse la VINCA rileva che non vi è riscontro nello studio di incidenza dell’entità degli impatti degli impianti di innevamento artificiale né è possibile valutare le opera di difesa delle valanghe, perché non è chiara la loro collocazione e le dimensioni….e questo sarebbe il parere che dà il via libera finale al TSM secondo la Provincia di Rieti e gli esponenti della politica reatina ???


Per capire il "peso" della politica su questo parere basta scorrere e leggere le osservazioni pro e contro il progetto presentate in Regione. Accanto alle osservazioni delle associazioni tutte nel merito degli interventi e sulla normativa vigente e puntualmente riscontrati nella relazione dell’Ing. Tosini, vengono presentate quelle degli albergatori di Rieti, dei Sindacati , della Provincia, dei Maestri di sci etc…etc , due paginette in cui si chiede l’approvazione del TSM a prescindere da norme e vincoli vigenti la cui non osservanza esporrebbe la Regione Lazio ad una serie di procedimenti di infrazione comunitaria da parte dell’Europa. Salviamo l’Orso è particolarmente soddisfatto di aver fornito elementi di riflessione ai tecnici regionali, che alla luce del parere di VINCA sono stati in parte recepiti e si augura che nel proseguo del processo di valutazione anche la Vallonina sia risparmiata dallo scempio che ne vogliono fare i promotori del TSM, in particolare il collegamento con Campo Stella, che oggi alla luce della cancellazione degli interventi sul versante di Cantalice non ha più alcun senso.

Comunque si voglia leggere questo primo parere di certo è ancora lungo il cammino per posare la prima pietra di un progetto dannoso e sconclusionato, tra il parere VIA che ancora attendiamo, l'eventuale ricorso al TAR ed i fondi ad oggi disponibili , nemmeno sufficienti a completare il rifacimento degli impianti esistenti, obiettivo che le associazioni hanno sempre indicato come l’unico fattibile, figuriamoci a farne altri 10 con tutte le opere annesse e connesse.


SALVIAMO L’ORSO – onlus


Frosinone 11/01/2021






11/01/2021

COMUNICATO STAMPA FRATELLI D'ITALIA


TSM2, FdI: “un risultato straordinario che premia una battaglia condotta contro tutto e tutti”.

Esprimiamo profonda soddisfazione per l’approvazione del progetto di rilancio del Terminillo da parte dell’organo tecnico di valutazione della Regione Lazio. Oggi è tempo di festeggiare ma non possiamo non ringraziare coloro che si sono spesi per raggiungere il risultato in anni difficili, spesso lottando contro tutto e tutti e, senza rinunciare mai al sogno, col tempo sono riusciti a convincere sempre più persone della bontà dell’iniziativa. A partire dall’onorevole Paolo Trancassini che, tra i primi, ha visto nel Terminillo un veicolo di rilancio e di caratterizzazione dell’intero territorio reatino, in grado di competere sul mercato turistico e dello sviluppo sostenibile con altri territori. Dispiace per il taglio di Cantalice costretta a pagare un prezzo significativo che, peraltro, rende ancora più maldestro il tentativo del Partito Democratico locale di rivendicare un ruolo da protagonista nella vicenda che tutti, sul nostro territorio, sanno non aver avuto. Fratelli d’Italia, i suoi amministratori e i suoi sostenitori sono sempre stati dalla parte del progetto di rilancio, anche quando altri ponevano ostacoli e chiudevano porte. Siamo contenti che nel frattempo molti si siano ricreduti e abbiano abbracciato questa causa. L’auspicio è che, da domani, si lavori per concretizzare quanto previsto dal progetto. Noi ci saremo, come ci siamo sempre stati”.

 

Rieti, 11 Gennaio 2021

Cordiali saluti

Coordinamento provinciale FdI Rieti










05/01/2021

"Il Segretario cittadino del PD avrebbe fatto bene a documentarsi sui bilanci della Regione Lazio prima di scrivere amenità offendendo la memoria e l’intelligenza altrui. Avrebbe scoperto che Marrazzo per il progetto del Terminillo appostò furbescamente due milioni di euro, che però non furono spesi ed andarono in perenzione, nel bilancio 2009. A ridosso delle elezioni, nelle quali pensava di ricandidarsi, e sotto la pressione del referendum indetto dal Comune di Leonessa per transitare in Umbria rinviò agli anni successivi, cioè al bilancio pluriennale, il resto del finanziamento diviso in due tranche. Dopo le dimissioni, dovute alle vicende personali del Presidente, il compito di approntare il finanziamento ricadde sulla successiva Giunta regionale di centrodestra che lo assicurò appieno con delibera 605 del 14 dicembre 2012. Verificare per credere! Forse aveva ragione Umberto Eco a proposito dei leoni da tastiera! 
"

(Antonio Cicchetti, Sindaco di Rieti)









Testo Integrale parere Regione Lazio sul Progetto Terminillo Stazione Montana (TSM2)


01/01/2021





Capita spesso che una vittoria abbia molti padri.
Veri. Parziali. Presunti.
Non abbiamo le capacità e l'abilità politica per scovare i padri presunti.
Ai padri parziali, quelli che adesso inneggiano con soddisfazione ad un esito positivo vantando legittimi meriti legati però sollo alle ultimissime fasi del processo di approvazione del progetto Terminillo Stazione Montana, a loro dedichiamo questo piccolo pensiero.
Eccoli qui i veri padri di questo storico momento per il futuro della nostra montagna.
Dietro questi due Signori ci sono tutti gli Amici che fin dal primo momento hanno con entusiasmo appoggiato questa illusione.
Sono tutti loro i veri padri del TSM2, tutti coloro che, in questi 14 anni hanno letteralmente trascinato il futuro della nostra montagna fuori dal dimenticatoio, fuori da una molto spesso canzonatoria attenzione.
Con cocciutaggine, talvolta con un pò di scoramento, sono arrivati fino a qui.

Grazie.

Gianni Bolletta
www.leonessa.org

 





C’eravamo messi in testa di collegare i due versanti del Terminillo e per questo abbiamo lottato, con forza, con ostinazione e soprattutto non abbiamo mollato mai in questi lunghi anni: nemmeno quando eravamo soli con il battipista davanti alla Regione, o quando abbiamo perso,contro tutti, il referendum per andare via dal Lazio, o quando venivamo derisi, denunciati e processati ( poi assolti) per false testimonianze di arroganti detentori di presunte verità assolute. Non ci siamo arresi ed oggi per Noi è festa. Sí oggi è festa, perché pur non sapendo con quante e quali prescrizioni, il progetto di collegare le due vallate della montagna di Roma ha avuto il via libera!!! e lavorato per veder realizzato questo sogno e soprattutto è festa per i nostri Territori, per le nostre Comunità e per l’intera Provincia di È festa! Buon Anno.

(On. Paolo Trancassini)



02/01/2021

COMUNICATO SU TSM2

I tecnici della valutazione di incidenza ambientale della Regione Lazio, hanno sancito la compatibilità tra il progetto cosiddetto TSM2 e la vocazione naturalistica del Terminillo. Lo hanno fatto stralciando uno degli interventi previsti e definendo l’iter applicativo attraverso prescrizioni metodologiche e priorità tempistiche. Ciò, evidentemente, si incarica di ribadire la “doppia natura” del Terminillo, storicamente sciistica e geograficamente naturalistica, per ciò stesso reclamante esigenze di compatibilità. Abbiamo di fatto, dunque, l’approvazione del progetto, ma proprio per questo non è più rinviabile per il Terminillo l’esigenza di una cornice gestionale e strategica. Un assetto territoriale in grado di unificarne la gestione e moltiplicarne la valorizzazione. Un assetto in sostanza che per caratteristiche territoriali e dettami legislativi si identifica con la costituzione di un Parco Naturale. Rinnovo la mia proposta che suggerisco da vent’anni, sulla base della mia formazione culturale, sensibilità politica ed impegno amministrativo. L’istituzione di un Parco Naturale, da un lato, avrebbe il pregio di unificare finalmente una gestione da sempre divisa tra cinque comuni, con un impianto di programmazione urbanistica frammentato ed incerto, tale da allontanare auspicabili investitori. D’altra parte, proporrebbe la moltiplicazione delle potenzialità del Terminillo, componendo l’offerta sciistica invernale con quella ambientale estiva, dimostrando così di saper leggere correttamente le destagionalizzate presenze di quest’anno nella nostra pregiata località. Tutto ciò nella cornice di un strumento di governo del territorio autorevole, in grado di attrarre risorse finanziarie europee, oltre a quelle già predisposte dall’impronta green del recovery fund. La sancita compatibilità tra le “due anime” del Terminillo, in sintesi, va trasformata da tecnica a strategica, declinando uno sviluppo nuovo, moderno, ampio, articolato, armonico e compiuto, capace di esaltare invidiabili sinergie, partendo dalla fondamentale constatazione che da qualche tempo, nel nostro territorio, si è incardinata la singolarità nazionale del corso di laurea in Scienze della Montagna.

Carlo Ubertini (Federazione PSI Rieti)





02/01/2021

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO

Il Terminillo si prepara ad entrare in una nuova fase. 

Una nuova fase che permetterà alla montagna reatina di rinverdire gli antichi fasti che potrà tornare ad essere la stazione di turismo montano di riferimento per tutto il Centro Italia solo se sul progetto di rilancio ci sarà unità d’intenti e piena condivisione, magari evitando false rivendicazioni come da parte del sindaco di Rieti che ha dimenticato come i fondi furono stanziati all'epoca di giunte di centrosinistra in Regione con Marrazzo e in Provincia con Fabio Melilli. 

Una fase che coincide con un tempo difficile ma contemporaneamente carico di opportunità nel quale, come ci ha ricordato il presidente della Repubblica Mattarella, “non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte”.

Questo progetto rappresenta un’opportunità per tutti i reatini e per tutto il nostro territorio, non solo nel capoluogo, per questo riteniamo fondamentale che oltre a far partire velocemente il recupero delle infrastrutture già esistenti e iniziare a predisporre quelle future è necessario lavorare per dare una risposta concreta anche al versante uscito più ridimensionato in questo frangente, quello di Cantalice. Non sfugge a nessuno d’altronde l’importanza di quella zona per uno sviluppo completo e armonioso dell'intero comprensorio, così come siamo convinti che a nessuno sfugga che oggi, all'indomani di un anno funesto, e ancora nel pieno di tragica pandemia non si poteva tergiversare oltre e lasciare ferme le ingenti risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio per la nostra montagna.

Abbiamo dinanzi una grandissima opportunità come dimostrato l'enorme afflusso di turisti arrivati sul Terminillo sia in estate che nei primi weekend dello scorso dicembre e soprattutto come dimostrano le copiose nevicate di questi giorni. E possiamo coglierla grazie a un progetto che contempera le necessità di sviluppo del comprensorio con la salvaguardia del ragguardevole patrimonio ambientale del Terminillo.

Vengono stralciati alcuni interventi giudicati troppo impattanti dal punto di vista ambientale però altri interventi di indubbia rilevanza per il rilancio della  montagna, come quello previsto in località Iaccio Crudele, potranno essere realizzati osservando puntuali e ragionevoli prescrizioni. Prescrizioni che prevedono ad esempio l'obbligo di iniziare dagli gli interventi di ammodernamento degli impianti esistenti e sui comprensori già in esercizio oppure obbligano a realizzare prima gli impianti di rimboschimento e poi procedere ai tagli nei siti o infine prevedono due bacini di raccolta acqua, realizzati con opere di ingegneria naturalistica, che nella stagione estiva potranno essere utilizzati come abbeveratoi e con funzione antincendio.

Per questo ci sembra opportuno ribadire il nostro plauso a tutti i nostri amministratori e politici che negli anni si sono impegnati per giungere a questo risultato storico, primi fra tutti il deputato Fabio Melilli e consigliere regionale Fabio Refrigeri, un ringraziamento particolare crediamo sia dovuto al presidente della Regione Zingaretti e alle sue giunte, in particolare l’assessore Claudio Di Berardino, che nonostante le difficoltà hanno continuato e continuano a credere nelle potenzialità del Terminillo.

Questo è un bel segnale e un grande riconoscimento a tutti i terminillesi che in questi anni hanno continuato a credere e impegnarsi per il rilancio della nostra montagna.


Rieti, 2 gennaio 2021


Il Segretario del PD Città di Rieti

Vincenzo Di Fazio







01/01/2021


COMUNICATO STAMPA TERMINILLO, PARERE POSITIVO ALL’INCIDENZA AMBIENTALE. A GIORNI IL VIA LIBERA DEFINITIVO AL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMNETO DEL COMPRENSORIO SCIISTICO.
 
È terminata con parere positivo la valutazione di incidenza ambientale che riguarda il comprensorio sciistico del Terminillo. Per il via libero definitivo manca un ultimo passaggio amministrativo, previsto entro pochi giorni.

In particolare, spiega Massimiliano Valeriani, "dopo l'approvazione della Valutazione di incidenza ambientale, nei prossimi giorni si concluderà anche il procedimento di Via sul progetto di sviluppo e rilancio del complesso del Terminillo".
“Il progetto di riqualificazione e ampliamento del comprensorio sciistico - per Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione - è stato fortemente voluto dall'Amministrazione Zingaretti e oggi con soddisfazione possiamo descrivere il progetto come una sintesi tra le esigenze di sviluppo turistico nel pieno rispetto del territorio e delle bellezze naturalistiche". "Un progetto che è anche il risultato di revisioni significative rispetto a quello proposto anni fa e che è stato poi approvato a fronte di un capillare lavoro amministrativo, a tutela di tutti". "Si tratta di un risultato condiviso - proseguono i due assessori regionali - a cui si è arrivati grazie al metodo fortemente voluto dalla Regione: la concertazione. Abbiamo infatti chiamato intorno a un tavolo le 5 amministrazioni interessate, i sindaci e la provincia, per convenire sulle linee di sviluppo e crescita del Terminillo. Mi preme infine sottolineare che il progetto è inserito anche nel tavolo del Patto per lo Sviluppo dell’area del sisma, con uno sguardo rivolto al più generale rilancio delle aree interne, dell’area del cratere e dello sviluppo, temi che oggi, a causa della pandemia, sono più che mai all’ordine del giorno per contrastare disoccupazione e spopolamento”. Così in un comunicato congiunto gli assessori della Regione Lazio all’Urbanistica Massimiliano Valeriani e al Lavoro e Politiche per la ricostruzione Claudio Di Berardino.
1 gennaio 2021






01/01/2021

“Questa volta davvero non è esagerato utilizzare il termine storico per definire il risultato raggiunto con l’approvazione del progetto di rilancio del Terminillo.

Il territorio, in primis la Città di Rieti, da anni attendeva una svolta e, anche grazie alla nostra Amministrazione che ha rilanciato fortemente l’iniziativa di recupero della montagna, finalmente possiamo dire di avercela fatta. E’ l’ennesima buona notizia per Rieti frutto di un lavoro faticoso ma determinato che sta portando risultati, con l’ambizione di creare un nuovo modello di sviluppo del territorio, per garantire un futuro alle nuove generazioni.

Nel ricordare doverosamente che il finanziamento che viene sbloccato oggi fu concesso sotto la guida del centrodestra in Regione Lazio, rivolgo quindi il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie a questo risultato e un forte augurio alla nostra montagna affinché possa tornare ai fasti conosciuti in un tempo ormai lontano”.

AntonioCicchetti, Sindaco di Rieti in merito all’approvazione da parte della Regione Lazio del progetto “Terminillo Stazione Montana – Turismo resonsabile



01/01/2021


Il 2021 si apre con questa fantastica notizia!

 Dopo 12 anni dalla presentazione del primo progetto di sviluppo del comprensorio sciistico del Terminillo il TSM2 ottiene il favore della Regione Lazio. Ci sarà tanto da lavorare per rispettare il fitto crono-programma e superare le tante prescrizioni imposte dalla Regione ma sono sicuro che con il nostro costante impegno e con tanta passione riusciremo a fare tutto. Oggi godiamoci questo giorno di festa e da domani pronti per ripartire più forti di prima!
Questa vittoria appartiene a tutte quelle persone che ci hanno sempre creduto, mantenendo alta l'attenzione e consentendo di salvare il finanziamento. Impossibile citarli tutti ma sicuramente un ringraziamento speciale va all'On.
Paolo Trancassini
e a
Vito Paciucci
per aver tenuto alta la testa in momenti difficili, ottenendo con dignità il rispetto per un intero territorio; grazie all'amico
Mariano Calisse
per aver gettato il cuore oltre l'ostacolo mettendosi da subito in prima linea su una battaglia d'identità e prospettiva per la nostra terra; grazie ai Sindaci del comprensorio che ci hanno sempre creduto; grazie a
Fabio Orlandi Architetto
, a tutti i tecnici e i progettisti e a Loris Casadei, che con rabbia e con amore hanno resistito non perdendosi mai d'animo; grazie a
Maurizio Ramacogi
, infaticabile e appassionato, per l'amicizia e la costante collaborazione; grazie alle associazioni datoriali, ai sindacati e alle organizzazioni che hanno formato il Comitato per il SI al TSM2 e all'amico
Michele Casadei
per il prezioso lavoro di coordinamento; grazie ai maestri di sci e ai club, a
Simone Munalli
e a @Matteo Monaco per la fiducia e la continua disponibilità; grazie agli operatori commerciali del Terminillo che da uomini e donne di montagna continuano a resistere e a combattere in un periodo delicato e difficile; grazie alle associazioni, a Silvano Oliverii, @Antonio Cavalli,
Alessandro Micheli
, Michele Uaz Rotili e a tutti gli altri; grazie agli appassionati del Terminillo, agli animatori delle pagine e dei gruppi social, alle associazioni sportive e culturali; grazie ai giornalisti e alla stampa che ha voluto dare attenzione al TSM2 e al rilancio del Terminillo, con un costante lavoro di approfondimento e promozione. Un ricordo a Marco, che ci ha lasciato prematuramente con la speranza di vedere approvato questo progetto e tornare a far vivere la nostra montagna!

Questo risultato è di tutti noi ed è per tutti!
Che gli sforzi di questi anni siano da monito e responsabilità per chi verrà, inizia un nuovo anno e una nuova stagione... che il futuro ci trovi sempre pronti, forti e degni!

(Daniele Sinibaldi - Vice Sindaco di Rieti)




Dopo anni di confronto e di lavoro, siamo finalmente arrivati al traguardo che dimostra ancora una volta quanto il Lazio sia all’avanguardia nella valorizzazione del proprio territorio, promuovendo lo sviluppo e il turismo con un profondo rispetto per l’ambiente e per la natura - quanto afferma Augusto Gregori, membro della segreteria e Responsabile industria commercio artigianato e turismo del Partito Democratico del Lazio- Finalmente il Lazio con ilprogetto di rilancio del Terminillo - continua Gregori - potrà competere con le altre località turistiche di montagna della nostra bellissima Italia centrale e offrire una possibilità di svago e di sport a tutti gli appassionati di montagna, sia in inverno che in estate. Questo vuol dire agire con determinazione e coraggio, per valorizzare territori con progetti di sviluppo sostenibile come questo messo in campo, che danno risposte a un settore in crisi come quello del turismo, fondamentale per lo sviluppo di tutto il Lazio – conclude l’esponente PD Rieti.


 1 gennaio 2021




01/01/2021


Approvazione progetto rilancio Terminillo, Calisse e Sinibaldi: “un risultato storico, la vittoria di chi ci ha sempre creduto”++.

RIETI - “Siamo di fronte al coronamento di un sogno. L'approvazione del progetto di rilancio del Terminillo è la vittoria di tutta l'area interna della Provincia di Rieti, del Capoluogo, della popolazione reatina che da decenni attendeva questa svolta. E' la vittoria di chi ci ha sempre creduto, nonostante gli intoppi, gli ostacoli e le porte chiuse trovate nel corso degli anni. E' la vittoria degli Enti locali e dell'Amministrazione provinciale che, con pazienza, perizia e determinazione, hanno lavorato per anni per adeguare e migliorare il progetto. Oggi è il momento di festeggiare, non senza ringraziare tutti coloro che non hanno mai mollato. Da domani si ricomincerà a lavorare per concretizzare un nuovo modello di sviluppo di cui beneficerà l'intero territorio reatino, che sta tornando finalmente competitivo”.

E' quanto dichiarano il Presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, e il Vicesindaco della Città di Rieti, Daniele Sinibaldi, in merito al parere positivo espresso dalla Regione Lazio sul progetto “Terminillo Stazione Montana – Turismo Responsabile”.





Con il parere positivo alla Valutazione di incidenza ambientale per il progetto TSM2 si apre finalmente una nuova stagione per il Terminillo e per gli operatori che in questi anni hanno continuato a tenere viva la nostra montagna. Un ringraziamento a tutti i nostri politici e amministratori che in questi anni, spesso accompagnati da un incredibile scetticismo se non ostracismo, hanno continuato ad impegnarsi per un progetto fondamentale per il rilancio non solo del Terminillo ma anche dell’intero territorio reatino. Un grazie particolare al deputato Fabio Melilli e al consigliere regionale Fabio Refrigeri” scrive il PD Città di Rieti.


APPROVATO LO SFASCIO DEL TERMINILLO? LA REGIONE CHE BUTTA VIA IL LAZIO


(su gentile concessione www.stefanoardito.it)


Il punto interrogativo è d’obbligo, perché da Via della Pisana non è arrivato un comunicato ufficiale, e rendere nota una decisione importante nel pomeriggio del 31 dicembre è singolare. Però a diffondere la notizia dell’approvazione del TSM2, il carosello di impianti destinato a stravolgere il versante settentrionale del Terminillo, sono state fonti autorevoli come Paolo Trancassini, deputato di FDI, ex-sindaco di Leonessa e primo promotore del progetto, e vari esponenti del PD, il partito di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Il punto interrogativo, quindi, può essere tolto.
Di fronte a scelte importanti come queste è d’obbligo parlar chiaro. Il TSM2 (“Terminillo Stazione Montana 2”) è uno sfascio ambientale gigantesco, una bufala dal punto di vista economico, un tentativo di riportare l’Appennino a 50 o 60 anni fa, quando un’altra generazione di politici progettava impianti che avrebbero stravolto il Gran Sasso, i Sibillini e la Majella.
Per capire la dimensione dello sfascio basta fare una passeggiata nei meravigliosi valloni dove dovrebbero sorgere piste e impianti, e sul crinale destinato a essere scavalcato. E poi immaginare, in questi ambienti oggi integri, 10 seggiovie, 7 tapis-roulant, 37 chilometri di nuove piste, 7 rifugi, 2 bacini per l’acqua necessaria all’innevamento artificiale.
E’ una bufala non parlare del clima, perché le nevicate copiose di questi giorni sono un episodio, ma dal 1958 ad oggi, sul Terminillo la stagione potenzialmente sciabile dura in media un giorno di meno ogni anno.
La bufala più seria è nei conti che accompagnano il TSM2. Bufala sui costi previsti, 50 milioni di euro di cui 20 già impegnati dalla Regione e altri 30 in arrivo da fantomatici privati. Ma basta un’occhiata alle dimensioni del progetto per capire che la spesa totale sarebbe di almeno 100 milioni. Il rischio è di tagliare boschi e sbancare pendii senza nemmeno inaugurare la stazione.
Sono una bufala totale le previsioni di un aumento vertiginoso degli sciatori basate sulla fuga dei romani da Campo Felice e Ovindoli, che restano molto meglio accessibili del Terminillo. E quelle di un numero enorme di nuovi posti di lavoro che hanno convinto i sindacati reatini.
La parte economica del documento si conclude con l’incredibile frase “non si fornisce alcuna garanzia per la veridicità, l’accuratezza e la completezza delle informazioni”. In un paese serio, solo queste parole avrebbero garantito l’immediata bocciatura del tutto. Ma la serietà in Italia è un optional.
Ci sarebbero molte altre cose da dire, mi limito a citarne alcune. La prima è l’aggressività contro le voci critiche (inclusa la mia) che da qualche settimana echeggia sui siti e sui social di alcuni tifosi del progetto. Insulti, minacce e foto di orsacchiotti impiccati non spaventano, ma sono francamente sgradevoli. Persino l’architetto Fabio Orlandi, un altro dei promotori di TSM2, se n’è dissociato pubblicamente due giorni fa.
L’ultima considerazione riguarda il rapporto della sinistra e dell’intera politica italiana con la natura. Qualche decennio fa, una generazione di politici e giornalisti (penso a Stefano Rodotà, ad Antonio Cederna e a tanti altri) ha convinto un Parlamento riluttante a dar vita alla legge-quadro sui Parchi, e ad avviare un modello di sviluppo diverso.
L’afflusso di visitatori delle aree protette in estate e d’inverno, e l’abbandono di stazioni sciistiche come Scanno e Prato Selva (un ecomostro nel Parco Gran Sasso-Laga) dimostrano che il futuro dell’Appennino non sta in progetti ad alto impatto e ad altissimo costo, ma nel turismo sostenibile. Sul Terminillo questo vuol dire restauro degli impianti obsoleti, e poi cultura, escursioni, cammini, sci di fondo, scialpinismo e alpinismo.
Nel programma elettorale del 2018 di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e azionista di maggioranza del governo Conte, si parla della “green economy come una delle direttrici strategiche della nostra azione”, e di “Parchi capaci di attirare nuovi turismi”.
Nell’approvazione del TSM2, il futuro annunciato da queste parole non c’è. Al suo posto compare un enorme, assurdo balzo nel passato. Di questo passo, nei prossimi mesi, la Regione Lazio potrebbe riaprire la caccia al lupo, permettere di fumare nei ristoranti e nei cinema, reintrodurre la legge sul delitto d’onore e abolire quella sul divorzio. Che tristezza.